sabato 28 aprile 2012

Nuove imposte per immobili e conti esteri


Per coloro che sono in Italia consiglio di acquistare il Sole24Ore di lunedì 30 per saperne di più sulle nuove imposte di immobili e conti detenuti all'estero 

La conversione del decreto fiscale cambia notevolmente le imposte straordinarie su case, capitali scudati e conti correnti detenuti all'estero. Lunedì 30 aprile in regalo con Il Sole 24 Ore la Guida pratica «Le imposte straordinarie»: un inserto speciale che fa il punto sulle patrimoniali modificate nell'approvazione parlamentare del Dl 16/2012. Dagli immobili all'estero di proprietà dei residenti in Italia fino al prelievo sui conti correnti - compresi quelli italiani – fino all'imposta sulle attività finanziarie che negli anni scorsi hanno beneficiato dello scudo fiscale. La Guida pratica contiene anche le indicazioni operative  calcolare e pagare i tributi, dall'Ivie al bollo sui capitali e sui conti correnti, che trovano spazio nel quadro RW di Unico 2012. 

Fonte : Il Sole24Ore 

53 commenti:

  1. ciao Antonio da ciò che ne so io ( e dovrei capirne...è la mia materia) c'è la doppia imposizione ... + tutt ele gabelle che sis tanno inventando di recente Ti assicuro che nessuno, ancora, aha le idee chiare Mi sa che che se seguita così... Brasile arrivvoooooooooooooooo Qui non se ne può + Un saluto da Roma con cielo bigio

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    1. Visto che sei a Roma perchè non acquisti il Sole24Ore e cifai un riassunto dell'allegato ? Ti sarebbero tutti molto grati .

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  2. ANCHE IL BRASILE IN FATTO DI TASSE NON SCHERZA PERO'!!MI CONFERMI IL RIALZO DALLO 0,33 AL 6,1 % DELLA I.O.F.? IN CASO DI TRASFERIMENTO CAPITALI DALL'ESTERO VERSO IL BRASILE C'E' QUESTA SOSTANZIALE NOVITA', GIUSTA L'INFORMAZIONE!!

    CIAO CIAO

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    1. Credo che ti riferisci a questa misura presa da Mantega lo scorso anno :http://g1.globo.com/economia/noticia/2011/03/governo-sobe-para-6-iof-sobre-emprestimos-no-exterior.html.
      Come puoi vedere è una misura presa NON sui capitali generici trasferiti verso il Brasile ma sui " finti " prestiti che le società estere facevano alle loro filiali brasiliane a scopo puramente speculativo . Si tratta di una misura contro il cosiddetto "hot money ".
      Chi apre una società in Brasile per ottenere il visto permanente continua a pagare solamente lo 0,33% sul capitale conferito alla società .

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    2. Che io sappia l'aliquota IOF sui cambi, e quindi sui bonifici esteri, è sempre dello 0,38% a meno che non si riferiscano ad operazioni speculative o a "curto prazo" inferiore ai 90 giorni.

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  3. DUNQUE SULLE PERSONE FISICHE L'AUMENTO IOF NON E' CONTEMPLATO?E'VERIFICABILE DA CHI INVIA SOLDI IN BRASILE SUL PROPRIO CONTO, O PIU' SEMPLICEMENTE DA CHI USA I VERI MONEY GRAM ETC.SPERO SIA SOLO UNA MISURA PROTETTIVA CONTRO I CAPITALI SPECULATIVI!!

    GRAZIE

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  4. Salve a tutti una domanda generica forse gia' trattata..una volta esportati i propri capitali in brasile da banca a banca via bonifico,a parte le spese del bonifico e del cambio applicato,ci sono spese/tasse/gabelle pretese dal governo brasiliano?mi pare di aver capito di no o sbaglio qualcosa? e in caso di procedimento inverso c'e' una tassa di uscita da pagare al Brasile? grazie a tutti

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  5. esempio: persona permanente in Brasile, comprato casa, ha conto in banca con più di 10.000 euro,torna in Italia 1 mese per anno dove ha ancora la residenza, non iscritto AIRE , paga le tasse in Brasile, deve qualcosa a Monti? dove risiede fiscalmente? Receita Federal e Agenzia Entrate hanno convenzioni di scambio info? saluti

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    1. Se sei residente permanente in Brasile (RNE, hai la casa
      (in Brasile presumo) conto in banca (in Italia, visto che parli di 10.000,00 euro)e passi 1 mese all'anno in Italia, perché non ti iscrivi all'AIRE e cessa il dovere di dichiarazione dei redditi in Italia, inoltre se hai il conto in Italia con 10.000,00 euro portali in Svizzera, (preleva cash)apri un conto alla Postfinance e fai tutte le operazioni che vuoi(bancomat, carte di credito, prelievi, trasferimenti etc etc) o mettili in una cassetta di sicurezza, senza romperti i cog...nicon dichiarazioni e affini. Ricorda che in Brasile con un reddito di 23.000,00 reais o meno annuale non hai di che fare I.R.

      Alessandro

      P.S. Se conosci l'Italia te lo vedi lo scambio di informazioni fiscali fra le due Receitas ? Sveglia, se non ti freghi da solo passando informazioni e lasciando scie rosse e fosforescenti, oltre che noniscriverti all'AIRE, credi possibile realisticamente una indagine fiscale su di te?

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    2. Monti vuole che tu paghi le tasse sulla tua casa e sui tuoi soldi in banca in Brasile, a prescindere che producano o meno redditi. Questo è lo sciacallaggio imposto da FMI, BCE, Trilaterale, Bilderberg ecc. sui nostri risparmi, sulle nostre liquidazioni e sulle nostre pensioni oltre che sul nostro welfare. Poco importa se noi le nostre tasse le abbiamo già abbondantemente strapagate.

      Consiglio a tutti la lettura di questo istruttivo post:

      http://www.byoblu.com/post/2012/01/19/Linterrogazione-UE-contro-Mario-Monti-sul-Bilderberg-e-sulla-Trilaterale.aspx

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  6. Non essendo iscritto all'AIRE si e' considerati fiscalmente in Italia, e pertanto, tutti iredditi prodotti in Italia e in Brasile sono soggetti a tassazione in Italia con deduzione di quanto pagato in Brasile a titolo di imposte in base allea convenzione bilaterale contro la doppia imposizione.
    Sempre in base alla convenzione bilaterale stipulata tra i due Governi nel 1978 si possono avere scambio di informazioni fiscali tra le due Agenzie delle Entrate.

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  7. Ecco il sunto di quanto riportato dal IlSole24Ore di lunedì 30 aprile:
    sono uccelli per diabetici!

    NUOVE IMPOSTE PATRIMONIALI (I.V.I.E.)
    1) ATTIVITA’ FINANZIARIE ALL’ESTERO
    Decorrenza: 01/01/2011
    Soggetti tenuti al pagamento: persone fisiche residenti in Italia
    Imponibile: qualunque attività finanziaria detenuta all’estero compresi i conti correnti (si assume il valore al 31/12/2011).
    Imposta: 0,1% (dal 2013 0,15%) Per i conti detenuti nei paesi CEE e SEE l’imposta è fissa di 34,20 euro
    Modalità di pagamento: con la dichiarazione dei redditi
    2) IMMOBILI DETENUTI ALL’ESTERO
    Decorrenza: 01/01/2011
    Soggetti tenuti al pagamento: persone fisiche residenti in Italia
    Imponibile: il costo di acquisto o in mancanza il valore di mercato di qualunque immobile in proprietà o altro diritto reale (es. usufrutto)
    Imposta: 0,76%
    Modalità di pagamento: con la dichiarazione dei redditi (quadro RM di Unico 12). E’ possibile dedurre un credito d’imposta pari all’imposta patrimoniale eventualmente già pagata nel paese estero

    CONSIDERAZIONI FINALI: nell’ipotesi in cui le attività finanziarie o beni immobili acquistati all’estero non siano mai stati indicati nelle precedenti dichiarazioni dei redditi c’è il rischio concreto che con il pagamento dell’IVIE il fisco possa comminare pesanti sanzioni a seconda del periodo in cui i valori sono usciti.
    Si può arrivare al sequestro dell'intera somma.

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    1. Caro Marco

      il problema si pone per chi può pagare ma per chi come tanti connazionali deve sudarsi la pagnotta anche qui in Brasile il problema non si pone nemmeno . Devono estradarci tutti e darci da mangiare nelle carceri italiane !! Poi scriveremo un libro e daremo delle interviste ... potremo anche darci alla politica chissà .

      Un abbraòo

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  8. Buongiorno.
    Rimanendo sul tema Modello Unico 2012 quadro RW...
    Avendo fatto 3 bonifici bancari nel 2011 per un totale di 70.000 euro,con causale Trasferimento di Patrimonio da un conto corrente italiano cointestato con mio padre(i bonifici li ha mandati lui dall italia)verso il mio conto corrente brasiliano poi entrati nella Poupança, vorrei sapere se io o mio padre siamo tenuti a dichiararli appunto nel quadro RW di Unico 2012.
    Calcolando che ho indicato Trasferimento di Patrimonio quindi non è indicato nessun investimento devo dichiararli in Italia?
    Notare che in Brasile io non ho intestato nessun immobile e nessuna attività finanziaria (negozio,bar,pousada ecc ecc).
    Io sono in possesso del RNE ma non sono iscritto all'AIRE,quindi risulto ancora residente in italia,anche se già manco dall italia da più di 6 mesi.
    Ringrazio anticipatamente a chi saprà rispondermi.

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  9. Tutti i trasferimenti di capitali effettuati dall'Italia verso l'estero per un montante complessivamente superiore a 10.000 euro devono essere indicati nel quadro RW anche perchè l'Agenzia dell'Entrate italiana ne viene informata dalla banca tramite invio di un file telematico annuale.
    Nel caso di specie per il 2011 Lei e suo padre dovrete indicare 35.000 euro ciascuno.
    Detto questo, non avendo acquistato mobili o immobili, non sarete assoggettati alle recenti ulteriori imposizioni introdotte da monti e i suoi compari.
    Essendo titolare di RNE, quindi residente in Brasile per la Receita Federal, Lei è tenuto a presentare Declaraçao de Impostos anche in Brasile dove, per logica, dovrà essere indicato, oltre ai redditi, anche il patrimonio detenuto all'estero che sta alla base dei trasferimenti effettuati.
    Vale sempre il consiglio ultimo di rivolgersi ad un bravo ed esperto fiscalista.
    saluti
    Marco

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    1. Una domanda: faccio un trasferimento sotto i 10000€ diciamo 9900€ per manutencao e fin qui tutto bene non c'e' segnalazione non devo metterlo nel quadro RW ecc ma se di questi trasferimenti ne faccio diciamo 3/4 all'anno in fase di dichiarazione si sommano e li devo inserire nel quadro RW? Grazie mille Enzo

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    2. Si Enzo si cumulano nell'arco dell'anno in capo all'ordinante del bonifico ai fini della segnalazione all'Agenzia delle Entrate da parte della banca.

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    3. Grazie mille Marco! Altra domanda.... Secondo le nuove regole imposte da Monti verranno tassati anche i cc esteri sara' una banalita' ma verranno tassati anche i conti poupanca legati al cc brasiliano e i vari cdb eventualmente acquistati nel mio caso con il bnaco itau? Di nuovo grazie Enzo

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    4. Caro Enzo, trovi la risposta nel mio intervento qui sopra del 2 maggio ore 13,14 dove ho fatto un sunto di quanto scritto da IlSole24Ore del 30 aprile 2012.
      Comunque la risposta è si, purtroppo, ricadendo nell'accezione "attività finanziaria detenuta all'estero".
      ciao!
      Marco

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  10. Grazie,Marco.
    La Declaraçao de Impostos in Brasile l'ho presentata solo il primo anno, subito dopo aver ottenuto l'RNE, nel 2009, dopo di che, non avendo nessun reddito da dichiarare qui in Brasile e la Poupança è esente, non l'ho più fatta.

    Tornando al discorso Quadro RW, sapresti dirmi dove indicare i bonifici?

    Riporto qui in basso la spiegazione del quadro RW:

    "La Sezione I riguarda i trasferimenti da e verso l’estero relativi ad operazioni correnti ossia per cause diverse dagli investimenti ed attività estere di natura finanziaria, effettuati attraverso non residenti senza il tramite di intermediari residenti se l’ammontare complessivo di tali trasferimenti nel corso del periodo d’imposta sia stato superiore ad euro 10.000,00."

    Però io e mio padre abbiamo la residenza in Italia...

    La Sezione II parla di investimenti, quindi non è il mio caso.(riporto qui in basso)

    "Nella Sezione II indicare per ciascuna tipologia di investimento estero e di attività estera di natura finanziaria, distintamente per ciascuno
    Stato estero, le consistenze dei predetti investimenti ed attività detenuti all’estero al termine del periodo di imposta."

    Già la sezione III è strettamente legata alla II infatti va compilata solo con riferimento ai flussi relativi agli investimenti relativi alla Sezione II.

    Quindi anche qui mi sembra non sia il mio caso(riporto qui in basso).

    "Nella Sezione III vanno indicati i flussi dei trasferimenti dall’estero verso l’Italia, dall’Italia verso l’estero e dall’estero sull’estero di denaro o titoli, effettuati attraverso intermediari residenti, attraverso non residenti ovvero in forma diretta, che nel corso dell’anno hanno interessato investimenti esteri ed attività estere di natura finanziaria indicati nella Sezione II. Si ricorda che le Sezioni II e III sono strettamente collegate tra loro. Infatti, la Sezione III va compilata solo con riferimento ai flussi relativi agli investimenti relativi alla Sezione II, salvo il caso del disinvestimento. In quest’ultima ipotesi, deve essere in ogni caso compilata la Sezione III anche se al termine del periodo d’imposta non si detiene più l’investimento o l’attività estera in quanto ceduti, estinti ovvero di valore inferiore al limite dei 10.000 euro."

    Cosa ne pensi o pensate?

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    1. Non so dirti esattamente dove indicare i bonifici nel quadro RW, devi sentire un commercialista o rivolgerti a un CAF (ce ne sono anche in Brasile) italiani. Credo si tratti della Sezione II ma non ci giurerei.
      Tieni comunque presente che tu sei residente in Italia per l'Agenzia delle Entrate ma sei anche residente in Brasile per la Receita Federal, avendo l'RNE, e quindi sei obbligato alla presentazione di Declaraçao de Impostos anual attestante eventuali proprietà o disponibilità di soldi in Italia come pure eventuali pensioni italiane.
      Anche i 3 trasferimenti internazionali per totali euro 70.000 effettuati nel 2011 andrebbero dichiarati in sede di Declaraçao (sono stati certamente registrati presso il Banco Central sul tuo CPF e quindi sono facilmente rintracciabili dalla RF) e, essendo stati fatti a titoli di Trasferimento di Patrimonio, resta difficile capire come poter evitare di dichiarare anche la precedente sussistenza del patrimonio all'estero.
      Tieni presente che, pur sussistendo l'obbligo di dichiarazione, in Brasile a differenza che in Italia i Patrimoni non sono tassati ma solo le rendite (guadagni). Nel caso di rendite italiane vige il divieto sulla doppia imposizione.

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  11. Ciao a tutti,

    ho alcune domande, mi sono appena trasferita in Brasile e ho fatto il trasferimento di denaro per aumento di capitale ottenendo il visto da investitore, questa movimentazione va dichiarata ?
    Inoltre sono appena arrivata in Brasile e ancora non ho fatto l'iscrizione all' AIRE.
    Sapete darmi delucidazioni in merito ? Il nostro commercialista in italia non ne sa molto e tanto meno quello in brasile.
    Cosa succede esattamente con tale iscrizione ?
    grazie e scusate l'ignoranza, ma davvero bisogna avere occhi e orecchie ovunque e con tutto quello che comporta un trasferimento totale da un paese all'altro davvero stiamo perdendo pezzi, poi ci si mettono anche le "idee" MONTIANE...
    meno male che ci siete voi !

    un abbraccio
    Mary

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    1. Ciao Mary

      L'iscrizione all'AIRE non è obbligatoria a meno che tu non trascorra un anno consecutivo in Brasile senza rientrare in Italia . L'iscrizione comporta lo spostamento della residenza fiscale ovvero NON devi dichiarare più nulla in Italia in compenso perdi l'assistenza sanitaria in Italia ... ma se vivi stabilmente in Brasile ti fai una assicurazione sanitaria ed è tutto risolto Di Monti fregatene ... tra poco non ci sarà più nemmeno lui e finirà tutto in malora .

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    2. Credo che convenga dichiarare al fisco italiano l'investimento in Brasile in quanto la banca italiana lo comunicherà certamente all'Agenzia delle Entrate.
      Il mio fiscalista brasiliano sostiene che dal momento in cui diventiamo soci di un'impresa brasiliana (società di capitali) siamo anche obbligati a presentare Declaraçao de IR personale. Ovviamente in tale sede andrà indicato il conferimento fatto dall'estero nella società oltre a eventuali altre proprietà e rendite brasiliane mentre rendite e patrimoni esteri (Italia) andrebbero indicate in Declaraçao solo a partire dal momento in cui si ottiene l'iscrizione RNE.
      Quanto all'AIRE concordo in pieno con Antonio. Conviene iscriversi solo se si risiede definitivamente in Brasile per poter rinnovare i documenti italiani presso il consolato senza dover tornare in Italia.

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  12. Ho letto da qualche parte che iscrivendosi all'Aire, si perde il diritto all'assistenza sanitaria italiana,ma andando in consolato prima di fare un viaggio in Italia si ottiene una copertura temporanea.Continuerò a cercare il link per postarlo

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    1. In caso di rientro si può richiedere la re-iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale, anche temporanea, ma è ovvio che bisogna ritrovare anche un medico di base ex-novo ecc. per poter eventualmente accedere alle prestazioni. Se poi si possiede qualche esenzione bisogna rifare tutta la procedura di richiesta.
      Insomma tanta burocrazia ....
      Maggiori info credo si trovino sul sito www.esteri.it
      saluti
      Marco

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  13. Ciao a tutti,
    a giorni trasferirò i famosi 150000 reais sul conto della ditta che sto aprendo qua in brasile.
    La domanda é:per non avere problemi con l'Italia o in generale con la pratica,che causale devo mettere nel bonifico internazionale?
    Altra cosa che vagamente ricordo d'aver letto:é vero che tutti i soldi investiti in azienda di possesso non sono assoggettati alla tassa del 15% al rimpatrio?

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    1. Ciao

      queste domande denotano che non hai seguito il consiglio che do a tutti di rivolgerti ad una Agenzia seria a cui delegare il processo di visto .Se è così i problemi sono appena iniziati purtroppo .

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    2. Per Antonio

      Non essendo arrivato ancora al punto di trasferimento, perché aprirò il mio conto la prossima settimana,non avevo ancora chiesto al mio avvocato questo particolare.
      Questa per me era solo una domanda preventiva per avere la certezza che le cose siano fatte per bene,dato l'esperienza che tu e tanti lettori del blog hanno nel settore.
      Spero capisca la mia apprensione,dato la complessità della pratica e la scelta non facile di cambiare completamente vita.

      Con stima
      Cristian

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    3. Ciao Christian

      se stai aprendo una Società in Brasile rivolgiti ad un commercialista non ad un avvocato , non mi sembra la figura adatta .

      Per il trasferimento del capitale NON basta aprire il conto in Banca , devi iscrivere la Società al SISBACEN e procurarti l'RDE . Il capitale va trasferito con la dichiarazione : integraçao capital social .

      I soldi trasferiti legalmente possono essere rimpatriati senza pagare tasse sul lucro . Ma vedrai che qualcosa sempre la pagherai , solo che mi sembra una preoccupazione prematura . Fino ad allora il mondo potrebbe essere diverso .

      Non fasciatevi la testa prima di rompervela ,cercate piuttosto di non dare testate nel muro :)

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    4. Ciao Antinio

      Si,l'avvocato ha un suo studio cammercialista di fiducia. E anche se non ho mai avuto il piacere di conoscere,non si era sbagliato sulla dicitura della causale.

      Riguardo alle mie preoccupazioni,hai ragione...purtroppo sono fatto così. Dopo tante avventure si diventa previdenti e sospettosi, anche quando non servirebbe.
      Ma credo che adesso mi rilasserò un poco e vada come vada. C'é chi dice che il mondo finirà il prossimo dicembre...quindi... :)

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  14. Ciao,

    Vivo e lavoro in Brasile con visto di lavoro, Sono inscritto all`Aire, ho un`appartamento in italia che ho affittato..
    la persona che e` in affitto mi versa la mensilita` nel mio conto Italiano.

    Domanda:

    dove devo pagare le tasse di questo affitto percepito? (450 euro mensili)?? In Italia? In Brasile?

    Grazie

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  15. Bella domanda! Da fiscalista quale io NON sono (purtroppo).
    Credo che i redditi vadano dichiarati nel luogo dove gli immobili si trovano, quindi in Italia, anche se non sei più residente.
    Senti un bravo fiscalista brasiliano ma credo che, se fai la declaraçao dos impostos anche in Brasile, dovrai indicare anche il reddito estero ma, detraendo le imposte già pagate in Italia che sicuramente saranno superiori a quelle brasiliane e sulla base del principio del divieto di doppia imposizione, non dovrai ripagare le tasse anche in Brasile.
    Ma, ripeto, senti un buon fiscalista internazionale.
    Marco

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  16. Salve a tutti, spero possiate aitarmi a capire bene questa faccenda delle dichiarazioni dei redditi, prima vi chiariro' la mia posizione poi via alle domande.

    Mi sono trasferito con visto per matrimonio,ho gia' consegnato tutti i documenti alla PF, sono in attesa di ritirare il definitivo. QUi in brasile non ho case , ma sono in procinto di acquistare un auto, ho un conto co-intestato con mia moglie dove abbiamo 50.000 reais in applicazioni dove viene automaticamente prelevato IR ogni mese.Mia moglie lavora ma non effettua dichiarazione perche' non raggiunge il minimo per la dichiarazione. Non sono ancora iscritto all AIRE (sono meno di 6 mesi che sto qui), quindi sono ancora residente in Italia, dove non ho piu' lavoro, non ho casa o soldi ( mi rimane solo un conto corrente a mio nome vuoto "purtroppo" ),li risulto residente in casa di proprieta' dei miei genitori. Ho trasferito 20.000 reais con remessa facil do BB , il resto li ho prelevati tramite postepay sui bancomat locali brasiliani.

    1) Devo effettuare qualche dichiarazione dei redditi in italia?? ( non ho nulla ne ricevo alcun reddito in entrata).

    2) Devo effettuare dichiarazione dei soldi che ho nel conto brasiliano? Solo di quelli trasferiti con remessa facil o tutto?

    3) La non iscrizione all'AIRE che cosa comporta in ambito burocratico (richieste documenti ecc..) ?

    4) Dove si effettua quest'iscrizione e quali documenti devo presentare?

    Grazie, Luca

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    1. Ciao Luca

      ti do alcune risposte , altri amici potranno confermare o aggiungere qualcosa .
      Io ti consiglio , per il fatto di avere un CPF di fare comunque la Declaraçao de Renda anche se isento perchè i tuoi redditi non superano i R$20 000 .
      Per quanto riguarda la Banca questa è obbligata annualmente a fornire ( di solito è disponibile sul sito internet se hai attivato l'internet banking )un resoconto della rendita da applicazioni che devi allegare alla dichiarazione anche se l'IR è già pagata .
      Inserisci anche la copia di eventuali bonifici ricevuti dall'Italia per giustificare gli importi che hai sul conto .
      Tutto ciò , annche se non obbligatorio , potrà esserti utile in futuro anche se dovessi chiedere un prestito .
      Per quanto riguarda la dichiarazione in Italia se non ricordo male se non hai proprietà non hai l'obbligo di presentarla .
      All'AIRE puoi iscriverti facendo richiesta al Consolato italliano a cui fai capo in Brasile . La iscrizione è " obbligatoria " solo se risiedi oltre un anno consecutivo fuori del Paese . Al momento attuale non la vedo una azione impellente . Sei appena immigrato , hai ben altro a cui pensare .

      Auguri

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  17. E' arrivato il momento di fare la dichiarazione dei redditi in italia. La mia situazione é questa:casa di proprietà in italia,conto corrente in italia,investimento di 61 mila euro per impresa aperta in Brasile ordinato al 18/08/2012,non ancora iscritto all'AIRE.
    La mia amica commercialista che solitamente mi fa la dichiarazione, in questo primo momento mi ha riferito che dovrei pagare l'1,5 per cento sui capitali investiti all'estero. Ma per quello che ho letto quì non é corretto.
    Qualcuno sà come funziona. Per me non dichiarerei niente! Anche se sò che comunque e specialmente ora, tra banca e fisco ci sono comunicazioni quasi dirette :( .
    Se comunque iniziassi a pagare in percentuale per il 2012,poi dovrei presentare al fisco italiano ogni anno estratti conto brasiliani per regalare soldi al fisco italiano? Qualcuno ne sà qualcosa?
    Mi sà che mi iscrivo all'AIRE.
    Bintar

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    1. Bintar Cristian purtroppo leggo il tuo commento solo ora e credo che la tua amica commercialista ha maledettamente ragione.
      I trasferimenti di soldi tramite banca che superano per sommatoria annua i 10mila euro vengono annualmente comunicati dalla banca all'Agenzia delle Entrate e devono essere indicate in dichiarazione.
      La normativa IVIE - IVAFE, che allego, dice chiaramente che sono assoggettate all'1,5% anche le partecipazioni in società di capitali (impresa aperta in Brasile), quindi non solo case e soldi in banca.
      Evidentemente l'imposta sarà dovuta fino alla sua eventuale abolizione o fino al rientro dei capitali.
      Tieni presente che anche l'iscrizione all'AIRE potrebbe non risolvere il problema perchè, ai fini fiscali, l'Agenzia delle Entrate tiene conto della residenza valutaria e non di quella anagrafica.
      Marco

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    2. P.S. ECCO LA CIRCOLARE FATIDICA:

      http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/3e3d10004bd500bbb110f7ad8102fe77/Cir02.07.12.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=3e3d10004bd500bbb110f7ad8102fe77

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    3. Scusa Marco,ma ci devessere un errore. Non ho letto tutta la normativa, ma la tassa che mi riguarda dovrebbe chiamarsi IVAFE ed é all' 1 per MILLE per quanto riguarda quest'anno che si fa la dichiarazione per il 2012,poi dovrebbe salire all' 1,5 per MILLE per gli anni a seguire.
      Se é l'1,5 per cento io NON pago!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
      Vado a Roma e faccio un macello. Anche qua devono scassarmi le b...e per colpa di questi ladroni!
      Già mi secca dovermi preoccupare di questo. Immagina pagare una somma del genere.

      Bintar

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    4. Cristian Bintar (ma qual è il tuo vero nome??)
      la Circolare firmata da quel sant'uono di Befera a pagine 23 recita testualmente:
      "2.4 Modalità di calcolo dell’IVAFE
      L’imposta è dovuta nella misura del:
      • 1 per mille per il 2011 e il 2012;
      • 1,5 per mille per gli anni successivi.
      A differenza di quanto espressamente
      stabilito per l’IVIE, non è prevista
      alcuna soglia di esenzione per il ve
      rsamento dell’imposta in esame.
      L’imposta è dovuta in proporzione ai giorni di detenzione e alla quota di possesso in caso di attività
      finanziarie cointestate.

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  18. Buon giorno Antonio,
    seguo con interesse il tuo blog e ritenendoti un esperto in materia volevo chiederti quale è la forma più economica ma legale per depositare soldi in Brasile.
    Vorrei approfittare del cambio vantaggioso e depositare un somma cospicua di euro nel mio conto personale brasiliano ( Bradesco ).
    Attualmente risiedo in Italia , ma ho l'RNE con relativo visto permanente per matrimonio con brasiliana.
    Volevo inoltre chiedere , se devo pagare tasse in Italia per avere il capitale all'estero.
    Insomma Antonio, sono proprio a digiuno su questa materia, ti sarei immensamente grato se mi dessi quante più informazioni possibili ed eventuali escamodage.
    Grazie
    Andrea

    RispondiElimina
  19. Buongiorno a tutti,
    complimenti per il blog sul quale ho trovato un'infinità d' informazioni utili .
    Vorrei chiedervi un consiglio sulla mia situazione.
    Non sono iscritto all'AIRE, ma ho l'RNE......possiedo dei beni immobili in Italia da cui percepisco la mia fonte di reddito, questi redditi finiscono su un mio c/c italiano da cui poi vengono trasferiti sul mio c/c brasiliano tramite bonifico.
    Inoltre ho aperto una società in Brasile.
    Cosa mi conviene fare ? E' meglio che io mi iscriva all'AIRE ? Come devo comportarmi con le dichiarazioni ?
    Mi sembra di capire che devo pagare le tasse degli immobili in Italia, ma poi devo pagare qualcos'altro quando trasferisco quei redditi in Italia ?
    Rileggendo vedo che Vi ho fatto un sacco di domande....spero di non aver esagerato.
    GRAZIE !!
    Alessandro

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  20. salve a tutti. vorrei cortesemente un chiarimento possibilmente basato su esperienze dirette su questa ''ipotetica'' situazione.. sposato con brasiliana in brasile e poi convalidato in italia..abitiamo in italia in questo momento..(ma mia moglie ha ancora la residenza pure in brasile..da un famigliare..oltre ovviamente alla residenza in italia attuale) prossimo gennaio 2016 ci trasferiamo in brasile(e quindi chiedero il visto permanente per matrimonio a milano..) per..8 mesi e i restanti 4 li passiamo in italia. il conto corrente ovviamente e' intestato a mia moglie in brasile(dato io che ancora non ho cpf e rne ecc) domanda: avrei necessita di trasferire una discreta somma nel conto poupanca in brasile,che mi servirebbe per il nostro mantenimento(circa300mila euro) e vorrei capire come muovermi. 1 meglio sulla causale di bonifico scrivere''mantenimento'' dato che li versero' su un conto intestato a mia moglie..o trasferimento di capitale? cosa comporta una scelta rispetto all'altra? 2 su questo denaro la reiceta federal mi fara' un prelievo ? o bastera' dichiarare sulla declaration de renda la somma percepita riguardo agli interessi maturati e null'altro mi verra prelevato? 3 quando entrero' in possesso dei documenti e visto apriro' un mio conto in brasile..quindi se mia moglie dovesse superare i 25,600real di interessi della poupanca..e obbligata quindi a fare la dichiarazione..io potrei dirottare una parte del capitale sul mio conto in modo che non superiamo la cifra di 25,600 ciascuno e di conseguenza non fare la dichiarazione de renda..corretto? sperando che cio' sia valido per persona fisica e non per nucleo famigliare! 4 una volta che io ho dichiarato in italia la somma che trasferiro in brasile(come mantenimento? trasferimento di capitale?) lo stato italiano mi prelevera' o chiedera' qualcosa sulla cifra che ho''espatriato''?tenete presente che i soldi andranno sul conto di mia moglie..e solo in un secondo momento li trasferiro una parte quando saro' in grado di aprire un conto amio nome in brasile...e ovviamente NON reputo necessario informare in italia che ho aperto un conto in brasile e conseguenti rendite...non si sa mai. Mi scuso per la serie di domande che voi avrete sicuramente gia trattato a pezzi..ma volevo esporre la mia particolare situazione..da tenere conto poi x eventuali consigli.. grazie a tutti. ps oltre che ad antonio,un grazie va anche ad marcofalco e undo..i quali in passatomi han dato preziosi consigli poi rivelatisi utilissimi. buone feste a tutti e buon natale.. marco b.

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    1. marco b
      il problema non è di facile soluzione:
      1) la causale ti conviene concordarla direttamente con il direttore della banca brasiliana che è poi quello che ti deve mettere a disposizione la somma. Fatti dire prima quali documenti dovrai produrre in base alla causale suggerita in modo da non avere problemi. Se il bonifico fosse fatto da tua moglie a favore del suo conto in brasile ad esempio si potrebbe usare anche la causale costituçao deposito no exterior ma ho paura che potrebbero chiedere la sua dichiarazione dei redditi italiana, mentre se fai tu un bonifico a favore di tua moglie NON può essere trasferencia de patrimonio ma semmai donazione.
      2) Dovrai comunque pagare lo IOF dello 0,38% a titolo di Imposta oltre alle spese bancarie, tu o tua moglie dovrete comunque fare declaraçao de Impostos l'anno seguente indicando sia il bonifico che il saldo del conto accreditato. Se opti per investimenti non assoggetati a IR non devi dichiarare i relativi rendimenti a prescindere dall'entità ma i saldi dei conti si devono dichiarare anche se non tassati; parimenti tu o tua moglie dovrete indicare anche in Italia il bonifico effettuato (supera i 15mila euro) nel quadro RW del Modello Unico e sarete assoggettati a IVIE; Ti consiglio di prendere prima CFF e RNE con cui aprire un conto a tuo nome e farti direttamente una trasferencia di patrimonio a tuo nome.
      3) scegli forme di investimento con ritenuta alla fonte (es. poupança) e il problema è risolto.
      4) Vedi punto 2. Se fai bonifici per oltre 15mila euro annui la tua banca comunica all'agenzia delle entrate il tuo codice fiscale e le relative operazioni (monitoraggio fiscale) quindi ti esponi a futuri accertamenti e multe oltre al pagamento di IVIE e quant'altro.
      Ti consiglio di frazionare quanto più possibile le somme da trasferire utilizzando vari canali di trasferimento (bonifici da/per più soggetti, carte di credito, bancomat, contanti ecc.) se non hai necessità di avere subito a disposizione i 300mila real.

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    2. Dimenticavo il consiglio di sempre Marco b : rivolgiti a un ottimo e qualificato fiscalista in Brasile (sono merce rarissima quindi opta per il migliore).
      Buon Natale a tutti!
      Marco

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    3. ciao marcofalco,intanto ti ringrazio per l'esauriente risposta..e colgo l'occasione per augurarti un sereno natale. Per quanto riguarda ilconsiglio di un buon fiscalista in brasile lo attuero' sicuramente. Ritornando a quanto sopra espresso... 1 se IPOTETICAMENTE avessi gia' in brasile la somma per acquistare la casa..e quindi non dovessi inviarla dall'italia...mi converrebbe acquistare l'immobile con questa somma gia' disponibile in loco in modo che non sia costretto a dichiararla nella dichiarazione dei redditi in italia e di conseguenza pagare l'ivie..(concordi?) ovviamente in brasile corrispondero il dovuto concernente iptu e quant'altro.. 2 al punto 4 mi consigli di frazionare quanto più possibile le somme da trasferire..e sono concorde con te,ma dato che sono circa 300mila euro (non real) e il poco tempo a disposizione lo vedo problematico..anche se non vedo soluzioni. poi al punto3 mi dici di scegliere forme di investimento con ritenute alla fonte come la poupanca..cosi anche se si superano il limite dei 25,600real annui ove si e' obbligati a fare la decl.de renda...non serve farla?faccio un esempio..se ho 60mila real/annui di rendimento da poupanca su un conto..non serve che faccia la decl.de renda perché gia' sono state prelevate le ritenute alla fonte?ho compreso bene? se e' cosi non servirebbe frazionare l'eventuale importo su due conti..bene. 4 specifico che la somma che inviero' in brasile e' PERFETTAMENTE riconducibile a risparmi o/e proventi di vendita immobile...ovviamente se operassi nella trasparenza e dichiarassi nel quadro rw il bonifico e somma fatta x il brasile andro' a pagare ivie...e non solo per una volta...ma presumo poi per ogni anno finche' campo saro' costretto a pagare..questo per aver fatto le cose ''bene''. Ma a questo punto...uno cosa deve fare (e come..) per mettere due soldi senza farsi dissanguare??in tasca e via...poi arrivi,vai a cambiarli..prendi un parente lo porti in cartorio e gli fai fare una dichiarazione che ti ha donato tot real a titolo di prestito senza interessi..e li versi in banca. Almeno se la reiceta federal ti chiama gli presenti un comprovante sulla provenienza del denaro.... Cmq grazie marcofalco,sempre preciso! se hai qualche input o consiglio fattibile comunicamelo pure..lascio la mia e-mail eventualmente per opinioniche scritte qui potrebbero essere fraintese data la natura dell'argomento. pucciorso@msn.com

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    4. Esiste una soluzione" elegante " al tuo problema . Costituisci una immobiliare in Brasile ( immagino che tu abbia già il visto permanente , altrimenti meglio ancora perchè dopo l'operazione ne avresti il legale diritto ) e trasferisci il denaro sul conto della tua società pagando solo le spese bancarie e l'inevitabile IOF dello 0,38% .
      A questo punto potrai acquistare l'immobile tranquillamente senza dover dichiarare nulla in Italia che non sia l'eventuale lucro della società . Sembra una soluzione comlessa ma ti assicuro che lo è molto meno che trasferire a " piccoli bocconi " i tuoi 300 000 euro , ovvero quasi un milione di reais .

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    5. In effetti la proposta di Antonio è molto valida anche perchè non vedo come tu possa trasferire legalmente 300mila euro in unica soluzione senza incappare nelle maglie del fisco italiano che tassa per legge soldi già tassati e ritassati (un abominio italiano). E' ovvio che la scelta societaria ha come vantaggio quello di poter dimostrare con facilità che i tuoi soldi non rendono in Brasile (bilancio anual). Unico svantaggio sarebbero solo i costi di costituzione e manutenzione della società peraltro relativamente contenuti (commercialista). Una Ltda si apre con tempi brevi (in media meno di 2 mesi) e se hai già la residenza brasiliana potresti esserne l'amministratore unico.
      Valuta bene la convenienza dell'investimento immobiliare rispetto alla rendita finanziaria che potrebbe derivarti dallo stesso capitale investito in banca. Con la Selic così alta siamo a rendimenti netti quasi al 10% oggi in Brasile e con i soldi dell'immobile applicati ti ripagheresti abbondantemente l'affitto di un immobile equivalente e ti avanzerebbero. Ovviamente questo va verificato nella tua realtà locale (che non conosco) ed è una considerazione molto soggettiva (vita residua, entità del patrimonio complessivo, importanza attribuita alla casa ecc.).
      Confermo che esistono alcuni investimenti finanziari non assoggettati a Imposta di Rendita in Brasile (come pure in Italia). Ciò non toglie che l'entità dei depositi bancari in Brasile vada comunque indicata in Declaraçao annual.
      Buone feste a tutti,
      Marco

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    6. intanto ringrazio per i vostri pareri..antonio e marcofalco..e tengo in considerazione questa opzione valida.. specifico che l'importo da trasferire mi servirebbe per il nostro mantenimento in brasile e non per l'acquisto dell'abitazione. per l'abitazione che abbiamo gia identificato questa estate disporrei di circa 400mila real gia' in loco....la zona e' a circa 150km da sao paolo..sul litorale(peruibe) e per la sua ubicazione e' purtroppo abb.cara ma relativamente sicura. la casa la vorrei acquistare un po' per un eventuale investimento e un po' perché preferiamo non pagare affitto(che cmq poi dovrei pagare anche per quei 3mesi che ritorniamo in italia e non usufruisco dell'immobile..) sul paragrafo Vita residua..ho 47anni,spererei di godermi qualche anno ancora..ma non si sa mai! e infatti ho deciso di pre.pensionarmi sperando di godermi tempo libero,moglie e cane. la residenza o visto permanente per matrimonio lo dovro' fare a milano verso maggio di quest'anno e a luglio-agosto ritorneremmo in bra (con il visto) per aprire un conto a mio nome e concludere l'acquisto dell'abitazione. poi a gennaio. dovremmo ripartire per il bra,nel frattempo cerchero di valutare questi input che mi state proponendo.. ps marcofalco chiariscimi un dubbio..alla fine della tua risposta mi specifichi che l'entita dei depositi bancari in brasile va indicata in declaracao..ti riferisci a quei soggetti che superano i famosi 25,600annui di rendita? se attualmente ho una rendita da poupanca su un conto x intestato a x..che e' di 25mila real/annui sono esentato da produrre declaracao e di conseguenza dichiarare l'entita del deposito..o sbaglio? cosi mi era stato detto da un contador.. grazie ps ma la quotazione real.euro che e' sul blog quanto differisce quando fisicamente casa di cambio o banca in bra operano? saluti,marco b

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    7. marco b
      A conta poupança não obriga a apresentação da declaração, salvo se o seu valor for superior a R$ 300 mil, ou se houver outros bens ou direitos com valor superior a esse limite. O saldo da poupança é declarado na ficha Bens e Direitos, código 41 (Cadernetas de Poupança).

      Pertanto il rendimento non c'entra nulla perchè soggetto di ritenuta alla fonte.

      Dubbio:
      Ma per vivere e sostentarti 8 mesi in Brasile non ti bastano 80mila reais? Considera che per la legge italiana tu e tua moglie potete viaggiare con 15mila euro contanti cadauno, 30mila euro da soli sono già quasi 100mila reais, se poi aggiungi 10mila euro/mese prelevabili con 2 bancomat e carte di credito ..... secondo me, conti alla mano, l'esigenza di fare un bonifico grosso unico potrebbe essere riconsiderata, soprattutto alla luce dei risvolti fiscali conseguenti, sia in Italia che in brasile.
      A meno che non si torni all'idea di Antonio di convogliarli nel capitale sociale di un'azienda con personalità giuridica propria il che semplificherebbe il trasferimento via banca.

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    8. ciao,effettivamente quei 25,600 sono da considerarsi diversamente da come evincevo io...ti ringrazio per l'appunto. eventualmente dovrei fare la declaracao (o mia moglie..) per la casa dato che supera il valore dei 300.. per quanto riguarda la tua considerazione,concordo in pieno se fosse attuabile..(anche se la soluzione''elegante'' di antonio resta una opzione interessante..) Pero' mi risulta che per viaggiare all'interno della Comunita'europea il massimo cadauno e' di 10mila euro non dichiarabili,mentre se si viaggia fuori dalla Comunita' europea..in questo caso in brasile..il massimo in entrata non dichiarabile sia di 10mila real(pari a circa3mila euro..)..ma mi fai venire un dubbio e ricontrollo. Se fosse come dici tu la problematica sarebbe risolta..poi una volta in loco il sistema si trova per depositarli sul conto. Per fare le cose in regola tra iof e ivie e sucessivi prelievi su denaro cui tra l'altro ho gia pagato il dovuto e abbondantemente,ci si rimette sempre. Per quanto riguarda il nostro sostentamento..abbiamo sperimentato negli anni(senza affitto e plano di salude ovviamente..) che tra i 1500/2000real al mese non sforiamo mai,siamo in due over40,e esigenze particolari non ne abbiamo.. L'idea semmai era quella di trasferire il grosso in bra in modo che quando ritorniamo in italiax3mesi possiamo portare via qualcosa derivato dalla rendita li' per sostentarci in italia ove tengo solo una abitazione per non pagare affitti. Mi pareva una buona opzione tenendo conto di quello che rende qua il denaro rispetto a la'. e' anche vero che se corrisponde a realta' quello che tu mi dici sui 15mila euro a persona..non mi faccio tanti problemi per trasferimenti e quant'altro.
      Grazie per gli input,utilissimi per cambiare punto di vista..



      Renda

      - recebeu rendimentos tributáveis , sujeitos ao ajuste na declaração, cuja soma anual foi superior a R$ 25.661,70;
      - recebeu rendimentos isentos, não tributáveis ou tributados exclusivamente na fonte, cuja soma foi superior a R$ 40.000,00.

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    9. Si hai ragione, per il "trasporto al seguito" di contanti la soglia è rimasta 10.000 euro mentre dal 2014 è stata elevata a 15.000 euro la soglia di segnalazione dei bonifici bancari internazionali (cumulativi annui) ai fini dell'obbligo dichiarativo. Per il Brasile la soglia è sempre di 10.000 REAL ma, francamente, in 16 anni a me non hanno mai controllato, specie se viaggio con moglie e figli al seguito. Comunque 10.000 euro a testa (+ bancomat e + carte) sono sempre una somma apprezzabile.
      Se pensi in futuro di fari rientrare in Italia i proventi dei tuoi investimenti finanziari brasiliani avrai gli stessi problemi fiscali.
      I rendimenti di poupança, CDB e Fondi Comuni rientrano negli isentos.
      Marco

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  21. x Anonimo

    Se i soldi della casa a Peruibe sono già in Brasile secondo me non esiste il problema dell'ivie, se non hai ancora visto permanente immagino siano sul conto di qualcun altro.

    Per i 300.000 € vale secondo me la pena fare bonifici verso estero di importo inferiore a 15.000 €,
    costa 15/20 € ogni bonifico dipendendo dalla banca, non ricordo però se c'è un limite mensile che puoi inviare all'estero
    per non incappare in controlli, concorda prima il tutto con la banca in Italia e in Brasile concorda il cambio e le commissioni,
    se non ti trasferisci in città grandi o turistiche sarà cosa complicata, io stò avendo problemi al BdB di Uberlàndia (MG),
    il direttore non ha minimamente idea di cosa fare, credo cambierò banca...accetto consigli in merito...!!

    Con la mia banca ho dovuto lasciare i moduli firmati e compilati in banca prima di partire, con l'home banking di alcune banche non puoi fare bonifici verso l'estero.

    Un conto in banca in Italia con 2 euri lo terrei se fossi in te, il giorno che hai bisogno di euro li hai già in Italia,
    comprare euro con soli real in tasca costa caro e poi non si sà mai...

    Francesco (Uberlàndia)

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