mercoledì 23 maggio 2012

Artigiano suicida dopo cartella Equitalia da 30 000 euro e pignoramento casa

Alla già tragicamente lunga lista di suicidi per debiti, si somma il nome di Italo Agus, artigiano edile di 64 anni, morto impiccato nella sua casa dopo aver ricevuto una cartella di Equitalia da 30.000 euro e dopo che gli è stata pignorata la casa. 

Da quattro anni l'artigiano non trovava lavoro e non sapeva più come pagare i debiti. La tragedia a Teglia, in piazza De Caroli. Un parente ha scoperto il cadavere: la morte risale a due giorni fa. L'uomo si è tolto la vita stringendosi attorno al collo la corda delle tapparelle.

Un recente sondaggio dalla Community di Repubblica Genova-CSS ha bocciato Equitalia, cattiva e aggressiva. Più di un genovese su due ha dato un giudizio negativo su Equitalia, solo uno su quattro la salva. Univoche le risposte dei 794 intervistati: più i contribuenti hanno avuto rapporti con la struttura e maggiore è il giudizio negativo. Come uscirne? Tre intervistati su quattro pensano che Equitalia "dovrebbe essere più permissiva con i contribuenti che attraversano un momento di difficoltà", percentuale che diventa di quattro persone su cinque nella fascia maggiormente produttiva, quella tra i 35 e i 54 anni. E il giudizio è 

talmente negativo che oltre il cinquanta per cento degli intervistati sarebbe favorevole al fatto che il Comune incarichi un altro soggetto per il servizio di riscossione.
Mette le mani avanti il direttore generale dell'Agenzia delle Entrate Attilio Befera, un paio di settimana fa proprio a Genova per incontrare il presidente della Regione Liguria. "Non siamo noi i cattivi", disse con gli occhi lucidi (foto). "Facciamo il possibile per venire incontro alla gente, ma dobbiamo applicare le leggi. Stiamo soffrendo anche noi. La situazione è drammatica, ma siamo pronti a dare la nostra massima collaborazione".

8 commenti:

  1. Quale collaborazione ? Ingrassare il cappio ? Se la gente non ha soldi per pagare deve essere lasciata in pace ed aiutata a trovare un nuovo lavoro a questo serve lo Stato non a taglieggiare i lavoratori !

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  2. Caro Antonio,

    Sono in contatto, per motivo di lavoro, con una azienda finanziaria specializzata in recupero credito di Milano. La cosa interessanti è che questa azienda, guidata da un uomo con una visione molto contro corrente, lavora solo sui crediti considerati dalle banche inesigibili. Loro acquistano il peggio del peggio nel mondo dei crediti e cercano di riscuotere. Il loro metodo è diverso: non richiedono gli interessi, ma solo il capitale. Cercano, tramite consulenze specializzate, di tenere l'azienda debitrice in vita per potere pagare il massimo possibile del debito senza pignoramenti o altri sacrifici. Hanno un risultato di circa 50% di recupero dove le banche non ci provano nemmeno più. La loro attività va avanti da molti anni e sta aumentando.

    Vorrei dire che esiste un movimento di buon senso che sta prendendo il posto della stupida azione dei banchieri e affini. La vittoria di Pizzarotti porterà la moneta complementare SCEC a Parma. Il IV municipio di Roma la sta già lanciando. Entro fine anno, l'Italia avrà un sistema di scambio multilaterale innovativo per le aziende.

    Per ogni avido e stupido governante ci sono decine de persone per bene e intelligenti pronte a costruire qualcosa di nuovo. L'ora della verità è vicina, ce la faremmo.

    Tanti saluti.

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    1. Ringrazio Paulo per la sua interessante testimonianza

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  3. Befera è il più grande ipocrita d'Italia.. è stato lui a proporre il vigente sistema di terrore fiscale e chi è passato dal suo giogo, testimonia che spesso i suoi funzionari non vogliono sentire ragioni e manco ci provano ad usare il margine di discrezionalità che hanno per andare incontro ai contribuenti, essendo abbagliati dal miraggio del bonus a fine anno.. i politici inetti e avidi hanno sottoscritto col miraggio di raccogliere molti soldi senza 'se' e senza 'ma'..
    Equitalia è diventata il simbolo di un odioso stato tiranno e parassitario che non si cura dei fallimenti e dei drammi umani che provoca per sovvenzionare la sua spesa corrente fuori controllo infarcita di sprechi e privilegi..

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  4. Oristano, Sassuolo, Sorso, Bari, Valle di Cadore, Calalzo, Morazzone, San Donà di Piave, Zanica, Merate, Thiene, Ottana. Cosa hanno in comune queste località? Si sono liberate in anticipo dalle catene di Equitalia. Sono diventate libere, umane, efficienti.
    Dal primo gennaio 2013 la legge 201/2011 prevede che i Comuni gestiscano da soli l'attività di riscossione. Perché aspettare? Non c'è una sola buona ragione per affidarsi a Equitalia. Il comune di Oristano ne è la dimostrazione. La gestione diretta dei tributi ha portato sia risparmi sui costi di 150,000 euro (Il Comune che riscuote in proprio i suoi tributi non deve pagare l'aggio a Equitalia), sia un aumento del gettito di 650.000 euro. Meno costi, più ricavi. Non solo, anche più liquidità in cassa. "Risorse immediatamente disponibili a differenza di quanto avveniva con la gestione Equitalia quando la liquidazione delle somme avveniva entro i due anni successivi all'emissione del ruolo'', da una nota del Comune di Oristano. Di fronte a questi dati la domanda è allora "A cosa è servita Equitalia in questi anni? A che è servito un intermediario che si è frapposto tra i cittadini e gli enti? All'aumento dei tassi di interesse? Al pignoramento delle case? Alla lentezza amministrativa?" Oristano è un esempio, ma non è il solo, dell'inutilità del ricorso a Equitalia per l'ente che gli affida la riscossione dei tributi. Se cittadini e Comuni non traggono benefici da Equitalia perché continuare e, soprattutto, di chi è stata questa brillante idea di disintermediare i pagamenti a un ente terzo? A che pro?
    Fermo restando il sacrosanto DOVERE di pagare le tasse, il Comune non è un ente impersonale, è sul territorio, conosce spesso il contribuente e le sue difficoltà. Può in caso di necessità di una famiglia indigente posporre, dilazionare, cancellare un pagamento. Si chiama umanità. I Comuni dovrebbero accelerare l'uscita da Equitalia già nel 2012 e predisporsi per il gennaio 2013. Equitalia non è responsabile, è un bersaglio. I responsabili sono coloro che l'hanno istituita.

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  5. Dal 2001 sono muratore. Ho lavorato senza problemi fino all'inverno 2009. Non ho operai. Presto la manodopera a grosse aziende che la richiedono. Poi ho avuto un fermo di cinque mesi per la crisi edilizia. In quel periodo nessun paracadute sociale, nessun aiuto dallo stato e per di più giungevano puntualmente le tasse da pagare. E non sono poche le tasse che spettano ad un artigiano. E non percepivo nulla. Credo che questo non sia giusto. Credo che molte cose non siano giuste. In fondo che ne sanno i nostri legiferatori di cosa vuol dire lavorare in Italia in questi giorni? Loro non hanno mai lavorato. È ora che siano i lavoratori a farsi le proprie leggi. Almeno quelle sul lavoro. Loro conoscono le difficoltà." imerio amadei, cesenatico

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  6. ieri, 42000 euro da equitalia,nessun debito con altri enti ne privati,l' importo da versare sarebbe di 17500 euro, tutto il resto è lo stesso che la regione lazio paga per pagare le prostitute di stato e galoppini del Berlusconi.Chiuderò, però a testa alta, i miei tre operai li ho liquidati e ho sempre pagato tutto , per farlo ho tralasciato i miei contributi, ora la pago cara.Me ne vado in Mexico da mio padre che gia se ne andò nel 2000.Qui dovrò lasciare mia figlia di 6 anni.

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  7. Buon giorno a tutti lavoro con P.IVA dal 1989 prima come agente di commercio e dal 2009 ho un piccolo negozio . Non sto a fare tante parole anche perchè ripeterei solo le stesse parole di sconforto e idigniazione dei mie connazionali. Dico solo una cosa se riesco a chiudere e pagare i pochi debiti che ho io PURTROPPO dall'Italia me ne vado e se sono a scrivere su questo blog avete capito anche dove.Non sono più di primo pelo me la buona volontà e le mie conoscienze professionali unite ad un piccolo capitale mi potranno dare la possibilità di ricominciare una vita lavorando onestamente come ho sempre fatto in un posto dove chi lavora e crea impresa viene considerato e valorizzato e non come in Italia dove qualunque lavoratore è solo una vacca da mungere con pochi diritti e tanti doveri verso un socio , lo Stato, al 50 % che non fa nulla se non mangiare e pretendere.Lo so non saranno tutte rose e fiori ma sicuramente ovunque è meglio che quà.
    Adesso sono davvero stufo!!!
    Grazie

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