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Artista baiano respinto all’aeroporto di Madrid

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Continuano i problemi per i turisti brasiliani di passaggio all’aeroporto di Madrid . Questa volta è toccato all’artista plastico baiano Menelaw Sete con destino Milano dove era atteso per una esposizione . 

Impedido pela imigração espanhola, em Madri, de fazer uma conexão para Milão, na Itália, onde participaria da abertura de uma exposição de artes, o artista plástico baiano Menelaw Sete afirma que está programando um protesto na frente do Consulado da Espanha em Salvador. De acordo com ele, a intenção é reunir outros artistas na frente da sede da instituição, ainda esta semana, para manifestar contra a forma como ele e outros barrados em território espanhol têm sido tratados.
Menelaw Sete, de 47 anos, conhecido como Picasso baiano, era convidado da organização da exposição para a abertura do evento e, de lá, seguiria para Brissago, na Suíça, onde pintaria um painel, a convite do Centro Dannemann. Embarcou na noite de quinta-feira em voo direto de Salvador para Madri, de onde seguiria para a Itália, mas não pôde desembarcar, na manhã de sexta-feira. Ficou, junto com outras cerca de 40 pessoas, das quais quatro brasileiras, retido em uma área restrita do Aeroporto de Barajas até ser deportado, na manhã de sábado.
Segundo as autoridades espanholas, faltou a Menelaw o carimbo da polícia italiana na carta-convite apresentada por ele à imigração, assinada por seu empresário na Itália, Ezio Dellapiazza. O artista argumentou que, em 15 anos de viagens à Europa, sempre apresentou os mesmos documentos – e chegou a mostrar a autorização de entrada concedida, no mesmo aeroporto, no ano anterior, sem convencer os agentes de imigração.
Nas horas em que ficou retido, Menelaw retratou em desenhos, feitos com uma caneta esferográfica em um caderno, o sofrimento das pessoas que, como ele, não conseguiram entrar no país. Segundo ele, há sinais de racismo na “seleção” dos impedidos de ingressar na Espanha. “Não havia brancos, apenas mulatos e negros entre os barrados”, afirma Menelaw.

8 Commenti

  1. Mia suocera che e' di San Paolo ad Agosto e' stata trattenuta nell'immigrazione a Madrid per piu' di 2 ore dove le hanno fatto un interrogatorio di terzo grado, le hanno chiesto la carta di invitazione di mia moglie, le hanno contato i soldi etc…io e mia moglie siamo residenti a Tenerife da ormai 3 anni e posso solo dire che la situazione in Spagna con i Sud Americani non e'delle piu' felici, diciamo che specialemnte i Brasiliani qui sono per la maggior parte prostitute o trans, insomma gente che non ha nulla da perdere, con questo non voglio generalizzare , ma e' la cruda realta'…ora il governo se ne e' accorto e cerca di fare un po' di pulizia e di selezione alla frontiera , e come spesso capita ne fanno le spese anche le persone normali per colpa dei paesani che prima di loro si sono approfittati della situazione, bisogna anche dire che i Brasiliani qui in Europa non hanno una bella reputazionelo dico con rammarico perche' mia moglie e Brasiliana ma purtroppo e' cosi'

  2. Alla faccia della selezione in frontiera…..ma che ragionamenti!! Fermano le persone che sono solo in transito nel loro aeroporto e che hanno altre mete. Non mi sembra proprio giusto….nel nostro ultimo viaggio in Italia, all'andata, eravamo con dei nostri amici, lui italiano, lei brasiliana, sposati, lei è stata fermata e perquisita in malo modo. Al nostro ritorno, abbiamo conosciuto una coppia di ragazzi brasiliani. Avranno avuto 20 anni, molto carini. Lui studia italiano a Bari già da un pò e stava tornando in Italia con la sua fidanzatina per farle conoscere il nostro paese. Siccome lei non aveva una carta d'invito, li hanno arrestati, non avendo subito un volo di ritorno per Salvador hanno passato 30 ore nella prigione dell'aeroporto, sono stati trattati come cani, sono stati accompagnati in aereo dalla polizia e consegnati al pilota a cui sono stati dati anche i loro passaporti…Ma visto che queste persone non hanno nessuna intenzione di fermarsi in Spagna, sono solo in transito obbligato, non possono semplicemente controllare che salgano sul secondo aereo???

  3. A me e mia moglie è successo per ben 2 volte di subire una "schedatura" al momento dell'imbarco a Madrid dove degli addetti di una security privata hanno controllato e registrato sui loro computers tutti i nostri dati compreso biglietto di ritorno.
    La responsabilità per il fatto di essere entrato e/o permanere in un paese straniero clandestinamente e/o commettere reati vari (prostituzione ecc.) è una responsabilità soggettiva e personale. Ossia deve essere contestata solo ed esclusivamente a chi commette l'azione incriminata.
    In Italia i brasiliani che si comportano così sono la minoranza, non so in Spagna. Gli spagnoli, visto che sembra non abbiano altro di cui preoccuparsi, dovrebbero eventualmente prendersela con i trans e con le prostitute clandestine invece che con gli artisti, con le vecchiette e con i turisti regolari, trattandoli peraltro con modi degni della bieca epoca franchista. Questo è inaccettabile.
    Il fatto poi che chi è diretto in Italia venga fermato in Spagna è dovuto al fatto che sia Spagna che Italia hanno aderito al Trattato di Shengen.

  4. Purtroppo e' cosi' e basta….oramai i Brasiliani hanno questa nomea ed e' difficile cambiarla,se in passato si fossero comportati bene non si sarebbe arrivati a questi punti…mia moglie che ha la doppia cittadinanaza sta' usando oramai da tempo il passaporto Italiano , quello Brasiliano lo tiene nel cassetto, e' scaduto da 2 anni e manco lo rinnova…

    • CAro Anonimo

      la verità è che dopo il periodo del Presidente Zapatero che la liberalizzato i matrimoni omosessuali la Spagna è stata la meta quasi obbligata dei gay europei e non solo e molti si solo trasferiti per legalizzare la loro unione . Questo ha ovviamente alimentato anche il mercato del sesso diretto a questi nuovi potenziali clienti . Con la caduta di Zapatero e l'arrivo dell'opaco Mariano Rajoy la Spagna sta sprofondando nel baratro della inquisizione , sempre latente nello spirito spagnolo aiutata in questo dalla grandissima crisi economica .

  5. quoto 8 aprile sulla spagna e gli spagnoli,anche i portoghesi,un pò meglio degli spagnoli comunque, non si comportano benissimo coi cugini.

    Trovo il post di anonimo delle 14.25 un' apologia dell' ignoranza e della malafede:io posso dire che mia moglie che è brasiliana ( e laureata,visto i toni,faccio il bregueiro pure io)esibisce sempre(orgogliosa!) il suo passaporto brasiliano,anche perchè non ha mai chiesto la cittadinanza italiana,ha il suo lavoro,guadagna:quindi viaggia liberamente.Sulla nomea dei brasiliani:le brasiliane(ed i brasiliani)che conosciamo quando siamo in europa sono architetti,cantanti di opera,imprenditori(specialm. in inghilterra),o figli di nostri amici che fanno l' interscambio,così come colf,baby sitter,muratori e camerieri,gente normale insomma…
    Senza troppi giri di parole quelli che ritengono che "i brasiliani hanno questa nomea" sono quelli che si sposano le m…tte o che vanno nei paesi poveri a cercar moglie,conoscono un certo tipo di ambiente e di persone,correlate,evidentemente,alla loro personalità e stile di vita…
    Non sò neppure perchè rispondo,ottoaprile se vuoi blocca pure il mio post,ma ho 49 anni,la metà li ho passati in brasile,dovrei essere più tollerante con gli ignoranti(ed anche razzisti) e averne pena,ma in realtà spesso,ad esempio in aereo o all' aeroporto,sono io che fingo di non essere europeo,perchè,appunto,mi vergogno di queste persone e dei loro discorsi;se l' europa,come voi,nobiluomini, mi spiegate,è piena di mig…tte e di "intereseire" è perchè ci sono i loro alter ego maschili che le cercano,altri nella vita preferiscono altri tipi di relazionamento…ma non è un discorso di brasiliane,è un discorso di sanità mentale e morale.
    OK con questo la chiudo qua,non risponderò neppure a post analoghi.
    Grazie

  6. Aggiungo un commento di mia moglie al post di sopra: una caratteristica peculiare dei brasiliani (tutti,ricchi e poveri) è il patriottismo e l' amore incondizionato per il loro paese e la loro bandiera,che non è un resquicio della ditatura,è propio un fattore identitario,credo che anche quelli che vivono in brasile da poco se ne saranno resi conto,anche io sono diventato così,è per questo che mi indigno,quindi,perchè nascondere il passaporto? non entro nella psicologia,ma …Nulla di personale,la mia analisi è oggettiva,ma giusta.
    Il patriottismo non è quello becero dei doganieri spagnoli,ma è amore per la propia terra e per la propia comunità:positivo,comunitario e solidale;forse un pò di amor patrio stimolerebbe gli italiani.
    Comunque ho ripreso l' argomento per la puntualizzazione di mia moglie,ripeto,offendetevi pure.

  7. Anche io la stragrande maggioranza di brasiliane/i che conosco in Italia lavorano normalmente, in genere hanno attività commerciali in proprio, oppure fanno la colf o lavorano in palestre o locali.
    I trans sono la netta minoranza ma è quella che appare e che risalta anche perchè, evidentemente, attirano.
    Non mi risulta che i brasiliani siano noti per compiere reati di particolare violenza o efferratezza in Europa, al di là della prostituzione, per cui non capisco quale negativa nomea dovrebbero avere tale da giustificare il comportamento chiaramente discriminatorio e persecutorio messo in atto dalla polizia spagnola.
    Insomma nulla che possa giustificare quanto sta accadendo e che sta comportando la rappresaglia da parte delle autorità brasiliane che stanno iniziando a respingere gli spagnoli. Un'escalation inutile e miope di un circolo vizioso generato dalla Spagna la quale, peraltro, ha tutto da rimettere in questo gioco e può indurre i brasiliani a stringere gli ingressi verso tutti i paesi Shengen, Italia inclusa.
    Qui patriottismo e nazionalismo credo c'entrino poco anche se è la prima volta che sento parlare di un brasiliano che ripudia la propria cittadinanza verdeoro. Tra poco, quando anche la Spagna farà il crac definitivo, vedrete che ci saranno moltissimi brasiliani che saranno felici di tornare in patria e che faranno la fila all'alfandega felici di poter esibire il loro passaporto blu.

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