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Vergogna per il nostro governo : Hollande taglia subito gli stipendi dei parlamentari

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La Mission Impossible del governo Monti realizzata dal nuovo Presidente francese nella prima riunione di governo .Una vera vergogna per noi italiani che testimonia la nostra totale incapacità di cambiare  le cose anche in presenza della crisi più nera .  

C’è la crisi. E prima di chiedere agli altri di rinunciare a qualcosa, i governanti francesi hanno deciso di iniziare loro a rinunciare a qualcosa. Così,come annunciato dal neo presidente Francois Hollande1, il nuovo governo ha approvato il taglio del 30% degli stipendi per il presidente, il premier Jean-Marc Ayrault e i 34 ministri. La remunerazione mensile lorda dei due primi cittadini passerà da 21.300 a 14.910 euro, mentre quella dei loro colleghi da 14.200 a 9.940 Euro. La decisione, adottata durante la prima riunione di gabinetto presieduta da Hollande, era stata promessa dal neo-presidente durante la campagna elettorale. Il primo atto del quinquennio socialista vuole essere “un esempio” e segna una svolta dalla gestione di Nicolas Sarkozy che aveva aumentato la propria retribuzione del 170 per cento, portandola a 19mila euro al mese.

Al centro del primo Consiglio dei ministri – all’inizio del quale ai componenti dell’esecutivo è stato distribuito un codice etico – vi è stata anche la crisi in Europa, argomento su cui Hollande ha promesso una svolta. La nuova linea è stata confermata dalle prime dichiarazioni dei neo-ministri, come quella del titolare dell’Economia, Pierre Moscovici, sul Fiscal Compact. “Il trattato non sarà ratificato così com’è e deve essere completato con un capitolo con la strategia sulla crescita”,ha puntualizzato Moscovici. Identica posizione quella del collega degli Esteri, Laurent Fabius, che ha parlato della necessità di “un’Europa diversa” e “più focalizzata sull’occupazione”. Nel nuovo governo francese figurano anche 17 donne; grande esclusa la segretaria dei socialisti, Martine Aubry, che aveva chiesto la nomina a premier come condizione della sua entrata: condizione che è stata rifutata da Hollande.

Fonte : La Repubblica

12 Commenti

  1. Sarò nudo e crudo,la vergogna vera è che gli Italiani ancora non abbiano cominciato a tirare le pietre, a questi innumerevoli cialtroni e ladri,o veramente gli Italiani credono a tutti i vari..non sapevo,è tutta una montatura, se c'ero dormivo……

  2. Il 4 dicembre 2011 Mario Monti annuncia in conferenza stampa la rinuncia allo stipendio di Presidente del consiglio dei ministri. Non percepirà quindi i 12.000 euro mensili previsti per la carica di primo ministro ma, in ogni caso, gli restano 25.000 euro al mese di stipendio come senatore a vita (soldi nostri gentilmente elargitegli dal "mitico" presidente napolitano) e 35.000 euro di pensione. Totale vitalizio di 60.000 euro al mese!
    Resta il dato a dir poco inquietante della mancanza totale di qualsiasi provvedimento per tassare i grandi patrimoni e le grandi rendite, anche pensionistiche, proprio come esortato continuamente da Berlusconi. Alla fine, anche questa volta, mentre si cancellano i diritti e si colpiscono le pensioni, niente patrimoniale.

  3. In questo mondo di ladri i politici arrestati, rinviati a giudizio, condannati occupano interi notiziari italiani di questi giorni. C'è materiale per una biblioteca del crimine. Neppure Ercole riuscirebbe a ripulire dallo sterco la stalla che è diventata l'Italia. Per molto meno in altri Paesi la gente sarebbe scesa in piazza, avrebbe assediato il Parlamento. In Italia non succede. Ci si interroga su questo mistero, su questa apparente ignavia, da anni, senza trovare una risposta convincente. Tra le cause c'è la sindrome di Stoccolma per cui un intero popolo si è affezionato ai suoi carnefici, la menzogna trasformata in verità di Regime con l'occupazione di giornali e televisioni, come da piano della P2, la scomparsa dal Parlamento di ogni opposizione con due gemelli, pdl e pd, che si sono alternati durante il Ventennio dell'Inciucio con lo stesso programma, litigando a uso delle telecamere nei talk show, e che ora hanno gettato la maschera governando insieme a Monti, l'indifferenza verso uno Stato sentito ostile ed estraneo, con mille ragioni, dai cittadini.
    La risposta definitiva alla Seconda Repubblica dei ladri, impunita e tollerata dall'opinione pubblica, è però più semplice. E' un discorso di pane e companatico. Quanti sono gli italiani che vivono di politica? I cerchi molteplici e senza fine che partono dai partiti, per continuare nelle municipalizzate, per proseguire nei concessionari di Stato e, in cerchi più larghi, nelle cooperative rosse e bianche a cui sono commissionate piccole e grandi opere inutili indebitando Stato, Regioni, Province, Comuni, nei centomila pensionati d'oro e d'argento, negli evasori totali, negli scudati fiscali, fino all'ultimo precario assunto in cambio di un voto? I beneficiati sono legione e votano. Il Sistema sopravvive perché un numero sterminato di italiani ne trae vantaggio. Parecchi milioni, un calcolo approssimativo di forse otto milioni che però va moltiplicato per almeno tre, il minimo nucleo familiare. Ventiquattro milioni di italiani, circa metà della popolazione che non vede, non sente, non parla e vota per i partiti. Un meccanismo alimentato, finché regge, da un debito pubblico insostenibile e dalla tassazione più alta d'Europa. Una tempesta perfetta è in arrivo. "In questo mondo di ladri, c'è ancora un gruppo di amici, che non si arrendono mai" cantava Antonello Venditti.

    • Caro anonimo

      la metà della popolazione italiana , come dal tuo calcolo forse un poco esagerato , vivrebbe dunque a scapito dell'altra metà . Io concordo sul concetto di una buona parte di italiani che vivono sulle spalle della maggioranza degli italiani e per questo ho optato per l'unica soluzione possibile : fare terra bruciata intorno . Non alimentarli , non pagare le tasse ,.. Ma come fare questo legalmente ? Semplice (sic ) andando temporaneamente via … andando in esilio volontario presso un altro paese … emigrando .
      Vedi , se si trattasse di una ristretta classe sociale come al tempo degli zar in Russia o dell'aristocrazia nel caso della Rivoluzione francese , allora sarebbe stato semplice . Ma oggi le cose sono molto più complicate .Mandi via Berlusconi ma restano i vari Fiorito &C . E' un drago con molte più di sette teste e con proprietà nuove , mutanti come la mitica Medusa ipnotizzano e pietrificano quelli che guardano … la TV rendendo la popolazione impotente
      Di fronte a questi nuovi mostri bisogna adottare armi estreme come quella che ho illustrato . Il grande Eduardo parlando ai giovani di Napoli disse una volta " Fuitevenne "( Scappate ) .
      La stessa cosa io dico ai giovani italiani di oggi :scappate anche se " temporaneamente", solo in questo modo potremo uccidere di fame il mostro . Sicuramente NON condivido la strategia di non arrendersi mai e restare … è esattamente quello che il mostro vuole per poter continuare ad alimentarsi . Meditate .

    • Caro Antonio, commentado le ultime righe del tuo intervento voglio dire che "scappare " all'estero anche se temporaneamente non è esattamente alla portata di tutti e intendo dire che organizzarsi una'altra vita è comunque difficile ( economicamente, affetti, abitudini da cambiare)come evidenziato correttamente su questo blog. In ultimo devo dire che cambiare l'Italia per il Brasile, che a livello di corruzione e ruberie e burocrazia sono molto simili, non mi sembra un passo avanti da questo punto di vista, un saluto affetuoso per gli amici del blog.

    • Caro Raf

      non sto consigliando di "scappare " in Brasile . Il Brasile si sceglie per altri motivi . Ma si sto consigliando di "scappare " per non continuare ad alimentare i " mostri " . Per scappare non ci vogliono i milioni ci vuole solo coraggio.Purtroppo se vogliamo cambiare l'Italia la strada è in salita e passa per fuori del Paese .

  4. Permettetemi 2 pensieri: 1)Gli italiani non scendono ancora in piazza perché l'oppio del consumismo, per buona parte di loro, è ancora efficace: finché ci saranno genitori e nonni in grado di aiutare i giovani, non ci saranno gli stimoli necessari. Del resto, i grandi ideali (giustizia, lealtà, bene comune) non fanno certo parte dei pensieri della maggioranza dei giovani, cresciuti nell'agio e viziati fin da piccoli (niente lavori faticosi, cellulare a 10 anni, vestiti firmati. Quelli che realmente soffrono (padri di famiglia di mezz'età) non hanno la forza e la voglia di ribellarsi e sono costretti ad elemosinare lavoretti vari.
    2)Fuggire dal proprio paese è la soluzione più pratica (che io stesso, ammetto, sto pensando di adottare), ma è comunque una sconfitta: sarebbe bello resistere, creare delle piccole comunità che si aiutano e si fondano sulla lealtà e la correttezza. Ma ammetto che è un'utopia, reggendosi sul cambiamento morale-spirituale delle persone.
    I "mostri" purtroppo ci sono un po' in ogni luogo, prima o poi ce li troveremo comunque.

    • Nel nostro unico pomeriggio al mare di quest'anno siamo andati a fare una nuotata nel golfo di Follonica. Come lavoratore precario ho potuto offrire a mio nonno solo un biglietto in seconda classe sul treno Firenze-Grosseto.
      Scesi alla stazione di Venturina con le nostre biciclette (due vecchie "Graziella"), ci siamo diretti alla spiaggia del Nano verde, su caldo consiglio di un nostro amico che ci aveva informato di piacevoli presenze femminili sul bagnoasciuga sorseggiando i coktail del bar.
      Arrivati in spiaggia gli unici esseri umani presenti erano due extracomunitari che sono riusciti a rifilare a mio nonno un braccialetto portafortuna brasiliano a 1 euro che ha acquistato con la ferma convinzione che il desiderio espresso mi avrebbe fatto trovare un lavoro stabile.
      Entrati in mare, il nonno é rimasto i classici 2 minuti fermo con l'acqua a livello della cintura facendo finta di guardare l'orizzonte, con il suo cappellino da marinaio.
      Dopo aver finito di orinare, si é buttato all'indietro guardando le poche nuvole passare sul suo capo.
      Ricordandomi del famoso pescecane di Piombino ho chiesto al nonno se ci fossero ancora gli squali nel golfo.
      Il nonno, ritornando in posizione verticale mi ha guardato e scuotendo il capo ha detto:
      "Gli squali non sono in acqua caro nipote, sono sulla terra!"
      Al ritorno in pineta avevano rubato il portapacchi e il sellino nuovo della bici del nonno.
      FINE delle nostre VACANZE estive 2012!
      Godetevi il Brasile, voi che potete realizzare i vostri sogni, perchè ho il forte sospetto che il braccialetto che mi ha regalato il nonno potrà risolvere ben poco contro gli squali!
      Jan Magnis

    • Caro Jan

      non so se la storia è vera ma comunque è divertentissima . Mi stavo letteralmente facendo sotto dalle risate . Se mi permetti vorrei proporla come post con il titolo : "vacanze italiane" o con il titolo che vorrai suggerirmi .

    • Avrei voluto postare anch'io un commento, ma Dario mi ha rubato le parole di bocca!
      Questo argomento purtroppo crea un velo di tristezza,causata da un pò di senso di codardia. E' che la vita ci insegna, con il tempo, anche i limiti delle nostre sfide,e questa é una sfida troppo grande!
      Al bar non ci si riesce a mettere d'accordo 3 persone,immaginatevi 60 milioni!
      Per quanto riguarda il racconto,a parte la buona retorica di Jan,se fosse vero non lo troverei così divertente perché conosco la situazione dell' Italia.

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