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Investire in Brasile : invio capitale , utili e rimpatrio del capitale

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La normativa brasiliana relativa al trattamento degli investimenti stranieri in Brasile è sempre stata improntata ad una regolamentazione specifica.

La locale Banca Centrale (Banco Central do Brasil) costituisce un organismo con potere normativo e di controllo, in sede valutaria, inserito nell’ambito del potere esecutivo,privo, quindi, della caratteristica di indipendenza, esistente in vari altri Stati.

Il capitale straniero deve essere registrato (mediante dichiarazione elettronica, a partire dal settembre del 2000 – Circular BACEN nº 2.997 del 15.08.2000) presso il Registro Declaratório Eletrônico del Banco Central do Brasil.

Il registro conterrà l’indicazione dei valori investiti in moneta straniera, il controvalore in moneta locale ed il numero di azioni o quote detenute dall’investitore.

Tale registrazione costituisce quindi, il presupposto necessario per la rimessa degli utili all’estero, per il rinvestimento degli stessi e per il rimpatrio del capitale investito.

DISTRIBUZIONE  DEGLI  UTILI 

In linea di principio non esistono limiti alla distribuzione di utili e conseguentemente alla rimessa degli stessi all’estero.La rimessa degli utili, relativi ad esercizi successivi all’1/01/96 non è soggetta a tributo.

Il Brasile è sottoscrittore di trattati contro le doppie imposizioni, in vigore con i seguenti paesi:
Africa del Sud, Germania, Argentina, Austria, Belgio, Canada, Cile, Cina, Corea del Sud, Danimarca, Equador, Spagna, Filippine, Finlandia, Francia, Olanda (Paesi Bassi),Ungheria, India, Israele, Italia, Giappone, Lussemburgo, Messico, Norvegia, Portogallo,Repubblica Ceca e Slovacchia, Svezia ed Ucraina.

Tali trattati, prevedono le regole per evitare l’incidenza tributaria nei due paesi firmatari per le categorie di redditi indicate negli stessi.

In particolare il trattato tra Italia e Brasile è stato sottoscritto il 3.10.78 ed è entrato in vigore il 1º gennaio 1982.

RIMPATRIO  DEL  CAPITALE

Non esiste alcuna restrizione, assoggettamento a tributi o necessità di autorizzazione per il rimpatrio totale del capitale investito e registrato presso il Banco Central do Brasil.
Gli importi che eccedano i valori registrati sono considerati utili di capitale e saranno soggetti ad imposizione tributaria prima della rimessa all’estero.

Il Banco Central analizza il patrimonio netto dell’impresa basandosi sui dati del bilancio patrimoniale e potrà non autorizzare il rimpatrio totale degli importi registrati, nell’ipotesi in cui la rimessa causi una perdita della liquidità patrimoniale della società o l’impresa risulti essere insolvente.

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