Home Vivere in Brasile Italiani sveglia : questo è il pensiero di chi ci governa

Italiani sveglia : questo è il pensiero di chi ci governa

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 «Noi stiamo cercando di proteggere gli individui non i loro posti di lavoro. L’attitudine della gente deve cambiare. Il lavoro non é un diritto, bisogna guadagnarselo, anche attraverso il sacrificio».

In un’intervista al Wall Street Journal, che titola il pezzo parlando di un «cambiamento culturale» per l’Italia, il ministro del Lavoro Elsa Fornero torna a difendere la sua riforma, che «non é perfetta, ma é una buona riforma, specialmente per coloro che entrano nel mercato del lavoro. Ma é anche una scommessa per far cambiare mentalità agli italiani». 

5 Commenti

  1. Queste le stime del centro studi Confindustria contenute negli Scenari economici presentati oggi: "l'occupazione calerà dell'1,4% nel 2012 (-1,0% gia acquisito al primo trimestre) e dello 0,5% nel 2013. Il 2013 si chiuderà con 1 milione e 482mila Ula occupate in meno rispetto a inizio 2008 (-5,9%)".
    "A sei anni dall'inizio della crisi, nel 2013 l'Italia si troverà con un livello di benessere, misurato in Pil pro-capite, del 10% inferiore alla media 2007".
    La pressione fiscale effettiva, depurata dal sommerso, "schizzerà al 54,6%" nel 2013 dal 54,2% del 2012". Secondo il Centro studi Confindustria era al 51,1% nel 2011.
    Secondo Banca d'Italia il tasso di crescita delle sofferenze bancarie italiane, infine, e' del 14,6%.

    E questa "signora" Fornero si permette il lusso, dall'alto della sua ricca boriosità, di sparare certe cose nel silenzio complice di tutti (cittadini e media). Se avesse mai lavorato in vita sua non si sarebbe mai permessa.

  2. La Fornero ha recentemente affermato che gli italiani sono " Mammoni".
    Lei ha disgustosamente raccomandato sua figlia che ha fregato il posto fisso a persone più capaci che sfortunatamente non avevano una mammina parassita, serva di banchieri, che potesse dare loro un ingiusta collocazione.
    La figlia della fornero ha i seguenti lavori fissi :

    1) Professoressa all'Università di Torino, presso la facoltà di Medicina. Nell'università di Torino alla facoltà di Economia sono stranamente professori ordinari sia la Fornero che il marito, Mario Deaglio. Una coincidenza di famiglia, vero?

    2) Lavora nella società " Human Genetics Foundation", creata, guardacaso, dalla Banca San Paolo, in cui la mammina era Vicepresidente.

    Fornero sei una povera serva dei servi, e tua figlia ne è l'esemplificazione. A calci in culo il popolo dovrebbe toglierti dalla guida del paese, mafiosa serva dei servi, agente delle banche e dei poteri forti.

  3. Secondo il palazzo politico e mediatico, il Presidente della Repubblica Napolitano nel suo ricorso alla Corte Costituzionale contro i giudici di Palermo avrebbe agito per difendere la Costituzione Repubblicana.
    Facciamo un breve riassunto. Dal novembre dell'anno scorso abbiamo un governo di emanazione presidenziale, che fonda il suo programma su una lettera che due banchieri, Draghi e Trichet, inviarono al governo Berlusconi nell'agosto precedente.
    Sulla base di quel programma sono state scardinate le pensioni, abolito
    l'articolo 18, stabilito un regime di austerità che ha portato l'Italia alla più grave crisi economica del dopoguerra. Sono state cancellate definitivamente le autonomie locali, vincolate al patto di stabilità, mentre si annuncia la vendita all'incanto dei beni pubblici e si è tentati di abolire 25 aprile e Primo Maggio.
    Infine è stata cambiata la Costituzione formale nell' articolo 81, con
    l'obbligo del bilancio in pareggio, che non casualmente i padri costituenti non avevano inserito.
    D'altra parte questa scelta ha semplicemente introdotto nella nostra Carta un articolo contenuto in quella tedesca. Così pure il parlamento si prepara a votare il fiscal compact, cioè l'adesione ad un patto leonino che ci vincolerà per venti anni nella riduzione del debito pubblico, con costi economici e sociali insopportabili.
    Tutte queste scelte sono state esplicitamente pretese e sostenute dal
    Presidente della Repubblica. Che non solo ci ha abituato ai suoi interventi su qualsiasi tema di governo, ma recentemente si è spinto anche oltre.
    Giorgio Napolitano infatti ha recentemente affermato che chiunque governi dopo le prossime elezioni,sarà tenuto a continuare il programma di Monti. Il programma del suo governo.
    Così siamo entrati in una repubblica presidenziale che ambisce a diventare una monarchia. E si capisce perché, allora , lo stesso Napolitano sia giunto a chiedere la convocazione di una assemblea costituente.
    Ora, dopo questo metodico smantellamento della costituzione materiale e di
    quella formale, improvvisamente si scatena un sussulto in difesa della nostra carta. Sono i giudici di Palermo impegnati sul fronte della mafia, sono loro che minacciano la Costituzione.
    Non è nuova questa particolare sensibilità costituzionale, e' la stessa che fu di Craxi e Berlusconi, di cui nel passato l'attuale Presidente fu noto estimatore.

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