venerdì 6 luglio 2012

"Tzunami " a Natal

In questa impressionante sequenza fotografica è mostrato come le ultime mareggiate hanno ridotto il " calzadao " di Ponta Negra , uno dei punti turistici più belli di Natal .













11 commenti:

  1. sono a Natal in questi giorni, devo dire che lo "spettacolo" è davvero desolante..... sembra che ci sia stato un bombardamento con il risultato che la spiaggia è semi deserta; bel danno di immagine e economico, soprattutto per chi vive lavorando in spiaggia.

    La domamda è: tutto questo non era prevedibile? e me ne sorge un' altra: cosa si fa per migliorare la qualità dei servizi e della professionalità qui a Natal? sono proprio curioso di vedere come gestiranno il mondiale che è solo tra due anni.

    saluti e compilmenti per il tuo blog

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    1. Sicuramente era prevedibile ma difficilmente prevenibile . Voglio dire che gli effetti della marea su una struttura come quella di cui è fatta la " passeggiata " di Ponta Negra sono senz'altro prevedibili ma la soluzione è solo l'eliminazione della medesima o la costruzione di una scogliera con tutte le conseguenze ambientali da analizzare . Il mio parere è che non avrebbero dovuto costruire così prossimi al mare e pertanto dovrebbero demolire tutte le costruzioni entro un certo raggio . In alternativa ... che la natura faccia il suo corso .
      Come esempio basta guardare a cosa è stato fatto a Mount San Michelle in Francia dove era stato costruito un parcheggio prossimo alla isoletta e che la marea allagava quotidianamente e che quotidianamente era ripulita da squadre di mezzi con dispendio assurdo di soldi ed energia . Dopo decenni di follia hanno mollato e costruito il parcheggio molto più distante .I turisti NON sono diminuiti e vengono portati sino alla isoletta con le navette .

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    2. Una solune sarebbe alzare il livello della sabbia in spiaggia, tirando la sabbia dal mare e riponendola sulla battigia.....

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    3. Purtroppo la cosa NON è così semplice ... così al massimo potresti fare un castello di sabbia . Comunque quello che i "locali" hanno fatto in questi anni è stato collocare centinaia o migliaia di sacchi di sabbia per arginare la forza della marea ! Il risultato lo vedi nella foto .
      Per il momento MPE la Promotoria di Difesa del Meio Ambiente ha chiesto l'interdizione della " passeggiata " a causa del rischio immonente di caduta di pali della energia elettrica .

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    4. A Jesolo anni fa alzarono tutto il litorale (parecchi km) di mezzo metro attraverso una ¨draga¨ che pescava la sabbia fronte mare e poi veniva pompata sull´arenile. Con le ruspe fecero il resto. Non credi sia meglio dei sacchetti di sabbia?
      C´e´ da dire che ci sono punti dove il mare ha eroso almeno 3 metri di sabbia (in altezza, chiaro).
      Cri

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  2. impressionante.... son stato solo una volta a Ponta Negra ma queste foto fanno male . Purtroppo c'è poco da fare, anche a Bahia interi litorali non sono più frequentati perché il mare "cresce" ogni anno; non so dove l'ho letto, ma mi pare 27 cm all'anno in senso orizzontale...capite che in 20 anni sono più di 5 m... praticamente in molti posti dove c'era la spiaggia non troppo estesa, questa é stata completamente mangiata in pochi decenni... un po' come lo scioglimento dei ghiacciai alpini. certo a Natal la cpstruzione di scogliere potrebbe diminuire la forza delle mareggiate sul calzadao, ma molto del fascino dell'oceano verrebbe meno.

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  3. Justiça

    O juiz da 4ª Vara Civil de Natal, Otto Bismarck, determinou a interdição do calçadão da praia de Ponta Negra, no início da tarde de ontem. A decisão atende ação civil impetrada pela Promotoria de Meio Ambiente que busca a reordenação da Orla de Ponta Negra. A força das marés e a erosão costeira destruíram doze pontos dos cerca de 2,5 quilômetros do passeio e oferece risco de novos desabamentos e acidentes graves. Além da interdição, o magistrado determinou, em caráter liminar, a nomeação de dois peritos que vão elaborar o plano de recuperação emergencial e a longo prazo. A interdição está em vigor desde ontem.

    Salve Ponta Negra

    Até o próximo dia 22 de julho, todos os leitores que acessarem o portal da TN através do endereço eletrônico www.tribunadonorte.com.br poderão enviar suas críticas e/ou sugestões para a reestruturação urbana da orla de Ponta Negra. Todos os depoimentos serão encaminhados para análise do Ministério Público Estadual. O projeto Salve Ponta Negra é fruto de uma parceria entre a TRIBUNA DO NORTE e a Promotoria de Defesa do Meio Ambiente, que busca para contribuir com a revitalização da praia de Ponta Negra.

    Após os 15 dias destinados à participação do público via internet, o material será analisado e tabulado pelos técnicos da Promotoria de Defesa do Meio Ambiente, e exibidos durante audiência pública que será realizada na sede da Procuradoria-Geral de Justiça no dia 16 de agosto, às 9h. A partir desta audiência, poderão ser dados encaminhamentos para a construção do escopo de revitalização da praia.

    Clique aqui para enviar sugestões para ajudar a melhorar o calçadão de Ponta Negra.

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  4. Purtroppo è un problema che si trascina da tempo e di non facile soluzione anche perchè la potenza di questo oceano non è paragonabile a quella del mare di Jesolo.
    D'altra parte mi sembra che proprio in questo blog solo poco tempo fa si era scritto in merito all'incuria nella esecuzione delle opere di rifacimento della orla da parte della ditta incaricata.

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  5. scusate ma questo problema in altri posti è vecchio ed è gia stato risolto tranquillamente, come? avete presente le migliaia di isolette in mezzo all'oceano pacifico? sottoposte alle forze di onde oceaniche molto maggiori che a PN resistono da millenni

    perchè? risposta: REEF

    il reef è una barriera naturale che spezza la forza del moto ondoso, le onde infrangono sul reef con potenza paurosa a volte, ma arrivano a riva già smorzate tanto da far sembrare l'acqua ferma come una piscina, mentre in realtà le onde ci sono eccome

    in altre località, piu lungimiranti chiaramente, hanno semplicemente costruito dei reef estersi artificiali, in modi e le forme sono diverse, basta fare ricerche su google, cè chi addirittura ha usato carcasse di mezzi usati, treni, carri armati, etc etc...i mezzi sono molteplici

    nel caso, semplice per'altro, di PN, essendo il fondale relativamente basso e il moto ondoso non estramemente forte, basterebbe collocare i vari reef a qualche decina di metri, e si potrebbe riallungare la spiaggia con i ripascimenti, certo uno studio si impone, ma la strada è quella

    probabilmente mi aspetto che faranno delle semplici e problematiche scogliere esterne, stile costa adriatico, purtroppo, dato l'alto grado di capacità dei locali

    questo link può essere utile per capire quante idee ci sono a riguardo, e gli italiani non sono da meno, anzi come al solito geniali: http://www.teleromagna.it/2012/04/attualita/una-soluzione-al-problema-dellerosione-delle-spiagge/

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    1. Há que se respeitar as características físicas próprias da praia de Ponta Negra e que não existe em outra praia urbana do Brasil. Temos uma faixa de areia limitada dada a proximidade das construções (estas sim localizadas imprudentemente muito próximas ao mar), ficar sonhando com equipamentos urbanos que literalmente não "cabem" naquele espaço é jogar dinheiro público no lixo. Há 30 anos atrás a praia de Ponta Negra era exatamente como ela está ficando hoje. O nível de areia da praia era mais baixo, tanto que as pedras que hoje estão sendo descobertas eram totalmente visíveis. Há uma pedra na altura do SESC que em 1981 aflorava cerca de 1,5m da areia e que passou mais de 20 anos totalmente encoberta. É um ciclo natural que não foi considerado quando da construção do calçadão. Uma dinâmica que ocorre em todo o litoral há séculos e não vamos culpar o "aquecimento global" por isso. Pergunto: porque privilegiar os carros tão próximos ao mar? Porque não são reservados bolsões de estacionamento em terrenos vazios? Porque tantas barracas de praia que (com suas mesas, cadeiras e guarda-sóis pagos) tomam do banhista a faixa de areia privatizando o espaço público? Quem frequentou Ponta Negra há 30 anos atrás, deve se recordar que havia espaço para o banho de sol sobre a areia, para o frescobol, para a pelada e para o surf. Havia uma quantidade menor de barracas e portanto eram mais espaçadas, permitindo que o banhista trouxesse o próprio guarda-sol e se instalasse sem ter que pagar a ninguém por isto. É claro que sei que o número de frequentadores é muito maior hoje, mas se o acesso às praias da via costeira fosse realmente público, e se toda esta infraestrutura que se quer em Ponta Negra fosse estendida a elas haveria mais espaço para todos. Querer reproduzir no litoral de Natal o que ocorre nas outras capitais é ignorar o que o faz singular e belo. Que outro litoral urbano é composto por falésias, dunas e arrecifes?

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  6. Terremoto a Roma 9 luglio 2012
    Terremoto a Roma: epicentro ai Castelli romani, scossa avvertita in città
    Un sisma di lieve entità ha fatto tremare brevemente la terra a Roma. Non sono segnalati, al momento, danni. L'epicentro è segnalato ai Castelli Romani. Magnitudo 3.5

    http://magazine.excite.it/terremoto-a-roma-il-9-luglio-2012-aggiornamenti-in-tempo-reale-N124969.html
    Daghy

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