Home Vivere in Brasile Investire in immobili

Investire in immobili

5
16
CONDIVIDI

Ancora un articolo allarmistico sullo scoppio della bolla immobiliare da leggere ovviamente  con attenzione . Si parla di una data , il dopo Copa come inizio del declino e di una area specifica del Brasile : lo Stato di Sao Paulo .
Sono d’ accordo in generale che il concetto di comprare  per rivendere e guadagnare , come si faceva negli anni passati , è oramai superato .Certo che attendere collocando i soldi in Banca ai tassi attuali non è il massimo ma comunque è sempre meglio che perdere il 30% del valore acquistando nel momento sbagliato .
Un fatto è certo ,l’investimento immobiliare in futuro sarà sempre più ” immobile ” e pertanto chi potrebbe avere bisogno di liquidità per sopravvivere sarà bene che ci pensi .

Os preços dos imóveis devem ter uma desvalorização severa após a Copa do Mundo de 2014, na opinião do professor da Escola de Economia da FGV (Fundação Getulio Vargas), Samy Dana.
O professor estima que os preços de alguns imóveis nas 12 cidades-sede podem despencar até 50% depois do evento esportivo, principalmente, na cidade de São Paulo. “Sem dúvida, os preços dos imóveis residenciais, mais novos e localizados nas regiões centrais de São Paulo vão cair mais”, destaca.

Maracanã - futebol - Rio

Algumas regiões vêm recebendo pesados investimentos em infraestrutura, o que, por consequência, valorizaria os preços dos imóveis. Além disso, há quem pense em lucrar com o aluguel de residências para turistas durante o evento.
A demanda por imóveis e por alugueis, de fato, existe, mas Dana defende que os patamares atuais de preços parecem infundados e muito acima do limite razoável.
“Os brasileiros acreditam que todos os problemas de infraestrutura, saúde e segurança do País serão resolvidos nos próximos dois anos, o que valorizaria todos os imóveis”, afirma o professor. “Os preços seguem um sonho, uma crença, não a realidade.”
Inadimplência
E não é somente a ilusão vinculada ao evento que deve puxar os preços para baixo, na opinião de Dana. Como o crédito imobiliário foi dado com mais intensidade entre 2009 e 2010, o ano da Copa pode marcar um período de grande inadimplência no setor.
“Os imóveis começam a ser entregues, surgem outros custos, a pessoa se enforca e fica inadimplente”, explica o professor. Isso, de acordo com ele, desencadearia uma onda de venda de imóveis, contribuindo para derrubar os preços.
Mau negócio
Por conta deste cenário, para o professor, os imóveis não são um bom investimento neste momento. “Quem for comprar para vender, vai perder dinheiro depois da Copa”, acredita.
Como o dono do imóvel não quer perder dinheiro com o negócio, no primeiro momento, ele não reduzirá o preço, mas o problema, segundo Dana, é que o comprador também não vai querer pagar. Conclusão: não há negócio.
“O primeiro sinal não é a diminuição dos preços, mas do número de negócios. A queda é um processo que demora um pouco mais para começar, mas à medida que mais pessoas querem vender, e menos querem comprar, os preços vão caindo”, diz.

16 Commenti

  1. La febbre immobiliare, come quella finanziaria, ci metterà del tempo a passare e farà pure dei bei disastri il problema più grande è che senza quei due mostri non sappiamo più che fare e non ci sono lavori ed occupazioni in alternativa per milioni di persone… Auguri a tutti

    • Non vedo perchè preoccuparsi se non sei un costruttore . Il 5% netto con l'affitto lo prendi tranquillamente su quello che hai comprato in passato . Inoltre l'usato è sempre molto conveniente , puoi acquistare un appartamentino al centro con soli 30000 euro .Naturalmente resta l'allarme sulla scarsa liquidità dell'investimento .

    • appunto per quello mi preoccupo. Se il costruttore non costruisce, tutto l´indotto non lavora……mi sembra una storia gia´sentita……speriamo bene!
      Marco

    • Sono appena tornato da Joao Pessoa ed anche lì il mercato è abbastanza stagnante.Il fratello di mia moglie è un Corretor e da inizio anno ha venduto un solo Ap.to ed ha conseguito 4 affitti ( tra l'altro l'Ap.to comprato da un Americano che NON ha ancora versato il restante 50% dell'acquisto ).Ho parlato con un altro Corretor ed anche lui mi conferma di aver venduto "solo" 2 Ap.ti …. per quanto mi riguarda è da Marzo che ho messo in vendita il mio Ap.to ed ancora niente !!
      Ho visto anche molti condomini in costruzione con diversi alloggi ancora in vendita.Ho l'impressione che il mercato immobiliare si stia fermando.
      Enrico da Ferrara

    • Ciao Enrico

      i correttori vendono pochi appartamenti ma il loro numero continua a crescere più rapidamente degli appartamenti stessi . Ma ti rendi conto di quanti nuovi correttori vengono creati quotidianamente e con quale infima preparazione?

    • Scusa Antonio, ma allora, secondo te i correttori dicono di vendere poco per il fatto che che si devono spartire gli immobili in tanti o non vendono a causa della loro impreparazione?
      Tu personalmente, come vedi il mercato?
      Marco

    • I correttori preparati che ho incontrato da quando sono in Brasile si contano sulla punta di UNA mano . Per preparato intendo che sappiano individuale il cliente ideale di un certo appartamento . Mi spiego : ogni appartamento ha un cliente ideale le cui caratteristiche vanno definite PRIMA di portarlo a visitare l'appartamento . Una coppia anziana , ad esempio , difficilmente comprerà un appartamento su più livelli con le scale e così via . Moltissimi correttori pretendono di vendere l'appartamento e NON lo hanno MAI visitato !! O si credono dei geni o pensano che chi compri un appartamento stia comprando un televisore o una lavatrice . Questa è la preparazione dei correttori di Natal e Salvador che ho incontrato ( fatto salvo qualcuno ) .
      Il mercato da almeno 5 anni "sta bombando ". La gente compra compra spinti dalla liquidità che le banche erogano con una certa facilità . I prezzi del nuovo , almeno a Natal sono alti ma non altissimi . Un appartamento di 4 vani di 160mq della Moura Doulbex , uno dei più prestigiosi costruttori di Natal , costa sui R$ 700000 nel Bairro di Lagoa Nova , sono meno di 1800 euro/mq nel cuore della capitale dello stato.E pensare che pochi mesi fa ho proposto dei piccoli gioielli da 57mq bivano a R$150000 a Petropolis ( 1000 euro/mq ), 22 appartamenti terminati in pochi mesi ma pochi lettori ne hanno approfittato! Affittati a R$1200 renderanno ai fortunati possessori il 9% netto .

  2. …tutto cio' e' gia capitato anche in italia! ricordo 3-4-5 anni fa prezzi alle stelle per appartamenti classe media in quartieri semi perferici…ora come minimo vengono proposti (e poco venduti) al 30% in meno a dire poco…

  3. Ho visitato un edificio a Fortaleza circa 3 anni fà ( appena terminato)un appartamento era venduto a 170.000 reais, ora vedo sui siti dei "corretor" che per lo stesso vengono chiesti 270.000reais minimo, io non ho fretta di comprare, ma credo che questo aumento "virtuale " di valore sia assolutamente fuori luogo, cosa ne pensate amici del blog? secondo voi quanto sarebbe giusto offrire ( con pagamento "a vista")?

    • Ammettendo una rivalutazione del 10% all'anno dovresti pagare R$230000. Tuttavia va fatta una valutazione precisa in dipendenza del posto dove si trova , dello stato di conservazione e del condominio . Io ti consiglio di NON offrire più di quanto possa rendere affittandolo al 5/6% netto all'anno . Nel caso di sale commerciali questo valore sale a 8/9% l'anno .

  4. ai nostri occhi i prezzi praticati possono sembrare precursori di una "bolla", ma gli indicatori dicono che non è così: consumo di cemento pro capite per anno, deficit abitazionale ancora notevole, aumento del potere d'acquisto della classe media. Sono d'accordo che per la qualità del prodotto edilizio alcuni prezzi nelle zone valorizzate sono ASSURDI, ma finchè la gente è disposta a spenderli… il mercato continuerà, per almeno 7/8 anni. Mia opinione eh.

  5. Io sono del parere che a volte bisogna lasciar perdere gli indicatori, in quanto se cemento e deficit abitazionale dicono una cosa, poi la realta´me ne dice un´altra. Ossia i correttori vendono poco, nei palazzi vedo poche luci accese la sera, e chi ha i soldi nn compra piu´ appartamenti sulla carta per poi rivenderli finiti e guadagnarci. Un correttore mi ha detto che quello che stanno costruendo e´il frutto della vendita in pre-lançamento di un paio di anni fa. Lançamenti nuovi ce ne sono pochi o niente. Caso emblematico un lançamento grande che c´era qui a Natal partito perlomeno un paio di anni fa, ed ora hanno rimosso tutti i cartelloni e abbandonato l´affare.
    Marco

    • Ci sarebbe molto da commentare ,mi limiterò ad alcuni passaggi . Il primo è che " le luci accese di sera " sono anch'esso un indicatore , ma non direi che è più significativo del consumo di cemento .
      L'altro è che sarebbe interessante sapere in cosa investono coloro che hanno i soldi , visto che in Banca NON si guadagna ma al massimo si mantiene il valore del capitale . Infine , visto che il tempo medio di costruzione di un immobile a Natal varia tra 3.5-4 anni è normale che quello che si costruisce adesso è frutto di lanciamenti di alcuni anni fa .

    • Per esperienza personale, posso dire che a Salvador si continua a vendere. C'è una certa stasi per gli immobili di fascia media mentre quelli di fascia bassa e alta si continuano a negoziare più o meno facilmente. Il mio socio e amico correttor in questi ultimi mesi ha venduto, in media, almeno un immobile al mese, prevalemtemente usati. Concordo con il quesito posto da Antonio: dove vanno e dove andranno i soldi in Brasile se non in banca e neppure sugli immobili? Possibile che la massa si riverserà sulla borsa e sulle imprese? Ne dubito. Credo che il mercato immobiliare sta assistendo ad un fisiologico rallentamento dopo anni di euforia ma NON un crollo dovuto allo scoppio della bolla speculativa. In tutto questo i corretores sono probabilmente quelli che ne risentono meno in quanto non hanno investito nulla.

  6. beh otto anche in italia ed europa ce' gente che continua ad avere soldi . le banche danno niente, l'immobiliare e' fermo…per chi non vuole rischiare non resta che parcheggiare" il denaro nei conti correnti o in qualche prodotto finanziario legato all inflazione quantomeno per non vedersi erodere il capitale..purtroppo prima o poi finisce il tempo delle vacche grasse, qui e'finito da un pezzo, in br forse sta cominciando
    a finire ora . Un idea sarebbe qualche buona e innovativa iniziativa imprenditoriale..
    miki
    miki

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here