martedì 23 ottobre 2012

E dopo i " bamboccioni " arrivano gli " schizzinosi "

Ma cosa abbiamo fatto di male per meritarci tutto ciò?  Cornuti e mazziati  o come dicono i brasiliani " ninguem merece " . Guardate questo infelice discorso del ministro Fornero che si è già assicurata un posto nella "storia " per  dichiarazioni analoghe .

15 commenti:

  1. Falsi, ladri, bugiardi, sprezzanti egoisti ... altro che tecnici, questi sono dei veri e propri delinquenti pericolosi.
    E quando parlano hanno pure la pretesa di spiegare la realtà agli altri con le loro facce da culo!
    Ma chi ce li ha messi lì a curare la "res publica"???

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  2. Cara signora ministro ( di questi tempi bisogna fare attenzione ad esprimersi)potrebbe gentilmente mettere a disposizione l'unico posto che ci interessa? il SUO! non ci sono più parole per descrivere per la protervia di questi "signori" ( come s'intendevano nel medioevo), un saluto a tutti i "sudditi" del blog.

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  3. http://video.corriere.it/crozza-ironizza-choosy-fornero/79e0bad4-1d4c-11e2-99b8-aac0ed15c6ac

    fantastico!

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  4. La cosa assurda e' che la figlia lavora nella stessa università dove lei (e il marito) lavorano. Anche se condivido alcune delle sue vedute, non può' dire ai giovani di smettere di essere 'choosy' nel prendere un impiego quando lei stessa ha figli con ottime posizioni professionali. E' questa ipocrisia che mi fa saltare i nervi

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  5. Questi fanno lotta di classe, dura senza paura, come direbbe la classe operaia, se ce ne fosse ancora.Incredibile che con tutto questo disprezzo dei lavoratori, ridotti sempre più ad un livello di schiavitù, chi ancora lavora non possa nemmeno difendersi da questa pioggia di insulti e vessazioni,non solo dalle parole ma sopratutto dai provvedimenti.

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  6. In un paese dove il 78% dei lavori si trova per «segnalazione» (dato Eurostat), i figli di banchieri, professori universitari, rettori, presidenti di Cda, prefetti, manager pubblici, tutti futuri (attuali) ministri, non hanno tempo per essere choosy, «schizzinosi»: il lavoro arriva e coi fiocchi.
    Al di là dei loro sicuri meriti, non deve aver fatto la schizzinosa Maria Maddalena Gnudi quando il padre, il ministro Gnudi (ex presidente Enel, quota Udc) le ha proposto di diventare socio del prestigioso Studio Gnudi (commercialisti in quel di Bologna), il suo. Approdo sicuro anche per Eleonora Di Benedetto, avvocato 35enne, assunta da uno dei più importanti studi legali di Roma, lo studio Severino, quello della madre Paola, ministro della Giustizia.
    Costanza Profumo, brillante architetto laureata al Politecnico di Torino, figlia del rettore del Politecnico di Torino Francesco Profumo (ora ministro dell'Istruzione), ha lavorato nello studio newyorkese dell'archistar Daniel Libeskind, ora pare sia a Rio de Janeiro. Carlo Clini, figlio del ministro dell'Ambiente Corrado, è rimasto invece in Europa, a Bruxelles, dove coordina progetti per la Regione Veneto.
    Ricordate Carlo Malinconico, il sottosegretario tecnico che si è dimesso per una vacanza pagata da altri? Suo figlio, Stefano, avvocato, ha fatto pratica nello studio Malinconico (del padre), poi ha trovato lavoro al ministero dell'Ambiente dov'era direttore generale Corrado Clini (ex collega di governo del padre), e quindi all'Antitrust, quando il presidente era il sottosegretario Catricalà, (ex) collega del padre nel governo Monti. A sua volta il segretario Catricalà, che ha gestito l'Antitrust per sei anni, ha una figlia che è in una società, Terna, partecipata dal ministero dell'Economia, dove da sempre siede Vittorio Grilli, ministro dell'Economia, che però ha figli ancora in età scolare.
    Brillante carriera per un altro rampollo, Luigi Passera, figlio del ministro Passera. Passera jr., dopo la laurea in Bocconi (come il padre) si è occupato di marketing per la Piaggio, società di Colaninno, partner dell'ex AD di Intesa nella cordata di salvataggio Alitalia. Ora Passera jr ha un impiego di tutto rispetto presso la multinazionale Procter & Gamble.

    Di Monti jr, invece, si sono perse le tracce. Dopo aver lavorato a Londra per Citigroup e Morgan Stanley, il figlio del premier era stato chiamato alla Parmalat da Enrico Bondi (a sua volta poi chiamato da Monti padre come commissario straordinario per la spending review). Dopo le polemiche sul posto fisso (il premier disse che era «noioso») il curriculum del figlio, che nel frattempo ha lasciato Parmalat, è sparito dal web. Si sa però che la seconda figlia di Monti, Federica, ha lavorato nel prestigioso studio Ambrosetti, quelli del Forum Ambrosetti di Cernobbio, dove si riunisce la crème dell'economia italiana ogni anno. E che poi ha sposato Antonio Ambrosetti, unico figlio maschio degli Ambrosetti.
    Benissimo è andata a Giorgio Peluso, 42 anni, figlio del ministro Cancellieri. Già assunto trentenne come direttore di Unicredit, poi direttore generale di Fondiaria Sai a 500mila euro l'anno, l'ha in questi giorni lasciata con una buonuscita di 3,6 milioni. Ma non è rimasto a spasso: assunto da Telecom Italia come Chief Financial Officer.

    Poi c'è la Fornero. La figlia Silvia ha una cattedra all'Università di Torino (dove madre e padre sono professori ordinari), e lavora in una fondazione finanziata da Intesa (dove la madre era nel consiglio di Sorveglianza). L'altro figlio, Andrea Deaglio, invece, è uno stimato regista e produttore di film socialmente impegnati (emarginazione, minoranze etniche). Chissà cosa pensa dei choosy.

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  7. la ministrA non é nuova a dichiarazioni insopportabili. Perché non lo dice ai suoi figli di lavorare a 800 euro al mese in un call center dopo 20 anni di studi? come on, è così trendy, altro che choosy! comunque se il governo monti ha l'approvazione del 54% dei sudditi, gli italiani se li beccheranno ancora fino ad aprile, magari anche di più, vista la sindrome della rana di cui sono affetti...

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  8. L'affermazione del ministro del Welfare Elsa Fornero relativa ai giovani troppo choosy -schizzinosi - poiché cercano a tutti i costi un lavoro dignitoso, e dunque non precario, oramai ha fatto il giro del web scatenando molte polemiche.
    Ma soprattutto in questa storia c'è un lato tragico: Claudio Zarcone, padre di Norman (il dottorando in filosofia del Linguaggio che si tolse la vita a Palermo come segno di protesta contro le baronie universitarie), stamani ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Palermo.
    Motivo? "La maggior parte dei giovani italiani non è "schizzinosa" e anch'essa desidera di godere della possibilità di realizzarsi. Ritengo, pertanto, che le parole espresse continuamente da rappresentanti del governo siano un'offesa alla memoria di mio figlio, al mistero del suo gesto e al dramma umano di coloro che condividono la medesima, tragica situazione.
    Ribadisco: in questo modo Norman viene ucciso ogni volta -continua il genitore, ndr - Ogni volta che con arroganza e superficialità si offendono i tanti altri Norman d'Italia con epiteti e affermazioni fuori luogo. Non tutti, infatti, possono spendere un nome importante, o parentele altrettanto importanti. Tutto ciò non è più tollerabile. E voglio ricordare ai nostri politici che ci si può uccidere anche per delegittimazione e frustrazione, oltre che problemi economici e, ripeto, non è più tollerabile nell'attuale e delicatissimo contesto sociale".
    Ma soprattutto ci tiene a sottolineare che il figlio non era né un "bamboccione" né "choosy" poiché d'estate lavorava come bagnino al circolo nautico di Palermo per 12 ore al giorno.
    E Zarcone spiega il suicidio del figlio come un gesto estremo per "non piegarsi alle logiche di potere".

    Chissà se queste parole faranno piangere il ministro come quando il 4 dicembre dello scorso anno annunciò il blocco delle rivalutazioni delle pensioni al tasso di inflazione.

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    1. Ma insomma devono ancora una volta essere i giovani del 68 , oggi ormai padri e nonni a prendere le armi contro questi cialtroni ? Io ho due figli adulti ed entrambi vivono fuori dell'Italia proprio perchè " schizzinosi " Hanno rifiutato i 300/600 euro al mese proposti loro dalle cosiddette aziende italiane .E sono entrambi laureati .

      Fornero ... ma vai a quel paese tu ed i tuoi amici . Rappresentate solo l'interesse delle banche di cui siete umili servitori .

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  9. Cara ministro Elsa Fornero,

    ho 30 anni e sono laureata in Fotografia (Accademia di Belle Arti) con 110. Lavoro da quando ho 18 anni per aiutare i miei genitori a pagarmi gli studi. Si, sono laureata in Fotografia ho talento e io voglio inseguire un sogno in un periodo dove i sogni costano troppo in tutti i sensi. Nei tempi d’oro (quando l’affitto non lo dovevo pagare perché abitavo con i miei genitori)ho lavorato in un paio di studi fotografici (durante l’università), prima come stagista poi a chiamata per un massimo di 400€ al mese quando andava bene. Da quando ho deciso di vivere da sola (a 27 anni) ho lavorato come cassiera, segretaria, operatrice call-center, “strappa biglietti” al cinema, adetta al servizio clienti e fotografa sottopagata qualsiasi volta capitasse l’occasione. Sono anche volontaria come Unità Cinofila da Soccorso della Protezione Civile, quindi lavoro gratis per un paese che non mi offre un futuro, che non mi offre un lavoro, che non mi offre opportunità di crescita nel mio settore e che non lascia spazio né ai sogni(professionali) ne a speranze concrete di una vita serena.

    Io non credo che per migliorare l’Italia ci si debba ACCONTENTARE. Credo che l’Italia sia la vergogna di paese che è, perché tutti si sono sempre accontentati negli ultimi tempi. Chi si accontenta non lotta, chi si accontenta non cresce, chi si accontenta non realizza niente di grande. E’ giusto ringraziare ogni giorno per quello che si ha, ma è doveroso lottare ogni giorno per MIGLIORARE! Le persone come lei che dicono ai giovani di accontentarsi sono le persone che contribuiscono a fare di questo paese un paese museo, dove si sta zitti e si invecchia guardando il tempo che passa. Io non credo di aver sbagliato a studiare, non credo di sbagliare a credere nelle mie capacità, credo di sbagliare a rimanere in un paese che mi vuole convincere che c’è futuro solo per chi si rassegna ad arrivare a fine mese.

    La “fuga dei cervelli” è l’unica alternativa per non lasciarveli sotterrare. Svegliatevi governanti che l’età ce l’avete.

    Anna M

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  10. Difficile fare un commento alla testimonianza di Anna. A volte vorrei essere proprietario di una grande Azienda per poter assumere tutti questi giovani pieni di talento ...ne varrebbe veramente la pena .

    L'ho fatto in passato quando la dissoluzione dell'ex URSS liberò i Paesi dell' est dal giogo . Durante la fase di transizione io mi trovavo in Polonia e mi resi conto dell'enorme potenziale di tanti giovani ingegneri polacchi . Allora decisi ( avevo 20 anni di meno e qualche soldo ) di costituire una società di ingegneria a Cracovia e vendere i miei servizi in Europa occidentale .

    La cosa funzionò benissimo e credetemi le telecomunicazioni all'epoca non erano sviluppate come oggi . Usavamo telefono , fax e telex .Niente internet o cellulari .

    Il discorso oggi è molto più complesso . La manodopera qualificata a basso costo ha invaso il mondo . Basti pensare alle migliaia di softwaristi indiani che lavorano per Microsoft o ai tanti stranieri assunti nelle fabbriche italiane nel mondo .

    Attualmente vige la legge del " si salvi chi può " ed aggiungere " con qualunque mezzo " . Il solo talento personale non è più sufficiente ( forse non lo è mai stato ) è necessario il networking ovvero essere parte di una rete di conoscenze . Se non si proviene da famiglie già "agganciate" o non si hanno le doti caratteriali per integrarsi ad un network è veramente difficile. Resta la professione libera ma in un'epoca di crisi come questa le occasioni sono rare .

    Sicuramente la fuga dall'Italia in questo momento è da prendere seriamente in considerazione ( meglio sarebbe stato 5-10 anni fa ). Comunque meglio tardi che mai .Inutile fare appelli ai nostri governanti . Molti di loro tra 5-10 anni semplicemente saranno polvere ed i loro figli sono già " sistemati " .

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  11. Se due indizi fanno una prova, siamo di fronte ad un'altra clamorosa uscita del ministro Elsa Fornero. La frase incriminata è la seguente: "Deve capire com'è difficile la vita di un ministro". La Fornero l'avrebbe pronunciata in risposta a Salvatore Usala, da 8 anni in sedia a rotelle perchè malato di Sla, sclerosi laterale amiotrofica, terribile malattia degenerativa, segretario nazionale del "Comitato 16 novembre" e protagonista insieme ad altri malati di un clamoroso sciopero della fame per protestare contro i tagli all'assistenza.

    È il quotidiano Unione Sarda a riportare l'incontro dello scorso 1 novembre fra Usala e i ministri Fornero e Balduzzi (Sanità) a Monserrato, provincia di Cagliari. Anche un cronista sardo, Vito Biolchini, ha riportato la notizia sul suo blog. Né la Fornero né il suo ministero hanno smentito.

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  12. Ministro Fornero, Lei piange.. come se fosse pagata per piangere il morto e non per resuscitarlo… Leggi tutto: http://www.montemesolaonline.it/Lettera_Aperta_direttori-stupidi.htm

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  13. Non so a chi arriverà questa mia ... sono una mamma di 3 figlie femmine e vivo in Sicilia… una laureata in ingegneria informatica che ha trovato lavoro in Svezia… ma con enormi enormi sacrifici e difficoltà di lingua di abitudini di alimentazione .. soffre per il clima non essendo abituata alle temperature fredde.. in questo momento che scrivo ha la febbre con placche alla gola ed è sola come un cane! io qui impiegata con un comune stipendio che non posso permettermi di prendere un aereo per starle vicino. La seconda figlia laureata in ingegneria civile con 100 e lode e dottorato di ricerca completato senza senza lavoro, qui non c’è nulla neanche come cameriera o pulisci scale… se vuole fare esperienza in uno studio deve essere lei a pagarli… non ho soldi e non posso neanche aiutarla in questo… terza figlia iscritta in ingegneria meccanica… tasse esorbitanti… università con una riforma che non si capisce nulla.. orari a comodità di docenti… si porta il pranzo da casa non posso permettermi neanche di pagarle la la mensa… dite per favore a quella…. Fornero che maledico lei e tutti quelli che hanno portato il paese alla rovina! Grazie…

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