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Eccellenze italiane a confronto : le vostre e-mail

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Ho ricevuto in questi giorni una serie di mail di aziende di italiani in Brasile  che pubblicizzano i loro prodotti/servizi oltre alla  sollecitazione di una ragazza italiana Lilliana Basile che sta partecipando con un suo progetto al concorso Benetton UNHEAT . In questo post provo a dare spazio ad ognuno di loro .


Cominciamo con una impresa di Sao Paulo : eccellenze italiane presentata da Michele Anselmi .

 Cortese Antonio e cortesi lettori , Buongiorno !

Lavoriamo a San Paolo da quasi 2 anni importando e applicando Stucchi , Marmorini e Pastelloni importati dal Veneto .
Siamo uma ditta com adesso 20 persone (16 applicatori) e con um portafoglio di opere eseguite e architetti rinomati di um certo peso . Abbiamo spazio per crescere , sia nello stesso core-business che com eventuali linee di prodotti complementari.
A disposizione per eventuali interessati  sai per San Paolo che per espansioni in altri stati/capitali in Brasile   michele@eccellenze-italiane.com.br
Distinti saluti
Michele Anselmi
(11) 98603-2972 Cell.
            (11) 2373-0096       Escr.
Skype : michele.eccellenze-italiane
Continuiamo con Michele Maisto e la sua Mediterraneo Buffet . Michele vive e lavora a Natal ed è stato spesso presente sulle pagine del nostro Blog . La sua ultima fatica è il progetto : aula-jantar .
 L’articolo completo si trova all’indirizzo seguente http://www.revistadeguste.com/noticia/1404
Infine l’ultima notizia riguarda il NON concorso UNHEAT della Benetton . E’ un NON concorso sponsorizzato da Benetton per i giovani disoccupati tra i 18 ed i 30 anni . Si tratta di inviare un progetto ed i primi 100 selezionati saranno premiati con 5000 euro . ( Benetton si è sprecato ! ) . I progetti possono essere votati  via internet dai giovani sotto i 30 anni e con un profilo Facebook . La giovane Lilliana Basile di 23 anni ci prova e mi invia questa mail con la sintesi del suo progetto .
Ciao Antonio, 
grazie per il tuo aiuto e la tua risposta velocissima! Scusa se ti rispondo solo adesso, ma sono stata fuori tutto il giorno!
Per quanto riguarda il link, prova con questo : http://unhate.benetton.com/unemployee-of-the-year/index1/index/it, è il link alla pagina principale. Se hai modo di scriverlo, dovresti dire che per votare si deve avere un’età sotto ai 30 anni e un profilo facebook, da questo link fai il log in tramite facebook, ti prende i dati e ti crea un profilo tuo. Da lì puoi votare il progetto, la cosa più semplice per trovarlo è mettere il mio nome nella funzione “Search”.
…Lo so, più complicato non potevano farlo!!
Ti allego la traduzione del progetto:
Seminando idee dall’Italia al Brasile. E viceversa.
Ho vissuto in Italia per 23 anni. E in Brasile per meno di uno.
L’Italia è ora di fronte a gravi problemi, economici ma non solo. Nonostante ciò, io credo che abbia ancora molto da dire. Non sto parlando di musei, cultura e città turistiche, o comunque, non solo. Sto parlando di ciò che abbiamo dentro ai nostri occhi, e alle nostre mani. Una cosa chiamata ‘ingegno italico’, che viene dalla nostra storia: conquistati dagli imperi più diversi (Germanici, Bizantini, Islamici, Normanni, Ottomani), ci siamo adattati nel corso dei secoli a tutti i tipi di culture, costruendo una capacità di ascolto e di dialogo incredibile. Il nostro cibo, la moda, l’arte, il design, l’architettura sono il risultato di un vero e proprio melting pot – concetto nato prima della parola stessa.
Quando penso a l’Italia, penso al design, intenso come un modo di pensare. Il design parla di problemi reali, di persone reali, non è un qualcosa alla moda, né la forma di un oggetto, ma piuttosto il processo che parte da una necessità di un essere umano. Quello che è successo con l’invenzione della ruota, della bicicletta … e della Nutella.
Quando penso a Brasile, penso a un posto violentemente gigante, ed enormemente violento. Non tanto per la violenza fisica tra le persone – quella è sotterranea e spesso solo immaginata. La violenza è dentro la città, è nei ritmi, nei volti che non riconosci, nel misto di razze che ti allontana e ti fa sentire straniero. Il Brasile t’insegna a fare un passo indietro: per sopravvivere, devi sospendere il giudizio.
La mia idea è quella di collegare l’Italia e il Brasile, attraverso il design, sviluppando delle capacità nelle aziende brasiliane. Cercando di fornire gli strumenti intellettuali per crescere in modo consapevole. Gli artigiani brasiliani possono imparare molto dai designer italiani sul come studiare un progetto, come ragionare delle soluzioni che trattano di problemi reali. 
Propongo di creare sia una piattaforma fisica e virtuale dove il ‘know how’ italiano possa incontrare gli investitori e le imprese brasiliane, che ora hanno la disponibilità finanziaria, ma non ancora soft skills. Workshop di progettazione, incontri, fiere, riviste con giornalisti provenienti da entrambi i paesi, corsi universitari, parlando con i produttori, gli artigiani, ma anche imprenditori, manager. Costruire un dialogo, un ponte di cultura e di contaminazione. E questo può essere fatto sfruttando i canali già esistenti: come quelli Benetton, e molte altre imprese italiane che stanno già vendendo in Brasile.
Il design è la sedia su cui siedi, la camera da letto  in cui dormi, il piatto con cui mangi. Nessuna magia, solo la cultura: persone che camminano, mangiano, sognano, lottano, amano da migliaia di anni. Ciò ha permesso di comprendere un processo, di avere una linea di pensiero progettuale incredibile. 
Le idee sono la più grande rivoluzione, e una volta che sono seminate, crescono.
Ciao Antonio, grazie ancora!
Lilliana 

Per quello che può valere il mio parere se fossi un giovane tra i 18 ed i 30 anni in cerca di lavoro manderei a “cacare ” Benetton e la sua iniziativa e mi sentirei profondamente offeso . Con tutto il rispetto per quelli che hanno deciso di partecipare . Lo scopo della iniziativa non è quella di aiutare i giovani ad inserirsi nel mondo del lavoro ( sarebbe stato più utile  pagare delle borse di studio all’estero  ai primi 10 ) ma quello di fare ancora una volta pubblicità a basso costo alla famiglia Benetton . 




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