giovedì 25 ottobre 2012

Originale idea commerciale : sconto vacanza in Brasile ai perseguitati Equitalia


Se le tasse ti perseguitano e puoi dimostrarlo carte alla mano, hai "diritto" allo sconto del cinquanta per cento sul prezzo della vacanza. O sulla fuga dall'Italia, almeno per un breve periodo.

Accade in Brasile, ma l'ideatore è un imprenditore romano. Il messaggio troneggia sulla pagina principale di un sito brasiliano che ospita prevalentemente vacanzieri provenienti dall'Italia. Sembra una trovata pubblicitaria, simile a quelle di una nota compagnia aerea che approfitta degli eventi di cronaca nazionale per pubblicizzare la presunta superiorità dei propri servizi. Invece è una provocazione. L'autore del gesto si chiama Luca Leonardi romano (e romanista!), come dichiara al telefono via skype. Nonostante sia a migliaia di chilometri la sua voce arriva cristallina.

"Leonardi, sulla pagine della sua "pousada" lagoduria.com (una sorta di agriturismo a poca distanza dal mare), c'e scritto "sconto del cinquanta per cento perseguitati da Equitalia". 

Che diavolo le è venuto in mente di scrivere una cosa simile? Sembra quasi una istigazione e una incitazione a odiare i tributi in genere".

"Innanzitutto io sono un cittadino italiano, e un imprenditore che da qualche anno ha deciso di trasferire la propria attività imprenditoriale all'estero, perché in Italia è molto difficile districarsi nella giungla delle tasse", replica deciso e prosegue "ma il mio è un gesto provocatorio, un razzo lanciato verso il cielo dei media, per attirare l'attenzione sul gravissimo stato di crisi delle piccole imprese italiane, nato dall'esperienza personale: un'azienda entra in crisi e il regime fiscale gli assesta il colpo di grazia arrivando a perseguitare le persone".
Lo incalziamo: Lei ha pendenze con il fisco?

E lui ride fragorosamente: "Assolutamente no, di nessun tipo. Non ho alcun tipo di pendenze, con l'Italia e tantomeno con il Brasile che mi ospita e mi fa vivere e lavorare. Circa tre mesi fa mi arriva la mail di un ragazzo romano, che aveva accumulato una cartella esattoriale di decine di migliaia di euro, in parte frutto di infrazioni al codice della strada conseguite con l'automobile per recarsi al posto di lavoro, il resto accumulo di interessi fino a raggiungere una somma mostruosa. Il giovane, per ignoranza, aveva ignorato lo sviluppo della vicenda fino a non poterla più gestire. Ci sarebbe voluto un piccolo mutuo per pagare il totale. Quando mi ha contattato aveva i soldi per pagare il suo volo e quello della fidanzata, ma un solo soggiorno. La sua era una fuga mentale dunque. Vista la situazione l'altro lo ha avuto gratis. Quindi è come se in due avessero pagato metà prezzo. In seguito ho ospitato alcuni imprenditori del nord-Italia che mi hanno raccontato una litania di lamentele sull'argomento. Anche loro erano in enormi difficoltà con il pagamento delle tasse, spesso per errori fatti in passato, disguidi amministrativi oppure legislazione "fumosa". Tanto da mettere in pericolo le loro aziende. Ecco, allora ho avuto l'idea di lanciare la pietra nello stagno della palude italiana".
Scusi ma non ha paura di trovare le camere affollate di "latitanti dal fisco"? Il Brasile nell'immaginario collettivo è legato all'idea, un po' semplicistica indubbiamente, del paese in cui fuggire inseguiti dalla giustizia, e ora, dopo la sua idea, dalle tasse.
"In Brasile le forze dell'ordine sono molto attente, soprattutto agli stranieri. E poi controllo personalmente che dietro a quanto le persone dichiarano ci sia un fondamento di verità. In Italia ho studiato con profitto economia e commercio, quindi conosco la materia abbastanza a fondo. Per capirci, bancarottieri ed evasori consapevoli rimangano dove sono".

Quante mail ha ricevuto fino ad oggi?

"Questa è una risposta riservata, però posso dire che hanno scritto non solo dal Belpaese. Piuttosto faccio io una domanda a voi che siete lì. Invece, quanti cittadini brasiliani pensate che "sfuggirebbero" alle tasse locali, venendo in vacanza in Italia?
Fonte : Affariitaliani.it 

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