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L’amianto è ancora consentito in buona parte del Brasile

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Benchè la sua pericolosità sia stata ufficializzata dall’OMS nel 1977 il materiale è ancora ampiamente utilizzato nelle costruzioni civili a causa del suo basso costo . La guerra nei tribunali brasiliani continua ancora oggi !

Brasília Em sessão bastante disputada, o Supremo Tribunal Federal (STF) começou a discutir hoje (31) a validade de leis do Rio Grande do Sul e de São Paulo que proíbem o uso do amianto nos estados. Substância considerada cancerígena e prejudicial ao meio ambiente, a utilização e exploração do amianto provoca polêmica por envolver interesses políticos e econômicos.

O amianto é uma fibra mineral natural bastante fina e durável, usada na construção civil como revestimento e isolante em coberturas, telhados e galpões. No Brasil, a legislação permite o uso controlado apenas do amianto do tipo crisotila, proibindo os demais.

Apesar dos efeitos positivos da substância para a economia nacional geração de empregos, exportação, barateamento de materiais de construção -, os efeitos da exposição ao material são contestados por órgãos de saúde e entidades ambientais.

O amianto foi considerado cancerígeno pela Organização Mundial da Saúde (OMS) em 1977. O órgão atesta que um terço dos cânceres ocupacionais são causados pela inalação das fibras. Em 1986, uma convenção da Organização Internacional do Trabalho (OIT), ratificada pelo Brasil, já pregava o fim do uso do amianto.

Atualmente, cinco estados brasileiros proíbem a extração, comercialização e uso do amianto: São Paulo, Rio Grande do Sul, Pernambuco, Rio de Janeiro e Mato Grosso. No Paraná e na Bahia, também já há movimentação nas casas legislativas estaduais para eliminar a fibra. Goiás é o estado com a maior mina em produção atualmente, localizada na cidade de Minaçu.

As ações no STF alegam que os estados não têm autonomia para tratar de assuntos já normatizados em escala nacional. A Lei Federal 9.055/1995, que permite o uso controlado do amianto crisotila, também está sendo questionada na Suprema Corte, mas o assunto não veio a plenário hoje por falta de quórum – o ministro Antonio Dias Toffoli não poderia participar do julgamento da lei federal por ter ocupado o cargo de advogado-geral da União antes de chegar ao STF.

O jogo de interesses que envolve a questão do amianto levou o relator de uma das ações, ministro Março Aurélio Mello, a convocar duas audiências públicas em agosto para a exposição de motivos científicos e técnicos das correntes contrárias e favoráveis. Entre dezenas de expositores, nem mesmo os representantes do Executivo Federal apresentaram consenso.
O embate entre defensores e críticos da fibra se repetiu na primeira parte da sessão de hoje. De um lado, advogados de fabricantes de amianto e produtos derivados e de trabalhadores que temem perder o emprego com a eliminação da substância. Do outro, representantes do Ministério Público, da Ordem dos Advogados do Brasil (OAB) e de trabalhadores doentes devido à exposição ao amianto, além de industriais que produzem revestimento sem o uso da fibra.

O ministro Carlos Ayres Britto, relator da ação sobre o caso do Rio Grande do Sul, votou pela validade das leis estaduais Neste momento, o ministro Março Aurélio Mello, relator da ação sobre São Paulo, prefere seu voto. As decisões de hoje podem ser aplicadas automaticamente em outros casos semelhantes, mas os efeitos só serão modulados pelos ministros no final do julgamento. Durante o intervalo, Britto disse que pretende encerrar o julgamento das ações ainda hoje. O julgamento pode ser interrompido se algum ministro pedir vista.

Fonte : Jus Brasil 

27 Commenti

  1. E' di oggi la notizia sulla Stampa di Torino che l'amianto ha ucciso due professori dell'Università, morti che si aggiungono alle innumerevoli causate dal Gruppo Eternit.

    Qui in Brasile, come tutti sanno, si fa ancora un larghissimo uso di tale materiale e la Eternit è una delle aziende più grandi e più famose di questo paese.

    Il fatto che non si faccia niente a proposito, o comunque che non si risolva a niente, in parte è dovuto proprio alla potenza di questa azienda. Ma la maggior colpa ce l'hanno proprio i brasiliani, che se provi a dire che la telha che stanno comprando fa venire il cancro non ci credono e in ogni caso non si preoccupano più di tanto. L'importante è risparmiare qualche reais, in ogni situazione, il resto non conta.

    • Caro Franco

      il problema come al solito è l'informazione che è pilotata dagli interessi economici delle lobbies . Purtroppo la pubblica opinione si muove pilotata dalla stampa . Noi non siamo esenti da ciò . Tutti sanno che il fumo provoca il cancro ma si continuano a produrre e vendere sigarette , lo stesso vale per l'alcool diffusissimo tra i giovani europei . Per non parlare dei tanti miti che ci propinano . E se un giorno ti dicessero che i cereali , dunque anche la pasta , sono uno degli alimenti più dannosi per il corpo umano … come la prenderesti ?

    • qualche mese fa, in occasione delle condanne di Asti in Italia, non mi ricordo su che rivista brasiliana, ho visto che la Eternit brasiliana ha comprato la seconda di copertina dicendo che il loro "fibrocemento" non c'entra niente col caso itaiano, perché usano un amianto diverso e non dannoso per la salute. Serà? 🙂

    • Sono d'accordo con voi però l'Italia non è diversa e neanche il popolo, guardiamo L'ILVA, se conoscete la storia che è molto recente potete capire… Legge per mantenere l'impianto ancora attivo nonostante tutte le prove dell'inquinamento e morti a causa di esso.
      Viva i soldi, il lavoro ma la salute no…

    • Purtroppo tra Brasile e Italia non do chi sta messo peggio, ricordiamo che la Camorra ha avvelenato i terreni coltivabili di mezza Italia, dalla Toscana in giù, la Campania poi lasciamo stare, c'è di tutto li sotto terra, per non parlare delle discariche abusive dove vengono buttate le tegole in eternit, e questo già a Roma
      Poi ILVA, i danni del terremoto che non vengono mai risolti, la corruzione… Che dire, chi vuole vivere in un paese serio deve andarsene nel Nord Europa

      Caterina

    • Davide

      sei la prova vivente di quello che dicevo a proposito del potere dell'informazione . Tu sei italiano , sei cosciente del problema dell'amianto ma mi chiedi se devi preoccuparti .
      Non devi preoccuparti … devi cambiare subito casa o se è tua montare una caxia d'acqua moderna in PVC e sostituire le tegole con quelle molto più belle di cotto .
      E non mi parlare di costo che Franco ha appena accusato i brasliani di badare più al real risparmiato che alla loro salute . Non facciamo brutta figura 🙂

    • Questo materiale, ritenuto appunto eterno, veniva utilizzato moltissimo soprattutto nella prima metà del Novecento. Una volta scoperta la sua pericolosità l’Eternit ha cessato di essere usato per nuove costruzioni, ma la sua rimozione, anche oggi, non è obbligatoria. Quest’ultimo aspetto merita una precisazione, infatti, laddove il materiale iniziasse a deteriorarsi il proprietario ha l’obbligo di mettere in sicurezza la lastra di Eternit. La copertura infatti non è pericolosa quando è inerte, ma quando subisce modifiche del suo status originale, quando ad esempio si spezza o la parte cementizia perde di consistenza e rilascia le fibre di amianto. Sono proprio quest’ultime, 1300 volte più sottili di un capello umano, a causare malattie come il mesotelioma pleurico e il carcinoma polmonare………. questo per fare chiarezza e nn fare falsa informazione!!!!
      Cri

    • Ciao Cri

      il fatto è che qui non sanno cosa sia la manutenzione ,Dopo aver montato la copertura di Eternit stai certo che nessuno si preoccuperà di controllare il suo stato di conservazione .

      Quando vivevo a Salvador , nel 2005 , esisteva lo Stadio Fonte Nova oggi demolito per la Copa2014 . La costruzione in cemento armato presentava evidenti segni di deterioramento non solo della copertura in cemento ma anche della struttura in ferro che appariva in più punti corrosa . Ebbene lo Stadio fu interdetto solo nel Novembre 2007 dopo un terribile incidente in cui decine di persone furono ingoiate da un buco apertosi improvvisamente nel pavimento durante una partita e sette morirono sul colpo .

  2. Provate ad andare a chiedere perche' non mettono il telhado e vedrai che diranno perche' costa troppo! ricordiamoci che migliaia di persone vivono ancora in favelas e che sia il loro grado di istruzione che la disponibilita' economica sono modestissime…ve lo dice chi ha vissuto proprio accanto a loro..

    • E' chiaro che ci usa il telhado in eternit è perchè ha pochi soldi, ma se vai a vedere i prezzi ti accorgerai che non è solo questo il motivo. Una telha in eternit, qui a Sao Paulo costa in media 26 R$; una ecologica, cioè in fibbra naturale, bitume e resina costa 28 R$ e la telha di barro, in pratica di coccio, costa 1,40 cadauna, cioè circa 22 R$ al mq.

      Quindi come si vede non è solo una questione di prezzi, ma proprio di mentalità diversa. Rispondendo alla domanda che mi aveva fatto all'inizio Antonio, io, non noi italiani, ma io, se dovessi scoprire che la faccia venire il cancro, prima di tutto mi informerei meglio. Poi, se scoprissi che effettivamente le cose stanno così, cercherei un'alternativa.

      Qui alternative all'eternit ci sono, ma pensi che la gente si interessa per questo?

    • " Claro que sim ! " La gente si interessa eccome .l'articolo che ho postato proviene dal sito Jus Brasil non da un giornale italiano.
      Sulla sua pericolosità penso sia stato detto tutto e mi chiedo come pensi di scoprire che fa venire il cancro se non leggendolo da qualche parte .

    • Dici che la gente si interessa? Allora spiegami perchè il mio vicino di casa, che ha appena speso 12.000 reais per ristrutturare la casa, quindi ha i soldi, ha fatto tutto il telhado del garage e della veranda in eternit. O spiegami perchè a un mio amico gli è stato consigliato, come se fosse un buon affare, rifare il tetto della sua casa in eternit invece che in telha di barro.

      E spiegami anche come mai proprio la Eternit l'anno scorso ha fatturato 201 milioni di reais solo nel primo trimestre, con un aumento del 13% sull'anno passato. Spiegami anche come mai, visto che qui la gente si interessa, la miniera d'amianto di proprietà della Eternit situata in Goiania, sempre l'anno scorso, ha venduto al mercato interno, cioè proprio ai brasiliani, quasi 85 mila tonnellate di crisolito solo nel primo semestre e sempre in quel periodo furono venduti quasi 1 milione e 500 mila mq di telha in eternit.

      Se questi dati per te sono da persone che si interessano ai problemi dell'amianto, allora non oso pensare cosa succederebbe se non si interessassero.

      Non basta un articolo su un giornale per dire che certe cose sono importanti qui in Brasile. I fatti purtroppo dimostrano il contrario.

    • Franco

      quello che scrivi dimostra solo che esiste ancora una forte lobbies industriale non che la gente non si interessa della propria salute .
      Il processo contro la Eternit nella progredita Europa è durato decenni , quello contro la industria del tabacco e dei superalcolici è stata persa oramai . Il mondo va così .

    • bom, il tetto lo fanno in eternit e non in tegole perchè risparmiano i soldi di tutta l'intelaiatura in legno di supporto (molto più onerosa nel secondo caso), nonchè sul costo della mano d'opera (idem) e al limite anche sulla successiva manutenzione. Il magazzino alimentare dei miei suoceri ha un tetto rifatto due anni fa in eternit… ovviamente in regola con la vigilanza sanitaria.

  3. mi sono appena affacciato alla finestra dell'appartamento in cui vivo a Uberlandia MG, quartiere semicentrale di buon livello: vedo circa 50 case e piccoli condomini, quasi tutti costruiti negli ultimi 10/15 anni… ho contato 12 tetti in fibrocemento.

  4. Antonio, so benissimo che l´amianto fa male. Ti ho fatto questa domanda perché li in famiglia sono l´unico a preoccuparmi con questo. Tutti mi dicono che in quella casa hanno abitato tante persone e non é mai successo niente a nessuno. (c´é da dire che anni fa forse le condizioni del tetto e della cassa di acqua era migliori di oggi). Il fatto sta che sono 4 anni che ho abitato cosi, come faccio sapere se non sono stato gia "prejudicado"? Non ci sono esami specifici o TAC che ti vedono la presenza di questo materiale nell´organisimo. Purtroppo la casa non é mia, vivo con la famiglia di mia moglie e non penso faranno niente in merito dovuto ai costi e al fatto che non vale la pena secondo loro, perché la casa non é di proprietá. Quindi o mi trovo un altro posto dove vivere (cosa difficile) o alternativa e tornare ad Aversa, in Italia.

    Torneró in Italia a fine anno, ci sará qualche esame specifico da fare per vedere se ce la presenza di questo minerale nel mio organismo?

    P.S.

    Dicono che la caixa d agua non fa male, mah … se questo materiale non viene eliminato nei polmoni figuriamoci nello stomaco o nell intestino.
    Sono fregato . . .

    • Ciao

      penso anch'io che a livello di stomaco non faccia nulla perchè il meccanismo che genera il danno ai polmoni è la respirazione delle fibre che sono cosi piccole da intasare gli alveoli .
      Non sono un medico ma esistono numerosi esami per verificare lo stato del polmone dalla economica radiografia alla TAC . Se hai dei dubbi rivolgiti allo Pneumologo .
      Vedo che sei di Aversa . Ho vissuto li alcuni anni quando lavoravo alla Texas Imstruments sulla Nazionale . Da allora la situazione è molto peggiorata a causa della crisi e nonostante il pane e le mozzarelle che sono ottime non vedo altre ragioni per restarci .

  5. Fran il fatto é questo, qui perlomeno a Belo Horizonte anche se non vivessi nella casa dove attualmente vivo con tetto in amianto, nella strada e nel quartiere ci sono costruzione di amianto e allora che faccio? Posso mica debellare tutto da solo.

    Altrimenti me ne dovrei tornare come gia detto in Italia perché qui tutti usano l amianto o altrimenti andarmene in giro dalla mattina alla sera con una maschera, sinceramente é difficile… ma negli altri stati come é la situazione? E´come qui a Minas?

    • Qui a Natal esistono ancora tetti in amianto ma la maggioranza delle case usa la tegola di cotto . Difficilmente una nuova costruzione usa l'amianto .Non ho una idea della situazione sul Rio Grande do Norte ma ad occhio direi che non ci sono più del 20% di coperture in amianto . Ma potrei sbagliarmi clamorosamente .

  6. Io sto facendo uno stage nella parte amministrativa di un ospedale. Dite voi e cosa c entra questo? Beh… dando un´occhiata la struttura del tetto é in parte di amianto, alcuni locali come delle sale della manutenzione i rivestimenti sono di amianto e alcuni mi hanno detto che tagliano "as telhas" senza protezione. Beh lascio a voi i commenti …

    Di questo passo dovrei prendere il primo aereo per l´Italia e pregare che in questi quattro anni non mi sia sucesso niente. Solo il tempo lo dirá 🙁

    Chissá magari tra 20 o 30 annni trovano una cura contro il cancro…

  7. INTERESSE INTERESSE E ANCORA INTERESSE!!!
    Il mondo è governato da interessi economici e un paese come il Brasile che VUOLE a tutti i costi primeggiare dal punto di vista economico non si pone problemi etici.
    1) Il Brasile è il primo produttore al mondo di amianto nella forma crisotila (che i delinquenti della eternit spacciano per innocuo rispetto a quello anfibolio)
    2) Fare un telhado residenziale in amianto costa circa un terzo di meno che farlo con le tegole e qui i poveri sono la maggioranza della popolazione o chi lo fa per realizzare opere commerciali deve fare il massimo risparmio e trarre il massimo profitto.
    3) Il Supremo Tribunale Federale si è pronunciato sotto pressione degli interessi economici del Governo.
    4) La gente che compra e chi lo vende lo sanno benissimo e dicono che prima o poi finirà e tutti dovranno spendere di più per rifarsi il tetto.
    Chi vuole può guardare il link alla Eternit Brasil, potrà trovarvi di tutto: un blog vergognoso, una disinformazione voluta spaventosa:
    http://www.eternit.com.br/
    Scandalizzatevi pure e scappate dal Paese se volete, anche perchè:
    S. Paolo e tutto il resto civilizzato (si fa per dire ) del Paese è inquinatissimo e pericoloso per la salute dei cittadini.
    Per strada la polluzione atmosferica è spaventosa, se andate al mare sappiate che spiagge famose come copacabana, ipanema hanno livelli di colibatteri tre voltte e più sopra i livelli di guardia, a Iracema di Fortaleza è proibitoa la balneazione a causa delle acque inquinate. in molti posti le fogne solo a cielo aperto. La dengue causa ogni anno migliaia di morti ma si continua
    a a fare pochissima prevenzione.
    I brasiliani usano bruciare la spazzatura ( compreso pneumatici e plastica) ovunque con produzione di diossina altamente cancerogena.
    I cibi preconfezionati contengono sostanze conservanti tossiche bandite in Italia da molto tempo. E che dire dei supermercati che di notte spengono i frighi dei surgelati per risparmiare; la gente nei supermercati non indossa i guanti e tocca tutto (avete mai visto un brasiliano sporco sudicio armeggiare con carne , pesce, frutta e quant'altro a mani nude e porche?).
    La lista è infinita e potrei scrivere pagine.
    La probabilità che moriate di morte violenta (incidente d'auto, assalto, bala perdida) è altissima.
    Per consolarvi guardate questa notizia ANSA:
    http://notizie.it.msn.com/topnews/amianto-risarciti-familiari-lavoratori-1

    Se non ci lavorate con l'amianto sarà molto difficle che vi capiti un mesotelioma pleurico, una asbestosi o un cancro di vescica..ve lo dice il sottoscritto chè un medico. Magari non tagliate le telhas di fibrocimento, fatelo fare a un povero cristo pedrero brasilano, qui il fai da te può essere molto pericoloso anche in tanti altri campi.

    Chi viene in Brasile deve esserne cosciente altrimenti rimanga dove è.
    Siamo nel terzo mondo, ma state tranquilli con le Olimpiadi vi faranno vedere il bello e i "crackudos" non verranno inquadrati ma solo i c..i delle donne saranno in primo piano.
    Viva Rio!

  8. Riguardo all'amianto, novità sul processo ai due imputati dell'Eternit GROUP: in appello condannati a 20 anni.
    http://www.corriere.it/cronache/13_marzo_13/eternit-appello-guariniello-20anni-schmidheiny-decartier-amianto_ec2969d2-8bde-11e2-8351-f1dc254821b1.shtml

    Sul corriere anche un articolo sulle conseguenze dell'amianto nella costruzioni
    http://www.corriere.it/salute/12_febbraio_14/amianto-debac_62cc42e8-56ee-11e1-a6d2-3f65acf5f759.shtml

    E in Brasile quand'è che l'informazione comincerà dire qualcosa? Io sono circondato da tetti e serbatoi d'acqua in eternit e in questi giorni stanno riformando il tetto del vicino (naturalmente in eternit), spero non lo taglino.
    Senza parlare dei pezzi di tetto in eternit buttati ai bordi delle strade dai pedreiros…

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