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Gioielliere modenese truffa i clienti e scappa a Natal

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Ha chiuso in fretta e furia il suo negozio nel centro di Modena ed è fuggito in Brasile dopo aver alleggerito numerosi clienti di orologi e preziosi. È lo stratagemma usato da un piccolo gioielliere modenese, caduto in disgrazia per la crisi. M.V., 39 anni di Vignola, che oltre che negoziante è anche attore di numerose pellicole hard con lo pseudonimo di «Marco Nero» (ha perfino recitato in Scatti e ricatti, film del 2007 del regista Silvio Bandinelli, liberamente ispirato alle vicende di Fabrizio Corona), ha pensato bene di fare incetta, con la formula del conto vendita, di orologi di valore e monili in oro (tra cui anche un Rolex Daytona Paul Newman). Li ha presi a decine di clienti (in Emilia, ma anche Lombardia e Liguria) o altri esercenti che volevano monetizzare. Il commerciante prendeva i beni con l’impegno di rivenderli a potenziali acquirenti, e dava in garanzia assegni. Assegni che però si sono rivelati scoperti.

LA FUGA -A giugno, terminata la «raccolta» e raggiunto un numero considerevole di articoli, l’uomo è volato verso il Brasile, a Natal, truffando così i malcapitati clienti. Prima di lasciare l’Italia ha però ceduto a tre ricettatori (T.L., di Sassuolo di 39 anni; S.M., bolognese 66 anni, ed A.N., altro bolognese di 55 anni, pure lui attore di pellicole hard con lo pseudonimo di Andrea Nobili), una parte degli oggetti di cui si era impossessato. Quando si sono accorti della sparizione del loro referente alcuni clienti si sono insospettiti e hanno fatto denuncia alla polizia.
LE INDAGINI – Così, a metà giugno sono partite le indagini. Il personale della Squadra Mobile di Modena ha dopo poco scoperto il meccanismo messo in piedi da M.V.. Ma i poliziotti hanno anche scoperto che A.N. aveva probabilmente custodito, fino a qualche giorno prima, in alcune cassette di sicurezza di istituti di credito a San Marino, sei orologi e una ventina dei gioielli di vario genere, cedutigli da M.V., tra cui il Daytona, per un valore complessivo di circa 500.000 euro. Per accedere alla cassetta di sicurezza è stata fatta una rogatoria. Poi, a fine anno, sono scattate le perquisizioni e in un appartamento di Porto Verde di Misano Adriatico (nel riminese) sono stati ritrovati alcuni orologi e gioielli. I quattro sono stati denunciati a piede libero per truffa aggravata
Fonte : Il corriere di Bologna 

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