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Attenzione ai cellulari acquistati all’estero : saranno bloccati dalla ANATEL

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A partire dal primo trimestre di quest’anno l’ANATEL  ha autorizzato i quattro operatori mobili Claro , Oi, TIM, Vivo a bloccare le SIM dei cellulari importati senza licenza , i cosiddetti cellulari ” xing ling ” . Il blocco non si limita alla SIM ma all’intero telefono riconosciuto dall’identificativo IMEI che è un codice unico con cui è ” battezzato” ogni telefono cellulare . L’elenco delle IMEI brasiliane è negli archivi ANATEL .


La misura , richiesta dagli stessi operatori che si sentono penalizzati sulla Qualità del Servizio a causa della presunta scarsa sensibilità di questi apparecchi .

Questa misura potrebbe avere un impatto negativo però anche su possessori di cellulari originali acquistati all’estero e non ” omologati ” in Brasile . Io stesso stavo per acquistare uno smartphone all’estero allettato dal prezzo basso quando ho letto questa notizia .


Ma la preoccupazione dell’ANATEL adesso è un’altra : cosa accadrà ai milioni di turisti che arriveranno per la COPA 2014 e non potranno usare il loro cellulare ” estrangeiro” ? 

A Agência Nacional de Telecomunicações (Anatel) estuda medidas para verificar se aparelhos originais importados e ainda não homologados no Brasil também serão bloqueados pelas operadoras brasileiras a partir do primeiro trimestre de 2013.

Com o novo sistema de ativação de chips, em fase de implantação pelas operadoras Claro, Oi, TIM e Vivo, usuários de aparelhos “piratas”, também conhecidos popularmente como celulares “xing ling”, não homologados no país não poderão ativar os seus chips de voz ou dados.

A medida gerou dúvidas sobre aparelhos originais comprados no exterior. Pela nova regra, quem comprou o aparelho importado só poderia ativá-lo após a homologação pela agência, mas nem todos os aparelhos vendidos no exterior são homologados no país. Outra questão envolve a troca do chip de um aparelho usado, que não foi certificado no Brasil.

A Anatel disse que o sistema de ativação de chips ainda passará por uma fase de testes e coleta de informações antes que todas as medidas sejam definidas. A agência também se mostrou preocupada com a ativação de aparelhos trazidos por estrangeiros ao país, especialmente diante de eventos internacionais como a Copa do Mundo de 2014 e os Jogos Olímpicos de 2016.
“Quanto aos terminais adquiridos no exterior, sejam eles com ou sem uso, mas ainda não certificados no Brasil, estão sendo estudadas soluções alternativas, tendo em vista que o Brasil será sede de grandes eventos internacionais”, disse a agência por e-mail.

Por enquanto, a recomendação da Anatel é que, ao comprar aparelhos no exterior, o consumidor brasileiro opte por modelos já homologados no Brasil. “Se comprar algum modelo que ainda não foi homologado, aguarde o fim da certificação para usar o aparelho”, afirmou o órgão regulador.

10 Commenti

  1. Ciao Antonio sono Mario e ogni tanto stò scrivendo per avere qualche informazione.
    In effetti ho visto che a me piacerebbe una realtà tipo Curitiba , non è che avessi qualche amico o indicazione li da contattare ?
    Grazie anticipatamente.
    Ciao

  2. Credo che questo è fattibile SOLO se i cellulari da bloccare sono veramente pochi anzi pochissimi, vi rendete conto di cosa potrebbe succedere bloccando sim e cellulari? Inoltre che interesse avrebbero i gestori telefonici i cui entroiti maggiori arrivano dal traffico telefonico nel bloccare le sim??
    Roberto

    • I gestori telefonici oggi pagano pesanti sanzioni a causa delle proteste degli utenti verso l'ANATEL . Essi ritengono che molti reclami dipendano dall'utilizzo di cellulari cinesi importati a tonnellate in Brasile . Pertanto la richiesta , accolta da ANATEL , di bloccare questo tipo di traffico . La gestione della operazione , con gli attuali mezzi è semplicissima , essendo i telefono prodotti nel mondo in tecnologia GSM e seguenti individuati UNIVOCAMENTE attraverso il numero di IMEI che ogni telefono cellulare trasmette quando effettua una qualunque telefonata .

    • guarda Antonio che anche in Italia è pieno di questa mondezza cinese, chè non funzionando bene, soprattutto dà problemi a chi li usa non di certo alla rete, occupano una cella con la quale non colloquiano bene in quanto sono baracche sia ardware che software, ma comunque alla rete non possono fare piu danni di quanti ne farebbe un un qualsiasi altro gsm griffato; considera poi che piu il telefono è baracca quanto più facile è sostiture l' imei magari con quello di un vecchio cellulare guasto ma di marca. Comunque sono sicuro che mai e poi mai bloccherebbero le sim. Non è alla capacita tecnica di fare i blocchi che sono scettico, sò benissimo che è tutto praticabile in maniera relativamente semplice, ma all' impatto socilace che avrebbe un' azione del genere.
      Saluti Roberto

    • Caro Roberto

      non ho detto che il telefono cellulare provoca danni alla rete , da ingegnere esperto in telecomunicazioni lo so bene . Il problema è che sono gli utenti che protestano verso i vari PROCON ( Associazione di Consumatori Brasiliana ) che poi trasmette i dati alla Agenzia di Regolamentazione delle Telecomunicazioni ANATEL . I parametri che gli operatori devono rispettare vanno sotto il nome generico di QoS ( Quality of Service ) che misurano le chiamate andate a buon fine , quelle che cadono prima del termine , ecc .Se le percentuali NON rientrano nei valori stabiliti nelle licenze allora scattano le SANZIONI . Ad esempio una tipica sanzione è la proibizione di vendere SIM nello Stato dove si sono verificate le lamentele . Questo è già accaduto di recente alla TIM qui nel Rio Grande do Norte . Spero di aver chiarito il meccanismo .

      Comunque parliamo di una decisione già presa dalla ANATEL , NON è in discussione la sua approvazione !

    • Scusami Antonio, non indendevo contraddirti e tantomeno discutere le decisioni della ANATEL, solo che la problematica descritta e la cura decisa sfuggono alla mia comprensione; lavoro nel settore della telefonia mobile da quando è nata, sarebbe impensabile in Italia applicare un rimedio del genere, ci sarebbero altre soluzioni più pratiche per risolvere il problema sulle quali non voglio certo discutere, è per questo che mi sembra impossibile che si possa fare il blocco sim+telefono, ma siamo in Brasile, e forse è un' altra storia.
      Cari Saluti
      Roberto

  3. Hihi tutto il mondo è paese….mi ricorda tanto i furbetti che si fanno fare le leggi ad personam dagli amichetti politici.
    Una follia assoluta.

  4. ridicolo, come ridicolo è il protezionismo brasiliano in tutti i settori… ma finchè dura fa comodo a molti… e a rimetterci è solo il consumatore brasiliano

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