Home europa Accade a Mergellina

Accade a Mergellina

11
13
CONDIVIDI
Questo articolo è dedicato a tutti coloro che pensavano di stare tranquilli nel Bel Paese e non si rendono conto che questa tranquillità è solo apparente . La situazione è cambiata . Quello che segue è solo un episodio tra i tanti . Lo scippo con il motorino era già uno ” sport diffuso ” 10 anni fa , prima che io lasciassi l’Italia per emigrare in Brasile . Solo che allora si scippavano le borsette delle donne che uscivano a fare la spesa mentre oggi si scippano i rolex ai manager nelle auto di lusso .
Certo , se fosse successo in Brasile , gli assaltanti avrebbero prima sparato  e poi rubati rolex e catena d’oro . Se questo ci fa ritenere fortunati , tutto bene . Ma gli assaltanti diventano sempre più impavidi , soprattutto dopo una bella striscia di cocaina , e pertanto non scommetterei troppo sulla fortuna .

De Nigris si lamenta della non reazione della popolazione che assistiva alla scena . Si vede che non conosce le elementari regole della sicurezza . Qui in Brasile la polizia raccomanda vivamente di NON reagire agli assalti ma di collaborare . Difatti la maggior parte dei morti durante una assalto finalizzato al furto ( naturalmente esistono le eccezioni ) è dovuta ai tentativi di reazione da parte delle vittime .

Mi sorprende la reazione dello stesso che dichiara di ” sospendere un investimento ” in corso in Campania . Se fosse così nessuna multinazionale investirebbe in Brasile , il contrario di quanto realmente accade . Piuttosto comincerei a pensare ad una bella auto blindata ed una scorta personale . 
    

Un corpo a corpo violento e prolungato. Un commando di banditi armati che assalta l’auto con due super manager e signore, da spogliare di orologi e gioielli. Un colpo che poteva finire in tragedia, con qualche pallottola vagante nel cuore di Mergellina, tra centinaia di persone. 


E che, per sinistra consuetudine napoletana, va invece considerata “fortunato”: se solo si trasforma in rituale colluttazione, pioggia di vetri, graffi, contusioni e bottino di circa 25 mila euro portato via.
Senza contare lo sgomento e il duplice danno per la città. Uno dei due imprenditori vittima della rapina, infatti, è Armando De Nigris, napoletano, 50enne proprietario dell’omonimo marchio di aceto balsamico esportato nel mondo. E aveva in animo di investire nella sua terra d’origine. Progetto già avviato con la Regione. Ma, ormai, “momentaneamente sospeso”.

Eccola, la scena da thriller. Mergellina, pochi metri dalla retorica del “lungomare liberato”. Un altro colpo della feroce scuola dei predatori di Rolex. L’agguato scatta poco dopo la mezzanotte di venerdì scorso in piena movida , a un passo dai noti chalet con vista mare. Intorno, non un vigile urbano. E le altre divise sono impegnate su diffuse, ordinarie emergenze.

I banditi sono quattro, in sella a due scooter, tutti a volto scoperto. Dall’altra parte, le vittime viaggiano su una berlina che non passa inosservata, un’Audi nera A5 valore 50 mila euro e sono due imprenditori che – letteralmente – esportano il top dell’eccellenza alimentare italiana. Ovvero, De Nigris, già medico, ora dedicato con i fratelli all’espansione dell’omonimo aceto, con salde radici nella sede di fine Ottocento di Afragola, fatturato aggregato di 1,2 miliardi di euro; accanto a lui, nell’Audi, c’è Stefano Berni, direttore generale del Consorzio Grana Padano, il primo gruppo in Europa di produzione di formaggi, 211 associati, fatturato 4 miliardi di euro. 


Entrambi avevano partecipato, appena 24 ore prima, all’assemblea tenuta a Villa Domi sui consorzi delle indicazioni geografiche, cioè il meglio dei presidi Ipg e Dop, fiore all’occhiello del Paese. Il fine settimana, a convegno chiuso, è dedicato al turismo.

Così De Nigris affida l’amico Berni e la moglie a una guida che fa scoprire loro le meraviglie dei Decumani, di San Lorenzo Maggiore e della Napoli sotterranea. A sera, dopo una cena insieme a Posillipo, costeggiano il lungomare diretti a Santa Lucia. In un lampo, però, vengono precipitati in una scena di guerra.

Lo scooter piomba sul lato del guidatore. Sfonda il vetro con il calcio di una pistola. De Nigris si ritrova sotto una pioggia di frammenti di vetri, e col criminale che urla: “Voglio ‘o Rolex, caccia ‘o Rolex”. L’imprenditore non obbedisce, tira indietro il braccio, chiede aiuto.

L’amico scende, prova ad avvertire polizia e carabinieri. Il secondo scooter dei criminali sta a 30 metri, fissa la scena, evita sorprese. Il guidatore del primo scooter continua a puntare la pistola e a intimare: “Il Rolex!”, mentre il complice tiene in equilibrio il mezzo.

Intanto la signora Maria Paola, con l’altra coniuge, sui sedili di dietro urlano e chiedono aiuto. Allora il secondo scooter va a dare man forte ai complici. Con un’altra pistola rompono anche il vetro dal lato posteriore: una mano si infila dentro. A lui strappano il Rolex, a lei una collana d’oro.

“Inutile chiedere aiuto – commenta ora a occhi bassi De Nigris – Intorno a noi s’è fatto il vuoto. Quella pistola ha seminato panico. Le auto ferme a distanza, la gente scappava. Ma non me la sento di condannare nessuno. I miei concittadini sanno bene che si può morire per sbaglio per una pallottola vagante. E io stesso sono stato impulsivo. A quest’ora stavate facendo il necrologio di De Nigris Armando”. I quattro fuggono senza neanche bisogno di coprirsi il volto.

Ora c’è chi commenterà: la solita rapina che fa notizia se colpisce un eccellente. Mentre il racconto di un altro assalto, fatalmente, avrà già varcato i confini di inutili polemiche.

13 Commenti

  1. Ma poi ci sono anche degli immigrati che col piccone in mano fanno fuori qualche cittadino e mandano qualcun altro in ospedale, come è successo la settimana scorsa qui a Milano…

    • Ma anche tutti gli omicidi/ suicidi di imprenditori o lavoratori che hanno perso il posto di lavoro sono attribuibili alla attuale situazione economica . Se sommiamo tutto assieme sono certo che apparirebbe un quadro inquietante .E la situazione può solo peggiorare visto l'immobilismo del nuovo governo .

  2. Non conoscevo questa localita' nel senso che non l'avevo mai sentita nominare. Allora sono andato su Google e ho saputo che non è nient'altro che un quartiere di Napoli. Ma Napoli è la Rio de Janeiro d'Italia! Quindi…

    • Ciao Riccardo

      è una pena che non conosci Mergellina . La foto all'inizio del Blog è scattata , credo , dal terrazzo dell'hotel Caruso e fornisce una idea della bellezza di questa città che a differenza di Rio de Janeiro però ha tesori d'arte inestimabili e spesso sconosciuti . Probabilmente sarà il caso di dedicarci qualche post in futuro .

    • Sara' un'offesa per i napoletani ma anche in Italia ho sentito diverse volte questo paragone che ovviamente non ha niente a che fare con la criminalita' ma, bensi, con la geografia, il clima e il carattere "caldo" e espansivo della popolazione!
      Nello stesso modo ho sempre sentito dire che Sao Paulo è la Milano del Brasile per via della quantita' di industrie e Salvador di Bahia la Roma del Brasile, per via delle numerose chiese, musei, ecc., ecc.
      Ovviamente sono tutte considerazioni un po' fantasiose e scherzose…

  3. Non sono queste le statistiche che ci piace commentare .Ho già precisato che in Brasile gli assaltanti avrebbero prima sparato e poi rubato . Il post parla di una cosa seria che sta avvenendo in Italia , chi non lo capisce problemi suoi !

  4. Sono di Napoli, vado da 8 anni in brasile e lo adoro, purtroppo questa e' una piaga sociale di tutte le maggiori capitali del mondo, persone che non hanno fiducia nel prossimo, non sono pronti a sacrificarsi, e che non rispettano i propri simili, la feccia dell'umanita'..diciamo che in qualsiasi posto del mondo vai devi pararti il culo, scusatemi per il termine, ma questa nostra liberta' privata e monopolizzata da gente senza scrupoli mi da' sui nervi..io amo la mia citta' e' vorrei che la sua bellezza fosse anche in tutte le persone che ci vivono, ma purtroppo non e' cosi'..vorrei solo dirvi che Napoli e' anche qualcosa di piu'..un posto romantico con posti stupendi, cibo ottimo..citta' storica, e dove potete trovare anche persone di cuore..sono molto dispiaciuto da quest' altro episodio di ordinaria follia che non fa altro che distruggere le nostre speranze e quelle dei nostri figli..un saluto ragazzi !

    • Ciao

      sono perfettamente daccordo con te . Anch'io sono di Napoli ( Ercolano ) e non mi fa piacere sentire notizie come questa ma il fenomeno è mondiale ed è da illusi pensare di sfuggire trasferendosi al polo nord . Non ha senso rinunciare volontariamente alla propria vita pensando al peggio .

  5. Mi piace vedere che non hai pubblicato il mio comento.
    Forse perche' dicevo che nella zona di Napoli non e' uma novita' quello che tu vorresti far passare come um segnale del "dilagare" dela criminalita' in Itália?

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here