venerdì 3 maggio 2013

Il prezzo medio degli immobili a Rio batte il nuovo massimo

Nonostante i supposti segnali di crisi del settore immobiliare in Brasile alcune località continuano a macinare record . L'articolo riportato in basso riposta l'andamento registrato in Aprile dall'indicatore Fipe dei prezzi medi degli immobili in alcune capitali del Paese .
Rio è al primo posto con un prezzo medio di R$ 9 052  che significa che un appartamentino di due camere da 55mq costa mezzo milione di reais .Naturalmente parliamo di media perchè lo stesso appartamentino a Leblon costa ben oltre un milione di reais . 

PREÇO MÉDIO DO METRO QUADRADO EM ABRIL
Rio de Janeiro
R$ 9.052
Brasília
R$ 8.332
São Paulo
R$ 7.118
Niteroi
R$ 6.617
Belo Horizonte
R$ 5.186
Recife
R$ 5.165
Fortaleza
R$ 5.003
São Caetano do Sul
R$ 4.835
Florianópolis
R$ 4.686
Porto Alegre
R$ 4.447
Santo André
R$ 4.185
Salvador
R$ 4.110
São Bernardo do Campo
R$ 4.012
Vitória
R$ 3.991
Curitiba
R$ 3.932
Vila Velha
R$ 3.508
Média Nacional
R$ 6.682
O preço médio do metro quadrado dos imóveis no Rio de Janeiro ultrapassou, em abril, a marca dos R$ 9 mil, segundo o indicador Fipezap, divulgado nesta sexta-feira (3). 
No mês, o preço médio dos imóveis na cidade subiu 1,2%, chegando a R$ 9.052 por metro quadrado – 35% acima da média nacional, de R$ 6.682.
A alta de preços no Rio ficou acima da média registrada nas 16 cidades pesquisadas, de 1,1% em abril, na comparação com o mês anterior. Em 2013, o preço médio nas 16 cidades acumula alta de 3,9%.
Das cidades cujos preços são monitorados, apenas Fortaleza teve queda nos preços em abril, de 0,2% – o segundo recuo mensal seguido. As menores altas foram registradas no Distrito Federal (0,17%) e Salvador (0,4%).
Já Curitiba apresentou a maior alta de preços registrada neste mês, de 3,2%. Tiveram altas também, acima da média das 16 cidades, Recife (1,5%), Florianópolis (1,4%), Vitória (1,2%), São Bernardo do Campo (1,2%) e Niterói (1,2%). Em São Paulo a alta foi de 1,1%.
Metro quadrado
Enquanto o maior preço por metro quadrado foi registrado no Rio, o menor foi visto em Vila Velha (ES), de R$ 3.508. Em São Paulo foi de R$ 7.118 e em Brasília, de R$ 8.332.
No bairro carioca do Leblon – o mais caro do país – o metro quadrado alcançou R$ 21.410. Em Ipanema, ficou em R$ 18.055.
O levantamento aponta ainda que o metro quadrado mais caro de São Paulo, na Vila Nova Conceição, ficou em R$ 12.546 no mês passado, seguido pelo Jardim Paulistano, com R$ 11.343.

10 commenti:

  1. le quotazioni di Leblon ed Ipanema sicuro frutto di allucinazioni da crescita convulsiva. Ma Brasile non è 3° mondo? Nemmeno il paradiso terrestre cosi caro

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    1. Tanto comprano i Brasiliani. Gli italiani ed in generale gli europei , anche se in paradiso ,non comprano nemmeno a R$3000/mq ( 1200 euro/mq ).

      Il problema è che in Europa , dopo gli Stati Uniti , è venuta meno la atavica sicurezza del mattone . Naturalmente questo ha creato enormi possibilità per chi ha soldi . Infatti i nuovi ricchi hanno acquistato e continuano a farlo pezzi di Italia a peso !

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    2. ma nel mio paese continuano a vendere anche a 5 mila euro al metro quadro è vendono tutto e siamo a porto san giorgio, marche, no roma, milano o bologna

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    3. Sarebbe interessante sapere chi compra . Certo non i giovani in cerca di lavoro ( 30%) o i pensionati a meno di 1000 euro al mese (50%) o gli industriali del nord tutti indebitati . Restano i politici ed i dentisti !

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    4. Anche i dentisti, come molte categorie di libero professionali, non se la passano più bene in Italia. I dentisti forse riescono ancora a lavorare se aderiscono alle convenzioni assicurative private e hanno la possibilità di collocafre prestiti al consumo ai propri clienti per pagare le esosse parcelle italiane. Ci sono poi molti che vanno a curarsi i denti nella ex jugoslavia per risparmiare.
      Gli avvocati, commercialisti ecc. non incassano più e licenziano i dipendenti.
      Secondo me i marchigiani, da sempre ricchi e previdenti, comprano soprattutto per togliere i soldi dalle traballanti banche italiane.

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    5. restano i calzaturifici che nonostante la crisi ce ne sono ancora parecchi con le tasche piene. io se avessi le tasche cosi' piene sicuramente andrei altrove che in un paesello che oltre al mare non ha niente. ma non sono tutti della mia stessa idea. forse un giorno arriverà il mio tempo

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    6. Certo che se proprio gli industriali invece di investire nella loro attività investono in immobili stiamo freschi !

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    7. Non è che in Italia con la crisi i soldi sono spariti, chi aveva soldi li ha ancora. Chi non li aveva comprava con l' aiuto delle banche, ora è povero e basta non compra nulla, quindi il mercato edilizio si è fermato solo per quella parte di acquirenti che venivano finanziati dalle banche; gli appartamenti si vendono se sono ben costruiti e in localizzazioni di prestigio, chi compra sia un politico un dentista un industriale o un idraulico, compra prima di tutto perchè ha i soldi, secondo, compra se l' appartamento gli serve e non certo per investimento come in passato.
      Comunque, vorrei dire a Pierpaolo, che Porto San Giorgio come tante altre località delle Marche non è così male, anzi la qualità della vita è buona, non a caso negli ultimi 20 anni siamo stati invasi da Tedeschi Inglesi Olandesi ecc. che hanno investito i propri risparmi nelle Marche appunto, proprio alla ricerca di quella qualità di vita ormai difficile da trovare nelle ricche città del nord Europa. Anche io vivo nelle Marche in un paesino di 6000 abitanti e non mi sognerei lontanamente di andarmene se non fosse per quel nodo continuo alla gola causato da questa situazione di sfascio socio politico economico che sta accadendo giornalmente sotto i nostri occhi. Emigrare non sempre però, è la soluzione ideale, come dice spesso Antonio, per farlo bisogna avere i requisiti, ed io aggiungo, e bisogna fare molto bene i conti!
      Saluti
      Roberto

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    8. sia chiaro, a porto san giorgio, città in cui vivo, non mi manca nulla, ho tutto quello di cui avrei bisogno per vivere una vita piu' che dignitosa. ma come dici tu la situazione socio politica è disastrosa e in piu' da parte mia c'è una voglia di andarmene da questa mentalità di paese che mi sta schiacciando. non ne faccio una colpa per chi ci vive, magari sono proprio io il problema ma me ne voglio andare. basta rimanere ancorati ad una mentalità di sopravvivenza: hai tutto perchè te ne vai? bisogna sganciarsi da questo e di certo non scappare senza avere in mente un progetto. per ora viaggio e lavoro, quando avrò trovato l'idea giusta e avrò ripulito i miei scheletri nell'armadio me ne andrò.

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  2. quoto in pieno Marco Falco, qui nelle marche comprano soprattutto per togliere i soldi dalle banche, e perchè sono convinti che gli unici investimenti sicuri siano quelli che possono toccare con mano, infatti molti si sono buttati sul campo dell'edilizia investendo quote etc. ma anche questo finirà, qui da me non si puo' piu' costruire ed infatti abbiamo il borgo marinaro che impedisce la costruzione di case al di sotto dei 60 mq

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