venerdì 28 giugno 2013

Standard & Poor’s abbassa a negativa la nota sovrana del Brasile

L’agenzia di rating statunitense Standard & Poor’s ha abbassato da stabile a negativa la prospettiva sulla nota sovrana del Brasile, a causa di un deterioramento dei fondamentali di bilancio e del rallentamento della crescita economica.

L’attività del paese, che due anni fa era ancora in piena espansione, sembra essersi inceppata e gli indicatori macro economici sono stati inferiori alle attese degli economisti.
Le alte pressioni dell’inflazione hanno spinto la banca centrale brasiliana a rialzare i tassi, un giro di vite monetario che non incoraggerà certamente la crescita.
L’agenzia di rating aggiunge che il fatto di aver abbassato la prospettiva significa che sussistono molte probabilità di un nuovo downgrade nei prossimi due anni : “La persistenza di una debole crescita economica, dei fondamentali di bilancio ed esterni deteriorati e di una certa perdita di fiducia nella politica economica, potrebbero diminuire la capacità del Brasile di far fronte a uno choc esterno – sottolinea l’agenzia.

Fonte : Ticinolive 

8 commenti:

  1. salve. riguardo all'articolo sopra,quali potrebbero essere le ripercussioni sul cambio euro-real a medio-lungo periodo?..tralasciando l'impennata recente che si e' vista.. marco b.

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    1. Nessuna Marco , S&P in questo caso ha detto una cosa già scontata dal mercato . La riduzione di liquidità sui mercati è stata controbilanciata dall'aumento della SELIC che ha lo scopo di attrarre capitali stranieri oltre che raffreddare l'inflazione . Naturalmente il rovescio della medaglia è una crescita rallentata che si ripercuote sul valore del real . Diciamo che potremmo restare sul cambio attuale ( circa 3 ) ancora per diversi mesi con le normali oscillazioni .

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  2. vorrei di nuovo ribadire che aumentare i tassi e la peggiore mossa perche diminuisce i prestiti=meno crescita=svalutazione della moneta(sopratutto perche le industrie hanno paura di una massicia svalutazione)=importazioni piu care=inflazione e via per un altro giro.
    se il brasile vuole fare il salto di qualita,deve riuscire ad avere tassi costanti sotto il 5%.
    se poi,consideriamo che la moneta brasiliana non e praticamente trattata sui mercati mondiali....e come lo yuan cinese,la banca centrale decide piu o meno il suo valore ma se domani il reais diventasse una moneta trattabile a livello globale,ti garantisco che arriva a 3.5 per 1 euro in 24 ore.
    saluti

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  3. Non concordo sul fatto che aumentare i tassi porti inflazione, semmai il contrario, e la leva dei tassi è una delle poche armi che i governi (banche centrali) hanno per combattere l'inflazione. Non concordo nemmeno sul fatto che la banca centrale possa decidere il valore del Real.
    Per contenere l'inflazione, vera piaga brasiliana da sempre, il governo dovrebbe favorire la competitività e la concorrenzialità delle imprese brasiliane che, invece, oggi si trovano a beneficiare di un sistema di mercato che le protegge dai dazi ma che anche le costringe a pagare costi salatissimi per un deficit infrastrutturale e burocratico secolare del Paese.
    Ma questo è un discorso complicato.

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  4. guardi i tassi piu bassi nel mondo dove sono?giappone e svizzera e hanno anche l'inflazione minore.poi,e vero che il mio raggionamento e un po semplificato ma rimango dell'idea che aumentando i tassi,si va sempre dalla parte sbagliata.
    per quanto riguarda il reais,NON e una moneta trattata oltre confine brasiliano e dunque la banca centrale ha molta piu leva per deciderne il valore rispetto alle monete trattate a livello globale.
    provi un po ad andare nella sua banca in italia a ordinare dei reais per andare in vacanza e poi capira il mio raggionamento.
    saluti

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  5. al signor marcofalco.
    vorrei precisare che ovviamante quello che dico sull'inflazione e crescita e la mia opinione personale perche so benissimo in quanto l'ho studiato anch'io che sui libri di economia e scritto quanto dice lei e il contrario di quello che dico io.
    ovviamente la mia opinione e cambiata guardando quello che succede nel mondo e secondo me abbiamo parecchie prove per cui anche nell'economia certe certezze passate non sono piu attuali.
    saluti

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  6. l'accento sulle e non si studia più?
    portano inflazione!
    ciao.

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  7. mi dispiace per gli accenti ma ho una tastiera americana e non li uso mai.sarebbe bene usarli sempre.
    saluti

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