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Sveglia popolo europeo

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Ma quando vedremo il popolo europeo sollevarsi e manifestare  a milioni per le capitali come stanno facendo oggi i brasiliani ?
Gli stati europei stanno , in misura diversa , agonizzando , strozzati da politiche errate di austerity e ricerca di una mitica ” competitività ” .
Le parole le ha scelte con cura. Quelle che meglio suonano alle orecchie dell’elettore tedesco, e che stonano come campane a quelle dei cittadini dei Paesi dell’Europa del Sud, a partire dall’Italia. Ma soprattutto, sono state pronunciate a pochi giorni dal vertice europeo che dovrà decidere sull’Unione Bancaria e sul pacchetto lavoro.
Per la cancelliera tedesca Angela Merkel nell’Ue tutti devono fare i propri compiti a casa “e se poi qualcuno ha ancora bisogno di sostengo e solidarietà, su questa base può anche ottenerli.
Ma non vale il contrario”. Gli esami, insomma, non finiscono mai. Merkel, è chiaro, è in campagna elettorale. Ma le sue parole, comunque, pesano come macigni. “Se si cerca sempre solo di
trovare la prossima pentola piena di soldi, non si tiene conto di altre possibilità”, ha detto la cancelliera tedesca, aggiungendo che: “La prima cosa è riflettere su come si possa diventare, insieme, più competitivi”.
L’estate, insomma, si sta riscaldando. Come due anni fa. Mentre la Merkel parlava ai suoi elettori, lo spread tra i Bund tedeschi e i Btp italiani è arrivato fino a 300 punti base. Un tetto che il differenziale non toccava da aprile di quest’anno, da quando cioè Roma dopo le elezioni di febbraio non riusciva a darsi un governo. Non è colpa delle parole del cancelliere tedesco. I mercati sono spaventati dalla revoca annunciata dalla Fed americana del programma di acquisto da 85 miliardi al mese di bond sul mercato. La fine, cioè, dei soldi facili e basso prezzo. Ma sono spaventati anche dalle notizie che arrivano dalla Cina, dove il listino di Shangai ha perso il 5,3% per i timori di una crisi di liquidità delle banche del Celeste Impero.
La banca centrale di Pechino è preoccupata per l’espansione del rischioso sistema bancario ombra cinese e ha invitato i singoli istituti a gestire più oculatamente il credito. La banca del Popolo ha escluso rischi di credit crunch, ma eviterà di immettere altra liquidità dentro un sistema che minaccia di diventare esplosivo. Inevitabile il contraccolpo sui mercati, dove prosegue l’aumento generalizzato dei tassi sui bond governativi. Il rendimento del decennale italiano è salito verso il 4,8%, non lontano da quello spagnolo al 5%. Ora però anche il decennale tedesco ha ripreso a rafforzarsi, il che rende più difficile misurare attraverso lo spread le difficoltà di finanziamento del nostro paese. Il differenziale tra Btp a 10 anni e Bund decennale resta comunque molto caldo, a 299 punti, a un soffio da quota 300. Intanto prosegue l’apprezzamento del dollaro, intorno quota 98 sullo yen, mentre l’euro fa fatica a tenere quota 1,31.

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