lunedì 8 luglio 2013

" Loro " vendono ai francesi di Lvmh

La galassia economico finanziaria è piena di buchi neri , uno di questi si chiama Lhmv . Oggi Lhmv ha risucchiato dentro di se un'altro pezzo di Italia : la Loro Piano , dopo aver risucchiato Bulgari , Fendi , Pucci e tanti altri marchi di lusso italiani e stranieri . 
Unica concessione il mantenimento di una quota di minoranza ai rampolli delle nobili famiglie del lusso . 

 Alla fine anche Sergio Loro Piana ha ceduto alla tentazione di Bernard Arnault. E così un altro dei marchi più prestigiosi dell’alto di gamma nostrano parlerà francese. Con un esborso da 2 miliardi di euro il colosso francese Lvmh si è aggiudicato l’80% della griffe del cachemire Loro Piana, un prezzo che compresi i debiti, riconosce all’ azienda di cachemire una valutazione di 2,7 miliardi.

Il prezzo pare generoso e fa il paio con i 4 miliardi pagati nel 2011 per rilevare Bulgari. Ma Loro Piana è considerato un gioiello e del resto guardando a quanto il mercato valuta Brunello Cucinelli, società dello stesse settore approdata in Borsa, la cifra pare meno stellare di quanto non possa sembrare in un primo momento.

La griffe marchigiana in Piazza Affari ha una capitalizzazione (debiti compresi) che sfiora quota 1,4 miliardi, circa la metà di quanto Arnault ha messo sul piatto per Loro Piana. Ma il gruppo piemontese ha chiuso il 2012 con 700 milioni di fatturato, oltre due volte più rispetto a Cucinelli che ha archiviato l’anno con 290 milioni di vendite.

Inoltre Loro Piana è un’azienda che si tramanda l’esperienza nelle lavorazione da oltre sei generazioni, un marchio che crea dei prodotti e dei tessuti di alto livello, in particolare con il cashmere e che è ritenuto la base delle migliori confezioni sartoriali maschili. Per Lvmh si tratta, così, di completare il portafoglio dei brand con una griffe specializzata nel cachemire e nella maglieria e che si rivolge più all’abbigliamento maschile che femminile. Insomma: quella di Arnault è la risposta di lusso all’acquisto di Brioni da parte dei cugini francesi di Kering.
E come sempre vuole la tradizione del colosso Lvmh, che ha come azionista di minoranza dell’azienda e dei marchi omonimi, note famiglie italiane del lusso come i Bulgari, i Fendi i Pucci, anche Sergio e Pier Luigi Loro Piana, conserveranno una partecipazione del 20% nella società e manterranno le loro funzioni alla guida dell’azienda.

"Loro Piana è una società rara - ha dichiarato Arnault - rara per la qualità unica dei suoi prodotti, in particolare i suoi prodotti tessili in cashmere, e rara per le sue radici familiari che risalgono a sei generazioni. Sono molto contento che Sergio e Pier Luigi Loro Piana ritengano che il nostro gruppo sia il migliore per assicurare il future della società. Condividiamo gli stessi valori, sia
familiari che aziendali, la ricerca permanente della qualità e sono convinto che il nostro gruppo possa apportare un forte contributo al futuro della Loro Piana che possiede grandi potenzialità".
Lvmh è un colosso da 28,1 miliardi di ricavi, generati anche grazie a tanti marchi italiani che nel tempo si sono aggiunti a griffe come Louis Vuitton e Celine, ma anche agli champagne di Moet et Chandon e Veuve Clicquot. Ma nel primo trimestre il colosso di Arnaulr ha registrato un aumento delle vendite di appena il 4% e questo nonostante il gruppo abbia alzato i listini dei suoi marchi di punta dell’8-10%. E il colosso del lusso ha l’obbligo di crescere se vuole che il mercato continui a pagare un multiplo di 20 gli utili attese per quest’anno. Stupisce però il fatto che l’Italia è terra di conquista fertile per Arnault e Pinault (Gucci, Sergio Rossi, Bottega Veneta e ora anche Pomellato), mentre in Francia Lvmh non riesce a mettere le mani su Hermes, di cui è il primo singolo azionista, nonostante le polemiche e le sanzioni comminate al gruppo dalle autorità francesi. 
Fonte : La Repubblica 

1 commento:

  1. Vorrei solo dire che l'azienda è stata strapagata da LVMH, il cui titolo in borsa arranca da anni e che è in pratica costretta ad ulteriori acquisizioni per sostenerlo. I proprietari storici hanno fatto un affare, punto e basta. Diverso il discorso dei Bulgari : non hanno venduto un bel niente, sono entrati nel capitale di LVMH come uno dei principali azionisti e hanno conferito la loro azienda alla società.

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