lunedì 14 ottobre 2013

Fmi: prelievo del 10% su tutti i conti europei

La domanda che tanti amici si fanno è : scappando adesso ce la faremmo a sfuggire all'uccello padulo ? O è troppo tardi ? 

L’idea è sorprendente, ma ciononostante è passata pressoché inosservata, celata tra le righe di un lungo rapporto di economia.

Per porre rimedio all’esperimento fallimentare della moneta unica, il Fondo Monetario Internazionale ha aperto alla possibilità che le autorità europee impongano un prelievo forzoso del 10% sui conti correnti di 15 paesi dell’area euro.

Tanto ci vorrebbe, secondo i calcoli degli economisti, per riportare il debito sovrano del blocco ai livelli pre crisi.

L’idea "brillante" viene enunciata in uno dei capitoli del report semestrale "Monitor delle finanze pubbliche" preparato dagli economisti del Fondo. Quello proposto e riportato dai quotidiani, tra cui un giornale greco, sarebbe un provvedimento suicida, in quanto scatenerebbe una fuga di capitali dalle banche europee.

Quanto espresso dall’istituto di Washington è certamente stato preso in considerazione anche dalle autorità politiche. Il concetto è semplice: piuttosto che appesantire il carico fiscale delle imprese e far scendere ancora di più le buste paga, perché non andare a toccare i capitali "dormienti"? 

Così sarebbero però i cittadini innoncenti, senza distinzione di classe, a pagare il prezzo della crisi del debito sovrano creata dalle autorità politiche che non sono riuscite a creare un’area della moneta unica salutare con un unico debito.
Urge una riforma prima che la deflazione provochi altri danni e le tensioni sociali diventino violente. Ma non questa proposta, la quale - ben nascosta nell’ultimo rapporto dell’organizzaizone – rischia per di più di esacerbare i rapporti già particolarmente delicati tra il Fondo e i Governi Ue e la Bce.

Il Fondo osserva che contributi una tantum come i prelievi coatti sono stati ampiamente utilizzati in Europa dopo la Prima Guerra Mondiale (vedi il caso della Germania) e in Giappone dopo la Seconda Guerra Mondiale. Il report riconosce che le misure drastiche non hanno avuto i risultati attesi e che non hanno portato ad una riduzione del debito pubblico (l’obiettivo iniziale). E sopratutto che il ritardo nell'attuazione ha portato alla fuga di capitali e a un’elevata inflazione.

Concentrandosi nei problemi della zona euro e nella necessità di riportare il livello del debito pubblico a livelli pre-crisi (fine 2007), il FMI riconosce anche che per curare l’area ci sarebbe bisogno di un tasso di prelievo alto (10%) dei risparmi netti positivi dei nuclei familiari di 15 paesi della zona euro.

Questo, ovviamente, è un potente disincentivo. Sarebbe inoltre una missione estremamente difficile, conclude l'Fmi, ma l'idea deve comunque essere presa in considerazione e "messa a confronto con i rischi e le alternative per ridurre il debito pubblico", come ad esempio una moratoria delle passività o l'inflazione, che "è anche una sorta di tassa sul patrimonio".

"Dato il pessimo stato delle finanze pubbliche della zona euro – si legge sul 
quotidiano belga L'Echo - le idee per rafforzare i fondi pubblici non mancano, come questa piuttosto semplicistica e senza precedenti del FMI".

Degli analisti interpellati da L'Echo c'è solo un economista,
Etienne de Callatay, che trova qualche virtu' nell'idea: "A prima vista, la proposta può sembrare perturbante, persino scioccante e scandalosa. Ma si tratta di una alternativa alle altre misure preconizzate per uscire dalla crisi, come il ricorso all'inflazione".


Fonte Wall Street Italia 

3 commenti:

  1. direi che se arrivano a tanto,questa volta ci sara la rivoluzione e la fuga in massa dall'europa.e impensabile una cosa del genere ma mai dire "mai".
    saluti
    francis

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    1. Amico mio Tu sottovaluti il livello di rincoglionimento del popolo italiano!

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  2. Ho gia' preso soldi dal c/c.,e il Direttore della Banca mi dice che tutti dovremmo pagare col Bancomat o Carta di Credito. Bene,dico,cominciamo dall'alto. Mio figlio si e' rotto una gamba e lo porto ad una clinica privata/convenzionata.Pago col Bancomat ma non posso. Alla cassa mi dicono: li' ( a 3 metri) c'e' uno sportello per prelevare,prendi soldi e vieni qui a pagare in contanti.Quando abitavo in Fortaleza,tenevamo tutti gli scontrini fiscali,poi dopo 1 anno li portavamo in un ufficio di cui non ricordo la funzione. Un cadastramento,e dicevano che dopo un certo tempo ci mandavano Reais di ritorno.Dopo 3 anni ancora mia moglie sta aspettando. Soldi sul c/c non rendono,servono per pagare tasse,se li investi lo Stato sa dove e te li tassa,e si prende una miseria. Quando lavoravo a Bristol in Inghilterra,aprendo unc/c a costo zero e pure a tenerlo ed a chiuderlo. Annosesto saluta.

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