lunedì 13 gennaio 2014

Bonifici provenienti dall'estero tassati al 20%

A chi fosse sfuggito a partire da quest' anno  gli istituti di credito italiani sono obbligati ad applicare una ritenuta alla fonte del 20% sui redditi da capitale e redditi diversi, derivanti da investimenti all'estero e da attività estere di natura finanziaria. A precisare ciò è questo provvedimento dell'Agenzia delle Entrate che attua le disposizioni dell'art. 4 del decreto legge 167/1990 (convertito dalla legge 227/1990), modificata dalla legge n. 97 del 2013, emanata dall'attuale governo delle larghe beghe, con a capo il primo ministro Letta.

Quindi, se percepite interessi per crediti derivanti da mutui, depositi e conti correnti (non bancari), che vantate nei confronti di soggetti esteri, cederete il 20% allo stato italiano.


Se percepite una rendita perpetua da soggetti esteri, per aver ceduto loro immobili o somme di denaro, cederete il 20% allo stato italiano. Se percepite compensi per fideiussioni o garanzie concesse a soggetti esteri, cederete il 20% allo stato italiano. Se avete impiegato il vostro capitale all'estero e percepite un interesse, cederete il 20% allo stato italiano. Se avete percepito una plusvalenza per aver venduto immobili, terreni edificabili situati all'estero, o per aver ceduto quote di partecipazione qualificate in società con sede all'estero, cederete il 20% allo stato italiano. Se percepite fitti da immobili e terreni in locazione situati all'estero, cederete il 20% allo stato italiano.


Di contro, se percepite un reddito qualunque di quelli su elencati e li depositate in un conto corrente di una banca estera e state attenti a non trasferirli in un conto corrente in Italia, allo stato italiano non dovrete cedere un bel nulla. 

Di conseguenza cari italiani, se avete redditi prodotti all'estero che potrebbero essere investiti in Italia, per creare lavoro in Italia, lasciateli pure oltre confine. 


Fonte : Trend-online

19 commenti:

  1. a me risulta che se sei residente all'estero e fai entrare in Italia dei soldi per i quali dimostri di aver già pagato le tasse dove risiedi (nel mio caso Brasile) nulla ti viene "preso" dall'Italia e, nel caso venisse "preso" all'ingresso puoi chiedere le restituzione grazie all'art.23 della convenzione per evitare la doppia imposizione fiscale tra Italia e Brasile. La domanda di restituzione va formulata attraverso il mod. UNICO. Cmq sono certo che se i quattrini viaggiano con copia IR del versato in Brasile nulla ti dovrebbe essere trattenuto. Per precauzione sentire il vostro Istituto di Credito in Italia. Dimenticavo il "remetente" deve essere lo stesso del "beneficiario" e l'operazione (bonifico) deve essere fatto con la motivazione "trasferencia de patrimonio".........

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  2. nulla è dovuto se: a) sono state pagate le imposte nel paese di origine del reddito; b) se il bonifico viene effettuato con la motivazione "trasferencia de patrimonio.....remetente e beneficiario stessa persona fisica/giuridica.
    nel caso venissero applicate tasse all'ingresso in Italia....richiedere rimborso utilizzando mod. Unico riferendosi all'art.23 della convenzione tra Italia e Brasile per evitare la doppia imposizione fiscale.

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  3. Alla ricerca di se stessi in Brasile ciao, Yuri http://www.cineblog01.net/un-giorno-devi-andare-2013/

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  4. @ undo
    E se remetente e beneficiario sono persone diverse cosa succede?
    E se, con remetente/beneficiario identico, si usa la causale "costituçao de deposito no exterior" ?

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  5. che il beneficiario in Italia acquisisce un reddito e quindi deve pagare la tassa indipendentemente se il remetente l'abbia già pagata in Brasile. Nessun dubbio.
    il deposito presuppone un ricavo finanziario quindi produce reddito pertanto è sottoposto ad imposta in Italia quando viene trasferita. Prendi il caso della poupança che in Brasile gli interessi non pagano imposta ma se trasferisci questi interessi in Italia paghi.

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  6. alla fine ciò che conta è se si è in grado di dimostrare di aver pagato le imposte all'origine...indipendentemente dalla %. e questo al momento del trasferimento in quanto la Banca Italiana è obbligata a comunicare mensilmente le operazioni all'Agenzia delle Entrate territoriale. se c'è la pezza che conferma il pagamento tutto bene se non c'è allora scatta la trattenuta del 20% per adesso .... 22% dal prossimo anno ed il 25% nel 2015. Se si vuole recuperare questa imposizioneuna volta pagata l'interlocutore diventa l'Agenzia delle Entrate che mette a disposizione il mod. Unico....però anche qui c'è da avere la pezza giustificativa che a volte deve essere tradotta in Italiano. Nao tem jeito!

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  7. domanda e esempio.... se la mia ragazza volesse farmi un bonifico di soldi suoi sul mio conto corrente in Italia, a titolo di aiuto personale.... a parte i costi normali di commissione che credo comunque ci siano, ci sono altre tasse da pagare? ...
    scusate della domanda un po' facilona, poi mi informerò anche presso la mia banca...

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    1. Mai sentito la causale " aiuto personale " ma potrei sbagliarmi .

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    2. potrebbe utilizzare la "remessa facil" del Banco do Brasil all'inverso (Brasile verso Italia), il massimale è assimilabile a 2.000 Euro circa ed è esentasse. Oppure la causale "mantenimento" o "donazione" sempre per lo stesso massimale ma dovrebbe dimostrare un legame legale dimostrabile. Lo strumento più semplice è Western Union ma: a) costa una cifra; b) hanno messo un limite anche a loro oltre il quale l'agenzia W.U. del beneficiario deve denunciare all'Agenzia delle Entrate la rimessa con tutto quello che poi ne consegue. Mi pare che la cifra non dichiarabile sia intorno a 3.000 USD (Dollari) 1 volta al mese.........ma è meglio verificare.

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    3. saresti il primo gringo della storia a riuscire a scroccare a una brasiliana... ahah!
      antonio.

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  8. io devo fare in questi giorni il cpf. L'avere il solo cpf comporta oneri particolari? Devo fare dichiarazioni annuali? Vivo in Italia

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    1. Se non hai redditi e/o proprietà in Brasile non devi fare alcuna dichiarazione annuale .

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  9. ne aiuto personale ne costituzione di deposito all'estero esistono in Italia. esiste remessa facil del Banco do Brasile perchè BB ha 2 Filiali in Italia e quindi il "get money to family" è operativo anche dal Brasile verso l'Italia......tutto qui.

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  10. Da quanto su scritto mi sembra di capire che il governo italiano ha deciso di tassare tutti i bonifici in entrata nel paese requisendo il 20% delle somme. Da quello che scrivete sembra così. Ci dovrà pur essere un modo di scambiarsi soldi tra privati residenti in paesi diversi senza dover essere depredati. Se io dal Brasile voglio mandare dei soldi a mio padre a Roma per pagarsi un intervento chirurgico, devo dimostrare che sui soldi ho già pagato le somme in Brasile sennò si trattengono il 20% ? A me sembra pura follia.

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  11. Quello che voglio dire è che se io trasferisco 10.000 real dal mio conto in brasile al mio conto in italia (oppure sul conto di un altro), usando causali come "trasferencia de patrimonio" oppure "costituzione di deposito no exterior" oppure "sostentamento", come fa la banca italiana e/o l'agenzia delle entrate a sostenere che si tratti di un flusso finanziario rientrante tra quelli assoggettabili (ossia che siano soldi rivenienti da un lucro avuto in brasile)??

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  12. con 10.000 reais sei dentro la soglia permessa....certo è che non puoi spedirla ogni giorno e ne ogni santo mese. devi trasmettere in Italia a titolo differente ed annualmente non oltre la cifra esentata dall'irpef. le motivazioni utilizzate sono corrette e nessuno metterà delle gabelle su queste motivazioni se si rispettano i limiti permessi. a parte la costituzione di deposito no exterior che dovrai spiegare e motivare a cosa ti servirà e a quanto alla fine ammonterà.

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  13. Firmate la petizione contro questa pazzia da crepuscolo di legislatura!

    http://www.change.org/petitions/presidente-del-consiglio-dei-ministri-repubblica-italiana-da-febbraio-i-bonifici-esteri-sono-tassati-al-20-aboliamo-questa-tassa-iniqua?recruiter=79563629&utm_campaign=twitter_link_action_box&utm_medium=twitter&utm_source=share_petition

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  14. ma scusate se uno e' un residente estero....paghera' le imposte nel paese dove risiede se previste ed all aliquota prevista...se un residente estero manda dei soldi in italia sul suo conto censito come condo di residente estero lo stqìato non ha nessun diritto di applicare tassazioni perchè si tratta eventualemete di redditi prodotti all estero e che saranno tassati in italia solo se investiti in italia....non vi sembra logico?
    E

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  15. Bonifici dall’estero, se l’ultima notizia che abbiamo avuto in merito era la rassicurante sospensione della ritenuta del 20%, ad inquietare un po’ gli animi giungono le parole del direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera.
    Intervenuto ieri con un video messaggio al convegno “Lotta all’evasione e cultura della legalità” organizzato dall’Ordine dei commercialisti di Napoli, nel suo discorso ha spaziato dal tema della voluntary disclousure fino alla sospensione della ritenuta del 20 per cento sui bonifici dall’estero.
    "
    E’ importante sottolineare, infatti, che la sospensione dell’operatività della ritenuta, disposta dal ministro dell’Economia uscente Fabrizio Saccomanni, non è - almeno per il momento – un addio definitivo, bensì uno stop limitato fino al prossimo 1 luglio.
    Non sarà quindi il provvedimento del direttore delle Entrate (2014/24663) a sancire la fine di questa criticatissima vicenda: dovrà farsene carico direttamente il nuovo Governo Renzi......."

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