domenica 19 gennaio 2014

Parliamo di sanità

Sono oramai 10 anni che vivo in Brasile e da circa 4 possiedo un Plano de Saude ovvero una assicurazione sanitaria privata della quale non posso assolutamente lamentarmi . Una volta superato il periodo di" carencia" ovvero quel periodo durante il quale alcuni servizi di elevata complessità non possono essere erogati , ho fatto qualunque cosa abbia avuto necessità di fare con tempi di attesa minimi . 
Pertanto non ho più una idea reale della sanità italiana che ha sempre rappresentato un punto a favore del vivere in Italia rispetto al  vivere in Brasile .
Adesso mi capita di leggere un articolo come quello riportato in basso ( non è il primo con questo tono ) che mi fa ricredere completamente sul mito della sanità italiana e mi chiedo se quello di cui parlano molti nostri connazionali non sia uno dei tanti miti del passato , come il lavoro , la mafia al sud e l'inquinamento al nord . 

Quale è la vostra esperienza diretta della sanità pubblica italiana e quella privata brasiliana ? Vi prego di non riportare esperienze altrui o incollate da giornali , quelle le trovo anch'io così come evitate di sottolineare che il confronto è incongruo perchè si confrontano una struttura pubblica con una privata . Per me , utente e soprattutto paziente , poco importa se la gestione sia pubblica o privata in entrambi i casi ho pagato per il servizio   



La crisi morde il portafoglio e i cittadini si mostrano sempre più propensi a non curarsi. Il 57% degli italiani ha infatti dichiarato di aver rinunciato od essere pronta a rinunciare a diverse prestazioni mediche, dal dietologo all’oculista, passando per pediatra e fisiatra, a causa dei costi.
È quanto emerge dall’ultima ricerca condotta dall’Osservatorio Sanità di UniSalute, compagnia del Gruppo Unipol specializzata in assicurazione e assistenza sanitaria.

In particolare confermano questo fenomeno le cure odontoiatriche che, dopo quelle farmaceutiche, sono la principale fonte di spesa in servizi sanitari (12 miliardi di euro la spesa annua per cure odontoiatriche secondo il Censis). Si tratta infatti di una voce di spesa che non viene coperta dai LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), se non per una ridottissima fetta della popolazione. Non stupisce dunque scoprire, dall’ultima ricerca UniSalute, che il 13% degli intervistati è pronta a rinunciare al dentista a causa dei costi. Un dato che conferma una tendenza già rilevata dall’ANDI secondo cui mezzo milione di famiglie italiane, dal 2007 al 2012, ha rinunciato al dentista, anche in presenza di serie patologie, per colpa della crisi.

Gli italiani che dichiarano invece di non voler rinunciare alle spese per la propria salute (43%), preferendo fare sacrifici in altri campi, valutano comunque con sempre più attenzione se rivolgersi al servizio pubblico o privato, considerando vantaggi e svantaggi delle due proposte.

Tra coloro che si rivolgono al Servizio Sanitario Nazionale, il 29% lo fa principalmente per gli esami diagnostici quali una radiografia o un’ecografia, il 23% vi ricorre per visite specialistiche e l’11% vi si rivolge per cure ed esami che richiedono il ricovero.

Chi si rivolge al pubblico, deve però affrontare alcuni disservizi, in particolare legati ai tempi di attesa: presso alcune strutture pubbliche si può anche attendere oltre 5 mesi per un ecodoppler, 360 giorni per una mammografia, 225 per una visita cardiologica.

Gli italiani sembrano quindi destinati a dover scegliere tra fare crescenti sacrifici per potersi curare e rinunciare ad almeno parte delle prestazioni desiderate o alla tempestività delle cure. Se questa domanda fosse intercettata da operatori virtuosi del secondo pilastro, in grado di operare all’interno della filiera come una centrale di acquisto, controllando costi e qualità delle prestazioni erogate, potrebbe essere organizzata in modo efficiente per garantire tempi rapidi di accesso alle prestazioni, qualità delle stesse e costi contenuti, garantendo la sostenibilità dell’intero sistema.

Fonte : Quotidianosanità 

16 commenti:

  1. La sanità italiana da 1000 a 0 a quella Brasiliana!!!
    In italia fai un incidente, arriva una ambulanza a prenderti in tempi minimi, ambulanza specializzata e perfettamente equipaggiata. In Brasile arriva nn so dopo quanto tempo, e hai fortuna se ci trovi degli infermieri a bordo.
    Se ti viene un infarto che fai? Fai in tempo a morire in Brasile.

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    1. Questo è il classico commento da non pubblicare : ANONIMO , NON parla di alcuna esperienza personale . I prossimi non saranno pubblicati .

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  2. in Brasile il "plano de saude" funziona se sei nei grandi centri urbani o nelle immediate vicinanze......se, come me, vivi distante dalla capitale RJ hai dei problemi sia di tempi che di disponibilità dei medici e cliniche. io ho da 8 anni Unimed e non sono tanto contento ma stare senza è per me un rischio troppo alto. Ho nostalgia del medico di famiglia e dei tempi dell'Italia e confrontare i 2 sistemi pubblici è sbagliato perchè sono figli di 2 culture completamente diverse.

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  3. ahhhhh adesso mi tolgo qualche sassolino dalla scarpa.
    1 caso): dolore cronico al ginocchio sinistro, aspetto 3 mesi per la fisita fisiatrica pago pure 60 euro,(in realta sarei esente ma con tutti i documenti che ti chiedono non è possibile), secondo il fisiatra sono un uomo da buttare non potro fare piu sport (sono molto sportivo) sono un rottame!!! , PERFETTO! Avendo gia avuto una medesima fregatura con la spalla non mi fido e vado da un fisioterapista cazzuto! (della Olimpia Basket Milano uno che mette le mani su Gallinari!!) spendo 150 per 6 sedute di massoterapia, e miracolosamente guarisco!!! ora mi pare che un fisioterapista non sia manco laureato.

    2 caso) sto per partire per il Brasile mi vengono i calcoli renali vado in pronto soccorro, mi fanno un antidolorifico e un antispasmico, e mi mandano a casa il giorno dopo ritorno per gli stessi dolori, stessa cosa finche non li prendo ad urla e gli chiedo se mi fanno una ecografia per capire che problema ci sia sottolienando che devo affrontare un viaggio internazionale e rischio di predere i soldi del biglietto. Mi rispondono ''non possiamo fare ecografie la deve fare Lei esternamente'', vado a fare l'ecografia esterna e cosa mi dice il medico che la fa? ''chi è l'idiota che gli ha dato l'antispasmico cosi i calcoli non possono essere espulsi e rimarra sempre col dolore!''
    NO COMMENT stanno ammazzando la gente perche hanno tagliato i costi dappertutto la sanita in italia non esiste piu...

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  4. età media in Italia è del 25% superiore dell'età media brasiliana......anche (e non solo) per effetto dell'assistenza sanitaria implementata qui in Brasile sia pubblica che privata. Il "e non solo" è figlio della recente statistica che colloca 16 città Brasiliane tra le 50 città del Mondo più violente. Nota....delle 16 ben 9 sono nel NordEst, al 4° posto delle 50 c'è Fortaleza seguita a ruota da Salvador.....ma questo è un argomento fuori tema che però produce 25 omicidi in Brasile su 1 in Italia e ciò partecipa a far cadere la media della durata della vita a sfavore del Brasile.

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    1. Mi dispiace fare questa osservazione ad Undo che è un nostro fedele lettore ma anche lui ha trascurato la mia avvertenza iniziale senza la quale si rischia come al solito di andare fuori tema . Lasciamo per un momento fuori le statistiche e fidiamoci di noi stessi e delle nostre esperienze . Questa è una abitudine forzata dai potenti per manipolare la gente attraverso i media .

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  5. Questa la scrivo a caldo. Sono pensionato con piu' di 65 anni,non supero i famosi 36 mila euro/anno di reddito in quanto mio figlio nel 2013 era disoccupato(ora lavora) e mia moglie e' casalinga. Io sono esente dai tiket,non pago niente.Mio figlio pagava( e paga) i tiket anche se era disoccupato,e mia moglie casalinga pura pagava e paga il tiket.Pero' per una TAC presa in 3 settimane,ha pagato 32 euros,mentre in Fortaleza ..ditemi voi. Abito vicino a Rovereto,Trentino,dove c'e' un ospedale bene attrezzato. Per prendere un appuntamento per una visita specialistica si telefona al CUP numero unico e ti danno alcune possibilita' di scegliere ambulatori o ospedali alternativi a quello di Rovereto o Trento che sono sempre prenotati per molti mesi.Se si scelgono realta' sanitarie un poco distanti(un'ora di auto),e' facile avere la prenotazione in 3 settimane /1 mese,se poi sei fortunato che si libera un posto ti telefonano se vuoi approfittarne. Leggo sulla stampa locale regionale che molti si lamentano dei tempi di prenotazione:nella Sanita', si sta riducendo il personale, Certamente che non in tutti gli Ospedali Regionali ci sono reparti all'altezza,esempio,per una caviglia o gomito distrutti in un incidente,è meglio andare in Veneto a Peschiera o a Negrar. Ospedali privati parificati,si paga il tiket.Mio filglio ha avuto una caviglia distrutta e siamo andati a Peschiera e lo hanno operato subito e dopo tre mesi tra degenza e ogni settimana controlli,ogni mese RX,andare e venire in autostrada e' vicino e si spende poco. Ed e' guarito senza conseguenze. Quando ero nel Ceara',2007-2013,ho avuto bisogno di dottori,ma la loro professionalita'era bassa,come sempre dicevo a mia moglie ogni volta. Mi sembravano forse infermieri specializzati e non sempre.Mia moglie fece(Fortaleza)esami di routine e analisi cliniche e del sangue,ma sta vedendo che qui in Trentino e' molto differente.Certamente che per molte categorie i tiket sono cari,e pure io quest'anno nel quale il mio reddito sara' sommato a quello di mio figlio(che vive con me), dovro' pagare.
    Annosesto saluta.

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    1. Quale era il tuo Plano de Saude in Brasile ?

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    2. Hapvida nel 2009/2010. 200 reais/mese. Poi ho compiuto 65 anni e mi chiedevano piu' o meno 950 reias/mese,allora ho lasciato perdere. E' normale che chiedano molto,infatti la vita media in Ceara' nel 2012 era 67 anni,percio' ero quasi morto per loro, bastava solo un Plano funerario. Come dicevo mia moglie cearense pure ha fatto esami in Fortaleza e Paracuru',ma i risultati sia delle analisi che le visite mediche (sia Hapvida che Sistema statale de Saude),lasciavano a desiderare e quando ha fatto gli stessi esami qui in Trentino era tutto un'altra cosa. E pure in oco tempo.
      Annosesto saluta ma non desidera creare polemiche,

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  6. accetto il richiamo ma non lo condivido in quanto, al di la delle statistiche sulle città "mortali", è un fatto conclamato che in Italia
    la durata della vita è del 25% superiore a quella del Brasile.......i fatti sono fatti. non dico che ciò dipenda solo dalla assistenza sanitaria ma in parte sì, si vive di più perchè c'è anche una migliore professionalità del sistema sanitario oltre che una alimentazione con meno "gordura" da carne rossa (che buona!).

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  7. per miafortuna a Natal come turista non ho mai avuto problemi, un mio caro amico che ci vive ha avuto i calcoli, in 2/3 giorni era a posto e soddisfatto, in Italia x mia esperienza è necessario conoscere le strutture, esmpio a una mia amica le hanno fatto fare 2 kemio e non ne aveva bisogno mentre a mio padre no, era sano che saranno sti malori booo in un'altra sede ha iniziato la kemio, potrei raccontarne molti di quella struttura cmq è bene informarsi sempre!!!!!!!!!

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  8. ciao a tutti vorrei spezzare una lancia a favore del servizio sanitario pubblico italiano nel specifico ospedale" sacro cuore di Negrar Verona" frequento questo ospedale da più di 10 anni dove è in cura mio padre per un neo vescicale e altre patologie ha 83 primavere mio padre e ti posso dire che il servizio è ottimo camere da due persone ben tenute personale qualificato e gentile e non paga niente probabilmente in Brasile mio padre con il servizio pubblico brasiliano sarebbe già al altro mondo o pagare caro un piano di salute sempre se te lo fanno a una certa età come ha detto il buon annosesto che saluto.
    ciao a tutti Stefano.

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    1. Ciao Stefano

      e grazie della utile informazione . Auguro a tutti di trovare un ospedale così confortevole !

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    2. >Ciao stefano ! ci sentiamo solo qui nel blog di Antonio anche se abitiamo a 1km di distanza eh?? Auguro a tuo padre di migliorare e invito ancora una volta te a passare da qui p um cafezinho! kkk
      miki

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  9. Come al solito quelli che vivono da Bologna in su pensano che l'Italia sanitaria sia quella .... e magari sperano che resterà così.

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    1. chi ha detto che la sanità italiana sia tutta sana!! io ho detto solo un dato di fatto poi a riguardo che noi da bologna in su la pensiamo come la pensiamo stendiamo un velo pietoso a riguardo se durerà non lo so comunque fino adesso è andata bene.
      Ciao Stefano.

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