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SELIC aumenta al 10,5% nel tentativo di combattere l’inflazione e potrebbe aumentare di un altro 0,5% a Febbraio .

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Pressionado por uma taxa de inflação que terminou 2013 em nível muito acima do esperado pelo mercado financeiro e pelo próprio governo, o Banco Central (BC) decidiu ontem abrir seus trabalhos em 2014 com uma elevação dos juros superior à expectativa do mercado.


A decisão de levar a Selic a 10,5% ao ano já era aguardada pelo Palácio do Planalto e pela equipe econômica e serve para indicar o compromisso do governo com a estabilidade, uma semana antes da participação de Dilma Rousseff no Fórum Econômico Mundial, em Davos 
Como revelou o Estado no sábado, a Presidência deu “carta branca” ao BC para que mantivesse o ritmo do ciclo de elevação de juros, iniciado no ano passado. Desde o fim de 2013, a sinalização do BC era de que a primeira reunião do Comitê de Política Monetária (Copom) deste ano viria com um aumento menor do que o das últimas cinco reuniões – nas previsões da maior parte do mercado financeiro, a elevação da Selic seria de 0,25 ponto porcentual.
As apostas começaram a mudar com a divulgação do Índice Nacional de Preços ao Consumidor Amplo (IPCA) de dezembro, de 0,92%, a maior alta para meses de dezembro da série histórica do IBGE, iniciada em 2002. Com isso, o IPCA de 2013 avançou 5,91%, superando a única meta do BC em 2013: entregar uma inflação inferior aos 5,84% de 2012. Não conseguiu.
Única arma. Dada a falta de credibilidade da política fiscal, a própria equipe econômica passou a encarar a política monetária como principal – para não dizer a “única” – arma para combater o avanço dos preços no ano eleitoral que começa.
Na visão do governo, a elevação da Selic a 10,5% ao ano poderia funcionar como gesto econômico poderoso, de sinalização ao mercado financeiro de que o objetivo de reduzir a alta de preços é “crucial”.
O gesto seria também político, já que o governo busca, de todas as formas, readquirir uma margem de manobra para a política econômica – criticada pelo mercado depois das manobras para fechar as contas fiscais de 2012.
A decisão do BC foi unânime, e o comunicado do Copom foi lacônico, o que deixa portas abertas para que nova alta de 0,5 ponto porcentual da Selic na reunião de fevereiro, caso considere necessário.
Cenário. Depois da notícia ruim no campo inflacionário, o governo espera reverter as expectativas do setor privado, e embarcar para a reunião do Fórum Econômico Mundial, em Davos, na semana que vem, com um cenário positivo para a atividade econômica em 2014.
Com a nova Selic em 10,5%, Dilma inicia o ano em que busca sua reeleição com uma taxa básica de juros muito próxima daquela que vigorava quando recebeu a faixa presidencial, em janeiro de 2011, então em 10,75% ao ano. Nos últimos três anos, a presidente fez da redução dos juros uma de suas principais bandeiras eleitorais.
Fonte : Estadao 

25 Commenti

  1. Certo che i prezzi di frutta e verdura questo inizio di anno ci stanno facendo soffrire .Spero che non sia l' effetto perverso della Copa 2014 .Le aragoste sono sparite dopo gli ultimi interventi della polizia ambientale e siamo nel periodo del fermo pesca dei crostacei che terminerà a Marzo .

  2. Salve Antonio,
    se uno ha dei soldini in un conto poupança ( 40.000,00 rs )cosa conviene fare con una SELIC crescente ?
    Tu cosa consigli ?
    Grazie
    Andrea

    • UN CONSIGLIO SE POSSIBILE, VISTO CHE SEMBRI UNA PESONA INGAMBA, IN PROSPETTIVA DA QUI A 6-12 MESI DOVE INVESTIRESTI 200-300 MIL REAIS?? PENSI CHE GLI IMMOBILI NEL NORD EST SIANO DESTINATI A SALIRE OPPURE I PREZZI DEI PROSSIMI LANCAMENTOS DIMINUIRANNO??

    • Se dovessi investire in immobili puntando sulla rivalutazione non lo farei . Ha senso investire ma per affittare ( turistico o commerciale ) . La rivalutazione dipende da come compri . Ai prezzi attuali del nuovo non conviene . Faccio un esempio : ho acquistato un anno fa due uffici di 40mq ciascuno per R$ 200 000 ( 100 000 l'uno ) . Un ufficio in quella zona costa da R$ 160 000 a R$ 200 000 . Questo NON perchè si siano rivalutati ma solo perchè ho comprato da una società spagnola che aveva bisogno di contante . Aver acquistato bene ti mette al riparo da qualsiasi evento futuro ed inoltre affittandolo puoi fare sempre il miglior prezzo del mercato .
      Tutto ciò ovviamente ha senso perchè l'economia brasiliana , nonostante sia il fanalino di coda dei BRICS è comunque positiva .

  3. Joao Pessoa forse è una delle capitali del NE che ha ancora spazio di crescita (zona sud)
    se poi l'aeroporto dovesse veramente diventare internazionale… io comprerei solo terreni se ne avessi la possibilità.

    Se vivi in Brasile mettili in una poupança, rende il 6% all'anno sicuro (+ 0,5 % circa della TR) gli interessi vengono caricati mensilmente ed è esente da tasse.

    Secondo me rende più che comprare e affittare, gestire un immobile (direttamente se vivi in Brasile oppure affidarti a una società se vivi fuori), calcola che dovrai pagare il commercialista, le tasse sulla rendita, iptu,le tasse per l'acquisto dell'immobile, imposta di registro, ecc…

    Rio forse è l'unica città dove gli immobili si rivaluteranno ancora, anche in periodo di "stallo" ma con 200-300 mila reais a Rio non compri niente…a meno che tu voglia investire nella zona nord o ovest lontano dal mare.

    Perchè nessuno pensa di investire in città dell' interior come Belo Horizoonte, Sao Paulo, Curitiba, Brasilia, ecc…dove girano i soldi e si infilano tutti sulla costa dove l'offerta di immobili turistici è ampia e soddisfacente ??

    Francesco (Uberlandia)

    • Una volta acquistato l'immobile e pagate tutte le tasse per il passaggio di proprietà ed il notaio ( Complessivamente il 5% del valore di acquisto ) NON devi pagare più nulla se lo affitti direttamente .
      IPTU e condominio sono a carico dell'affittuario e nessuno controlla se dichiari o meno l'affitto nella Declaraçao de Renda . Comunque dovresti superare una discreta soglia prima di entrare nella fascia dei paganti .
      Qualora invece non lo affitti direttamente dovrai pagare il 10% alla immobiliare che lo gestisce per te ma eviti un sacco di problemi . Ad esempio l'immobiliare emette un bolletto bancario che tu come privato non puoi emettere . Questo bolletto , se non pagato alla scadenza , genera automaticamente una multa (10%) oltre al juro ( 01% al giorno ) . Pertanto se hai un inquilino che ritarda costantemente il pagamento ( cosa frequentissima ) la multa del 10% compensa il 10% che devi dare alla Agenzia Immobiliare .

    • E l'investimento rende il 6.5% all'anno circa, quanto una poupança ??
      Un' "immobile turistico" affittato per temporada non dovrebbe avere questi problemi, il cliente paga sicuro.

    • Ogni tipologia di affitto ha i suoi " problemi " . La tipologia turistica sicuramente non ha il problema del pagamento ma a causa della rotatività della clientela genera molto lavoro e costi ( Costo del sito internet , costo per ricevere il cliente , costi di pulizia , costi di lavanderia , costi di manutenzione dell'immobile , ecc ) . Inoltre l'immobile DEVE essere ammobiliato , condizionato , equipaggiato di tutti gli utensili , ecc .

      Nel caso di un affitto commerciale ( quello che preferisco ) esiste il rischio del pagamento ma tutto il resto è assente . In pratica se sei da solo puoi gestire non più di 2-3 immobili turistici mentre , sempre da solo , puoi gestire decine di immobili commerciali ( ti basta solo un avvocato per le eventuali cause con chi non paga )

      Inoltre gli affitti aumentano automaticamente ogni anno secondo un indice pubblicato dal governo e non devi fare alcuna trattativa per fartelo riconoscere dall'inquilino ( è una clausola del contratto di affitto ) . Questo da solo già garantisce contro l'inflazione .

      Nel caso degli affitti per temporada il discorso dipende dalla offerta e domanda in quel momento ed è estremamente sensibile all'andamento della economia mondiale .

      Per quanto riguarda la redditività sul commerciale io raggiungo il 10% netto mentre sul turistico arrivo a stento alla poupança , ma non dimentichiamo che la poupança è aumentata negli ultimi mesi pertanto il confronto andrebbe fatto a bocce ferme .

    • Nei post precedenti si è parlato di un costo per le transazioni immobiliari di circa il 5% (tasse+notaio) , sono previste tasse ridotte per acquisti prima casa?

      grazie Mauro2

    • Qui non esiste il concetto di seconda o prima casa . Esistono agevolazioni per le fasce deboli con il programma di case popolari MCMV .
      Esiste inoltre una agevolazione quando vendi un immobile con profitto . Puoi non pagare tutto o parte delle tasse se riacquisti entro sei mesi .

  4. Buongiorno,Antonio. Con un 250mila reais conviene un fondo Di col Banco do Brasil o meglio tenerli in poupanca? Poi vorrei cortesemente sapere se nel caso di mancata assegnazione del visto permanente dopo i tre anni di "prova" si ha diritto di riportare in Italia i 150mila reais,con relativi interessi,senza pagare ulteriori tasse o commissioni. Grazie!

    • I R$250 000 io li metterei su un fondo DI scelto tra quelli a basso costo di gestione .

      Non esistono tre anni di prova se NON hai ottenuto il visto . Dopo un mese dalla richiesta Brasilia ti risponde deferido o non deferido ovvero approvato o non approvato . Se il visto non è approvato resti turista e dopo 3 mesi ( NON tre anni ) devi lasciare il Brasile .

    • I prodotti di risparmio gestito proposti dal Banco do Brasil sono assolutamente scadenti, cari e poco trasparenti. Li sconsiglio vivamente, c'è gente che è riuscita a perdere sul capitale anche con prodotti previdenziali a causa di tasse di caricamento occulte. Al banco brasil si può fare solo poupança, se volete altri investimenti più redditizi (findi, cdb ecc.) dovete rivolgervi ad altre banche.

  5. il miglior investimento bancario possibile è quello in titoli del "tesouro direto" indicizzati all'inflazione.
    attualmente sono convenienti (prezzi crollati causa problemi mercati emergenti) e rendono circa il 7% lordo OLTRE l'inflazione.
    da questo 7% si deve detrarre la commissione bancaria (0.8% annuo sul capitale investito) e l'imposta (regressiva dal 22.5 al 15% a seconda della durata dell'investimento), insomma andiamo su un interesse reale netto del 5%.
    praticamente, se ne fai 500.000 reais, oltre a rivalutarti il capitale (e gli stessi interessi) secondo l'inflazione, ti versano una cedola di 25.000 l'anno.
    facile comprarli tramite banco do brasil, difficile in altre banche.
    lucio.

    • Grazie della utile informazione . Per intendere meglio , visto che il governo ha comunicato una inflazione del 5,8% questi fondi dovrebbero rendere il 5,8% NETTO ( Dovuto alla inflazione ) + 5,27% ( 7% lordo -0.8% -15% tasse dopo due anni ) per un totale NETTO dell'11 % che è decisamente più alto di un fondo DI che rende al massimo il 9% .

  6. esatto. ma ti accreditano in conto (semestralmente) solo il 5.27… il 5.8 va ad aumentare il capitale.
    p.s. in qualsiasi momento puoi comprare/vendere quote via internet ai prezzi di mercato del giorno, senza vincoli nè penali.
    lucio.

    • ciao,
      mi sai dire la sigla di questi tesouro direito indicizzati all'inflazione perche ce ne sono parecchi di tesouro direito?
      grazie

    • Lucio,
      quali sono i rischi sul capitale? Comprare in momento di tassi alti titoli a tasso fisso non espone a perdite sul capitale in caso di discesa dei tassi? E' possibile recuperare l'inflazione anche con titoli a tasso variabile?
      Inoltre, mi sai dire quali sono i costi complessivi (oltre le imposte)? Mi sembra di ricordare che per accedere a Tesouro Direto bisogna avvalersi di un despaciante (o un intermediario, non ricordo) che applica delle commissioni. E' vero?
      ciao Marco

  7. francesco,
    ti ho letto nel pensiero e ti ho risposto 🙂
    attenzione che il tasso (reale, ovvero la cedola che ti accreditano semestralmente) varia a seconda del prezzo delle quote, in modo inversamente proporzionale, come qualsiasi obbligazione.
    specifico una cosa. dei titoli del tesouro direto io parlavo dei NTNB (indexados ipca) e fra questi non parlavo di quelli "principal", che sono "zero coupon", ovvero accumulano tutto sul capitale, non pagano cedole periodiche.
    link:

    http://www3.tesouro.fazenda.gov.br/tesouro_direto/consulta_titulos/consultatitulos.asp
    lucio.

  8. marco,
    il rischio è solo quello relativo a eventuale default dell'emittente (lo stato brasiliano) sul debito INTERNO in valuta sovrana. rischio per ora bassissimo, visto che grazie alla legge di pareggio di bilancio il debito pubblico si mantiene sul 65% del pil da molti anni.
    gli NTNB non sono proprio a tasso fisso in quanto sono indicizzati all'inflazione.
    altri titoli, come gli LFT, sono propriamente a tasso variabile, ovvero indicizzati al selic, ma rendono molto meno degli ntnb.
    a me interessa mantenere il valore d'acquisto, quindi mi interessa l'inflazione più che il selic… a tal proposito un altro rischio sarebbe se il governo cominciasse a mentire sull'inflazione stile argentina, ma per ora non mente (e c'è un metodo scientifico per saperlo, al di là delle opinioni della gente).
    l'intermediario è semplicemente la banca presso la quale hai il conto. presso il b.do brasil il costo totale è 0.8% annuo sul capitale. è altino, ma se calcoli che sui "fondi" si prendono dal 2 al 4%… un amico col bradesco non riuscì a comprarli, col BB si comprano ma avviso che l'operatività internet banking del BB-tesourodireto è un po' problematica, spesso non si accede, devi scaricare componenti aggiuntivi, telefonare al servizio tecnico…
    lucio.

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