mercoledì 19 febbraio 2014

Brasiliana faceva la escort a Milano : la finanza le notifica tasse e multe per 50 000 euro !

S. R., alias Sandra Yura o Gaia di Montebello, escort di professione, oramai da diversi anni. In passato la donna, una bella brasiliana 50 enne, si era più volte recata all'Agenzia delle Entrate per regolarizzare la sua posizione lavorativa, ma si è sempre vista rispondere che la sua attività non era inquadrabile in alcuna categoria contemplata, pertanto continuasse a svolgere il suo lavoro "in nero".

Infatti, da che mondo e mondo le escort non hanno mai pagato le tasse, un tema questo capace di infiammare i dibattiti, argomento, la regolamentazione della prostituzione, arrivato persino in Parlamento, ma che non ha mai portato a nulla.

Sandra Yura, però, fa eccezione; un anno e mezzo fa la svolta, quando la Guardia di Finanza di Salò, dove la brasiliana abitava, si reca nell'abitazione della donna per un'ispezione "ai fini di ricerca, prevenzione e repressione delle violazioni in materia di entrate, nonché ai fini dell’accertamento delle imposte dovute dirette e Iva per il periodo dal 2008 al 2011".

La donna mostra ai finanzieri tutta la sua documentazione, dichiarando di fare la escort; ha, inoltre, fatto vedere i tre siti internet sui quali venivano pubblicizzati i suoi servizi, con tanto di tariffario. Subito è scattata l'indagine per ricostruire il volume d’affari dell’attività della signora.

Secondo le indagine delle Fiamme Gialle, il lavoro di Sandra Yura era assimilabile a quello di un lavoratore autonomo di una ditta individuale con conseguenza che i ricavi sono assoggettabili ai fini delle imposte dirette e dell’Iva. E, a tal proposito, ci sono già state sentenze di Cassazione nel 2013 che vanno in questo senso.
Nel 2013 sono così stato notificati alla donna quattro avvisi di accertamento per Irpef, Iva, Irap, Inps, oltre a sanzioni e interessi per un ammontare di circa 50 mila euro.

Sandra Yura non crede di essere vittima di un'ingiustizia, perché è stata sempre lei a chiedere di regolarizzare la sua posizione, però fa, giustamente un appunto: "Se guardiamo tutti i siti di escort su Internet io sono stata a dir poco sfortunata perché sono incappata in una verifica. Oppure, come sarebbe giusto, dovrebbero fare pagare le tasse a tutte quelle che fanno il mio mestiere. Si recupererebbero un sacco di soldi per la gioia delle casse dello Stato e dei tanti cittadini che da tempo chiedono che le prostitute paghino le tasse".

Fonte : Il corriere 

9 commenti:

  1. Era ora...chissà come è stata definita la professione di Gaya o Sandra dall' AdE...?? :-)

    Francesco (Uberlandia)

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    1. Francesco ,

      la risposta è nel testo del'articolo :

      Secondo le indagine delle Fiamme Gialle, il lavoro di Sandra Yura era assimilabile a quello di un lavoratore autonomo di una ditta individuale con conseguenza che i ricavi sono assoggettabili ai fini delle imposte dirette e dell’Iva. E, a tal proposito, ci sono già state sentenze di Cassazione nel 2013 che vanno in questo senso. Nel 2013 sono così stato notificati alla donna quattro avvisi di accertamento per Irpef, Iva, Irap, Inps, oltre a sanzioni e interessi per un ammontare di circa 50 mila euro.

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  2. Si avevo capito, ma nello specifico...io sono autonomo Geometra (all' AdE "Attività Tecniche svolte da Geometri") lei...??

    Attività di intrattenimento...??

    Che botta 50.000 €...guadagnava bene !!

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  3. comunque carina la ragazza.

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    1. carina... ma se c'ha 50 anni!
      lucio.

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  4. altro articolo in linea con questo del blog giusto per approfondire Ciao a tutti Stefano.
    http://www.larena.it/stories/Home/657422_lucciola_vuole_pagare_le_tasse_accertamento_da_70mila_euro/

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  5. Speriamo che prima o poi in Italia venga regolarizzata questa professione. Molte delle escort di alto borgo sono assolutamente libere e professioniste: il loro lavoro è una loro scelta e non sono schiave di nessuno.
    Gaia - se non erro - avevo provato a contattarla da un annuncio su Sexy Guida, ma poi aveva cambiato città.
    ps: qualcuno per caso sa dove è oggi?

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    1. nelle tribù indios ci sono prostitute? NO! tutti lavorano e poi fanno sesso liberamente e gratis, liberi da religioni repressive.
      le prostitute sono PARASSITE... quando divento dittatore (ahah!) le donne dovranno darsi gratis e abbondantemente. il sesso è una cosa troppo importante, una questione di salute e ordine pubblico. con un'attività sessuale abbondante, non repressa, lo stato risparmierebbe miliardi nella salute e la criminalità si ridurrebbe quasi a zero (ci si dà al crimine fondamentalmente per avere i soldoni da regalare alle parassite).
      al limite... nazionalizzerò la prostituzione, un salario pubblico alle prostitute che poi si danno quasi gratis (un ticket di 10 euri, giusto per non esagerare nell'utenza).
      inoltre... con un'attività sessuale facile ed esuberante ci libereremmo dall'essere servi-ostaggi delle mogli :)
      lucio.

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  6. Lucio for president

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