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E’ iniziata la “novela ” del crollo degli emergenti

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Da qualche settimana è iniziata la “novela ” del crollo degli emergenti . 

Come un classico  film in bianco e nero , una comica di Stanlio e Ollio ( Qui in Brasile si chiamano O gordo e o magro ) già vista e rivista ma sempre divertente iniziano i titoloni sui rispettabili giornali finanziari .

La trama è sempre la stessa : qualcosa , un trigger qualsiasi , fa scattare l’allarme in una situazione descritta  preoccupante .Nel caso dell’America Latina , che più ci interessa , l’allarme inizia con preoccupazioni sulla economia e la stabilità del Venezuela ( la rappresentazione con tanto di golpe militare fu già tentata senza successo ai tempi di Hugo Chavez buonanima ) e continua con la sempresulpuntodifallire Argentina . Nazioni minori vengono trascurate .

In realtà la preda per eccellenza che il cacciatore speculatore vuole colpire è il grasso Brasile .

L’occasione , che capita una volta ogni quattro anni e non si può lasciarsela sfuggire , è quella ideale per gli speculatori : l’anno elettorale .
I partiti della opposizione con le loro legioni di giornali e giornaletti , TV e predicatori evangelici appoggiano l’idea della crisi degli emergenti allo scopo di destabilizzare il governo in carica e riprendersi il potere . Il governo dal canto suo cerca di buttare acqua sul fuoco ma tutti quelli che possono continuano a rubare a mani basse . Risultato : gli speculatori hanno gioco facile .

Naturalmente tutti gli attori sanno che il Brasile non fallirà , non porterebbe vantaggi a nessuno , ma questa destabilizzazione serve a muovere i capitali in maniera vorticosa dai paesi emergenti verso la nuova terra promessa : il Nord America in primo luogo .

L’innesco è stato l’annuncio della FED di ridurre gradualmente l’iniezione di denaro a basso interesse nel mercato , denaro che anzicchè essere utilizzato per investimenti e prestiti alle imprese è stato utilizzato per investimenti speculaativi laddove gli interessi erano grassi ovvero negli emergenti .Ne è prova il fatto che è bastato l’annuncio della FED per muovere istantaneamente un fiume di denaro ( hot money ) oltreoceano a colpi di click sulle tastiere dei computer .

Il risultato : tutti a gridare al lupo ! Gli investitori scappano dagli emergenti Investitori ? Ma quali investitori . Gli investitori sono quelli che realizzano investimenti produttivi e quelli certamente non scappano . La Electrolux , la Fiat scappano dall’Italia non certo dagli emergenti . Per non parlare delle Banche molte delle quali sono ancora a galla perchè hanno appianato le perdite subite con la crisi in Europa con i grassi utili provenienti proprio dalle loro filiali brasiliane ( Santander docet ) .

E allora ? Nervi saldi e godetevi la “novela” e alla luce di quanto detto approfittate per fare  anche voi qualche affare !

2 Commenti

  1. in brasile un po' di crisi c'è e ci sarà… i capitali vanno via, i tassi aumentano e il credito si stringe. buono, si limitano gli eccessi consumisti degli ultimi anni, pure i favellati erano diventati tutti nobili.
    e poi si ricominciano a vedere le piriguete a 30 rs! ahah!
    lucio.

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