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Nuove regole in caso di divorzio

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Benchè l’argomento non sia recente molti ancora non conoscono le modifiche apportate alle regole del divorzio dalla Emenda Costituzionale n°66/2010 .


Questa elimina ai fini della richiesta di divorzio la necessità di essere separati legalmente da un anno o separati di fatto da due anni . Oggi questo prerequisito non è più necessario essendo essenziale solo la volontà di uno o entrambi i coniugi ….

Embora o assunto do qual venho tratar não seja tão recente, muitos ainda desconhecem as mudanças trazidas pela Emenda Constitucional nº 66/2010 quanto às regras do divórcio.

A mencionada Emenda trouxe significativas mudanças ao § 6º do art. 226 da Constituição Federal, vez que excluiu os pré requisitos previstos na Carta Magna para a concessão do divórcio.

Isso porque a regra anterior determinava que o divórcio só poderia ocorrer nos casos em que o casal já estivesse separado judicialmente por mais de um ano ou separado de fato há mais de 2 anos. Atualmente, esses pré requisitos já não são necessários, sendo certo que o único fator imprescindível é a vontade exclusiva de um ou de ambos os cônjuges.

No primeiro caso, quando apenas um cônjuge tem interesse no divórcio, este necessariamente será litigioso, haja vista a falta de consenso quanto ao fim do matrimônio ou quanto à partilha de bens. Já no segundo caso, em que ambos os cônjuges pretendem se divorciar, o divórcio será consensual e poderá ocorrer de 2 maneiras: via procedimento administrativo/extrajudicial, podendo ser realizado em Cartório, quando inexistir filhos menores; ou via judicial, quando houver filhos menores, haja vista o interesse do Estado na tutela de direitos dos incapazes, como na fixação de alimentos e determinação da guarda.

A meu ver, considero positivas as mudanças trazidas pela Emenda Constitucional nº66/2010, tendo em vista que o Estado não deve intervir nesse tipo de relação, dificultando o término do vínculo conjugal. Cabe somente ao casal a decisão pela manutenção ou ruptura de uma relação como o casamento, tão íntima e pessoal.

Ora, seria um absurdo aceitar nos dias de hoje que mesmo tendo um casal a vontade de se separar, de constituir uma nova família, de viverem como quiserem, fossem obrigados pelo Estado a aguardar um período para concretizar suas vontades.

Portanto, não restam dúvidas de que as novas regras do divórcio garantiram uma maior de liberdade de escolha aos cidadãos, sendo também certo que a Emenda Constitucional nº 66/2010 trouxe um grande avanço ao nosso sistema.

14 Commenti

  1. ho pensato "sono assolutamente sicuro che st'articolo l'ha scritto una donna"… e infatti…
    maggior facilità di divorzio = maggior potere delle donne di schiavizzarti e rubarti i soldi.
    quando divento dittatore faccio immediatamente una legge che stabilisce in caso di separazione/divorzio:
    1) i beni rimangono a chi li ha comprati
    2) i figli rimangono a chi guadagna di più.
    allora le donne abbasserebbero la cresta e le famiglie non si sfascerebbero come oggi.
    il diritto di famiglia (nei paesi cristiani, altrove è diverso) altro non è che una legalizzazione della prostituzione di massa, rendendo le donne una CASTA PRIVILEGIATA di parassite.
    lucio.

  2. Lavoro faticosissimo svolto con maestria dalle cupole ma ormai quasi alla conclusione per il raggiungimento dell obbiettivo, una forma concreta per sgretolare l ultimo baluardo di unione tra gli esseri (la famiglia, ormai privata anche di qualsiasi potere educativo sui figli) dopo questo saremmo esseri isolati alla merce delle lobby economche da manipolare sempre piu facilmente.
    Programmati ed istruiti a piacimento, del resto lo stanno gia facendo e noi babbuini nemmeno ce ne rendiamo conto.

  3. Investire nell'educazione è sempre utile a prescindere! Per ciò che concerne il matrimonio, che si celebri solo in regime di separazione totale assoluta dei beni con relativo contratto prematrimoniale che stabilisca a priori gli accordi economici almeno in caso di divorzio. Eviterete così quasi tutti gli imprevisti.

  4. io dò giudizi forti perchè sono schietto, diretto e me ne frego di ricevere applausi fingendomi politicamente corretto.
    1) c'è anche la violenza delle donne contro gli uomini e nessuno ne parla.
    2) la violenza psicologica delle donne sugli uomini è costante e minuziosa (a meno che uno non è talmente schiavizzato che manco la percepisce).
    3) il rapporto uomo-donna è l'unico al mondo in cui il padrone (la donna) viene pure pagato dal servo (l'uomo).
    4) se ti ribelli alla condizione di cagnolino chihuahua la tua compagna ti punisce con lo sciopero della gnocca.
    5) allora ti trovi n'amante? dopo un po' diventa pure peggio della compagna.
    6) allora vai a prostitute? ti mettono in galera.
    7) allora ti masturbi? prima o poi qualcuno s'inventerà un chip sottopelle al prepuzio che ti dà na scossa elettrica.
    qua vogliono eliminare la libido dalla faccia della terra, come diceva c.g.jung…
    io sono convinto che in 9 casi su 10 è questa situazione di servitù e sottomissione dell'uomo la causa della violenza contro le donne. inoltre è anche la causa dello sfascio della famiglia che a sua volta è una delle cause della violenza in generale, perchè i figli crescono pazzi.
    un'altra causa della violenza in generale (specie in paesi come il brasile) è il fatto che le donne rubano agli uomini. se sei ricco bene, altrimenti devi diventare un criminale per avere i soldi da dare alle donne.
    50.000 omicidi all'anno in brasile, gli uomini si fanno la guerra per le strade per dare i soldi alle donne.
    e l'incredibile è che quasi tutti gli uomini considerano GIUSTO tutto questo!!!
    ma andassero a fare le PALOMBARE e poi mi mantenessero, mentre io me ne sto a casa a vedere telenovelas!
    io non parlo di mie esperienze ma di migliaia di casi che conosco… qua in brasile dicono "ele nao se conformava com o fim do relacionamento"… cioè conosci una, la togli dalla povertà, compri na casa, le fai fare la bella vita… dopo un po' lei si scoccia, litigi, va in tribunale e TI CACCIA DALLA TUA CASA (tutto premeditato anni prima)… non ti viene voglia di prendere la pistola?
    lucio.

    • Se ce la fai a restare single la soluzione esiste ed è quella praticata da alcuni miei amici . Relazioni brevi di non più di due , max tre incontri .Ci sono quelli che vanno avanti così per anni senza soffrire di problemi patrimoniali .

  5. salve
    concordo con Lucio, non sempre ma a volte è usato come strumento x gestire la coppia
    ( o come ti dico io o si litiga…….e non temono l'avvocato )
    motivo per cui sempre più preferiscono la convivenza!!!
    Andrea

  6. Mi domando spesso,pure abitando ormai in Italia: anche qui come in Brasile dove ho vissuto 6 anni,e la' mi sono spoasto 2 volte,c'è il problema dei Gay.Ogni giorno articoli e notizie,dibattiti,ricerche,confronti. Ormai sono in tanti e guai dare contro.Ma non e' forse (quello che volevo dire..),che in base al problema dell'articolo in questione,cioe' del divorzio ma piu' in generale del potere che le donne hanno di fronte alla legge,i gay stanno aumentando,risolvendo cosi' il problema di fondo? La mia potra' essere anche provocazione,ma vorrei sentire qualche opinione. Annosesto saluta.

    • Non credo che l'aumento dei gay sia dovuto alla paura degli uomini di legarsi ad una donna , se fosse così ci troveremmo in presenza di un caso patologico . Inoltre la violenza nelle coppie gay è egualmente presente e ci sono diversi casi segnalati tra cui uno capitato proprio a Salvador dove un giovane regista italiano fu ucciso dall'amico gay .

  7. aaaa..rsrsrs…adesso capisco perché mi hai consigliato di non intestare soldi alla moglie ma a..non mi ricordo come si chiama..! beh…dal tuo punto di vista hai anche ragione…a pensarla cosi'..visto cosa scrivi alla fine penso che qualche esperienza negativa ti e' capitata.. marco b.

  8. marco b.
    no nessuna esperienza negativa di ordine patrimoniale a me personalmente, ma a amici e conoscenti parecchie. io mi limito alle violenze reciproche con la mia compagna, ahah!

    ottoaprile,
    relazioni brevi… sì però così non risolvi il problema della voglia di essere padre… e poi uno come me avrebbe bisogno di una relazione breve a settimana minimo, ahah!

    gianni mariano,
    non hai tutti i torti. è che inconsciamente, se tutto ciò che è femminile viene giudicato migliore bello buono giusto vincente intelligente superiore, molti fin da piccoli sono portati a femminilizzarsi.
    sai io ho studiato psicoanalisi e penso anche che i bambini ormai sperimentino le famiglie etero solo come contrasto, sofferenza e odio (famiglie omo sarebbero uguali, ma non lo si sa perchè non ci sono ancora) e questo è un altro fattore che porta all'omosessualità.
    comunque per me la realtà è che troppa UGUAGLIANZA porta al fatto che nessuno ha più bisogno di nessuno: se si vuole che 2 cose si incastrino bene, le 2 cose devono essere diverse.
    e infatti gli indios hanno divisione dei ruoli drastica fra i sessi.
    l'attrazione tra maschi e femmine non si può lasciare solo a elementi mutevoli come sessualità o il fantomatico "amore", ci vogliono elementi più robusti, materiali, duraturi.
    ma ormai è finita, andiamo verso una società di individui-schegge-impazzite, soli, segaioli e dediti agli psicofarmaci. dobbiamo solo lavorare e consumare, sesso e rapporti umani sono cose da trogloditi…
    io venni in brasile 20 anni fa proprio per fuggire da ciò e godermi gli ultimi rimasugli di una vita antica, semplice, istintiva… ma ora s'è sfasciato tutto pure qua.
    p.s. leggete st'articolo… questo mi surclassa di brutto!
    http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=783
    lucio.

  9. c'è un vecchio (e saggio) detto che recita: "tira di piu' (il carro) un pelo di gnocca che 10 buoi". è una certezza e lo sarà fino a che non verrà prodotta una "femmina replicante" della donna dei nostri sogni. io sicuramente non ci sarò piu' su questa terra….ma chi ci sarà, se potrà permettersela, godrà. magari la "femmina replicante" potrà anche donare all'uomo un figlio, mah.

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