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Andiamo a fare la spesa a Natal

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Andiamo a fare la spesa di frutta e verdura in un supermercato di Natal del quartiere di Ponta Negra . Ci tengo a precisare che non c’è nulla di eccezionale in questi prezzi , che il supermercato in questione è frequentato dalla classe media e che Ponta Negra è uno dei quartieri più turistici della città . Pertanto niente mercatini periferici con scarsa scelta di prodotti , igiene dubbia e senza aria condizionata .

I prezzi sono riportati  in R$ per Kg . Pomodori per fare il sugo , tipo San Marzano 1,74 , mele 2,48 , pere 5,35  , papaia ( mamao ) 1,28 , mango 1,45 Ananas ( abacaxi ) 2,69 , arance da premere 1,29 , melone rosso ( melancia )  0,74, melone giapponese 1,38, aglio a 11,90 , cipolla bianca 1,78 ,  zucca ( jerimum ) 1,28 , manioca (macaxeira) 0,89 . In totale ho speso l’equivalente di 17 euro .

Per dissipare i dubbi di qualcuno sulla qualità della frutta acquistata  ho fotografato una parte della spesa .

Per essere precisi questi sono i prezzi praticati durante i due giorni a settimana che viene fatta la promozione su frutta e verdura ( Ogni supermercato sceglie giorni differenti ) .

Ci sono poi i giorni in cui la promozione è applicata sulla carne ed altri prodotti . Per conoscere le promozioni tutti i supermercati , sono decine , fanno pubblicità sulle reti locali affiliate ai grandi network ( Globo , ReteRecord , SBT , ecc ) 

Adesso provate a fare lo stesso con prodotti freschi acquistati in un supermercato italiano .

35 Commenti

  1. è un confronto che non può reggere per 2 motivi: il primo, alcuni articoli non sono o meglio non possono essere prodotti in Italia per ragioni climatiche; il secondo, i prodotti comparabili sono tutti a favore del Brasile. Nessun dubbio. Comunque mi chiedo: quanto costerebbe qui in Brasile un pomodoro "cuore di bue" oppure una mela del Trentino "melinda"? Poi mi rispondo da solo dicendomi…..smetti di sognare, qui in Brasile non è possibile produrli! Voglio però spezzare una lancia a favore dei pomodori San Marzano originali…..sono tutta un'altra cosa in termini di resa e sapore e, se non mi sbaglio, in stagione sono altrettanto convenienti se non piu' convenienti come l'anguria di Latina sempre in stagione.

    • Ciao Undo

      per quanto riguarda i pomodori il confronto che faccio è tra i miei pomodori brasiliani freschi e la lattina di qualsiasi marca che la maggioranza degli italiani utilizza in casa . Il pomodoro da noi in Italia è un prodotto stagionale tanto è vero che da ragazzi in Agosto tutte le famiglie al sud si facevano le conserve, compreso noi .

      Ebbene posso garantirti che dal punto di vista del sapore non c'è paragone , quello fresco è un'altra cosa . Per quanto riguarda i " cuori di bue " non so quanti italiani li abbiano mai assaggiati o li utilizzino quotidianamente per preparare il sugo . Pertanto lo considero una " stravaganza " .

      Le mele sono eccellenti non sono affatto inferiori a quelle trentine . Naturalmente non esistono tutte le varietà o almeno qui a Natal non arrivano ( le mele arrivano dal sud del Brasile ) . Sono croccanti , dolci insomma come una normale mela che mangiavo in Italia importata dal trentino . Quello che mancano sono le mele " annurche " tipica produzione della mia regione ( http://www.melaannurca.it/ ) . Si tratta di mele che vendono raccolte non ancora del tutto mature e fatte fermentare su paglia . Il risultato è una mela dal gusto inconfondibile ed estremamente digeribile ( E' stata predigerita dal processo di fermentazione ) . Oggi questa mela è praticamente introvabile e costosissima . Una " stravaganza " che non può certo entrare in un confronto tra prodotti di uso quotidiano .

      Quello infine che desidero evidenziare è che quando si fanno i confronti tra i prezzi dei prodotti il supermercato italiano vince quasi sempre sui prodotti confezionati ma mai sui freschi .Questo è dovuto a due motivi : il primo è che in Italia il processo di conservazione dei cibi è molto più diffuso a causa della automazione industriale ( a cui io stesso ho contribuito negli anni che ho lavorato come ingegnere di automazione ) ed il secondo che l'importazione dai paesi europei è a basso costo ( Vedi logistica ) .

      In compenso , qui in Brasile , per il momento esiste quasi sempre l'alternativa del prodotto fresco che è più salutare e costa meno . Un esempio per tutti è la classica scatoletta di tonno sott' olio che in Italia costa 1 euro per 70 gr mentre qui in pescheria con 7 euro compro un kg di tonno fresco .

    • ciao ottoaprile,
      hai dimenticato un terzo motivo per cui il fresco e meno caro in brasile:il salario di chi raccoglie la frutta.
      comunque qua nel nord italia vicino a milano,2 volte a settimana carrefour fa tutta la frutta e verdura a 1 euro/kg e per essere ancora cosi presto in stagione mi sembra ottimo.la famosa scatoletta di tonno costa uno sproposito in brasile e a fortaleza il tonno fresco non era per niente facile da reperire,ci voleva una bella botta di c….
      ciao
      francis

    • Ciao Francis

      il salario che danno ai raccoglitori di pomodori al sud Italia è certamente inferiore ( Solo immigrati di colore senza alcun diritto ) .Qui esiste il salario minimo per legge ed un funzionario costa altri 40% per i contributi . In definitiva ti costa almeno R$ 1100 . Il basso salario è sovracompensato dall'inefficiente logistica , dal costo eccessivo dell'olio diesel e dalla mancanza di sicurezza sulle strade . Pertanto non vedo affatto questo vantaggio .

      Per il tonno io lo trovo sempre ed in alternativa il mercato è pieno di pesci altrettanto ottimi . Circa il prezzo della scatoletta non so cosa intendi per uno sproposito : qui il tonno solido sotto olio in scatolette da 170gr ( 120 gr. sgocciolato ) importato dal Portogallo Gomez da Costa ( è il più caro ) costa 1,5 euro , poco meno di R$ 5 . Non credo che in Italia costi di meno . Sono stato a Dicembre al Carrefour di Caserta ed ho rinunciato a comprarlo perchè non conveniva .
      Infine sollecito tutti ad non usare aggettivi ma numeri per definire un prezzo di un prodotto . Io ho pubblicato uno scontrino . E' tanto difficile fare altrettanto ?

    • non ho nessun dubbio su salutistica e fragranza del prodotto fresco sfuso (1a gamma) in rapporto allo stesso prodotto fresco confezionato (2a gamma). i costi poi sono decisamente a favore della 1a gamma per ovvi motivi. questo vale sia in Italia che in Brasile e non solo. è vero anche che in Brasile il prodotto fresco confezionato (ortofrutta) costa di piu' che in Italia per motivi logistici (dal trattamento/lavaggio/scelta al confezionamento e trasporto che in Brasile è la vera nota dolente). per tornare al "cuore di bue" effettivamente in alcune regioni di Italia ancora non lo conoscono ma presto lo conosceranno ed apprezzeranno. se si pensa che negli anni 50 era definito il pomodoro di Albenga ed oggi è consumato in tutto il nord Italia + Toscana + Sardegna + Sicilia è uno dei pochi casi di sviluppo rapido di un ortaggio sul territorio nazionale. ad esempio, le "puntarelle" di Roma non hanno avuto lo stesso sviluppo così come altri prodotti. il segreto? a) è il pomodoro da insalata meno laborioso da crescere; b) è adattabile a climi differenti; c) ha una resa alta (pochissimi semi a volte zero semi); d) è gustoso quando maturo; d) costa relativamente poco in rapporto alla resa ( nell'estate 2013 in Monza Brianza veniva venduto al mercato a 0,90 Euro Kg. Per chi non conoscesse questo prodotto invito a vedere il seguente sito che è completo: http://www.origineonline.it/ita/Riviste/Vitincam/Vic0203/pomodoro.asp.
      Io risiedo in Cabo Frio, luogo di mare, con alle spalle la serra di RJ che è famosa per i suoi prodotti ortofrutticoli che però "costano" un occhio della testa perchè qui nello Stato di RJ l'ortofrutta è diventata "moda" da consumare e quindi si paga il prezzo del momento. Molto lontano dai prezzi di Natal che hai indicato gentile Ottoaprile …anche quando sono in promozione.
      Ecco in Cabo Frio (luogo che prende il nome da una risorgiva atlantica notevole) il pesce costa decisamente poco ed io mi sfogo fintanto che posso…..alcuni esempi al mercato del pesce (qui ce ne sono 3 di mercati che servono anche Rio capitale + l'Europa + gli Stati Uniti): – tonno pinne gialle (non bonito ma tonno tonno) dipendendo dal peso da un minimo di 10 Reais ad un massimo di 14 Reais Kg, mi riferisco al pesce intero eviscerato; – pitangola (assimilabile alla ricciola mediterranea) da 15 a 20 Reais Kg idem come tonno; – dourado da 12 a 17 Reais Kg; –
      garoupa (cernia) da 20 a 26 Reais Kg; – scampi giganti 23 Reais Kg; – scampi medi 25 Reais Kg; cavaca 30 Reais Kg; – langosta da 28 a 40 Reais Kg. ed infine……- Lula 8 Reais Kg. – sardine 4 Reais Kg. – polipo da 16 a 22 Reais Kg.
      La carne invece costa un occhio della testa perchè non ci sono macelli se non a distanza notevole.
      Bom…..ate logo!

    • Ciao undo

      grazie per le tue informazioni , soprattutto quelle del pesce . Adesso so dove comprare il tonno a meno di R$ 20/Kg 🙂 e non solo . Riguardo al Bonito , che è comunque della famiglia dei tonni , qui si trova anche in scatola e costa decisamente meno del tonno , diciamo il 30% in meno .

  2. Sull´alternativa che il prodotto fresco é piú salutare (in Brasile) ho i miei dubbi é noto che il Brasile accetti l´uso di certi agrotossici che in Europa sono catalogati come veri e propri veleni e pertanto vietati da anni.

    • Ciao manu

      così come tu non credi che i prodotti freschi brasiliani siano salutari io non credo nelle informazioni passate dai governi allo scopo di limitare importazioni a solo scopo commerciale . Purtroppo sono vissuto per anni nella cosiddetta "terra dei fuochi " mangiando i prodotti locali che erano pubblicizzati come i migliori del mondo . Adesso scopriamo che il governo sapeva che stavamo mangiando veleno ed hanno taciuto per anni . Ebbene cosa è accaduto ? Niente . Qualche scoop in televisione , articoloni sui giornali , qualche manifestazione senza conseguenze . La gente continua a vivere li , mangiare gli stessi prodotti e morire di cancro a tassi elevatissimi .

      Ed io dovrei credere a loro quando vietano agrotossici per il " mio " bene ? Comunque la maggior parte dei supermercati sono attrezzati con una sezione di prodotti organici . Io di solito compro l'insalata organica semplicemente perchè faccio meno sfrido quando la pulisco ed a conti fatti costa quanto quella normale . Per intenderci la normale costa 1.25 la organica 2.45 ma è il doppio di dimensione e più croccante .

  3. Comunque in Italia nel periodo estivo si trovano molti frutti e ortaggi sotto l´euro al Kg e di qualitá superiore ,per il valore in questo momento il cambio riduce notevolmente il prezzo dei prodotti brasiliani.

    • Caro anonimo

      l'estate in Italia è prossima , qui è autunno e si approssima l'inverno . Tra qualche mese , con i prezzi che saranno ribassati in Italia per frutta e verdura fai la spesa ed inviami via mail lo scontrino , sarò felice di pubblicarlo .

  4. Perchè fare i conti in euro se la moneta brasiliana è il real…?? Questo discorso vale solo per chi ha reddito in Italia e spende in Brasile ma per chi in Brasile vive e lavora il paragone non serve a nulla.

    Hai speso 53,38 reias, come se in Italia avessi speso 53,38 €, ma si possono paragonare solo i prezzi di pomodori, mele e meloni, perchè ananas, mamao, ecc… in Italia sono importati !! Francesco (Uberlàndia)

    • I prezzi sono tutti in reais non in euro ! Ho solo convertito il totale . Se vuoi fare l'esperimento virtuale di collocare il cambio ad 1 : 1R$ per 1 euro, tutto bene . Allora devi convertire anche il salario dei compratori in euro . Qui la cosa si fa complessa perchè devi affidarti alle statistiche che per un barrio di classe media hanno uno spread molto elevato . Io posso dirti che per vivere in quel quartiere il reddito familiare è sicuramente non interiore ai R$ 5000-6000 o 5000-6000 euro come vuoi tu . Pertanto non ci trovo nulla di strano dell'aver speso 53 euro per la mia spesa .
      Comunque , indipendentemente da quello che io o te pensiamo il supermercato era pieno ed il carrello più vuoto lo avevo io ! Pertanto la gente compra e come . Oggi è venerdi , prova stasera ad andare in giro per i ristoranti e vedrai se sono pieni . Dal mio amico Tomatino il pizzaiolo devi fare la fila per entrare . Io per evitarlo vado a cena alle 19 !

      Per quanto riguarda i prodotti importati , due appunti :

      1) Quando qualcuno confronta il prezzo della pasta Barilla importata con quella acquistata in Italia non hai trovato il paragone sconveniente ?
      2) Ananas e mamao si importano anche dall'Africa e non si era detto che è il Brasile ad imporre dazi assurdi sui prodotti importati ? Se è così come mai che questi prodotti sono così cari in Italia ?( In realtà non penso che lo siano tanto ma al solito parliamo per aggettivi e senza scontrini )

      Infine , visto che vivi ad Uberlandia potresti dare un tuo parere sulla spesa fatta a Natal rispetto alla città dove vivi ? L'amico Renato Frontera da Salvador de Bahia ha confermato questi prezzi . Questo blog NON è fatto per raccontare ai brasiliani quanto costa vivere in Brasile ma per raccontarlo agli italiani che vivono altrove in Brasile come confronto , oppure che progettano di venire a vivere in Brasile . A questi ultimi ho già raccontato innumerevoli volte sul Blog di quanto hanno bisogno per fare una vita dignitosa in Brasile (http://www.vivereinbrasile.com/p/costi.html ) e pertanto se seguono i miei consigli non avranno difficoltà a spendere 53 euro o reais per una spesa come quella del post .

    • concordo con la frase di Antonio….questi confronti sono solo validi per italiani che vivono in brasile (in citta diverse e lontane tra loro) o per chi vuole andare a vivere in Brasile. NON SONO DA PARAGONARE CON I PREZZI IN ITALIA POICHE' COME GIA PIU VOLTE DETTO I PRODOTTI CAMBIANO TROPPO SIA PER PROVENIENZA SIA PER QUALITA' (in un senso e nell'altro)

  5. La Barilla l'ho trovata a 3,50 rs qua o a 12,00 rs a Rio (Ipanema) ma l'ho lasciata dove era, Rio non fa testo.

    Mi è capitato anche in Italia di fare la fila per entrare in alcuni posti non più di un anno fà, ma non significa nulla.

    Sui prezzi della frutta a Udia ho difficoltà perchè la compriamo al mercato del sabato e qua la vendono a bandejas,
    ma proverò a vedere al supermercato; cmq credo che i prezzi siano leggermente inferiori al NE rispetto al S e SE, zone turistiche a parte.

    E la carne…?? Quella bovina è aumentata circa 1 real ultimamente, dicono per via della poca pioggia

    Acèm, muscolo, carne de panela 10,00 rs
    Fraldinha 12,00 rs
    Controfiletto 16,00 rs
    Filetto 27,00 rs
    Picanha 21,00 rs
    Costela 9,00 rs
    Linguiça 13,00 rs

    Carbone 7,00 rs e Brahma bottiglia 300 ml 1,30 rs 🙂 🙂

    • accidenti che differenza di prezzo per la carne! qui in Cabo Frio RJ la carne la pago un 30-40% in piu' dei prezzi indicati. Per fortuna che il pesce qui è a "buon mercato"….altrimenti tra carne – ortofrutta – formaggi – pane siamo stirati!

    • ….la famosa "legge di compensazione" C'è da dire che la maggioranza dei brasiliani non mangia pesce e quando lo fa lo frigge oppure lo inzuppa. Il pescato in Cabo Frio RJ ed Arraial do Cabo RJ fatto 100%, viene in piccola parte consumato in luogo poi un 15-20% prende la via di Rio Capitale e Niteroi un 30% SP e BH ed infine il restante 50% viene spedito via aerea ai mercati Europei e Nordamericani. 3 grandi catene alimentari (Wall Mart + Auchan + Carrefour) hanno aperto qui altrettante piattaforme di raccolta e smistamento in giro per il mondo dove hanno negozi.

    • diciamo pure che l'unica cosa per cui vale la pena passare una volta da Uberlandia è la carne…per il resto…deus me livre! PS: ci ho vissuto due anni e mezzo.

  6. il post è veramente interessante per chi in Brasile ci vive……sentire di differenze così forti sui costi fa senso e da una mano ad orientarsi meglio. C'è un sito che correttamente alimentato dai visitatori/partecipanti potrebbe diventare interessante per chi vive in Brasile o per chi desiderebbe viverci. Questo sito è: http://www.custodevida.com.br/ che consiglio per avere una idea delle differenze Brasiliane. Attenzione nel visitarlo guardate bene l'ultimo aggiornamento della città che sceglierete ed anche quante persone partecipano all'alimentazione delle informazioni. Piu' persone ci sono meglio è. Buona lettura.

  7. prezzi oggi in supermercato periferia romana.
    frutta e verdura fresche: da 1.50 a 3 euro/kg.
    carne bovina: da 8 (chupa molho) a 30 (filetto).
    più barato che in brasile: pasta, olio, vino.
    lucio.

    • fosse carne delle razze: a) chianina (val di chiana); b) vissone (carru'/cuneo)……ma non penso lo sia. vedi che cmq l'ortofrutta in quel supermercato non è così cara, se fresca e matura al punto giusto. ho ricordi supermercatari italiani di frutta e verdura "acerbi"….uno strazio mangiarli.

    • non credo fossero di quelle razze…
      ammesso che frutta e verdura fossero fresche e mature… comunque prezzi TRIPLI che in brasile. come anche sulla carne. ndo sta sta deflazione in italia? boh…
      lucio.

  8. Purtroppo la deflazione sta negli stipendi della classe medio / bassa stanno tutti tagliando I costi …..
    Ciao a tutti Stefano.

  9. A me sembrano gli stessi prezzi…che differenza fa pagare 10 € un kg di carne se si vive in Italia o 10 R$ se si vive in Brasile…??

    I prezzi della frutta di Antonio sono prezzi di offerta giornaliera della frutta…anche in Italia si trovano offerte con frutta tutta 1 €

    • Tutto l'anno ? Ho seri dubbi .Io vado in Italia una volta l'anno e abito nel sud . Effettivamente in estate si trova frutta a questi prezzi ma non tutto l'anno e non nei supermercati ! Io non sono andato in un mercatino rionale ma nel supermercato del quartiere tra i più cari di Natal , quello di Ponta Negra in uno dei due giorni di offerta di frutta e verdura che ci sono ogni settimana durante tutto l'anno .

    • Gentile Francesco, un pensionato Italiano che percepisce 1.000 Euro mese e che risiede in Brasile sente e molto la differenza dei prezzi, stanne certo.
      A volte mi sembra di essere Catalano, senza offesa per nessuno.

    • in provincia di varese,al carrefour market ogni venerdi e domenica,tutta la frutta e verdura costa 1 euro al kg e questo da gennaio.
      saluti

    • x Undo

      Ti riporto il mio commento dell' 11 Aprile…"Perchè fare i conti in euro se la moneta brasiliana è il real…?? Questo discorso vale solo per chi ha reddito in Italia e spende in Brasile ma per chi in Brasile vive e lavora il paragone non serve a nulla."

      Buona Pasqua

  10. Pensa che neanche le fragole non sono più quelle di una volta che da ragazzino andavamo a mangiare di nascosto nelle serre dolcissime e sapevano da fragole. Ora se non ci metti lo zucchero limone e a volte panna sono acerbe .
    Ciao Stefano.

  11. @ Francesco Villa,
    anzitutto ricambio i graditi Auguri di Buona Pasqua.
    Per il mio intervento precedente, preciso che il pensionato Italiano Inps residente in Brasile ha un reddito appunto in Italia in Euro e spende qui in Brasile in Reais con un vantaggio almeno sui prezzi dell'alimentare in alcuni casi notevoli e comunque mediamente piu' vantaggioso…..se poi il cambio rimane sopra il 3 Reais 1 Euro….ancora piu' vantaggi. Preciso che i pensionati Italiani residenti in Brasile sono oltre 14.000 e che non ci sono solo loro ad avere un reddito in Italia seppure vivendo in Brasile. Tutto qui. Spero di essermi espresso in modo chiaro.

    • Interessante il dato che hai pubblicato circa il numero di pensionati italiani residenti in Brasile , non pensavo fossero tanti . A questi vanno aggiunti tutti coloro che hanno rendite in Italia o altrove e che utilizzano per vivere qui in Brasile .

    • il totale dei pensionati Inps Italiani residenti nel mondo (fuori dall'Italia) ammontano a + di 400.000 su di un totale di Italiani residenti nel mondo di 4.300.000 nel 2012. Fonte AIRE…..Anagrafe alla quale per vari motivi non tutti gli Italiani che risiedono all'estero si sono iscritti. Fa impressione la crescita esponenziale degli espatriati negli ultimi 5-6 anni….vedere la fonte ISTAT.

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