domenica 13 aprile 2014

La taxa SELIC è il veleno della economia brasiliana : intervista con Amir Khair della Fondazione "Getulio Vargas "


Qual seria a Selic ideal no Brasil? Para o economista Amir Khair ( Mestre em Finanças Públicas pela Fundação Getúlio Vargas – FGV, de São Paulo )  uma taxa aceitável estaria próxima dos índices de inflação, o que no caso atual, representaria algo na casa de 5% a 6%. No entanto, a Selic atual é de 11%. Isso “é ministrar um veneno em dose maior. Eu considero a taxa Selic como um veneno da economia”, afirma o mestre em finanças públicas. “Com isso, você atrai dólares do exterior, que vêm para cá, captam dinheiro a custo praticamente zero e aplicam em taxa Selic. Um lucro fantástico! Saem do país 10 bilhões de dólares em rendimento destas aplicações especulativas por ano”, continua ele. “Ao atrair dólares para cá, você faz com que o real fique forte, porque tem muita oferta de dólar. E, ao fazer isso, você acaba fazendo com que o câmbio no Brasil fique completamente fora de lugar. Isso faz com que se tenha um rombo importante nas contas externas, que no ano passado chegou a 82 bilhões de dólares”, completa.
Nesta entrevista, concedida por telefone à IHU On-Line, Khair demonstra que esta situação provoca, entre outras consequências, a fragilidade das empresas nacionais que pretendem buscar espaço no comércio exterior. Pois, sem preços competitivos, o setor industrial não teria condições de concorrer com os produtos do exterior, ainda que seja beneficiado com desonerações de tributos ou com os empréstimos concedidos pelas agências estatais de fomento.

“Quando você tem no país taxas de juros elevadas, você pune toda a sociedade, à exceção de quem? Dos grandes grupos privados que, tendo saldos disponíveis nas suas operações, aplicam nos títulos do governo e obtêm um lucro forte com isso; e dos bancos, que obtêm recursos a custo praticamente zero e aplicam em títulos do governo também, sem risco nenhum, ganhando lucros fantásticos”, adverte. Ele lembra que não ocorre o mesmo com os consumidores e com as micro, pequenas e médias empresas, pois estes não têm acesso ao BNDES e, por isso, são obrigados a contratar empréstimos com os altos juros cobrados pelos bancos — no caso da população, estes juros chegaram a 93% ao ano em janeiro de 2014 para compras com prazo de pagamento de um ano.


Fonte : Tribuna do Norte 

20 commenti:

  1. In sintesi , l'aumento della tassa SELIC , oggi all'11% , favorisce chi applica denaro in Brasile . Inoltre attraendo capitali stranieri rafforza il real ( Che si sta di fatti rivalutando nuovamente ) danneggiando le aziende che esportano . Morale della storia : non fate debiti ma risparmiate ed applicate il vostro denaro .

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  2. ancora continui a voler dare dritte di economie e investimenti? non capisci che rischi solo di fare danni a chi magari ne sa ancora meno di te e segue i tuoi consigli? dovresti rifletterci un attimo su questa cosa, allora per primo sembra che hai postato copiato incollato un articolo ma non lo hai letto evidentemente.. con una tassa alta attirano investimenti speculativi, il che rafforza il real, ma danneggia il paese, per gli elevati interessi, quindi un domani quando i nodi verranno al pettine e l'uscita dei dollari sarà repentina, come è gia successo in brasile e non solo, dato che sono economia impostate cosi, accellera e freni, chi avrà investito in questi anni con un tasso di interesse anche piu alto dell 11% stai pure tranquillo, che nel giro di poco perderà il vantaggio degli interessi accumulati con un cambio molto sfavorevole, sono in brasile dal 2002 e ho visto oscillazioni nel giro di settimane del 30 40%, e non una volta, ora portando le cose nell'ottica di un povero cristo che ti ascolta e porta il suo capitalino in banca, in titoli del tesoro, CDB o similari, godendo di alti tassi di interessi ma che poi si mangerà durante il vivere nel paese dovuto alla conseguente alta inflazione, credi veramente che nel caso di una crisi con deprezzamento del cambio di giorno in giorno, abbia il tempo di disinvestire e cambiare nuovamente tutto in dollari oppure euro, con i relatici rischi annessi? ora se hai le palle pubblica questo commento e rispondimi a tono

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    1. Caro Max

      non so che cosa fai in Brasile dal 2002 ma spero che durante questo periodo tu abbia ottenuto l'indipendenza finanziaria basandoti su entrate brasiliane . Dico questo perchè da quello che scrivi mi sembri il classico italiano pronto solo a dare giudizi sul prossimo , sicuramente NON vivi stabilmente in Brasile ma ci verrai di tanto in tanto . Avrai tentato qualche colpo ma ti è andata male . Il Brasile non è un Paese per principianti .

      Non ti rispondo nemmeno sulla tua insinuazione che non abbia capito l'articolo . Probabilmente quando io investivo tu stavi ancora imparando a leggere e scrivere . L'articolo è copiato ed incollato ? Ma certo , è indicato sia l'autore che la fonte pertanto questa tua provocazione cade completamente nel vuoto e dimostra la pochezza degli argomenti .

      Tornando al merito della questione tu cosa consigli a chi vive in Brasile ? Fare debiti e non applicare all'11% ? La paura del futuro ti paralizza perchè Il Brasile è un paese con grandi fluttuazioni finanziarie ? Allora veramente non hai capito che è proprio questo che fa del Brasile un Paese di grandi opportunità .

      Perchè pensi che un povero cristo di lettore del blog dovrebbe investire tutto il suo capitale in CDB ? Se lo fa non è un povero cristo è semplicemente ignorante , nel senso di ignorare che è necessario differenziare gli investimenti . Non è errato investire in CDB , è errato investire tutto in CDB . Tuttavia , in questo momento è cosa buona e giusta investire e portare a casa questo profitto .

      Ma c'è l'inflazione che si mangia tutto ! Ebbene questo è indipendente dal fatto che tu guadagni o meno . Meglio guadagnare ,o no ? Come diceva un imprenditore con cui ho avuto la fortuna di lavorare : saremo gli ultimi a morire .

      Ma se il Paese va allo sbando ? E' una cosa di cui sento parlare da sempre . La gente ha la memoria corta , io no . Ho conservato per anni tutti i commenti degli analisti finanziari prima che Lula venisse eletto . Il Brasile era destinato a crollare . L'Argentina diede default , Chavez in Venezuela fu allontanato temporaneamente dal potere a causa di un golpe . L'America latina era tutta in soqquadro . Le obbligazioni brasiliane dimezzarono il loro valore facciale . Tutti fuggivano . Io comprai centinaia di migliaia di obbligazioni . Le ho rivendute , finito l'uragano Lula , al doppio del valore di acquisto ! Come me tanti altri . Spero che , essendo qui dal 2002 tu abbia approfittato e fatto altrettanto .

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    2. Gentile Max,
      non entro nel merito della tua provocazione perchè è diretta ad Ottoaprile che non ha bisogno di difese.
      Io ho a che fare con il Brasile da lontano 1982 e nel 2008 ci sono venuto a vivere permanentemente e ti assicuro che in questo Paese: "non inciampa solo chi striscia" e strisciare per strisciare sarei rimasto nel Bel Paese.
      Ho 2 conti poupança con depositato il massimo in ogni conto (250.000,00 Reais). Il deposito di un conto l'ho vincolato per 3 anni al 10,5% anno esentasse e 3/4 dell secondo conto l'ho vincolato per 1 anno all' 8,8% anno.
      Con gli interessi copro l'inflazione e quindi il mio piccolo capitale e mi ci cresce pure qualcosa che mi aiuta a vivere qui in Brasile. Qualora tu non capisca il mio intervento......io in Brasile ci sono e ci sto per vivere e non per speculare e toccare per poi fuggire ed è utile per me che ci vivo in Brasile seguire l'interessante blog di Ottoaprile.

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    3. E` da un po`che non posto un commento, sono infatti un po`scaramantico e mi ero riproposto di non commentare piu`prima di essermi finalmente trasferito in Brasile, ma leggendo il commento del sig. Max non mi sono potuto trattenere.
      In primo luogo non credo che il sig. Antonio abbia mai incoraggiato nessuno ad investire i pochi risparmi di una vita in Brasile, anzi ricordo di aver letto delle risposte a certi commenti in cui scoraggiava chi non fosse in grado di affrontare, sia economicamente che caratterialmente, la realta brasiliana.
      In Brasile ci si va per lavorare, se site alla ricerca del paradiso avete sbagliato paese.
      Finitela di sognare, non esistono piu` i posti dove non dobbiate lavorare duro. Se avete dei soldi investiti farete meglio a seguire i vostri investimenti, di qualsiasi tipo essi siano, perche` cio`che vale oggi non vale domani mattina.
      Il Brasile e`un paese per gente dinamica con pochi peli sullo stomaco. Verrete assaltati, cercheranno di mettervelo nel culo, impazzirete per la burocrazia, vi chiameranno gringo, tutti crederanno che siate pieni di soldi solo perche` siete europei e certi vi schiferanno credendo siate dei turisti venuti per del sesso facile.
      Ecco cosa vi aspetta, un paese che non sta ad aspettare voi.
      Il sig. Antonio prospetta delle possibilita a chi abbia soldi e palle per investire in un paese che offre grandi guadagni con relativi piccoli investimenti a patto di lavorare duro, avere la testa sulle spalle e le palle per poter vivere in un paese bellisimo ma che non e` l'orticello in cui siete nati e cresciuti.
      LAVORARE ecco cosa dovete fare, non esiste investimento che non vada seguito, curato, perfezzionato, cambiato.
      Dare colpe al sig. Antonio per aver prospettato degli investimenti in Brasile sarebbe come prendersela con un vostro amico che vi racconta di quanta fica ci sia in Brasile quando a voi non viene piu` duro.
      Saluti, Yuri

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    4. Ciao Yuri

      non volendo sei andato al cuore del problema . A quanto pare il velenoso Max di cui per decenza non pubblico ulteriori commenti mi ha anche accusato di avere una sposa molto più giovane di me . Ma cosa c'entra questo con gli investimenti ? Probabilmente il vero motivo di tanto livore è che oltre a non essergli andata bene con gli investimenti deve essere andato in buca anche su altri fronti .

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  3. In effetti,con questo tasso mi converrebbe investire un 50 per cento in CDB,invece di tenere tutto sulla poupanca....spero solo che per fine anno,quando ritorno in Brasile, sia ancora così conveniente farlo,soprattutto in presenza di un real rivalutato.

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  4. x Undo

    250.000 ero convinto fosse il massimo di copertura garantito dal Governo per ogni CPF e che si potesse depositare di più...o sbaglio ??

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    1. Gentile Francesco, non sbagli sui 250.000,00 Reais/CPF che è anche però il max depositabile sulla poupança. Io ho una famiglia numerosa e di qui.....piu' conti poup.

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  5. ..Si parla tanto qui di investire in brasile aprendo impresa ...si pubblicizza la possibilità di ottenere visto per imprenditore ma alla fine, almeno su questo blog, vedo che tutti (diciamo la maggior parte) queli che scrivono hanno il loro bel gruzzolo (e qui si parla di centinaia di migliaia di reais) piazzato in prodotti finanziari che danno più o meno soddisfazione in termine di rendita...dove sono queste nuove imprese costituite ? quanti anni e' che Antonio ha questo blog ? quanti nuovi imprenditori sono nati in brasile da allora ? sicuramente tentativi ce ne sono ma... qui mi sembra che nessuno ci racconti la sua storia di successo ...sarebbe molto interessante ( e di aiuto per molti ) qualche testimonianza di chi apre..ci tenta.. poi magari anche desiste ma ci ha provato... .

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    1. Caro Miki

      chi fa un visto da imprenditore non sempre lo fa per aprire una impresa . L'apertura della impresa è una via obbligata per ottenere il visto ma dopo , una buona metà almeno di quelli che conosco , lasciano l'impresa quiescente , per poter avere semplicemente il rinnovo definitivo dopo i tre anni , poi la chiudono .

      Pertanto la domanda che devi porti è : quanti stranieri /italiano danno richiesto ed ottenuto il visto per investimento nel corso di questi anni ? Ebbene sono migliaia . Basta consultare gli elenchi pubblici dell' MTE sezione visti o rivolgere questa domanda all'ambasciata /ICE dove funzionari ben pagati dovrebbero darti una risposta precisa .

      Circa la non collaborazione dei lettori imprenditori di successo questo non è sorprendente . Ogni qualvolta qualcuno si espone a scrivere una storia di successo su Italiansinfuga viene subito attaccato e denigrato . Non tutti hanno tempo e voglia di mettersi a rispondere ad insulti .

      Comunque posso garantirti che ci sono questi imprenditori ed io li conosco personalmente . Gente che ha fatto il visto con me , ha investito ben più dei 50 000 euro , ha creato decine di nuovi posti di lavoro ed oggi vive del suo lavoro in Brasile .

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    2. Gentile Miki,
      io sono uno che ha investito in Brasile aprendo in Cabo Frio RJ una piccola piattaforma di raccolta pesce pregiato fresco d'alto mare. ho poi messo sotto contratto 6 barche da pesca e relativo equipaggio ed investendo circa 350.000 Euro ho avuto da loro l'esclusiva del pescato per 12 mesi. Quindi il mio investimento è stato di circa 100.000 Euro in beni materiali (locali + strumenti di lavoro + macchina del ghiaccio + confezionatrice) e 350.000 Euro per le 6 barche da pesca. Totale 500.000 Euro.....ho lavorato per 5 anni consecutivi rinnovando anno dopo anno il contratto alle barche ed ho avuto come cliente principale il mercato di Niteroi RJ ed anche il mercato del pesce di Milano in via San Martino al quale spedivo via aerea 2 volte settimana. Dico spedivo perchè ho ceduto la piattaforma ed il contratto con le barche che ho stipulato per 3 anni ad una Società francese che mi ha pagato per 2 tutti gli investimenti che avevo fatto e mi ha messo sotto contratto per mantenere i rapporti con i 2 grossi Clienti che avevo attivato. Gli altri piccoli Clienti li ha disdetti perchè gli attuali proprietari si spediscono il pesce in Francia. Eccoti la mia storia. Tieni conto che io non ho mai avuto a che fare con pesca ed affini.....ho solo avuto una prolungata esperienza professionale come dirigente di Azienda della GD (grande distribuaione) in EUropa/Italia. Di qui i miei risparmi che custodisco in Banca dopo aver fatto anche un piccolo investimento immobiliare in un "condominio". Tant'è, mi è andata bene.....grazie a Dio!

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    3. Grazie Undo

      della tua testimonianza che non conoscevo . Spero che qualche altro lettore , incoraggiato dal tuo commento e con una certa disposizione a fornire un servizio ai connazionali , segua il tuo esempio .

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    4. tanto di cappello a Undo...cosi' si fa impresa..rischio,lungimiranza e palle. complimenti.. marco b.











































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  6. ..alla luce di quanto sopra.. supponendo di disporre di 1milione di real..e volendo utilizzarlo per vivere..(no immobili)..Voi come li investireste?con che suddivisione? poupanca..cdb..obbligazioni..o altro ad esclusione della borsa.. ringrazio e saluti.. babu68

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    1. Ciao

      non voglio essere accusato di portare alla rovina i poveri cristi e pertanto lascio rispondere i lettori .Comunque avendo escluso borsa ( azionario ) , immobili ed immagino attività lavorative in genere ti sei già risposto da solo . Pertanto resta solo da suddividere il capitale tra CDB , poupança e obbligazioni ( fondi obbligazionari ) . Io riterrei soddisfacente un obiettivo del 10% netto che ti renderebbe 100 000 reais all'anno e cercherei di mantenermi sulle spese a 6000 reais al mese ( Al nordeste ci vivi bene in due ed anche tre ) in modo da lasciare sul capitale una parte degli interessi a compensazione parziale della inflazione .

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    2. 250.000 su poupança vincolata 3 anni + 350.000 in obbligazioni + 400.000 CDB. ti troveresti tra un min 10 ad un max dell'11,5%. Inflazione base 7% ....vivere con 6/7.000 Reais mese e ti copri anche un 6% (3+3) del primo anno di inflazione. facendo così per 3-4 anni sei in una botte di ferro. non c'è Paese al mondo che in questo momento ti può assicurare con tranquillità. certo ce ne sono altri di Paesi nel mondo ma il livello di rischio è altissimo e, se ci fai caso, sono fuori dei circuiti FMI. Boa sorte.

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    3. megio di tutti sono i titoli del tesouro direto indicizzati all'inflazione, a lungo termine attualmente rendono l'nflazione + 6.70% lordo (circa 5% netto).
      lucio.

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    4. Siete stati gentilissimi,vi ringrazio per la Vostra opinione e incamero i vostri consigli.... babu68

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  7. chiarisco....a) io avevo un progetto alla base del quale ci doveva essere il pesce pregiato d'altura o di profondità oceanica; b) non avevo l'intero capitale disponibile per iniziare; c) la scelta è caduta sul sudest del Brasile perchè l'oceano è con diverse sorgenti atlantiche fredde e ricche di alimento per tutti i pesci e crostacei. non commento i punti a) e c).....per il punto b) "soldi"...quando sono atterrato in Brasile ho bussato a diverse porte sottoponendo il mio progetto (idea). dopo 1 anno di presentazioni ho portato a casa capitali ed 1 socio operativo di origini Cilene. Ho raccolto molto poco dalla Comunità Italiana presente nel SudEst del Brasile....anzi raccoglievo tanti...."ma chi te lo fa fare","c'è la mafia locale del pesce", "è un lavoro rischioso", "questi pescatori se li metti sotto contratto poi non escono piu' a pescare perchè garantiti e, quindi, sempre ubriachi", etc.etc. Nella Comunità Italiana di qui solo un pizzaiolo Italiano mi ha dato una mano.....prestandomi in Reais il corrispondente di 15.000,00 Euro. Cmq, tra 1 Banca 1 Socio Cileno 2 Studi Legali Carioca ai quali era piaciuto il progetto ed...il pizzaiolo Italiano, sono partito. Quindi dallo sbarco in Brasile all'inizio dell'attività passando attraverso una raccolta di risorse economiche operative (mi mancava il 70% del capitale)....è trascorso 1 anno esatto. Dopo 4,5 anni ho venduto ed il pizzaiolo ha avuto una quota della cessione che gli ha permesso di acquistarsi una modesta ma bella casetta a 250mt dal mare. Ora "descanso"!

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