lunedì 2 giugno 2014

Dopo il mandante preso anche l'assassino di Enzo Albanese

Preso in Brasile  il sospetto assassino di Enzo Albanese . Come ricorderete il mandante , l'italiano Pietro Ladogana era stato arrestato a Fiumicino la scorsa settimana . Oggi saranno comunicati i dettagli dalla Polizia Civile 

Enzo Albanese, 42enne, in Brasile da qualche anno con la famiglia, era subentrato a Ladogana nella cura degli interessi immobiliari di un altro italiano, Raffaele Piccolo (non indagato), padre di Samuele, recordman di preferenze al consiglio comunale di Roma, già arrestato in passato. Secondo gli inquirenti (la vicenda ha uno sviluppo giudiziario anche in Brasile) quando prende in mano le carte, Albanese scopre anomalie sulla gestione delle proprietà e le riferisce a Piccolo: «Quello ti sta fregando» gli spiega.

Un’accusa della quale Ladogana viene a conoscenza e che scatena la sua ira violenta. Minaccia dopo minaccia l’intermediario finisce per essere denunciato dalla vittima. L'ultimo incontro avviene a pochi giorni dalla morte di Albanese, per far capire le sue intenzioni «il romano» si presenta accompagnato da un ceffo armato: messaggio chiarissimo e forse premonitore.

A Polícia Civil do Rio Grande do Norte prendeu um suspeito acusado de assassinar o italiano Enzo Albanese, de 42 anos, no dia 2 de maio. A vítima era dirigente da comissão técnica do time Alecrim Rugby, na capital potiguar. Na última quinta-feira (29), um outro suposto envolvido foi preso pela polícia italiana no aeroporto de Fiumicino, em Roma. Pietro Ladogana, 43 anos, seria o mentor do crime.

Os detalhes do crime e das prisões serão divulgados pela Delegacia Geral de Polícia Civil na manhã desta segunda-feira (2). Enzo foi baleado diversas vezes em frente à sua residência, no bairro de Capim Macio, zona Sul de Natal, e morreu no local. Os suspeitos estavam em um Corolla e evadiram-se após o crime.

De acordo com as investigações policiais, o crime teria sido motivado por questões financeiras. Albanese possuía negócios no Brasil e na Itália. Em Natal há 8 anos, era sócio de uma clínica de estética e investia no ramo imobiliário.

Fonte : Tribuna do Norte

1 commento:

  1. Come in Italia a volte arriva da altri paesi il peggio, anche noi a volte riusciamo a fare del nostro meglio "esportando" i peggiori elementi; è vergognoso quanto è successo a Natal, leggere una notizia che riguarda un omicidio perpetrato tra la miseria dei bassifondi locali è una cosa, ma leggere di un Italiano in brasile che ha fatto uccidere un' altro Italiano, a me fa male ; ricordo che una decina di anni fa a Ponta Negra passai per un locale verso l' una, tale forò cafè, la mattina dopo sulla porta c' era un cartello con i nomi di tre Italiani, che diceva più o meno cosi: Locale posto sotto sequestro per spaccio di droga sfruttamento della prostituzione e riciclaggio di denaro sporco;
    In Italia è costume confrontare gli extracomunitari con cli Italiani che negli anni 50 emigravano in Germania per fare a testa bassa i lavori più umili e duri, mi sembra che i tempi siano estremamente cambiati, se andiamo a confrontare gli extracomunitari di oggi, con questa gente, vedremo che i nostri Albanesi Rumeni o Cubani non sono poi cosi male

    RispondiElimina

Lasciate qui un vostro commento