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Inflazione in Brasile

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L’anno 2015 è iniziato con una serie di misure economiche dettate dal nuovo ministro delle Finanze Levy ed appoggiate dalla Presidente Dilma per frenare i consumi e ridurre l’inflazione .

L’aumento dell’IOF sui prestito bancari ad esempio costringerà coloro che hanno acquistato un’auto a rate a stringere la cinghia più del previsto .

Come da manuale ad una facilitazione del credito segue una stretta creditizia che colpisce  i consumatori con le mani della marmellata , incapaci di liberarsi rapidamente del vischioso abito del consumo a rate a perdita di vista . 

Per il momento l’inflazione non sembra risentire di queste azioni o meglio i produttori si sono gia organizzati con vari trucchi dall’aumento anticipato dei prezzi di vendita all’aumento del numero di rate per lasciare costante la coltellata mensile passando per la riduzione del peso della confezione a parità di prezzo nel caso di beni di consumo non durevoli .

Osservate la foto in alto , si tratta di due confezioni di crema dentifricia , la prima acquistata nel 2014 e la seconda nel 2015 . A parità di prezzo la confezione del 2014 era di 90 g contro i 50 g di quella del 2015 . Sembra una differenza lieve ma di fatto è come se il prezzo di vendita fosse aumentato del 44% . Alla faccia della inflazione al 6,5% .

Ma niente paura il ministro Levy garantisce che si sarà crescita nel 2015 ,  una crescita dello 0% !!

5 Commenti

  1. Io non sono certo Cesare Lombroso ma avete visto bene in faccia Levy?Fronte bassa, pelo fulvo, orecchie pronunciate….La sua fisiognomica lo pone come anello di congiunzione tra lo scimpanze' e l'homo erectus… E questo esemplare decide la politica economica di uno dei 5 paesi piu' potenti al mondo?Vabbe' lo so che non e' politically correct attaccarsi ai difetti fisici ma tra politici italiani e brasiliani sembra di seere governati da un circo…nani ..ballerine (ex) primati; cercasi la donna cannone e il domatore di tigri….di trapezisti che volteggiano e non cadono mai ogni parlamento e' pieno….parabens

  2. Mi sembra piuttosto che anche ai Brasiliani sia arrivato il loro Monti! Manovra recessiva con aumento tariffe della benzina taglio di spese solo nel welfare aumento del juro di cui quello sul credito immobiliario non portera' che grossi danni futuri,( la parcela aumenta del 8-10%), pompare il dollaro al ribasso per fingere che la manovra sia efficace e contenere la futura inflazione altri danni portera' in futuro..hanno votato Dilma..ben gli sta' dato che a patirne le conseguenze sara' prroprio la classe media mediobassa, ma adesso di importante c'e' da organizzare il carnevale …

  3. Le misure sono senz'altro impopolari ma un freno al credito scellerato , quello almeno , andava dato . Il Brasile ha bisogno di crescere ma ogni cosa con il suo ritmo . Il grosso rischio e' che l'avidita' degli industriali porti ad una drastica riduzione di posti di lavoro mentre ( penso al settore dell'auto ) , una limatura dei profitti porterebbe i prezzi a valori piu' realistici compensando almeno in parte l'aumento del juro .

  4. A parte la crescita 0 che mi sembra una vera presa per i fondelli, trovo anche un pò bizzarra l'idea di tassare i debiti. Come dire, oltre al danno la beffa! Non bastavano i tassi sui juros a 2/3 cifre? Se vogliamo veramente limitare il credito facile, per non dire assurdo, fatto principalmente attraverso i "cartoes" bisognerebbe imporre limiti e regole agli enti finanziari emittenti, ivi comprese soglie di usura. Anche le normative sulla trasparenza andrebbero molto riviste in Brasile perchè, vi assicuro, che molti contratti finanziari sono quantomeno vaghi e/o criptici anche per gli addetti ai lavori, figuriamoci per un carpentiere. Senza considerare la totale irresponsabilità e la scarsa preparazione degli operatori che, anche nelle banche più blasonate, agiscono come dei meri venditori di saponette.

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