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Vivere di rendita in Brasile : 2009-2015

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Nel Marzo 2009 ho pubblicato un post intitolato : Brasile : come vivere di rendita . In realtà si tratta di un post ” storico essendo stato  il primo del Blog ” Vivereinbrasile ” .
Rileggendolo ho deciso di pubblicarlo aggiornandolo al 2015 . All’epoca vivevo a Salvador de Bahia mentre oggi vivo a Natal .
Questa guida è dedicata a tutti coloro che sognano di trasferirsi nel Paese Tropicale per eccellenza e che non sanno da dove incominciare nè se la cosa è fattibile .
Supponiamo per il momento che abbiate già risolto il problema del visto altrimenti la vostra permanenza sul territorio brasiliano si ridurrà ad un massimo di 3 + 3 mesi all’ anno e, cosa più importante non sarete in grado di aprire  un conto corrente .
Premetto che per vivere di rendita sia in Brasile che in qualsiasi altro posto è necessaria una disciplina di controllo dei costi indipendentemente dalla somma mensile a disposizione . Se avete disciplina potranno bastarvi R$ 100 al giorno se non l’avete non ne basteranno R$ 1000 .
Divideremo pertanto questa guida in due parti , nella prima analizzeremo come vivere di rendita ovvero come spendere razionalmente una certa somma mensile generata da un investimento e nella seconda come realizzare questo progetto in Brasile .
Chi vive di rendita conosce generalmente con grande precisione le sue entrate e pertanto ha solo bisogno di disciplina e di un semplice strumento per bilanciare le uscite con le entrate . Questo strumento è un semplice foglio di calcolo tipo Excel . Dividete il foglio in quattordici colonne . La prima conterrà le voci di spesa , le successive 12 i valori delle spese suddivise per mese e l’ultima i totali annuali . La stessa cosa può evidentemente essere fatta con carta e matita ma perderete i vantaggi della semplicità di correzione e la possibilità di introdurre delle formule ( Ad asempio per calcolare i totali a fine anno ) .
Un esempio di voci di spesa : mutuo , condominio, gas, acqua , energia elettrica , telefono fisso , cellulare , internet , tasse casa , carburante , tassa circolazione , manutenzione casa , manutenzione auto , abbigliamento , arredamento , regali , svago ( libri , DVD , cinema ,.. ) , igiene personale , pulizia casa , alimentazione , ristoranti , viaggi , salute , varie . La parte difficile , ma necessaria , consiste nell’ annotare quotidianamente le spese sostenute e riportarle a fine mese sul foglio elettronico . Questa è la parte che richiede disciplina .
In capo a pochi mesi ci saremo fatti una idea della nostra spesa mensile media . A questo punto , estrapolando sull’ anno , avremo la previsione delle nostre necessità finanziarie . In pratica di quale rendita abbiamo bisogno per equilibrare le uscite . Se la rendita è già fissata si tratterà di limare le prossime spese allo scopo di farle rientrare nel budget .
Nel caso del Brasile , ammesso di essere già proprietario di un piccolo appartamento e di essere single , 3000 – 3500 R$ sono la cifra di cui avete bisogno per vivere ovvero al cambio attuale circa 800  euro . Non è molto ma nemmeno poco .
Per ottenere una rendita di 3500 R$ al mese ovvero 42 000 R$ all’anno ,investendo in una applicazione finanziaria sicura abbiamo bisogno di 420 000 R$ che investiti al 10% netto , che è il tasso minimo dei titoli di stato brasiliani oggi , fornisce appunto 42 000 R$ all’anno !
Pertanto con i soldi ricavati , ad esempio, dalla vendita di un piccolo appartamento in Italia ovvero circa 200 000 euro pari a 800 000 R$ possiamo : trasferirci in Brasile , acquistare un piccolo appartamento ammobiliato da 150 000 R$ , una utilitaria usata da 30 000 R$ , investire 420 000 R$ in buoni del tesoro o equivalente ed ancora ci restano 200 000 R$ .
Buona permanenza in Brasile 

5 Commenti

  1. Francamente in questo momento quello che mi preoccupa di più del Brasile non è la situazione economico-finanziaria, la violenza oppure la sanità ma l'instabilità politica. Credo che le campagne denigratorie tese a delegittimare l'attuale governo, pur non privo di responsabilità oggettive, siano occultamente alimentate a dismisura da forze esterne al paese. Il fatto che i BRICS abbiano costituito una banca centrale propria e che il Brasile voglia mantenere sovranità su Amazzonia (ricca di uranio) e sul proprio petrolio, evidentemente, a qualcuno non è andato proprio giù.

    • E' la vecchia tecnica : crea il problema e fingi di risolverlo . Avete notato come iniziano le crisi nel mondo moderno ? Di colpo . Da un giorno all'altro tutte le cose che prima andavano bene adesso vanno storte . Il Cristo redentore che partiva a razzo dal Pan di Zucchero adesso precipita nella Lagoa . Sono le copertine che l'Economist ha dedicato al Brasile negli ultimi tempi .Oramai io non ci credo più . Sono nato e vissuto nella crisi costante italiana , nella precarietà definitiva come qualcuno l'ho definita . Eppure ciò non mi ha impedito di studiare , lavorare e prosperare . Da 11 anni in Brasile è lo stesso : ho studiato , lavorato e prosperato . La crisi , quella vera , è nella testa delle persone . Il mondo va avanti sempre e comunque con noi e senza di noi .

  2. una domanda:in brasile esistono BTP a 30 anni perche il rendimento certo del 10% in valuta locale oggi non garantisce che tra 5 anni sia ancora il 10%.per vivere di rendita finanziaria,bisogna avere una visione a lungo termine e sapere quanto sara la rendita certa.italia docet..
    saluti
    francis

    • ciao ottoaprile,
      avevo gia risposto al tuo commento ma si vede che non è arrivato il messaggio.grazie per il link ma non riesco a capire quale sia la durata massima disponibile di un BTP brasiliano a tasso fisso?è una mia curiosita perche comunque non essendo residente,non posso avere un conto corrente in brasile.
      grazie e ciao
      francis

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