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Corruption Preceptions Index del 2015: l’Italia migliora di un punto

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L’Italia ha un serio problema con la corruzione nel suo settore pubblico e, nonostante faccia qualche passo avanti e con il massimo rispetto per tutti, deve ancora guardare da dietro Paesi come Oman, Romania, Grecia, Ghana, Cuba o Kuwait. E’ quanto emerge dal nuovo rapporto di Transparency International, che presenta oggi il Corruption Preceptions Index del 2015, cioè l’indice che misura quanto uomini d’affari e esperti del settore credano che nel loro Paese il settore pubblico sia permeato dal malaffare.

La classifica mette l’Italia al 61esimo posto globale, con un punteggio di 44 su 100. Si tratta di un miglioramento di otto posizioni rispetto alla classifica del 2014, ma è dovuto più che altro al peggioramento degli altri, se si considera che il nostro score è salito soltanto di un punto.
Un passettino colto comunque positivamente dal vicepresidente di Transparency International, Virginio Carnevali: “Constatiamo con piacere che finalmente si è avuta un’inversione di tendenza, seppur minima, rispetto al passato, che ci fa sperare in un ulteriore miglioramento per i prossimi anni”. L’organizzazione cita le norme recenti sul ‘whistleblowing’ e i passi avanti della Pa come elementi di miglioramento del Paese.

Fonte : Repubblica


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5 Commenti

    • almeno in questo anche se il fiato dell'Italia gli è già sul collo. E' un confronto tra 2 Paesi zeppi di ladri nella pubblica amministrazione e zeppo di evasori fiscali, bel confronto consolatorio. Medaglia d'argento per il momento all'Italia…….ma che onore!!

    • comunque è sbagliato confrontare le statistiche prendendo un Paese da 1° mondo con un Paese da 3° mondo. sarà forse che l'Italia non è da 1° mondo?

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