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La FED copia il Banco Centrale Brasiliano : tassi invariati . Le Borse finanziarie soffrono .

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I mercati stanno digerendo le parole della Federal Reserve, che come da attese ieri sera non ha toccato il costo del denaro e si è detta attenta a qualsiasi sviluppo internazionale – dalla Cina all’Europa – che possa rallentare la crescita americana. La Banca centrale Usa, per il momento, non ha messo nero su bianco l’idea di cambiare la propria strada di normalizzazione della politica monetaria. Dopo il primo rialzo dei tassi dello scorso dicembre, però, l’accenno ai rischi globali è stato interpretato dagli analisti come un rallentamento del percorso di rialzo dei tassi: scendono le quote per una stretta monetaria nella riunione del prossimo marzo.

La Banca centrale cinese è intervenuta con una nuova iniezione di liquidità da oltre 50 miliardi di dollari, ma non è bastata ad evitare un’altra chiusura pesante per la Borsa di Shanghai, con l’indice Composite che è sceso a 2.655,66 punti (-2,92%). Gli investitori hanno accusato il colpo del settimo calo consecutivo dei dati sull’industria cinese, oltre alle incertezze derivanti dalla volatilità del petrolio. E’ andata peggio a Shenzhen, che ha perso il 4,18%, mentre Hong Kong ha spuntato un +0,75%. La Borsa di Tokyo ha terminato la seduta in calo, in linea con la chiusura negativa di Wall Street: l’indice Nikkei, positivo a metà giornata, ha poi perso lo 0,71% a 17.041 punti, il Topix sull’intero listino è arretrato dello 0,61% a 1.392 punti.

Fonte : La Repubblica

18 Commenti

  1. Insomma sembra che tutti siano perplessi e per paura di sbagliare stanno fermi .E' consolante pensare che la FED non abbia peggiorato la fuga di capitali dagli emergenti aumentando di nuovo i tassi . Tanto ci pensa già la crisi economica .

  2. Forse il Brasile potrebbe venirne fuori se iniziasse a tassare i patrimoni e le rendite finanziarie. Ma quale governo sarebbe in grado di fare questo? Credo nessuno. Comunque secondo me l'immobilismo, anche quello di Dilma, non paga.

  3. scusa MarcoFalco, tassare le rendite finanziarie ? 22,5 % se l'investimento e' di 12 mesi, e il 10% di inflazione ed il rischio cambio ? Non vedi tassazione palese ed occulta sugli investimenti finanziari ?

    • Si ma dopo 12 mesi scendi al 15% mentre in Italia sei al 27%.
      Comunque io non ho mai detto che auspico una tassazione delle rendite e dei patrimoni ma ho solo paventato l'ipotesi che, per raschiare soldi, anche qui si inizi a tassare chi ha 10 immobili e 10 milioni di reais in banca che gli fruttano l'11% netto. E' solo un'ipotesi ma non credo che sia impossibile che si verifichi visto che altrove è già così. O no?

    • Per completezza la tassazione sul rendimento finanziario dei CDB segue la seguente tabella :

      Entro 180 gg 22,5%
      Da 181 a 360 gg 20%
      Da 361 a 720 gg 17,5%
      Oltre i 720 gg 15%

      Allo scopo di evitare speculazioni sul breve periodo esiate una ulteriore tassazione decrescente (IOF) per chi decidesse di ritirare l’investimento entro i primi 30gg .
      A partire 31 ° giorno tale tassazione è zero e restano le sole aliquote pubblicate nella tabella in alto .

  4. in Brasile senza forti aiuti ed investimenti alle imprese ed una forte riduzione/ammodernamento della burocrazia che è principale causa della corruzione, non c'è uscita dalla crisi e questo indipendentemente dati tassi che salgono e scendono solo per compiacere (ed assicurare la loro poltrona) i politici che li pilotano.

  5. si , sono d`accordo , come Robin Hood ,solo devi fare una magia :tolti i soldi ai ricchi brasiliani li devi dare per spartirli a brasiliani geneticamente modificati in norvegesi, allora si potresti fare 2-3 cose delle tremila riforme da fare. Nella realta`l`amministrazione-burocrazia-oligarchia ottocentesca del Brasile baciata da una mancanza totale di etica-morale-valori (pensa a Cunha) ha creato una nazione di furbetti del quartiere, basta vivere in un condominio per vederlo tutti i santi giorni.Per me le riforme serie, profonde, che gridano per essere fatte ,sono impossibili qui. Al peones brasilano basta solo ostentare, ostentare um carro bonito da 120 parcelas,tanto per il nome sujo nella Serasa di tanti prestiti non ripagati, poi c`e`il condono annuale scontato.Tutti passivamente accettano i ruoli da novela dei bei tempi andati,i ricchi e i poveri. Bolsa Familia, carte di credito, PAC , quote per i neri , Minha casa Minha Vida , tutto giusto ma culturalmente l`equita`sociale rimane come da novela,il coefficiente Gini resta affare per gringos. Mezzo calendario brasiliano e` festivo, produttivita`questa sconosciuta .L`Italia si avviera` tristemente a essere` la Florida europea dove ci ritira da pensionati dentro belle case a respirare la Storia ,godere degli scenari naturali e artistici e sara` solo un paese di servizi e nient`altro. Al Brasile invece resta solo estendere il Carnevale da 7 a 365 giorni,cosi dimentichiamo col volume a palla che ben 21 delle 50 citta` piu violente del mondo stanno qua.Serve a poco scimmiottare i giudici di Milano-Mani Pulite con la Lava-Jato. Qualcuno va in galera e poi come in Italia tutto torna come prima , corruzione endemica da ultimi in classifica.
    http://www.seguridadjusticiaypaz.org.mx/temas-de-interes/internacional/1358-caracas-sobrepaso-a-san-pedro-sula-como-la-mas-violenta-del-mundo

    • hai ragione, meno su una cosa: i peones sono molto meglio della classe medio-alta-imprenditoriale.
      conosco buffaroli (professionisti affermati) che guadagnano 40.000 al mese e che la coelba gli taglia la luce, ahah!
      lucio.

      p.s. ma il brasile è sempre stato così, la crisi attuale è pilotata dagli USA.

  6. qualsiasi Paese/Nazione al mondo, dal 1° al 3° mondo, tutti insomma: "non possono dare di piu' di quello che hanno". Cosa pretendiamo dal Brasile? Sopratutto perchè è stato per 200 anni terra di conquista che ha lasciato il timbro di Paese "facile". Ancora oggi vedo Italiani e non solo tentare di fare affari dando in cambio collane di bigiotteria luccicante (esempio). Non è forse vero? Se non si è d'accordo nell'avere pazienza negli affari e nella vita con questo Paese allora è meglio prendere altre strade. Inutile e dannoso cercare di far cambiare cultura ed usanze con uno schiocco di dita. Non è il Paese del fututo, sicuramente lo sarà tra 200 anni. Mettiamoci il cuore in pace e viviamoci godendoci la sua spettacolare naturalezza.
    Ci si farebbe del male, altrimenti.

  7. ps: il mio non è assolutamente un invito ai "malcontenti" di tornarsene in Italia anche perchè l'Italia è un Paese "sottomesso" e "frastornato" e questo dal' 8 Settembre 1943. A conferma vedi la recente copertura delle nostre opere di arte per la visita del Presidente Iraniano. Potrei andare avanti con tutti i calci in culo presi dall'Italia sia in Europa che nel Mondo…..l'Italia è ancora confusa dal
    1943. E' il mio pensiero del quale ne sono convinto e, quindi, non inviterei mai nessuno a saltare dalla padella alla brace.

    • l'8 Settembre 1943 ha reso trasformisti tutti gli Italiani! da tutti fascisti a tutti partigiani ed i figli di questo trasformismo siamo noi che apprezziamo andare con l'ultimo che urla perchè (magari) ci può dare qualcosina. Quindi trasformisti, puttanieri e infedeli senza nessuna coerenza. Chi è senza peccato scagli la prima pietra.

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