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Finalmente primi .. quasi !

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Dopo anni di sforzi la criminalità a Natal ha raggiunti livelli mondiali . Quasi primi in Brasile , secondi solo a Fortaleza , e ben al 13 ° posto nel mondo tra le città più violente al mondo . Al Capone ne sarebbe fiero ! 


Dedico  a questo importante risultato la canzone che spopola in questo momento in Brasile  : Metralhadora della banda Vingadora




https://www.youtube.com/watch?v=YzCoZGsod0c

60 Commenti

  1. Considerata la situazione di violenza attuale, visto che tu ci vivi e nessuno puo' saperlo meglio di te, non pensi a volte di tornare in Italia, o comunque cambiare paese?
    Si corrono effettivamente dei pericoli a Natal a tuo giudizio?
    Grazie
    un saluto
    Francesco

    • Ciao Francesco

      Natal ha il miglior clima dell'America Latina , è una capitale dove puoi vivere dignitosamente con la famiglia con R$6000-8000 al mese . Ci sono tutti i servizi medici e sono di qualità : io ho appena fatto un intervento al cuore che in Italia viene eseguito solo in un paio di Ospedali di Milano . Se fossi stato in Italia , a Caserta dove vivevo sarei dovuto "espatriare" per qualche mese io e famiglia a Milano .
      Se dovessi cambiare tornerei a Salvador dove ho vissuto 5 anni e che a mio parere è culturalmente il vero Brasile .
      I pericoli che si corrono a Natal sono derivanti dall'utilizzo delle droghe sintetiche . La maggioranza degli omicidi sono regolamento di conti per droga o per donne ( I brasiliani sono molto gelosi ) . Tolti questi due aspetti i rischi non sono superiori a quelli di una qualsiasi città americana .

  2. Ricordo che qualche anno fa' scrissi qui sulla violenza dilagante nel nordest e a Natal,ma venni tacciato di esagerato..
    Non si e' profeti in pátria ,e neanche all'estero..

    • Benny

      ma non ti basta di aver "gufato" tanto ? Io ti ho invitato a Natal per mostrarti che forse non è così come lo dipingono le statistiche . Se poi ti arriva un tiro … avevi ragiore e lo ammetterò 🙂

    • Che fai,mi parli come Renzi?
      Poi se uno vuol fare finta che vada tutto bene,affari suoi.
      Io capisco che per il tuo lavoro devi indorare la pillola,ma negare la realta' non la cambia di certo..

    • Riprovo a postare il comento che non vedo pubblicato.

      La mia osservazione há fondamento perche' la tua attivita' a Natal e' quella di aiutare investitori italiani.

    • Chi decide di investire in Brasile lo fa perchè è convinto della sua decisione . Generalmente ha visitato più volte il Paese , ha amici e spesso una fidanzata . La maggioranza ama il fai da te e non si fida degli altri italiani . Io cerco in questo Blog di offrire informazioni affidabili basate sulla mia esperienza , cosa che mi è mancato molto quando sono arrivato in Brasile 12 anni fa . Questo mi è costato 5 anni di peregrinazioni per poter raccogliere sufficienti informazioni per potermi stabilizzare . Dove è il problema Benny ? Vuoi prendere il mio posto ? Sei benvenuto , apri un sito , paga i diritti , dedica 4 ore al giorno del tuo tempo davanti ad un PC per 11 anni ed il gioco è fatto .

    • Mi sembra che ti sei brasilizzato bem bene.
      Io ho affermato che tu,durante gli anni,ma anche adesso,hai minimizzato i numeri dela violenza nel Brasile e sopratutto a Natal,perche' hai anche degli interessi in ballo.
      Te neghi di avere um lavoro retribuito,di non lavorare pper il Municipio di Natal (e chi l'hai mai detto!)
      Ma quando io dico che aiuti investitori e impresari italiani ,negalo,te ne esci com " Dove è il problema Benny ? Vuoi prendere il mio posto ?"
      Mi sembri Lula,che non sa' mai niente..

    • Salve,Antonio,tutto bene? Beh,non è che Sao Luis sia un paradiso in fatto di criminalità,anzi,però devo dire che comportandomi come a casa mia,facendomi i fatti miei e non frequentando posti ambigui e pericolosi,da anni non ho mai avuto il benchè minimo problema.Certo,il destino può essere sempre in agguato,ma molto dipende dai rischi che vuoi correre…traffico a parte!

  3. essere tra i primi in qualcosa, in questo caso la violenza in altro la corruzione, è di per sè il biglietto da visita del Paese tutto non solo di Natal. Ora il Paese sta diventando primo e meritatamente anche grazie a Zika Virus! E' dal 1987 che ho iniziato a frequentare il Brasile e già da allora conosco il "dengue"…… nulla si è fatto da allora e nulla si farà qui in Brasile. Così come per la violenza, purtroppo. Ci si dovrà convivere. Meglio pensare ad altro di piu' rilassante ed in questo Paese non mancano le opportunità! (Pesca-Escursioni- Musica – Sport – Clima – etc.etc.

  4. Assalti, sequestri e rapine che finiscono in morte oltre a sparatorie che coinvolgono innocenti sono all'ordine del giorno in Brasile, soprattutto al NE e nelle grandi città.

    Non esistono posti sicuri in Brasile, esistono città/regioni più o meno pericolose.

    E' di ieri la notizia di una ragazza Argentina uccisa a coltellate durante una rapina nella spiaggia di Copacabana.

    Chi può permetterselo nelle grandi città ha auto blindate e si muove con la sicurezza armata.

    Due settimane fà stavo pranzando quando sento 4 spari e subito dopo una donna gridando, hanno ammazzato un ragazzo a pochi metri da una scuola tra i bambini e i genitori in strada…questo a 50 metri da casa mia in Minas Gerais (uno degli stati meno pericolosi del Brasile)…il resto è "fuffa" (propaganda) !!

    Antonio,
    "i rischi non sono superiori a quelli di una qualsiasi città americana"…per piacere !!

    Francesco

    • Francesco

      mi inviti a nozze con l'esempio dell'omicidio fuori la scuola . Negli Stati Uniti sono all'ordine del giorno gli omicidi nei campus delle scuole . Nasce un Rambo al minuto che con la facilità di armarsi in US inizia a sparare su chi gli pare : SENZA MOTIVO . Almeno nell'assalto c'è un motivo e pertanto ci si può prevenire evitando di attirare troppo l'attenzione . Circa la sfortunata turista argentina , sai quanti turisti stranieri visitano Rio e ritornano a casa felici e contenti e con la saudade ?
      L'esempio di Minas poi è esemplare . Vivi nello stato tra i meno pericolosi del Brasile ed hai una percezione della criminalità molto superiore alla mia che vivo nella vittà più pericolosa del Brasile .. o quasi . Non è che le statistiche sbagliano i conteggi come è successo con la microcefalia ? Di recente hanno scoperto che le statistiche che indicavano un " surto" di microcefalia nel Nordeste sono errate . Semplicemente prima non li contavano !!!!

  5. Un'invito a nozze per confermare quello che dico, anzi quello che succede ogni giorno in uno dei paesi più pericolosi e violenti del Mondo.

    L'omicidio era per questioni di traffico di droga, e per caso si è consumato vicino ad una scuola nell'orario di uscita dei bambini, nulla a che vedere con i "Rambo" americani.

    Sai quanti turisti non visitano Rio o Natal per esempio per paura di essere "se gli va bene" solamente assaltati ??

    Visto che paragoni Natal a qualsiasi altra città USA…sai quanti turisti non visitano Miami per paura di essere assaltati…??

    Non ho nessuna percezione…è quello ce succede ogni giorno in Brasile.

    Ripeto, per piacere…non prendiamo per il culo chi legge.

    Francesco

  6. Antonio sembra veramente che tu abbia gli occhi "foderati di prosciutto"!!!! Ma come fai a paragonare una qualsiasi città americana al Brasile? Il Brasile è il paese dove ci sono più morti violente al mondo!!!! Solo nel 2015 sono morte 56000 persone uccise ( e qui si parla di morti ufficiali…immaginati quante non ufficiali).
    Nel Rio grande do Norte ci sono stati 1500 morti nel 2015…guarda quante persone muoiono al giorno? Assalti, omicidi…faresti prima a dire che è un macello e a guardare in faccia la realtà prima di fare paragoni che non esistono.
    Questo post sia ben chiaro non è per darti contro, ma solo per citare realtà comprovate da fatti belli e buoni!!!
    Un caro saluto,
    Francesco

    ps: ho vissuto in Brasile una decina d'anni e proprio a causa della violenza, avendo una famiglia e dei bimbi piccoli, ho deciso di venire via.

    • Francesco

      non capisco la tua insistenza . Tu leggi i giornali e vuoi saperne di più di chi vive sul posto ? Se io avesso la percezione di pericolo che tu dici non vivrei qui e non mi sarei fatto una famiglia . E' evidente che prendo tutte le precauzioni del caso ma non confondere le varie realtà brasiliane . Esiste una grande quantità di persone che lavorano onestamente e sono lontanissime dalla violenza ed esistono sacche localizzate di zombie vittime delle droghe che si ammazzano tra di loro e quando accade che un innocente è coinvolto la notizia è eiportata sui media come accade in tutto il mondo .

    • Le statistiche riportano solo il numero di morti ma non fanno differenza se si tratta di un regolamento di conti tra bande rivali , uccisioni di poliziotti e/o banditi o vittime innocenti .Infine , ripeto , la mia realtà non è la Rochina di Rio de Janeiro ma un quartiere di classe media di Natal .

    • Sono andato a guardarmi le statistiche più da vicino . A parte che è difficile trovare la metodologia adottata da Citizen Council for Public Security and Criminal Justice (Consiglio Cittadino per la Sicurezza Pubblica e la giustizia penale) di Città del Messico che è quello che pubblica queste statistiche , i morti per 100 000 abitanti a Natal sono 60,66 ovvero in tutto l'anno 2015 sono stati 485 ! Questo è il numero in assoluto che porta a dichiarare che Natal è la città più violenta del Brasile ???? Ma per piacere !!!

  7. Devo dire che anche io a Salvador non ho questa sensazione di "immediato pericolo", nonostante le statistiche impietose e le cose che sento avvenire da amici e conoscenti. Il mese scorso sono stato anche a Rio e stessa cosa. Ovvio che mi muovo in certe zone, uso una utilitaria, non ostento, non esco molto la sera e cerco di non caratterizzarmi come un "gringo" a tutti i costi. Ma ci vuole anche fortuna come in tutto.

  8. Sarebbe fondamentale, avendo un blog come il tuo, riportare la realtà così come è, e quindi parlare di dati ufficiali, fatti concreti. Paragonare una città americana alla realtà di Natal (così come delle altre capitali Brasiliane, soprattutto del Nordest) è fuorviante e assolutamente privo di fondamento.
    Assalti, omicidi e quant'altro sono all'ordine del giorno a Natal, per cui è una città pericolosa, non solo per viverci ma anche per andarci in vacanza

  9. Antonio,

    "motivazione specifica o esperienza personale"…secondo Te quindi solo Armstrong e pochi altri fortunati che sono stati sulla luna possono affermare che la luna esiste…??

    A parte che queste cose succedono anche in Brasile (Chaçina de Realengo per esempio), comunque un pazzo che spara in mezzo alle persone non ha nulla che vedere con quello che succede ogni giorno in Brasileo altro Paese, non fà media.

    Il tuo è solo una tentativo di "furbata" con le gambe corte, molto corte, anzi senza gambe.

    P.S. Il clima caldo e secco del N.E.è terribile.

    Francesco

  10. Visto che critichi il mio commento (premetto che mi chiamo anche io Francesco, ma non sono lo stesso Francesco dell'ultimo commento…semplice omonimia), definendolo "scellerato" ti faccio alcune precisazioni.
    Prima di tutto ho vissuto in Brasile per più di dieci anni (6 a Fortaleza, due a Rio e due a Natal), e ho girato molto per tutto il Brasile (sia per lavoro che per piacere).
    Conosco quindi benissimo la realtà del Brasile sia del Nordeste che del resto del Paese (mi occupo di investimenti nel settore immobiliare).
    Il Brasile è quindi un paese che ho sempre amato (e che amo ancora), per cui non me la prendo con il Brasile per partito preso (tutt'altro), ma con persone che fanno commenti fuorvianti sulla realtà Brasiliana.
    Nessuno mette in dubbio che la natura o le bellezze di Natal o del Brasile non esistano, anzi, ma che purtroppo allo stato attuale si deve fare i conti con grandi pericoli, che nello specifico sono soprattutto assalti e violenza generalizzata.
    Non puoi venirmi a dire che nel paese dove si muore di più al mondo (56000 omicidi) o in uno stato come quello del Rio G. do Norte, dove solo l'anno scorso ci sono stati più di 1500 omicidi, si puo' stare tranquilli.
    La violenza è tantissima e il pericolo di venirne coinvolti pure…e tu avendo questo blog informativo hai a mio giudizio L'OBBLIGO MORALE E L'ONESTA' INTELLETTUALE, di dire le cose come stanno, altro che discorsi.
    un saluto,

    Francesco Bianchini

    • Francesco

      il mio unico " obbligo " o meglio obiettivo è raccontare la mia realta quotidiana senza farmi influenzare da statistiche , come quelle delle città più violente del mondo , da una ONG messicana . A proposito vatti a leggere la metodologia usata e vedrai perchè le capitali piccole ( Natal , Joao Pessoa , ecc ) risultano tra le prime in fatto di violenza . Gli stessi autori ammettono che esiste un errore statistico ( E' spiegato ) che diminuisce con il numero di abitanti ma che comunque penalizza le città con meno abitanti . Se ti interessa ti passo il link del report .

  11. Brasil – Taxa de homicídios a cada 100 mil – ano 2014 :
    25,8
    Homicídios:
    52.336
    População:
    202.768.562

    A confiabilidade dos dados subjacentes às taxas nacionais de assassinatos pode variar.[1] A definição legal de "homicídio doloso" (com intenção de matar) difere entre os países. O homicídio doloso pode ou não incluir assalto, infanticídio e suicídio assistido ou eutanásia.

    A demografia do homicídio doloso é afetada por mudanças no atendimento ao trauma, levando a mudanças na letalidade de assaltos violentos. Assim, a taxa de homicídio intencional não indica necessariamente o nível geral de violência da sociedade.[2] Eles também podem estar subnotificados, por razões políticas.[3] [4]

    Outro problema na comparação dos números a seguir é que alguns dados incluem tentativas de homicídio e outros, não. Estes valores podem variar muito em alguns países

  12. Non ho bisogno di link del report, dal momento che ti cito report ufficiali: itep, mapa da violencia, e quant'altro: più di 1500 morti nello stato nel 2015…è una città pericolosa, sia per i residenti che per i turisti, e assolutamente imparagonabile a qualsiasi altra città Europea.
    Francesco

  13. Francesco Villa
    confrontare parametri di un Paese di 3° mondo con quelli di Paesi da 1° mondo è totalmente errato ed anche pericoloso. Il degrado di un Paese da 3° mondo è migliorabile mentre il degrado di un Paese da 1° mondo è irrecuperabile. E' sotto gli occhi di tutti la situazione irreversibile del lento e inesorabile degrado dell'Italia. Nel 2015 altri 100.000 giovani se ne è andato dal Bel Paese (età media 29 anni). Per gli Italiani che si gongolano nel Bel Paese è normale suonarsela e tirarsela tra di loro e molti di questi affermano con supponenza che i giovani usciti dal Bel Paese sono "fuggiti perchè deboli" ma
    loro non si rendono conto di essere sul Titanic.
    Infine gentile Francesco Villa, complimenti per avere una dote straordinaria che è quella di atterrare in una città, dare uno sguardo intorno e classificare sia la città stessa che il Paese. Mi viene difficile credere che Lei non distingua Paese da 1° o da 3° Mondo. Buon tutto!

  14. I parametri economici per valutare le economie dei paesi sono gli stessi in tutto il mondo, e sono parametri oggettivi (pil, inflazione, ecc): non c'entra niente il fatto che sia un paese da 1, 2 o 3 mondo.
    Parametri diversi ma ugualmente e universalmente validi sono utilizzati per indicare l'indice di violenza o il totale dei morti per omicidio.
    Questo blog ( o per meglio dire il suo autore),e altri utenti negano realtà oggettive: la violenza presente in Brasile, il numero senza precedenti di omicidi, assalti e quant'altro: questo fa del Brasile un paese estremamente violento e pericoloso, tanto per le persone che ci vivono, quanto per le persone che ci vanno per turismo o lavoro (50.000 omicidi l'anno).
    Ho già detto a più riprese che in Brasile ci ho vissuto e non per 2-3 mesi (come fanno i puttanieri italiani che vengono a Natal o Fortaleza), ma per anni.
    Se la vogliamo mettere sul piano puramente economico il Brasile sta affondando ed è in una situazione molto peggiore rispetto all'Italia: corruzione, altissimo costo della vita, inflazione galoppante, insicurezza assoluta ecc…
    In Brasile giri per la strada e rischi di essere assaltato o ammazzato in ogni angolo, e ancora c'è gente che parla di confronti.
    Visto che avete citato link e pagine, vi invito anche io a vederne una: c'è una pagina su facebook che si chiama noticias no face, e parla di tutto quello che succede a Natal e Rn: invito tutti gli utenti a darci un'occhiata…bhè sembra un bollettino di guerra, ogni santo giorno…se questa è vita.
    Saluti

    • Continuo a non capire i tuoi interventi . Non vivi più in Brasile immagino da anni e continui a fare commenti basati su numeri letti su Facebook . I giornali devono vendere e far credere alle persone di vivere nl miglior paese del mondo è compito dei governi . Spero che tu abbia trovato il paese ideale dove vivere , bene lascia vivere gli altri dove gli pare .

    • Pregiudizi? Numeri letti su Facebook? Ti parlo di assalti continui e costanti così come di omicidi!!! È pura realtà, altro che internet!!!
      Non dovete mentire su come stanno davvero le cose…

  15. Non c'è bisogno di darmi del Lei, basta il Tu.

    Chi ha paragonato Natal (3° Mondo) a qualsiasi altra città degli Stati Uniti (1° Mondo) è stato Antonio no io.

    I Paesi del Terzo Mondo rimangono da 3° Mondo e quelli da 1° rimangono da primo Mondo.

    Il Brasile era 3° Mondo 33 anni fà quando sono nato, continua e continuerà ad esserlo, forse è addirittura peggiorato, 30 anni fà dicono i più anziani che i poveri stavano meglio di oggi.

    Grazie per i complimenti, ma è una "dote straordinaria", basta guardarsi attorno, anzi è meglio saperlo prima di partire dove si và a finire.

    Francesco

    • Caro Francesco

      gli anziani dicono sempre che prima si stava meglio , che i sapori di una volta erano migliori , ecc .Quando comici a pensarlo anche tu allora è segno che sei anziano .

    • sono in Brasile dal 1987 (29 anni) e ti informo che la situazione da allora è decisamente migliorata. In primo luogo ora le notizie escono allora no (1987 al 2000) e questo grazie ad internet che ha spinto sia la stampa che le Tv, in secondo luogo è innegabile la miglioria da allora del Brasile sotto l'aspetto economico. Non la faccio lunga ma gli anziani di oggi, almeno la stragrande maggioranza, allora erano pedofili, assassini silenziosi per un pezzo di terra o anche meno, avevano 10 figli da 10 bambine diverse e non le aiutavano economicamente……e non erano ricchi ricchi. Prova ad immaginare i ricchi ricchi cosa combinavano in questo Paese. Ti consiglio di leggere la storia di Buscetta (mafioso siciliano poi pentito che viveva in RJ con la sua corte fuggito dall'Italia) e "stupisciti" nel vedere quante bambine e bambini lavoravano per lui nella sua villona……ti lascio immaginare che tipo di lavoro. Allora i "maiali" stavano meglio perchè non si sapeva, oggi gli assaltatori sono tanti, è vero, ma si sa sa e si sa anche il perchè sono tanti……ostentare in questo Paese è da diversi anni l'atteggiamento piu' pericoloso, anche avere una amante o piu' perchè non si sa mai chi sono e che vincoli hanno. Ballare l'occhio e volare basso non solo è d'obbligo ma rende la vita + amena in ogni luogo, Brasile compreso.

    • ho capito ma converrai che oggi c'è molta piu' gente "normale" di ieri. Merito dell'informazione capillare e diffusa con la tecnologia. Quindi ….quando si stava meglio è perchè "non si sapeva" e questo non solo in Brasile.

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