mercoledì 20 aprile 2016

Hai perso il lavoro ? Non importa ,dopo 18 rate non pagate , la casa tua è mia ! Ti aspetta una scatola di cartone per la strada !


Le banche potranno entrare direttamente in possesso della casa ipotecata da un mutuatario dopo il mancato pagamento di 18 rate di mutuo, anche non consecutive. 

La possibilità - da inserire nel contratto tra istituti e clienti - non potrà, però, essere retroattiva. Dal Consiglio dei ministri è quindi arrivato il via libera definitivo al"decreto mutui", che recepisce una direttiva Ue del 2014 e stabilisce la possibilità per le banche di vendere direttamente la casa (e qualunque immobile soggetto a ipoteca) senza l'obbligo di passare dall'asta giudiziaria in caso di inadempimento del mutuatario nel saldare le rate. Una procedura che permetterà alle banche di evitare le aste giudiziarie che arrivano a durare anche sette anni.

La direttiva europea aveva alimentato polemiche quando emerse che la normaavrebbe aperto alla possibilità di inserire nei contratti di mutuo una clausola in base alla quale - dopo il mancato pagamento di sette rate - l'istituto sarebbe entrato in possesso dell'abitazione per mettere fine a ogni pretesa di rimborso verso i consumatori, senza passare dal Tribunale per le normali procedure giudiziali. Così facendo, avrebbe di fatto espropriato l'immobile per venderlo in tempi rapidi e incassare il corrispettivo della vendita, fatto salvo l'obbligo di distribuire gli incassi extra (rispetto all'ammontare del debito) ai mutuatari stessi.

Una eventualità, per altro, che avrebbe potuto estendersi ai mutui già stipulati. Non a caso la protesta delle opposizioni e dei consumatori è stata così forte da costringere il Pd e l'esecutivo a mettere mano alle norma precisando che la clausola sulla possibilità di cedere la casa alla banca per estinguere il debito "è facoltativa e la banca non può obbligare il cittadino a sottoscriverla", anche se sull'argomento restano dubbi sulla reale parità di forze tra le due parti (banca e consumatore) al momento della richiesta di un finanziamento.

Quanto alle scelta dell'esproprio dopo 18 rate, il relatore alla Camera, Giovanni Sanga, aveva spiegato che è "stata fatta in base alla normativa già esistente, che prevede appunto la possibilità di sospendere per 18 mesi il pagamento delle rate sul mutuo prima casa". 

Confermato anche il divieto al "patto commissorio", già proibito dal codice civile: si tratta, infatti, di quel patto in base al quale la banca avrebbe potuto impossessarsi dell'immobile per venderlo e tenere per sé l'intero ricavato. Si disciplina, invece, la sua versione già ammessa, quella del "patto marciano": 

"La banca può cioè trattenere dopo la vendita della casa solo quanto ancora dovuto ed è obbligata a restituire al consumatore l'eventuale eccedenza", il debito nei confronti della banca sarà comunque istito anche se il valore dell'immobile - definito da un perito indipendente - fosse inferiore all'ipoteca residua.

Fonte : La Repubblica 


3 commenti:

  1. questi strozzini hanno perso e stanno facendo perdere a tante persone lo "spirito" mediterraneo che è basato sulla solidarietà e l'allegria anche di avere poco. Per questi qui non ho parole che possano farli sanguinare se non un colpo di rivoltella in testa piena fronte. Non sono Italiani, sono Europei di merda.

    RispondiElimina
  2. Questo succede quando la corruzione è sostanzialmente legalizzata come in Italia. I politici come renzi o letta prendono soldi dai lobbisti attraverso e loro fondazioni le quali, per legge, non hanno obblighi di rendicontazione. Volete che poi facciano gli interessi dell'Italia o degli italiani? Sarebbe assurdo.

    RispondiElimina
  3. Ha ragione Davigo! I politici ed amministratori corrotti sono peggio dei ladri.
    2 soluzioni: la prima è quella di mettere dei cecchini sui tetti dei luogi frequentati da questi criminali e sparare (mia); la seconda......iniziare a corrompere la corruzione (Davigo)

    RispondiElimina

Lasciate qui un vostro commento