sabato 2 aprile 2016

Italia come Brasile : lo scandalo del petrolio si allarga... a macchia d'olio


Si allarga l'inchiesta sul petrolio in Val d'Agri che l'altro ieri ha portato alle dimissioni del ministro allo Sviluppo economico, Federica Guidi.

NUOVI INDAGATI


Nell'inchiesta di Potenza sull'impianto di Tempa Rossa entrano nuovi nomi eccellenti con l'iscrizione nel registro degli indagati di Giuseppe De Giorgi, Capo di Stato maggiore della Marina, e di Valter Pastena, dirigente della Ragioneria dello Stato. Le accuse vanno dall'associazione per delinquere all'abuso d'ufficio fino al traffico di influenze, stessi illeciti contestati a Gianluca Gemelli, compagno della Guidi inquisito insieme a loro.

L'INCHIESTA


 Nuovo filone dei pm: nel mirino il porto di Augusta e il ruolo delle lobby del greggio De Giorgi ha commentato la notizia che lo riguarda con una nota: "Non conosco sulla base di quali fatti il mio nome venga associato a questa vicenda. La cosa mi sorprende e mi amareggia, e tutelerò la mia reputazione nelle sedi opportune".

SFIDUCIA


Intanto l'opposizione non si accontenta delle dimissioni della Guidi, attacca la Boschi e lo stesso Renzi. E l'M5S annuncia una mozione di sfiducia contro tutto il governo. Anche Lega, Sel, Forza Italia, Fdi e fittiani voteranno contro l'esecutivo anche se probabilmente non tutti sposeranno il testo dei grillini preferendo una mozione propria che depotenzierà l'iniziativa M5S. Grillo twitta: "Boom, salta tutto!". Renzi risponde ostentando calma: "Andremo in Parlamento e ne discuteremo, ormai le mozioni di sfiducia sono settimanali".

LA DIFESA DI RENZI


Poi il premier da Washington difende il governo. "Tempa Rossa - afferma - è un provvedimento giusto, sacrosanto. Io stesso l'avevo annunciato: porta investimenti stranieri e posti di lavoro". Aggiunge che la Guidi non ha commesso reati, ma ha fatto "una telefonata inopportuna che riguarda solo lei e con grande serietà si è dimessa a dimostrare che con noi qualcosa è cambiato" (come raffronto 
cita il caso Cancellieri). Quindi difende la Boschi: firmare l'emendamento Guidi è "un atto dovuto" per il ministro per i Rapporti con il Parlamento.

Fonte : Repubblica

1 commento:

  1. Qualcuno denunciava lo scandalo già a dicembre 2014 ma in Italia non c'è libera informazione, la democrazia è sospesa da anni ed i cittadini se ne fottono, anzi approvano chi ruba, per cui ....
    http://www.beppegrillo.it/la_cosa/2016/04/01/ecco-le-prove-sullo-scandalo-guidi-si-sapeva-tutto-da-due-anni/

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