venerdì 17 giugno 2016

Come direttori di banca e professori della Bocconi trasmutavano merda in oro !


Trasformare casalinghe, pensionati, operai o qualsiasi altro genere di risparmiatori completamente privi di conoscenza finanziaria in accaniti traders di Borsa, o in smaliziati gestori di hedge fund, è stato l'ultimo passatempo dei consigli di amministrazione dellebanche alle prese con difficoltà patrimoniali. Banca Etruria, CariChieti, CariFerrara e Banca Marche sono stati tra i casi più clamorosi.

Vicenza hanno voluto strafare.

Ad alzare il velo sul "così fan tutti" vicentino è stata l'ispezione della Banca centrale europea, condotta tra il 26 febbraio e il 3 luglio 2015 e conclusasi con una relazione di 103 pagine che non lascia scampo agli ex vertici della Banca. I profili di ben 58mila azionisti, tra vecchi e nuovi, non risultano in linea con le normative Mifid, la direttiva europea (Market in Financial Instruments directive) che, tra le altre cose, impone di classificare i clienti in modo adeguato per fornire loro servizi finanziari appropriati.

L'ex presidente Gianni Zonin e l'ex amministratore delegato Samuele Sorato, oggi indagati per aggiotaggio e ostacolo alle autorità di vigilanza, hanno portato con due aumenti di capitale i soci a 108mila con una crescita del 57% in soli due anni. Una seconda città nella città, cresciuta sull'inganno e con l'unico scopo di rafforzare lo zoppicante patrimonio della banca. "Gli aumenti di capitale del 2013 e del 2014 - si legge nel documento - sono stati portati a termine adottando un approccio non in linea con le normative Mifid, poiché la Bpvi non ha stilato il profilo di rischio completo dei clienti attraverso i test prescritti oppure li ha alterati a suo vantaggio". Gli ispettori hanno calcolato che sono stati almeno 29mila i nuovi sottoscrittori di titoli coinvolti. Altri 29mila azionisti, invece, a cui è stato offerto il diritto di prelazione, non sarebbero stati assistiti correttamente dalla banca, ma semplicemente informati con una lettera che avrebbero dovuto rispedire firmata in filiale. Nove su dieci dei destinatari contattati non hanno mai risposto.

Serviva in effetti qualche magheggio per far comprare un titolo che nel giro di un paio di anni è passato da un valore di 62,5 a 0,1 euro. La Vicenza è una banca non quotata e dal 2011 il consiglio di amministrazione ha pagato professionisti definiti indipendenti per assegnare un valore alle azioni. Se ne è quasi sempre occupato Mauro Bini, professore della Bocconi esperto in valutazioni d'impresa, che ad aprile 2014 ha ribadito quel valore astronomico. L'ispezione della Bce, invece, non lascia scampo: "I titoli sono sempre stati sovrastimati come dimostra la costante e significativa differenza tra il valore dei titoli della Bpvi e delle altre popolari quotate, utilizzando medesimi modelli di valutazione". Prendendo solo uno dei molti parametri utilizzati dagli ispettori, il "price to book value", ovvero il rapporto tra il valore di mercato del titolo (nel caso della Bpvi, il prezzo fissato dai consulenti) e il valore di libro è risultato che il coefficiente della Vicenza (1,2) è quasi il doppio della media di quello delle popolari italiane quotate in Borsa (0,73).

Oltre alla fabbrica dei falsi profili, Zonin e i suoi manager hanno finanziato gli acquisti delle azioni e illuso i clienti con la possibilità di rivendere quei titoli alla banca. Ma tra gennaio 2013 e dicembre 2014, le richieste di riacquisto sono diventate insostenibili, tanto che la Vicenza si è trovata di fronte 15mila ordini dal valore complessivo di un miliardo di euro: a gennaio 2013 le richieste valevano solo 52,5 milioni di euro e ci volevano 28 giorni per evaderle. 


Alla fine del 2013 è stato calcolato che servivano 311 giorni. La banca non aveva mai segnalato nei prospetti informativi la possibilità di non essere in grado di garantire la liquidità sul titolo, comunicata solo a marzo del 2015 con una lettera.

E al danno si aggiunge la beffa, perché l'ispezione ha appurato che la banca, anche quando ha riacquistato, non ha rispettato l'ordine della priorità temporale: ovvero ha ricomprato i titoli non secondo un criterio oggettivo, ma come piaceva a lei. Tra gennaio 2014 e febbraio 2015, "almeno 200 ordini sono stati evasi con una priorità che non ha seguito la normale procedura per un controvalore di 21,8 milioni di euro". Sono state scoperte anche alcune lettere in cui la banca garantisce ai più "fortunati" 
o il riacquisto di titoli pari al capitale investito o assicura un rendimento minimo o ancora un generico riacquisto. Le assicurazioni più impegnative riguardano 10 clienti per un controvalore di 38 milioni, mentre le altre si riferiscono a 52 clienti per un controvalore di 182,2 milioni.

9 commenti:

  1. Volglio chiedervi se è possibile una cosa del genere. Ho fatto un bonifico dalla'Italia di 110€ a un parente di mia moglie li in Brasile a goias su Conta poupanca di bradesco e ha ricevuto solo 200 reais netti? Mi sembra una truffa!
    Grazie delle risposte in anticipo. Stefano

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non è una truffa , penso semplicemente che non sia vero . Fatti inviare dal tuo parente la copia dell'estratto conto dove appare il bonifico .

      Elimina
    2. Purtroppo è possibile perche oltre alle commissioni di cambio e lo IOF le banche applicano anche delle spese fisse. Per esempio per un bonifico Italia-Brasile tramite Banco Brasil si pagano 25 euro fissi al BB di Francoforte più R$60 alla BB brasiiano (San Paolo). Queste spese fisse hanno un'incidenza percentuale elevatissima sugli importi contenuti. Per certe cifre è meglio Western Union o cose simili.

      Elimina
    3. Ho un conto in Bradesco e ti confermo che 110 Euro dall'Italia al mio conto arrivano malcontati circa 400 Reais (cambio di oggi 3,80). Penso che come sempre "ottoaprile" ti stia dando una risposta che, purtroppo per te, è vera. Verifica bene il parente non la Banca.

      Elimina
    4. Buongiorno,
      io faccio un bonifico mensile sul C/C di mia moglie al banco do Brasil e fino a 2 mesi fa le spese fisse erano 1% di quello che versavo, il mese scorso sono state 1,35% e questo mese 1,455 % ( lo IOF è sempre del 0,38% ).
      Quando ritornerò in Agosto proverò a sentire in Agenzia cosa mi dicono.
      Saluti
      Enrico da Ferrara

      Elimina
    5. Si sono capiti male sono arrivati 400 poco piu' real neha prelevati solo 200 tutto chiarito . grazie di nuovo Stefano

      Elimina
  2. Normalmente la conta poupanca non può ricevere bonifici esteri

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anonimo, sei fuori strada.......li ricevo tutti i mesi ed a vole anche piu' di uno. Banca Bradesco e BB.

      Elimina
    2. dimenticavo, per verifica: se sei in Italia puoi sentire telefonicamente BB di Milano o di Roma (remessa facil) oppure Intesasanpaolo (get money to family), se sei in Brasile puoi sentire direttamente BB e altri Istituti di credito.

      Elimina

Lasciate qui un vostro commento