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Vacanze in Italia /1

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Sono in Italia in vacanza da 20 gg e vorrei fare alcune considerazioni  . So che fare confronti non è sempre condivisibile ma  quando è la stessa persona che sperimenta entrambe le situazioni c’è poco da far polemica .

Incominciamo con cose piccole ma che influenzano la qualità della vita .Ho fatto alcuni acquisti ed in un caso ho avuto bisogno di sostituire il prodotto a causa di un errore sulla misura . Il venditore ha fatto un sacco di storie prima di cedere e darmi NON il prodotto che desideravo ma un buono da spendere nel negozio .

In Brasile il cambio merce è una procedura standard , NON è mai fonte di stress ed  esiste un reparto apposta per gestire i cambi con  commesse  gentilissime .
Vengono cambiati  i prodotti  acquistati per sbaglio o addirittura i regali ricevuti da amici per un anniversario non graditi o doppioni .Non è necessario che il prodotto sia difettoso .

Il Codice di diritto del consumatore è , per legge , disponibile  in tutti gli esercizi commerciali ed in caso di contestazioni esiste un organo pubbligo , il PROCOM che difende i diritti dei consumatori .

Saliamo di tono . Sanità pubblica .Mia madre , 82 anni ha avuto bisogno di una visita oculistica , ticket  28 euro . Visita di 10 minuti ed attesa di mezza giornata. Alle proteste di mia madre che era stanchissima per l’attesa oltre ad essere digiuna il medico ha risposto sgarbatamente che lei ” era una paziente e doveva avere pazienza ” .

Non commento il comportamento non etico del medico , nè il fatto che in Italia un anziano NON ha alcuna preferenza nelle file di attesa in nessun posto ( banca , ospedale , parcheggio , casse di pagamento al supermercato ) ma pagare 28 euro ovvero al cambio attuale oltre 100 reais di ticket è ridicolo . Questo è SUPERIORE al prezzo di una visita totalmente privata in Brasile .

Questa è l’assistenza sanitaria gratuita per tutti erogata in Italia ? Preferisco di gran lunga pagare un PLANO de SAUDE di 250 euro al mese per l’intera famiglia ed essere trattato con riguardo e rispetto . 

Torniamo al piccolo .Sono in un Comune dell’area vesuviana molto turistico . NON esiste un servizio di taxi . Arrivati alla stazione o avete un familiare che viene a prendervi o , come nel mio caso , siete condannati a trascinarvi per alcuni chilomentri in salita per arrivare a casa .Inutile affidarsi agli autobus pubblici , se siete fortunati potete incontrare una navetta privata .

Il problema del trasporto pubblico  è gravissimo perchè quasiasi cosa richiede l’uso dell’auto privata con la conseguenza di avere un traffico sempre congestionato . Ma i  problemi sono solo all’inizio perchè anche ricorrendo all’auto privata , una volta arrivati non sapete dove parcheggiare . Ecco quindi il ricorso al parcheggio creativo e relative maledizioni  da parte degli altri automobilisti ed in qualche caso pesanti multe .

Il bello è che tutti gli uffici pubblici si trovano in aree rigirosamente prive di parcheggio .Ho molte altre considerazioni da fare ma preferisco somministrarle a piccole dosi .

40 Commenti

  1. praticamente non è cambiato nulla, anzi dai primi segnali mi pare ci sia stato un peggioramento. goditi la vacanza è quello di buono che sicuramente c'è ancora (mare-profumi-cucina & altro ancora) e lascia ai residenti sistemare le difficoltà.

  2. caro Antonio,
    di solito sono in sintonia con le tue idee e posso essere d'accordo su gran parte delle tue lamentele riguardo all'italia ma quella delle file preferenziali per pensionati e anziani in banca in brasile era la cosa che mi facceva piu incazzare perche il pensionato di solito ha tempo a disposizione e invece passa davanti a chi deve lavorare.andare in banca in brasile è peggio che prendersi un calcio nei maroni.
    saluti
    francis

    • A parte il fatto che un pensionato non ha affato tempo da perdere tra cure mediche , ricerca di posti dove spendere meno ed aiuto ai figli/nipoti , il problema è che l'anziano ha in generale problemi di salute che non gli consentono di "resistere " . Quando avrai superato i 60 capirai di cosa parlo . Auguri .

    • io conosco gente che a 60 anni fa ancora una vita molto attiva senza alcun problema,che a 70 viaggia e non prende nessuna medicina e che fa altretanto a 80.se uno è conciato da buttare via,meglio una bella casa di riposo e non deve neanche andare in banca.le mie due nonne sono morte a casa loro oltre gli 85 anni e senza pannolone.
      saluti

    • Ma infatti in un paese civile gli anziani, gli invalidi, le donne incinta o con piccoli al seguito non dovrebbero passare avanti ai trentenni in fila e che devono andare a lavorare perché dovrebbero avere appositi sportelli/file dedicati.
      Nelle banche o sugli autobus italiani ho assistito più volte a furibonde liti tra anziani e donne che rivendicavano rispetto per la loro condizione e giovani/uomini che pretendevano l'esibizione di un attestato/titolo che confermasse la sussitenza di un diritto che, prima di dover essere nelle leggi scritte, dovrebbe far parte del patrimonio civile e culturale di ognuno.
      Magari io in Brasile innalzerei un po' l'età pensionabile e quella per essere dichiarati "idosos" perché vediamo troppi pretendenti precoci al supermercato o nelle banche a riscuotere la pensione.

    • cosi come dice Marcofalco mi va bene.file dedicate ai pensionati veri oltre i 65 anni e donne incinta oltre i 6 mesi.ci sono troppe persone che vanno in banca a passare il tempo solo per l'aria conizionata.in europa,per i posti riservati sui bus,metterei multe salate a chi non lascia spazio a chi ne ha diritto e su questo farei tipo come in brasile con un sistema che se non hai il biglietto,non entri nel bus con un girello direttamente in entrata senza personale.

  3. Ma vuoi davvero fare una comparativa fra Italia e Brasile? In Brasile se non hai un piano di salute muori e se ti metti a contare il numero di ambulanze per il numero di abitanti ti spaventi…se proprio le vuoi chiamare ambulanze (non lo sono).
    Trashttp://www.sinpolrn.org.brporti pubblici: impossibile confrontarle… L'Italia sta anni luce avanti: prova ad arrivare all'aereoporto di Natal senza macchina prendendo un pullman e ne riparliamo ( unico caso al mondo dove progettano un aereoporto fuori dalla città senza vie di accesso adeguate, quando il precedente aereoporto (Parnamirim) andava più che bene.
    Sicurezza: 760 morti dall'inizio inizio dell'anno (http://www.sinpolrn.org.br) ti danno già l'idea che sia impossibile una comparazione fra Italia e Brasile.
    Costo della vita altissimo, economia a pezzi ecc… Questo
    È il Brasile attuale… E tu ti arrabbi ancora?
    Saluti
    Francesco

    • Certo è un vero miracolo : qui in Italia con il costo della vita bassissimo NON riesco a sopravvivere mentre in Brasile , con le stesse risorse economiche vivo una vita da classe media . No , non mi arrabbio , tanto domani rientro a casa a Natal 🙂

  4. Certo, per la delizia di MarcoFalco,e per controbilanciare le opinioni aggiungo i miei commenti.Parte prima,e' vero in Italia nel commercio non esiste l'obbligo di cambiare la merce a meno che questa non sia difettata nel qual caso il cambio e' d'obbligo.per questo al momento dell'acquisto e' opportuno chiarire la eventuale possibilita' di un cambio di taglia o di modello col commesso.Vorrei pero' far notare che in Italia la garanzia su qualsiasi prodotto e' per legge di 2 ANNI e per alcuni prodotti di elettronica arriva anche a 4 o 5 anni.Provate voi in Brasile ad avere altrettanto.In Italia esiste il CODACONS equivalente de PROCOM a cui ci si puo' rivolgere anche via mail.
    Punto secondo il costo di 28€ come ticket e' allineato col costo medio della vita in Italia, una visita specialistica privata costa dai 100€ in su,certo vivere in brasile non aiuta a tenersi aggiornati con i prezzi italiani correnti.In Italia gli ultra65 sono 1/5 della popolazione in rapido aumento.In genere negli ambulatori specialistici il70% sono anziani perche' hanno piu' patologie legate all'invecchiamento per cui non ha senso creare corsie preferenziali.Dove vivo io la sanita' funziona benissimo e per viste specialistiche,biopsia,intervento e degenza da cui sono uscito la settimana scorsa a fronte di costi elencati di 860€ per il day hospital della biopsia e i 2260€ di operazione e 4 gg di degenza elencati sulle lettere di dimissione io al momento disoccupato ho speso ZERO €.Per il punto terzo sul trasporto pubblico pur con qualche pecca in lombardia funziona egregiamente e nelle stazioni ferroviarie in genere c'e' un servizio taxi e una fermata autobus vicina.Termino perche' non vorrei che a MarcoFalco venisse la tentazione di traferirsi… :-P….in Brianza….

    • Ciao Fabio

      mi dispiace veramente che vivi in Brianza e soprattutto che sei disoccupato . Comunque qui a Napoli c'è un sole meraviglioso .Ma la Brianza non fa parte dell'Italia ? Perchè dici che " da te le cose funzionano " ?

    • Vivo in Lombardia ma non in Brianza e mi piace dove vivo,disoccupato e' una fase transitoria,il sole c'e' anche qui sfolgorante e il clima e' mitigato dal lago.La lombardia fa parte dell'Italia come la Campania..a questo punto dimmi tu perche' le "cose da Te NON funzionano" io la mia testimonianza l'ho data in base a dove vivo,non posso parlare per i Campani. Fabio

    • mi risulta che in Italia per certi servizi pubblici le Regioni e 1 Comuni siano regolamentati e controllati da Roma, almeno così dovrebbe essere. mio fratello vive tra Arcore e Usmate con Velate e mi conferma su questo perchè io essendo residente in Brasile da anni non sono sempre aggiornato sull'Italia. ringrazio "ottoaprile" per gli aggiornamenti che ci ha passato e segnalo che anche mio fratello briazolo me lo conferma. quindi: non possiamo prendere casi specifici per denigrare una zona piuttosto che l'altra questo sia in Italia che in Brasile. come ci hanno insegnato i nostri avi: "una rondine non fa primavera". basta poi con la storiella che il mio è piu' lungo, duro e grosso perchè che conta per le donne è il "duro che duri". Ate logo!

    • X Fabio .Non prendertela per la disoccupazione , anch'io sono iscritto al collocamento da dieci anni aspettando la fine di questa fase transitoria . Quando ho perso il lavoro ero nel pieno della attività : oltre 30 anni di esperienza come ingegnere e dirigente di azienda . Fortunatamente il fatto di lavorare all'estero mi ha fatto prevedere con oltre 10 anni di anticipo la crisi irreversibile in cui sono entrati molti paesi europei dopo la caduta del muro di Berlino .
      IO non vivo nè in Lonbardia nè in Campania , ci vengo semplicemente in vacanza ed ovviamente scelgo il sud così come fanno moltissimi italiani che abitano nel nord italia .
      A parte il servizio di taxi , non mi pare che le cose che ho scritto siano peculiari della Campania : inflessibilità nel cambio merce , elevato valore dei ticket della sanità pubblica sono comuni in tutto lo stivale .

  5. Proprio in questi giorni una amica brasiliana residente in Italia da 10 anni si trova in ospedale per un grave problema.. La stessa mi dive che se si fosse trovata in brasile sarebbe già morta.. Testuali parole
    P.s. La mia amica è di Natal

    • Ma avrebbe vissuto prima di morire caro Michele . Comunque un commento come quello dell'amica di Natal non si meritava altre risposta . Aggiungo che se l'amica sa scrivere in portoghese può tranquillamnte spiegare perchè ritiene che qui sarebbe morta . Quale esotica specialità medica non avrebbe trovato qui a Natal . Personalmente , su suggerimento di un primario di cardiologia di Bergamo venuto apposta a visitarmi a Natal e valutare i protocolli utilizzati mi sono fatto operare all'HR di NAtal oltre un anno fa con pieno successo . I medici brasiliani non hanno nulla da invidiare a quelli europei sono solo più modesti ed umani . Tanti auguri all'amica brasiliana .

  6. Ciao. Io ho riferito quello che l amica mi ha detto. Lei si trova benissimo in italio come tu in brasile…cosi come ognuno vede le cose a modo proprio

    Saluti da vr
    T

  7. Il vero problema della sanità brasiliana, secondo me, sta nell'emergenza. Ossia se hai un incidente grave o un'urgenza medica seria e devi correre al pronto soccorso rischi di rimanere giorni su una barella senza assistenza e di prenderti qualche infezione a meno che non vai in strutture private e presenti una carta di credito a fido illimitato o versi un deposito cauzionale di qualche decina di migliaia di R$ a garanzia altrimenti non ti fanno neppure entrare in terapia intensiva. A Salvador ho vissuto esperienze dirette in tal senso.
    Ma devo dire che in questo la sanità italiana, almeno quella del centro sud e isole, si sta molto "brasilianizzando" per cui è inutile fare raffronti perché, comunque, ad esempio il modello di sanità brasiliano, seppur carente in moltissimi aspetti, è comunque meglio di quello nordamericano dove se non hai soldi non ti fanno nemmeno la chemioterapia.
    In merito poi allo specifico punto della "modestia e umanità" dei medici pubblici italiani posso aggiungere che mia moglie, bahiana, ha vissuto esperienze terribili presso le ASL di Roma tanto da tornare a casa in lacrime per il trattamento ricevuto da alcuni medici, cose al limite della denuncia se funzionasse la Giustizia in Italia.
    Quindi ogni caso è un caso a se, inutile fare raffronti inutili e sperare solo che il Brasile aumenti gli investimenti in sanità pubblica, altro che privatizzazioni.

    • Ho solo una domanda con riferimento alla esperienza di Salvador . Le persone in questione avevano un regolare Plano de Saude ? A me nessuno aha mai chiesto carte di credito eppure nel mio penultimo intervento mi èstato impiantato un defibrillatore sottocutaneo da 100 000 reais e non ho pagato un centesimo .

  8. Però tu hai abbastanza denaro da far venire un medico italiano in brasile… Ma ti rendi conto….
    Immagina chi ha un salario medio a natal e non ha plano di saude… Anche tu una volta hai detto che lo augureresi al tuo peggior nemico di farsi curate da sus….
    Luca

  9. Eu penso que q certamente você nunca precisou do SUS para fazer qualquer coisa q seja, saiba que a realidade de quem precisa é muito diferente, se morre esperando uma cirurgia sim, a saúde aqui em natal nem de longe você sabe como como funciona,não se trata de competência de medico não era disso q Michele falava, mas medico não faz milagre com um sistema de saúde falido por descaso dos governantes, certamente você não faz parte da maioria q precisa do sus e q depende de um salario minimo para viver, não fale da realidade que você não vive,não compare Natal com Itália em relação a saúde, amo minha cidade meu pais mais aqui a saúde e segurança não existe… mas… isso todos que precisam do SUS sabem do que eu to falando.
    Eleni de Natal RN

    • Come pensavo la nostra amica di Natal è una cliente del SUS che è come dire la roulette russa dell'assistenza medica . Il mio blog , come ho spesso precisato , si rivolge a coloro che intendono trasferirsi a vivere in Brasile e come precisato in innumerevoli post è necessario possedere un Plano de Saude . Questo non lìho inventato io o sono io il solo ad averlo , ci sono milioni di brasiliani che hanno un Plano de Saude . Io , come la maggiorparte delle persone che scelgono di vivere in questo splendido Paese ho un Plano de Saude . Se non avessi potuto permetterlo me ne sarei restato dove ero .
      Infine condordo con le inefficienze del SUS ma con un Plano de Saude da 350 R$ al mese il problema è risolto alla grande .

    • Ci sono altrettanti milioni di brasiliani che il plano di saude non possono permetterselo chi appunto come dive la nostra amica ha un salario minimo…

    • I poveri ci sono in tutto il mondo anche negli States la patri adel capitalismo o nella ex Unione Sovietica patria del socialismo … m aquesto cosa c'entra con la decisione di andare a vivere negli States , in Russia o in Brasile ? E' ovvio che chi cambia paese lo fa per migliorare la propria vita . Chi è povero in Brasile va a fare il povero in Italia dove però garantiscono un minimo di assistenza medica ma chi NON è povero in Italia va a migliorare la sua vita trasferendosi in Brasile !

    • eheheheh……i pregiudizi sono sempre causa di sterili discussioni. Ottoaprile ti conviene lasciar perdere questo/i provocatore/i. Il tempo è prezioso, almeno per noi.

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