sabato 30 luglio 2016

Terrore a Natal


Mentre l'attenzione dei media è tutta rivolta alle prossime Olimpiadi di Rio de Janeiro , città dove sembra si siano trasferite integralmente , per una lunga e grassa vacanza ( 500 R$ al giorno di diaria extra ) tutte le forze dell'ordine dell'intero Brasile , la città di Natal è preda dei veri terroristi .

Non si tratta dei soliti ragazzini rapidamente convertiti all'Islam e mandati a morire gridando Allah Akbar ma veri e propri criminali di professione , assassini sanguinari che decapitano , sventrano , bruciano i propri nemici ... i cittadini onesti .

Bande di criminali organizzati che dall'interno delle galere coordinano le loro losche attività  attraverso cellulari e reti sociali a cui sembrano avere oramai libero accesso . Molti di loro hanno la loro pagina Facebook che aggiornano regolarmente con foto dell'interno della prigione . 

Proprio queste foto , per la precisione quella riportata in basso ha scatenato la furia dei pazzi assassini . La foto mostra l'istallazione di speciali antenne sul penitenziario di Parnamirim nella periferia di Natal . Quelle antenne bloccano i cellilari dei malviventi e quindi li isolano realmente dal mondo esterno . 



A distanza di poche ore dalla installazione delle antenne arriva l'ordine dei capi delle fazioni criminali : mettre a ferro e fuoco la città di Natal . 

In poche ore ben 14 omnibus sono incendiati in varie parti della città , un posto di polizia è obiettivo di 9 colpi ed un poliziotto militare è morto . La citta  è completamente in preda al caos . E' venerdi pomeriggio e le imprese di autobus decidono di porre fine agli incendi e ritirano tutti i mezzi di trasporto dalle strade . Migliaia di lavoratori non possono più tornare a casa !


La prefettura " libera " taxi ed omnibus scolari nel tentativo di  " risolvere il problema " . 

Il governatore Robinson Faria , riunito con i responsabili della sicurezza proclama " Non ci arrenderemo " . Ma i cittadini  non sanno  cosa fare . Sono ormai mesi che i criminali fuggono in massa dalle prigioni di massima sicurezza dello Stato , insicure , fatiscenti ed affollate all'inverosimile .Dall'inizio dell'anno sono centinaia gli evasi .

 

Stamani , sabato , giorno lavorativo a metà c'è un silenzio surreale in città . Credo che nessun mezzo di trasporto pubblico sia in strada questa mattina , almeno io non ne ho visto . Una cosa è certa , molti lavoratori non andranno a lavoro questa mattina e molte piccole attività resteranno chiuse . 

Su molti giornali economici si legge da qualche giorno che la crisi in Brasile sta per finire . Che il prossimo è l'anno della svolta . Dal canto mio comincio a fare scorta di alimenti .

11 commenti:

  1. mi chiedo e chiedo: perchè dare a questi criminali da mangiare, da bere e medicine sia a loro che, a volte, ai loro familiari?. usare il "taglione" potrebbe essere una radicale soluzione. non è etico ma quando ci vuole.......

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  2. E qualcuno si ostina a dire che a Natal si vive bene..
    Non C'è perocolo.. Si se ci si richiude in un forte...

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  3. Carissimi, sembra al quanto esagerato il vostro articolo. Persone che uccidono, tagliano gole ecc.... M dove vivete?
    Io ci vivo a Natal ed ho una attivitá commercile da 5 anni e posso garantire che non é tutto quello che si dice in questo articolo.
    E´veró c´é criminalitá, ma come in tutte le grandi cittá, ci son quartieri meno tranquilli, dove basta non andarci.
    Cosí distruggete quel poco di turismo che viene qui a Natal!
    Pessimo!!!1

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    1. Ciao , sono strenuo difensore della città di Natal , tanto è che oggi in tanti mi accusano . Ma come hai capito io me ne frego e pubblico la verità sia nel bene che nel male . Purtoppo la città che ho incontrato 10 anni fa è fortemente cambiata negli ultimi anni con l'apertura del carcere di massima sicurezza di Mossorò e l'importazione di supercriminali dal sud .Se continuiamo a mettere la testa nella sabbia come il nostro Governatore ci ritroveremo a non poter più uscire di casa con tranquillità .
      Vivo a Natal da 7 anni e da 12 in Brasile e non penso minimamente di rientrare in Italia . Per quanto riguarda ii calo di turisti , anch'io opero in questa area e penso sia meglio per tutti noi che il turismo cali piuttosto che trovarci con clienti che scappano .Dobbiamo fare ordine in casa e solo dopo pensare al turismo . Dopotutto lo dobbiamo alle nostre famiglie ed ai nostri figli .

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    2. Purtroppo non mi sbagliavo . Di questi minuti la notizia che il Presidente Temer ha autorizzato l'inervento dell'esercito nel Rio Grande do Norte . Per il momento è meglio per tutti che il turismo si prenda una pausa .

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  4. Ma non avevi sempre detto che vivere a Natal è meglio che vivere in Italia?

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    1. Questa di Natal è una situazione nata dalla giusta decisione di Virgolino , il capo della Segreteria della Giustizia , di tagliare le comunicazioni tra banditi in galera e mondo esterno installando dei bloccatori di cellulari . Le rappresaglie in atto sono in realtà un braccio di ferro tra banditi e Sejuc . Se vogliamo è un fatto positivo quello che sta succdendo ! Lo Stato finalmente si è svegliato .

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    2. ma che senso ha questa domanda? perchè il confronto Natal (città) e Italia (nazione)? perchè formularla? mah.....in questo mondo c'è posto per tutti, proprio tutti.

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    3. bisogna dare atto a "ottoaprile"di essere pragmatico e oggiettivo sulle situazioni del momento.come dice lui,1/2/3 anni fa,la situazione era diversa.dovremmo ringrazziare un blog di questo genere che non si fanno influenzare.
      da canto mio,grazie.
      saluti
      françis

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  5. La polizia Invece potrebbe usare queste comunicazioni con i cellulari a loro favore intercettandole e arrestare i complici dei criminali.

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    1. LA situazione è complicata . Al momento sono stati arrestate oltre 70 persone coinvolte nei disordini di questi giorni e molti hanno confessato che l'ordine è arrivato direttamente dalle carceri . I cinque capi delle fazioni criminali sono stati individuati e trasferiti in un altro carcere . Il problema è che le carceri brasiliane sono estrememente insicure e soprattutto sovraffollate . Questo è uno dei problemi che vanno affrontati con priorità.

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