domenica 16 ottobre 2016

Fine di un ciclo ?


Il governo ha deciso che la Selic deve diminuire . Una mossa politica , non economica . La televisione mostra massaie sorridenti che fanno la spesa , contente perchè l'inflazione è diminuita .
Il governo afferma che , grazie all'aumento della disoccupazione ed all'aumento degli "inadempienti " ( Coloro che non pagano i propri debiti a scadenza ) l'inflazione è meno pressionata .
Altri elementi favorevoli al taglio sarebbero l'approvazione " elastica " del piano di limitazione della spesa pubblica nonchè la diminuzione del prezzo dei carburanti venduti da Petrobras alle raffinerie .
Impressione dell'uomo della strada : il prezzo degli alimentari NON è diminuito ma segue il ciclo delle piogge ( soprattutto i freschi ) , la benzina alla pompa non è diminuita , i politici continuano a " magnare " come e più di prima nonostante Moro . 

Depois de tanto tempo, a aposta do mercado financeiro é de que a taxa básica de juros da economia, atualmente em 14,25% ao ano, voltará a recuar nesta semana, quando se reúne o Comitê de Política Monetária (Copom) do Banco Central. O anúncio sobre o novo patamar da Selic será na próxima quarta-feira (19), por volta das 18h.
Os economistas dos bancos apostam maciçamente em um corte da taxa básica. A única dúvida dos analistas é sobre o tamanho da redução.
O mercado está dividido, com parte dos economistas estimando uma queda de 0,25 ponto percentual (para 14% ao ano) e outra parcela apostando que o BC poderá ser mais agressivo e baixar os juros para 13,75% ao ano (redução de 0,5 ponto percentual).
Pesquisa realizada pelo BC na semana passada mostra que esse deve ser apenas o início de um ciclo de corte nos juros.
O mercado financeiro aposta em reduções contínuas nos próximos meses, com cortes em dezembro, janeiro, fevereiro, abril, maio, julho e setembro de 2017 – quando os juros deverão ter atingido, segundo as projeções dos bancos, o patamar de 11% ao ano, o menor desde fevereiro de 2014.
A aposta do mercado de que os juros começarão a cair tem por base previsões dos próprios bancos e do BC para a inflação do ano que vem, além de outros fatores, como o aumento do desemprego (pressionando menos a inflação), a queda da inflação nos últimos meses, a aprovação com placar elástico da PEC do teto de gastos públicos em primeiro turno na Câmara dos Deputados, e a redução do preço da gasolina.
Em março deste ano, o BC estimava que a inflação ficaria entre 4,9% e 5,4% em 2017. Já no fim de setembro, a instituição projetou um IPCA menor, entre 4,4% e 4,9% no ano que vem. O mercado financeiro, por sua vez, tinha expectativa de que a inflação do ano que vem somaria 6% no final de abril. Já na semana passada, estimou um IPCA pouco acima de 5%.
"Não há garantia forte de que a gente consiga convergir para o centro da meta de 4,5% em 2017. O IPCA deve fechar entre 5,5% e 6%, dentro do limite da inflação. Essa expectativa do que está por vir dá essa liberdade de o BC já começar a agir agora", avaliou o economista da RC Consultores, Marcel Caparoz.

De acordo com análise da Confederação Nacional da Indústria, a fraca atividade econômica e os efeitos da deterioração do mercado de trabalho abrem espaço para o início do ciclo de redução da taxa Selic neste mês – a CNI prevê corte de 0,25 ponto percentual (para 14% ao ano).
Ao mesmo tempo, o governo demonstrou força no Congresso Nacional e aprovou, em primeiro turno, com folga, a proposta de emenda constitucional (PEC) que institui um teto de gastospelos próximos 20 anos. A PEC do teto é um dos pilares do ajuste nas contas públicas, que sofreram forte deterioração em 2016 e 2017, e o controle de gastos também ajuda a conter a alta da inflação.
Para completar o quadro, a Petrobras anunciou nesta sexta-feira (14) uma redução no preço do diesel em 2,7% e da gasolina em 3,2% na refinaria, com entrada em vigor no dia seguinte.
Segundo o economista-chefe do Banco Fator, José Francisco de Lima Gonçalves, o Copom deve promover um corte de 0,5 ponto percentual na Selic, para 13,75% ao ano.
"Além da surpresa favorável do IPCA de setembro, a PEC do teto avançou de modo mais confortável do que o esperado, e a Petrobras anunciou redução dos preços de gasolina e diesel na refinaria. Os preços dos alimentos no atacado também vêm tendo comportamento benigno.
A votação no Copom deve ser consensual", avaliou em comunicado o economista-chefe do Banco Fator, José Francisco de Lima Gonçalves.
Fonte : Globo 

13 commenti:

  1. La crisi lavorativa è già arrivata, ora se tagliano anche la rendita finanziaria .... la vedo dura per molti, italiani e non.

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    1. e ci aggiungo...... esattamente 12 mesi fa cambiavo 1 Euro con 4,47 Reais oggi 1 Euro lo cambio 3,47 Reais ed in piu', della serie che piove sempre sul bagnato, le spese per i prelievi 24H sono andate a 24 Reais per operazione con un cambio dell 6% in meno dell'ufficiale. In Banca, se non concordi un delta cambio è molto peggio del 24H.

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    2. Coragggio Undo , quando scenderà nuovamente a 2.5 rimpiangerai il cambio di oggi . E ricordo quelli che prevedevano il cambio a 5 !

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    3. grazie dell'incoraggiamento gentile Ottoaprile, ma preciso che non sono ne demoralizzato e ne scoraggiato dal cambio essendoci abituato da anni alle altalene...... bensì sono incazzato per l'aumento delle singole operazioni prelievo da 24H: sono passati in un anno da 14 a 24 Reais...... è troppo e nessuno è intervenuto! ed anche della spocchia delle Banche private e pubbliche con le quali non riesco a concordare un cambio ragionevole tra il min. ed il max indicato dal Banco Central. Sono sempre tutte verso il minimo indicato.........Tra poco inizierò a farmi inviare Euro e Dollari Americani in contanti o a farmeli recapitare da qualche amico che va in Europa o a riempirmene le tasche quando vado annualmente in
      Italia così poi mi presenterò alle Banche e, avendo l'alternativa delle case di cambio, dirigerò io le operazioni di cambio. Insomma, sono stufo. Tutto qui e conoscendomi .... non mi passerà tanto facilmente l'incazzatura. Ciao, abraço.

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    4. Beh anche se il cambio non è arrivato a 5 mi sembra che l' inflazione abbia stoppato qualsiasi rendita finanziaria in Brasile, o no? Non fidatevi delle Banche brasiliane!

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    5. XUndo

      ho una buona notizia per te per risolvere il problema della commissione da pagare al 24H . Esiste il canale Transferwise che via internet ti consente rapidamente il trasferimento di euro in reais al cambio ufficiale ( e viceversa ) . Per trasferire 1000 euro la commissione è di poco più di 14 euro . Nel caso del Banco 24H pagheresti 24X4 =96 reais ( Sono necessari minimo 4 prelievi da 1000 reais ) ovvero 28 euro , IL DOPPIO !!

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    6. XFlavio

      non capisco cossa intendi dire esattamente . La rendita finanziaria netta oggi è quasi l'11% . L'inflazione poi , come ho detto più volte dipende dal paniere di beni "personale "che usi .Se l'affitto aumenta ma la casa è di tua proprietà poco importa .Io personalmente continuo a notare come i prezzi oscillino sena alcun legame con la inflazione . I pomodori erano arrivati mesi fa a R$ 10 al Kg , oggi si trovano facilmente a R$ 3 e così per moltissimi prodotti freschi .Con queste oscillazioni stagionali è difficile calcolare la vera inflazione .

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    7. x Ottoaprile, grazie per la dritta. Non conoscevo questo internettransefr. Obrigao.

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    8. X Undo, Non hai trovato nessuno che debba "reimpatriare" dei rs in euro?(persona di fiducia)

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    9. @Anonimo. Nessuna persona fisica per il reimpatrio dei Rs in Euro. Di quando in quando faccio un bonifico In Reais a me stesso in Italia dal jio conto Bradesco al mio conto Intesa San Paolo. Intesa San Paolo mi prende il 2% sul cambio medio della giornata di arrivo in Italia dei Reais. A volte ho qualche fastidio con Bradesco perchè manca il Gerente e il funzionario di turno mi vorrebbe applicare condizioni "costose" perchè NON è ben informato. Confesso che questa è una rottura di scatole frequente. Se potessi evitare questa rottura ne sarei felice ma vorrei evitarla nel rispetto delle regole.

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    10. Io ho fatto con un mio caro amico, non cifra elevata, evitando anche i dor de cabeça dell' inefficenza bancaria.
      Ora se non vende gli immobili che ha ..e' piuttosto incagliato (tra l' altro una casa proprio a Cabo Frio)

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    11. penso che il tuo amico non abbia molti problemi a vendere l'immoble qui in Cabo Frio. certo dipende dalla ubicazione e dal prezzo ma tieni conto che qui in Cabo Frio la crescita dei residenti, che è tutt'ora in corso, è stata del 35% negli ultimi 5 anni. sono in prevalenza di Belo Horizonte, Rio de Janeiro e Sao Paolo con diversi americani, francesi e argentini....pochi Italiani (costa troppo).

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  2. Marco , al momento il ritocco è solo " cosmetico " : 0,25% .Vedremo dopo l'arresto di Cunha e gli inevitabili rimpasti politici che seguiranno cosa accadrà .

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