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Questi fantasmi

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Il presidente Michel Temer è ossessionato dai fantasmi. “La notte – racconta al settimanale Veja – con mia moglie Marcela non riusciamo più a dormire. C’erano stati tanti segnali. Ma adesso, siamo sicuri: la Alvorada è infestata di presenze negative. Preferiamo tornare a Jaburu”. Sembra una barzelletta. Ma in un paese come il Brasile, dove secondo la credenza popolare gli spiriti vagano liberi dentro e fuori dalle case, la decisione del Capo dello Stato non è vista come uno dei suoi tanti capricci. Certo, fa una certa impressione ascoltare la voce della guida del paese raccontare con assoluta serietà una serie di episodi che hanno la forza di condizionare la sua esistenza.

La storia degli spiriti arriva al termine di una serie di spostamenti, traslochi e cambi di arredamento che ha visto la celebre coppia, accompagnata da figlio Michelzinho di 7 anni, rinunciare dopo appena dieci giorni alla famosa residenza ufficiale di Palazzo Alvorada, una struttura di 400 metri quadrati disegnata dall’architetto Oscar Niemeyer nel 1960 assieme alla figlia Anna Maria.

Affacciato sulle sponde del lago Paranoá, è il primo edificio disegnato dal noto progettista, autore tra l’altro di tutti i palazzi che rendono Brasilia una città quasi astratta, punteggiata da strutture futuriste. Temer, in quanto nuovo presidente, avrebbe dovuto trasferirsi da tempo all’Alvorada. Ma dopo la tumultuosa destituzione di Rousseff aveva deciso di restare a Jaburu, sede in cui aveva sempre vissuto quando era vice presidente. Poi, dieci giorni fa, ha voluto ufficializzare il suo ruolo trasferendosi nel sontuoso palazzo destinato ai presidenti.

La moglie Marcela, l’ex miss Brasile di 33 anni, dissentiva. Si era abituata alla vecchia casa che aveva arredato con cura. Ma alla fine ha accettato e assieme al figlio si è trasferita all’Alvorada. Sono bastate poche ore per scatenare un vero putiferio. La first lady ha voluto cambiare tutto l’arredamento. “È questione di gusti”, hanno cercato di giustificare gli assistenti del Presidente. “Alla primeira dama non piacciono i tappeti rossi e quindi sono stati sostituiti; così come i divani neri e quelli color tegola. Ne sono stati ordinati altri”. Il nuovo arredamento significa soldi. Un tema scottante per un paese in recessione da tre anni. Il conto è di 24.015,68 reais, oltre 7.500 euro. Ma questo sarebbe il meno. Sono stati spesi inutilmente. La coppia è già tornata a Jaburu. “L’arredamento, compresi i colori dei mobili, dei tendaggi e delle tappezzerie, sono stati scelti personalmente da Anna Maria Neimeyer e da suo padre”, ricorda Claudio Rocha, ex commissario curatore dei palazzi Planalto (sede della Presidenza) e Alvorada. Rogeiro Carvalho, anche lui ex curatore dei due palazzi, parla di “barbarie culturale”.

L’ultimo sfregio è una parete protettiva in plexigas montata sui balconi di marmo che sorgono sulla terrazza del salone. Papà Temer l’ha fatta installare per contenere i guizzi del piccolo Michelzinho, felice di scorrazzare per tutto il palazzo. Tornato dalle ferie, il presidente ha trovato la casa “fredda, poco accogliente, dispersiva”. Gli spiriti che vagano all’interno hanno fatto il resto. La coppia si è trasferita di nuovo. Marcela ha avuto gioco facile. “Vedrai”, ha detto al marito ancora perplesso. “La nostra vecchia Jaburu ci ha portato fortuna. Ora più che mai ne hai bisogno”.

Fonte : Repubblica

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