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Avviare una impresa in Brasile : rischi e vantaggi

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Il 50% delle PMI non sopravvivono al primo anno. Bisogna adempiere 55 obblighi per entrare in funzione, 41 per funzionare normalmente e 11 per chiudere. Come fanno i brasiliani? Molto danno “um jetinho”, tradotto é una soluzione alla napoletana (senza offesa per i napoletani che in questo sono bravissimi) e lavorano senza permessi e licenze. Quindi prima di buttarsi sull´apertura del ristorantino, ciber caffé, ecc. informatevi bene con un commercialista su quali sono le migliori opzioni perché i brasiliani non sempre li controllano ma voi lo sarete. C´é da dire che il Governo é cosciente di tutto questo e sono in parlamento varie riforme. La ditta Individuale é molto pericolosa perché il patrimonio personale risponde per eventuali debiti dell´attività, cosa che non succede nella limitata dove la responsabilità di ogni socio é appunto limitata alla sua quota azionaria. Attenzione quando si costituisce una società al contratto sociale che in genere tende a favorire il socio brasiliano. La persona fisica o giuridica straniera che voglia investire in Brasile, o costituirà una nuova società nel Paese, o parteciperà a una società già costituita o può aprire una succursale dell’impresa estera. I dividendi pagati alle persone giuridiche e fisiche con sede all’estero, a seguito di investimenti registrati presso il Banco Central do Brasil, erano soggetti all’aliquota del 15%.Oggi, i dividendi non sono più assoggettabili a imposta, a partire da quelli generati da gennaio 1996. Esistono vantaggi fiscali o altri incentivi per gli stranieri che avviano nuove imprese? In genere no . In alcuni stati é possibile ottenere esenzioni delle tasse comunali e statali per attività che producano lavoro per la popolazione locale. Nella Zona Franca di Manaus vengono date alcune esenzioni fiscali statali, comunali e federali alle industrie ed esclusivamente a queste. Raramente le PMI possono avvalersi di questi incentivi fiscali. Per le PMI esistono però dei sistemi semplificati di contabilità e di tassazione. Quali sono i pro e i contro della vita e del fare impresa in Brasile? Questi ovviamente sono soggettivi. In genere in Brasile si ricerca un tipo di vita che é difficile permettersi in Italia. Nella mia opinione i vantaggi si stanno riducendo a favore degli svantaggi, comparando con altri paesi in via di sviluppo come Thailandia, Filippine, ecc. Ovviamente ci sará sempre una certa preferenza verso il Brasile per via delle affinità culturali e linguistiche. Il problema per le piccole imprese é che i guadagni sono limitati e il rischio per l’investitore straniero e quello che io chiamo della “barbonizzazione”, ovvero di trasformarsi in quasi indigenti, non avendo più i soldi per poter viaggiare e comprarsi “certi lussi” quali il cibo italiano, una macchina, ecc. Per questo il mio consiglio é di non investire mai, e poi mai, oltre il 50% del proprio capitale.Fonte : Intervista Giovanni Caporaso 20 Gennaio 2008

9 Commenti

  1. sono Franco, vorrei aprire una gelateria in Brasile mia moglie e brasiliana e noi siamo gia operatori del settore in Italia puo consigliarmi?

  2. Ciao Franco
    penso sia piuttosto vaga la tua domanda
    Il Brasile è un Paese enorme, dovresti restringere un pò il tuo raggio d'azione
    1) individua lo Stato/Città dove vorresti aprire la tua attività
    2) vedi se ci sono aree libere e spazi in cui inserirti con il tuo prodotto
    3) decidi se aprire una gelateria italiana con gelato artigianale e macchine Carpigiani
    4) decidi se aderire ai numerosi franchising presenti nel Paese come possono essere Sorvetao, IceMellow etc.
    In sostanza devi fare una ricerca di mercato per poi stilare il cosiddetto business plan prendendo in considerazione il budget che hai a disposizione
    Saluti e boa sorte

  3. Ciao Franco

    condivido appieno il commento di Raffaele . Comunque se decidi di fare qualcosa fallo al meglio . Il Brasile premia molto la qualità soprattutto con un prodotto come il gelato che è caro considerato il salario medio .

  4. mi è stato proposto di andare a natal dove aprire una pasticceria con annesso street food italiano. è possibile far arrivare con un container tutte le nostre attrezzature? è possibile importare semilavorati italiani? chiaro che siamo in procinto di andare in vacanza a natal per guardarci un po' attorno. grazie a chi mi vorrà aiutare

  5. Ciao a tutti. Mi chiamo Michele, sono di Agrigento e mi piacerebbe trasferirmi in Brasile. Mia moglie é brasiliana quindi per il visto non ci sono problemi. La mia idea é di aprire una pasticceria a Curitiba, cittá natale di mia moglie, specializzata peró in dolci italiani. Io sono pasticcere di professione e tutte le volte che vengo in visita al Brasile rimango sconcertato dalla bassa qualitá (spero se vorrete scusarmi della mia franchezza) dei dolci brasiliani. Inoltre mi sembra che la varitá sia abbastanza scarsa, perché nelle varie padarie non trovo altro che budini di latte condensato e brigadeiro, a parte qualche misera crostata. Quindi pensavo che aprindo una piccola pasticceria vendendo quell'infinitá di dolci tipici italiani (pensate ai vari tiramisu, cannoli, zeppole e tanto altro) si possa fare qualcosa di interessante. Poi ovviamente non ho nessun problema a vendere brigadeiro, se la gente li vuole, peró penso che con un poco di diversitá, insieme alla qualitá dei nostri prodotti nazionali, possa venir fuori un business interessante. Niente di grandioso, parliamoci chiaro. Mia moglie dice che all'inizio potrei anche fare e vendere i dolci in casa, poi se gli affari vanno bene aprire una vera pasticceria. Voi che ne dite? Grazie per l'attenzione.

    • Michele segui il consiglio di tua moglie, poi vedi.
      Una mia amica brasiliana ha avviato un'attività similare (ciambelloni, bolos) iniziando in casa con sorella e zia ed ora ha affittato una loja in un piccolo centro commerciale.
      Sono 3 mesi che paga l'affitto ma non può lavorare perchè non gli attaccano la luce, ma questo è un altro paio di maniche 🙂
      Bahia è Bahia ….

    • Grazie per la risposta MarcoFalco, Anch'io penso che possa essere una buona idea per iniziare. Certo, se avessi piú soldi l'ideale sarebbe aprire una vera pasticceria in centro, ma penso che in questo modo potrei ottenere qualche buon risultato spendendo poco. È chiaro che per vedere i risultati ci vorrá tempo, peró per il momento penso che sia la miglior cosa da fare. Grazie per l'incoraggiamento.

  6. Ciao Franco, mi chiamo Anto,anche io sto pensando di trasferirmi con una mia collega in Brasile (stato di Bahia) per aprire una attività nel campo della ristorazione. Abbiamo sentito versioni contrastanti sui requisiti richiesti x aprire un'attività….tipo deposito bancario (50-60 mila euro) presso la Banca del Brasile come garanzia a copertura della stessa e anche per il visto. Potresti darmi delle delucidazioni in merito?

    grazie

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