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Risolto il giallo Gatti : è stata la moglie .

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Una storia di gelosia sarebbe stata fatale all’ex capionissimo trovato morto in hotel: sarebbe stato colpito, ubriaco, dopo un violento litigio

Il giallo della morte di Gatti La polizia: "E' stata la moglie"

SAN PAOLO – La polizia brasiliana non ha dubbi: a uccidere Arturo Gatti, l’ex pugile italo-canadese che tra il 1995 e il 2005 era stato campione mondiale dei pesi superleggeri e superpiuma, è stata la giovane moglie brasiliana, Amanda Rodrigues, dalla quale aveva avuto appena 10 mesi fa un bambino e che ora rischia una condanna a 20 anni di carcere.
Il corpo senza vita di Gatti (37 anni) era stato ritrovato ieri mattina nella stanza del Dorisol, il lussuoso albergo di Porto de Galinhas, la località balneare nello stato di Pernambuco, nord-est del Brasile, dove aveva deciso di trascorrere un mese di vacanza assieme alla moglie Amanda (23 anni) e al loro bambino.

“La colpa è completamente della donna. Nella stanza, c’erano solo lui, la moglie e il bambino di dieci mesi. La donna ha parlato di una terza persona che sarebbe entrata. Ma è molto difficile, perchè nella stanza si può entrare solo con una targhetta magnetica”, ha dichiarato il commissario Josedith Ferreira, che ha condotto le indagini per conto del Dipartimento omicidi e protezione della polizia di Porto Galinhas e che stamani ha ordinato l’arresto della moglie di Gatti. La giovane donna, ha precisato il commissario, rischia ora una condanna a 20 anni di reclusione per omicidio volontario, aggravato dai futili motivi.

A scatenare l’ira omicida della moglie, che approfittando dello stato di ebbrezza di Gatti lo avrebbe colpito a morte alla nuca e al collo con un oggetto contundente, sarebbe stata infatti la gelosia.
Una circostanza che, sottoposta a interrogatorio, la donna ha alla fine ammesso, raccontando che nella notte tra venerdì e sabato aveva avuto un violento litigio con Gatti mentre si trovavano in un locale notturno della località balneare dove avevano deciso di trascorrere le vacanze, lontani dal New Jersey (Usa), luogo abituale di residenza della coppia.

Al commissario Ferreira, Amanda ha raccontato che – durante la lite – il marito l’aveva gettata in terra, provocandole contusioni a un polso e al volto. Ieri mattina, la giovane brasiliana ha poi chiamato la polizia, affermando di aver trovato il corpo senza vita del marito nel salotto della loro suite nell’albergo Dorisol. Ma la polizia ha subito sospettato della donna, che stamani è stata rinchiusa del carcere femminile di Porto de Galinhas, dove è ora atteso l’arrivo di una sua sorella da Bahia per prendersi cura del figlioletto. Il corpo di Gatti, che è stato già sottoposto ad autopsia, rimane invece all’Istituto di medicina legale di Porto de Galinhas, poichè finora nessun parente si è fatto vivo per richiederne la consegna. Una triste fine per l’ex pugile che nel 1992 aveva fatto parte della squadra canadese alle Olimpiadi di Barcellona e che tra il 1995 e il 1997 era stato campione del mondo dei pesi superpiuma Ibf e poi, tra il 2004 e il 2005, anche dei pesi superleggeri Wbc, sconfiggendo l’italiano Gianluca Branco.
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