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I tre Paradisi

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L’oggetto di questo post che scrivo prendendo spunto dall’ ultimo articolo dell’amico Francesco Persico autore del blog viaggi-in-brasile .noiblogger.com , sono i tre Paradisi .

Il primo Paradiso , manco a dirlo è il Brasile , un paese benedetto da Dio come dice la canzone , e che nell’immaginario collettivo più si avvicina all’eden .E’ questo il luogo dove si svolge la nostra storia . Purtroppo , come spesso accade , anche questo paradiso è abitato anche da serpenti ingannatori che si nascondono nei luoghi più impensabili , non solo nelle stanze del potere di Brasilia , ma in quelle insospettabili delle assemblee di culto delle tante chiese pseudo cristiane che esistono nel paese .
So che molti fedeli sono in perfetta ” buona fede ” ma la sistematica commercializzazione del sentimento religioso del popolo ha veramente dell’incredibile .
Il tutto gira intorno alla figura di un personaggio carismatico ” il Pastore ” , il classico predicatore di una volta che girava nelle parrocchie raccontando aneddoti e parabole , formidabile divulgatore della fede per un popolo per lo più privo dei mezzi intellettuali per criticare quanto veniva loro detto .
I Pastori famosi sono una oligarchia , un pugno di persone ognuno a capo di una Chiesa con un nome specifico : Igreja Universal , Igeja Internacional da Graca de Deus , Associacao Vitoria em Cristo , ecc . Si tratta fondamentalmente di sette evangeliche che predicano il cristianesimo interpretando a loro modo la Parola di Dio .
Le assemblee avvengono in edifici delle dimensioni di un grosso centro commerciale , un gigantesco parallelepipedo allestito come un teatro . Ad una estremità il palcoscenico dove si esibisce il Pastore e dall’altra sedie a perdita d’occhio . Impianto audio e video sono di prim’ordine perchè tutte le assemblee sono registrate e poi mandate in onda sui canali locali e nazionali in diverse ore del giorno e della notte . Una buona fetta degli introiti delle televisioni è dovuta proprio a queste trasmissioni che sono generalmente di lunga durata , con poca o nulla pubblicità e soprattutto in orari commerciali .
Per tenere viva l’attenzione del pubblico per tanto tempo il Pastore deve avere delle doti istrioniche . Essere un ottimo comunicatore e un attore consumato oltre naturalmente a conoscere a memoria tutti i versetti della Bibbia .
Il format della trasmissione comprende un lungo soliloquio del Pastore condito da aneddoti , domande retoriche al pubblico e storielle buffe che fanno sorridere spezzando la tensione . Segue un video , una specie di sceneggiato , che racconta casi di vita reale o almeno presentati come tali e poi il pezzo forte : i miracoli in diretta .
Il Pastore sceglie una parte del corpo : collo , spalle , schiena , braccia , gambe , testa , orecchio , occhio … insomma dove può annidarsi un particolare dolore o una malattia anche grave , invita i fedeli a concentrarsi ed altrettanto fa lui . Dopodichè pronuncia una specie di esorcismo per allontanare il male in nome di Gesù ed alla fine chiede ai fedeli che sono stati guariti di recarsi sul palco a testimoniare . Tra tante migliaia di persone ce ne sono sempre qualche decina disposte a testimoniare davanti alle telecamere di aver riacquistato l’udito , ripreso a camminare e così via .
Durante la trasmissione il Pastore fa anche la pubblicità di libri scritti da lui stesso a da altri pastori , CD e DVD di soggetto sacro . Non di rado sono ospitati gli autori dei canti sacri che si esibiscono sullo stesso palco .
Immancabile poi arriva il momento cruciale … quello delle offerte . Il denaro non viene raccolto in contanti ma vengono consegnati dei bollettini di conto corrente prestampati oppure dei libretti di bollettini per offerte scadenzate mensilmente .Chi vuole può diventare patrocinatore della Chiesa e contribuire con offerte più generose . Il concetto è che Dio restituirà moltiplicato per 100 quello che viene offerto . Si tratta dunque di un do ut des come dicevano i latini ( Ti do affinchè tu mi dia ) ed il ricavato , viene detto esplicitamente , serve per pagare le spese della organizzazione della Chiesa . In verità non ho mai sentito un pastore promettere che i soldi sarebbero stati spesi per aiutare i poveri . E’ la filosofia dell’ aiutami che Dio ti aiuterà . Paga e Dio ti ricompenserà qui in terra e dopo in cielo … Dio non io ! Eccoci dunque al secondo Paradiso , promesso in cambio di offerte generose .
Ma cosa succede a questo fiume di denaro senza controllo ? Nessuno infatti conosce la reale entità di questo flusso incessante . La polizia brasiliana ha accertato che , almeno nel caso dell Igreja Universale , questo denaro finiva all’estero in conti aperti in Banche situate nei cosiddetti Paradisi fiscali : il terzo Paradiso . Qui denaro veniva utilizzato per investimenti lucrativi per il Pastore ed i suoi soci .
E’ proprio il caso di dire : Il denaro non dà la felicità ma aiuta a vivere da Dio .
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