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Proposto in Brasile il divorzio via e-mail

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Brasile, coppie senza figli
una legge per divorziare via web

Brasile, coppie senza figli una legge per divorziare via web
SAN PAOLO – Vi eravate tanto amati, ma ora è tempo di voltare pagina, sciogliere il matrimonio e proseguire ognuno per la sua strada. Se siete d’accordo e non avete figli minori basta mandare una mail con il consenso e i documenti al giudice, ed ecco fatto: siete di nuovo scapoli. Funzionerebbe così il divorzio via web nel progetto di legge proposto al Congresso di Brasilia sulla base del “divorzio istantaneo” (ma comunque di persona) adottato dal Portogallo un anno fa.

In Brasile, sono oltre 150 mila le coppie che divorziano ogni anno. Un numero rilevante che mobilita una quantità da incubo di scartoffie e monopolizza il lavoro di giudici che potrebbero essere impiegati in altri settori. La senatrice Patricia Saboya (incidentalmente la donna più bella del Congresso) ha presentato in questi giorni un progetto di legge che ridurrebbe drasticamente tempi e costi necessari per il divorzio. La misura riguarderebbe comunque solo le coppie disposte al divorzio consensuale, senza figli minorenni o incapaci.

I coniugi dovranno rivolgersi via mail ad un avvocato abilitato e il legale si incaricherebbe di inviare sempre tramite posta elettronica i documenti del matrimonio e la richiesta consensuale della coppia. Quando riceve la richiesta, il giudice può decidere per la cessazione seduta stante del vincolo, mandare un mail per richiedere una nuova conferma della volontà esplicita di entrambi i coniugi di divorziare o anche chiamare le parti in causa per un incontro, se lo giudica necessario.

“Il divorzio senza figli non è altro che un contratto civile da sciogliere, quindi è compito dello Stato facilitare al massimo le cose per chi ne è coinvolto, che siano i coniugi che siano i funzionari statali, per ridurre gli sprechi”, ha commentato Saboya, che è divorziata da Ciro Gomes, candidato alle elezioni presidenziali brasiliane del 2010.

Secondo Alexandre Atheniense, presidente della commissione di tecnologia dell’Ordine degli avvocati brasiliani, che sta valutando la proposta, oltre ad una riduzione dell’ordine del 40-50% in tempo, lavoro e denaro, la misura ridurrebbe i danni legati alla fine del matrimonio. “La tecnologia favorisce l’anonimato e la distanza fisica, che in caso di divorzio possono essere fattori positivi, portare a termine la separazione senza doversi incontrare ed esporre può essere determinante”, ha dichiarato l’esperto.

La proposta della senatrice brasiliana riprende ed elabora il “Divorzio istantaneo” già adottato nel 2008 dal governo portoghese nel quadro di un programma di de-burocratizzazione, che garantisce il divorzio nel giro di un’ora. In Portogallo però è comunque richiesta la presenza fisica dei coniugi per la conferma finale della volontà di separazione. In Brasile basterebbe un clic.

Fonte : La Repubblica

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