Home costo della vita Aprire un conto corrente per vivere in Brasile

Aprire un conto corrente per vivere in Brasile

107
21
CONDIVIDI

Gli amici che seguono il Blog mi chiedono : esiste un modo economico per ritirare i soldi dal proprio conto in Italia senza necessariamente avere un conto corrente in Brasile ?

Questa domanda se la pongono soprattutto i pensionati che non hanno ancora deciso se farsi accreditare o no la pensione direttamente in Brasile . Per aprire un conto corrente in Brasile , le Banche richiedono il Permesso di Soggiorno Permanente che non tutti possiedono e che spesso anche se si ha diritto ritarda ad essere emesso .

Ebbene il modo più pratico in questo caso per effettuare i nostri prelievi senza stress consiste semplicemente nell’aprire un conto corrente on -line con FINECO , una delle prime Banche on line d’Italia .

Al conto è associata una carta multifunzione , sia bancomat che credito , dotata di chip elettronico con la quale è possibile tranquillamente prelevare all’estero sino a 1000 R$ al giorno dalle casse automatiche abilitate ( Banco do Brasil , HSBC , ITAU ,.. ) .
I vantaggi di tale soluzione sono molteplici :
1) La commissione è fissa ed è di soli 2,9 euro ovvero , al cambio attuale , poco più di 6,7 R$ . Questo si traduce in una spesa di appena 20 R$ per prelevare i 3000 R$ al mese che servono per vivere in Brasile .
2) Il cambio applicato è quello riportato dal cambio ufficiale senza ulteriori commissioni
3) Tenuto conto delle frequenti fluttuazioni , si può decidere di cambiare solo quando conviene
Il conto FINECO inoltre fornisce gratuitamente il servizio di SMS per tutti i movimenti di un certo importo effettuati sul conto e per tutti i prelievi e/o pagamenti effettuati con la carta di credito . Questo significa che sul vs. cellulare TIM italiano che funziona traquillamente anche in Brasile riceverete le notifiche dei movimenti effettuati sul vostro conto e sulla vostra carta di credito in tempo reale .
Questa funzionalità si è rivelata fondamentale il giorno che hanno clonato la mia carta di credito qui in Brasile . Alla prima spesa effettuata è arrivato puntuale l’SMS ed io ho provveduto immediatamente , via telefono , a bloccare la carta . La carta viene riemessa subito al costo di 10 euro e spedita al vostro indirizzo in Italia dove un vs. parente può rispedirla al vs. indirizzo brasiliano , tanto la carta può essere abilitata al funzionamento solo via internet dal proprietario .
Altro vantaggio del conto on line FINECO è la possibilità di ordinare via telefono bonifici internazionali . Se dunque ci troviamo in Brasile ed abbiamo la necessità di trasferire una quantità ingente di denaro , per esempio per comprare una automobile o un appartamento , possiamo farlo senza la necessità di rientrare in Italia .
Il trasferimento può essere fatto verso un vostro conto , se avete un conto corrente in Brasile , oppure verso un conto differente , ad esempio quello del proprietario del bene che state acquistando ( Appartamento o automobile o altro ) . In entrambi i casi vi serve il codice SWIFT della banca ricevente . I costi di trasferimento sono esigui rispetto alla somma trasferita e di gran lunga migliori del ritiro via carta di credito .Se la somma è importante potete e vi conviene negoziare il tasso di cambio applicato con la Banca brasiliana .

CONDIVIDI

21 Commenti

  1. Ciao, leggo solo adesso questo post del 2010; volevo chiedere se io, che sono residente in Italia (sposato con brasiliana anche lei qui), posso aprire un conto corrente in brasile (a prescindere dal conto on line fineco)?
    Grazie

  2. Buona Sera,

    La domanda è attinente alla apertura di un conto corrente in Brasile, ma a priori devo spiegare la mia situazione

    ho acqusito la cittadinanza Brasiliana grazie alla discendenza con mio nonno nato in Brasile. Entro metà del mese di agosto andrò in Brasile per fare un corso intesivo di portoghese/brasiliano. In tale occasione mi registrerò ad un cartorio primero mantenedo al momento la mia residenza italiana. Di fatto ho la doppia cittadinanza e dispongo già del doppio passaporto.

    La domanda è:

    Posso aprire un conto corrente in Brasile mantenendo la mia residenza in Italia?
    Quali documenti devo procurare o fare in Brasile?

    Grazie per la risposta

    • Essendo cittadino brasiliano ( non importa se risiedi in Italia ) per l'apertura di un conto hai bisogno di carta di identità brasiliana ( RG ) , il CPF , il comprovante de Residencia ed il Comprovante de Renda .

  3. Cia Otto,
    contnuo a complimentarmi per il Tuo interessantissimo Blog, un vero giornale di attualità e manuale di vita sul Brasile. Peccato che talvolta le realtà del NordEst siano un poco differenti da quelle di Rio de janeiro.
    Ti pongo una domanda che potrebbe essere un post:
    Quale la migliore banca in Brasile per aprie un conto corrente?
    eheheehhe
    Faccio questa domanda dopo anni di prelievi con Fineco e ben tre carte clonate in Brasile (senza successo per fortuna) ho deciso un anno fa di aprire, su consiglio di una amica avvocato, il conto in Santander (il veccchio Banco Real, non hanno neanche cambiato i colori giallo verdi dei vecchi arredi questi pezzenti e ladri!).
    Profilo Van Gogh (atendimento migliore):Una vera dannazione!! Carte di credito e libretti di assegni che non arrivano mai, fatture che ogni volta devo stornare, errori anagrafici, funzionari e mio gerente impreparati su molte mie domande, una marea di codici per operare, soprattutto via internet sistema complicatissimo, ogni carta seguro mensile di 4 reais e malgrado tutto già una sostituita per clonazione e via discorrendo.
    Ore perse per seguire la Banca, un secondo lavoro.
    Ho effettuato un bonifico dall'Italia inferiore di poco a 100.000 euro:
    9 euro di commissioni all'origine di Fineco, nessuna tassa di banca intermediaria europea, 0,38 % di I.O.F. e 90 reais di tassa fissa di cambio all'arrivo, 30 giorni di "bonifico hold" per scegliere la miglior valuta, dopo 25 giorni cambiato a 2,339 contro i 2,44 del cambio visibile su Yahoo. Alla mia lamentela sul cambio penoso risposta del "gerente Van Gogh": cambio non negoziabile più di tanto perchè la cifra è inferiore ai 100.000 euro.
    Tentato di sapere al BB e Itaù quale cambio applicavano nel periodo: nesssuno sapeva cosa rispondere, risposte vaghe soprattutto perchè non ero loro cliente.
    Ho letto da qualche parte nel blog che si possono effettuare bonifici al Banco del Brasile anche senza avere aperto il conto. Ho verificato in tre sedi compreso la sede di Rio in centro: assolutamente non vero!!!
    In procinto di un ulteriore e più corposo trasferimento mi chiedo dove varrebbe la pena aprire: Banco del Brasile, Itaù, Itaù Personnalitè o che altro. Un amico italiano ha aperto con Bradesco. Sul primo bonifico gli avevano fot…o circa 15.000 reais!.
    Tutti quelli che conosco hanno conti in due banche diverse sia per motivi lavorativi sia per continuare a negoziare i servizi creando concorrenza tra i due gerenti. Ti sembra possibile? I Brasiliani, compreso l'avvocato non fanno una piega, d'altronde sopportano ben altro.

    • Ciao … anonimo ( purtroppo non ti sei firmato )

      se vuoi toccare il fondo basta aprire un conto al Banco do Brasil e quello al Santander ti sembrerà il migliore del mondo .
      Io ho conti in entrambe le banche , in particolare quello Santander da 8 anni , Effettivamente l'acquisto dell'ex ABN AMRO da parte del Gruppo Santander è stato nefasto per noi clienti Van Gogh soprattutto per la perdita della figura del Gerente personale che esiste ma in realtà non è mai disponibile . La rivoluzione internet è stata una disgrazia per noi correntisti perchè difatti ha trasferito tutto il lavoro a carico nostro scaricando la Banca . Questo accade dappertutto . Pensa che al BB gestisco 4 conti Persona Giuridica ed il software del pacchetto di Gerenciamento è orribile , altro che Santander . Il processo di cambio dura un mese ed inizia con una visita in Agenzia ( 1-2 ore ) per ricevere un modello di richiesta . Dopo devo tornare a casa e dal mio PC devo creare un processo ed accludere mediante digitalizzatore tutti i documenti richiesti ( 1 ora di lavoro se internet non cade ) . Dopo 15 gg mi arriva il verdetto , che può essere negativo con richiesta di ulteriore documentazione . Quando il processo è finito tutto cade nel dimenticatoio . I soldi restano appesi a Recife in attesa che tu telefoni al loro ufficio cambi . Naturalmente nessuno ti dice che devi telefonare , lo scopri tu dopo che vedi che i soldi non arrivano sul conto e sei andato di nuovo in Agenzia ( 1-2 ore ) Tipicamente ti danno un numero a cui chiamare che è sempre occupato tranne quando il mercato dei cambi è chiuso ( dopo le 17 ) A questo punto pur di porre fine alla agonia tua e del tuo cliente accetti il cambio disponibile al momento !

    • Scusa se mi sono dimenticato di presentarmi,
      sono il tuo praticamente coetaneo noveaprile, ci siamo già conosciuti in una altra sezione del blog dove si parlava di sanità.
      Grazie per le informazioni, ma il cambio secondo te si equipara tra Sanrander e BB?
      Io per portare giù i soldi ho dovuto presentare la traduzione giuramentata della vendita di una casa in Italia, costo 450 euro dato il gran numero di pagine dell'atto notarile italiano, ma a parte questo la cosa più difficile da digerire è stato il cambio praticato così basso. Ora mi chiedevo se aprire e dove un altro conto, per esempio ho avuto un colloquio a Itaù personnalitè in due posti diversi e il cambio discordava e di molto. Malgrado parlino di una centrale di cambio in realtà sembra che poi siano i gerenti a dirigere le danze. Con il gerente Santander Vangogh mi sta capitando la stessa cosa, ne avevo uno: su venti volte che sono stato in banca l'avrò incontrato si e no quattro, poi si è trasferito, il sostituto al quale mi hanno affidato anche lui adesso è sempre fuori sede ogni volta che mi reco in banca, sembrano farlo apposta! Se lascio un recapito al centralino non c'è volta che mi richiami. Alla fine devo sempre andare almeno una volta alla settimana di persona e perderci circa due ore per le cose più disparate e insulse. Se c'è qualcuno che potesse riferire esperienze personali con altre banche sarebbe il benvenuto.

      noveaprile

    • Io ho verificato personalmente 4 banche: Banco Brasil, Bradesco, ITAU e HSBC. Delle 4 ho chiuso con il Bradesco a causa della scomoda ubicazione (per me), delle file interminabili da fare per qualsiasi cosa (anche banale), costi elevati e macchinosità del sistema di Home Banking.
      Banco Itaù c'ho dovuto passare 2 mattinate in fila solo per estinguere un finanziamento ed ho deciso di abbandonare.
      L'HSBC l'ho tenuta per la convenienza nei rendimenti degli investimenti finanziari (offrono rendimenti netti mediamente più alti del mercato sia sui fondi che sui CDB) ed il servizio "Premier" è efficiente ma è cara per le commissioni di cambio e non è diffusa.
      Il Banco Brasil ha la rete territoriale (puoi prelevare/versare/pagare ovunque) e costi ragionevoli ma, soprattutto, le minori commissioni di cambio delle 3.
      Diciamo che, in generale, in Brasile vieni forse trattato "decentemente" dalle banche solo se sei un cliente privilegiato (dicasi con i soldi) e se sei molto amico del Gerente, altrimenti devi rassegnarti a ore di snervanti file inutili di fronte ad esasperanti impiegati lobotomizzati (altro che rag.Fantozzi!).
      In questo sendo ho avuto a che fare anche con la Caixa Economica Federal per un mutuo: Dio me ne scampi e liberi!!!
      Confermo che a Salvador è possibile effettuare bonifico internazionale sul Banco Brasil, pur non avendo conto, accentrando e seguendo l'operazione sulla filiale di Pituba. Con procedura hold è possibile temporeggiare fino a 90 giorni per negoziare il valore del cambio netto. Non so se questo è possibile anche nelle altre città del Brasile. Da quanto leggo, probabilmente, per Natal le operazioni internazionali sono accentrate sulla filiale BB di Recife. Bisognerebbe conoscere meglio la struttura organizzativa del BB per il servizio estero.
      Preciso che il fenomeno globale della clonazione è difficilmente imputabile alla banca emittente la carta in quanto le tecnologie e gli accorgimenti usati per evitare il fenomeno illegale sono pressocchè uguali per tutti gli istituti (tecnologia a microcircuito o a banda magnetica, sms alert ecc.). Per cercare di limitare i fenomeni di truffa bisogna prestare attenzione a come si custodisce la carta e dove la si utilizza. Ad esempio è ovvio che se faccio leggere i dati della mia carta e digito il mio PIN nell'apparecchiatura POS di "Gino l'arrotino" nel sobborgo metropolitano, le possibilità di truffa per clonazione aumentano considerevolmente. Gli accorgimenti tecnologici, per quanto evoluti, possono solo cercare di limitare il fenomeno illegale globale ma non riusciranno mai ad eliminarlo.

  4. Sì Bintar, infatti ero indeciso dove postare la mia domanda.
    Mi sono reso conto come le banche abbiamo comportamenti non standardizzati difficilmente prevedibili.
    Nella mia esperienza:
    Fineco mi ha bonificato con tassa fissa di 9 euro, la banca intermediaria (sconosciuta) non mi ha applicato tasse aggiuntive. Il ricevente Santander ha applicato solo una tassa fissa di 90 Reais oltre ovviamente alla I.O.F., sembra buono ma poi il cambio si è rivelato molto basso.
    Il BB d'altronde non mi accettava bonifico se non aprivo un conto e il "bonifico hold" era limitato a 30 gg.
    Per quanto riguarda la clonazione, se può essere utile ad altri, avevo sempre effettuato solo "saques" nelle casse elettroniche delle filiali Bradesco di Rio e Niteròi, i tentativi di prelievo illegale sono tutti avvenuti nelle cass techban in Goiània.
    Mi consola comunque la risposta di Ottoaprile per quanto riguarda il servizio di internet banking del Santander che forse è meglio degli altri.

  5. scusa antonio ma avendo il visto (coniugato con brasiliana) ma risiedendo in Italia posso aprire un conto in Brasile? come si fa per residenza?

    • Hai il visto o sei semplicemente sposato con una brasiliana ? Se hai il visto hai dovuto presentare anche un comprovante di residenza ( Bolletta della luce )e comunque devi averlo sei vuoi aprire il conto , anche se tu fossi genuinamente brasiliano .

    • Per quel che ricordo io, quando ho fatto il visto per matrimonio, non ho portato alcun comprovante di residenza.
      Al banco Itau per aprire un conto, è sufficiente il visto, certificato di matrimonio e un comprovante di residenza anche del coniuge (non necessariamente tuo). Con i documenti in mano il conto me lo hanno aperto in 10 minuti. Incredibile!!!
      Cri

    • Per concederti il visto per matrimonio se richiesto in Brasile non solo vogliono sapere dove abiti ma la PF viene anche a controllare ! Questo è certo .

      Una volta ottenuto il visto di matrimonio è del tutto normale che ti aprono il conto persona fisica . Il certificato di matrimonio non serve affatto per l'apertura di un conto : basta identità , CPF e comprovante di residenza . Probabilmente la mancanza del tuo comprovante ha reso necessario il certificato di matrimonio che giustifica che tu risiedi laddove risiede tua moglie .

    • Di certo in Brasile c'é poco. Per il visto devi dare un indirizzo dove dovrebbero venire per controllare. Nel mio caso non sono venuti a controllare e nemmeno mi hanno notificato l' arrivo del visto definitivo : sono andato io alla PF dopo 8 mesi ed il visto era la che mi aspettava.
      Per quel che riguarda il c/c, la mia esperienza personale dice : visto, CPF, certificato di matrimonio regolarizzato in Brasile e comprovante di residenza della moglie. Noi, ma anche altri amici italiani nella stessa situazione, NON abbiamo residenza in Brasile. Il c/c l' ho aperto 8 mesi fa…
      Cri

    • Ciao Cri

      in Brasile quando si parla di " comprovante de residencia " si intende una bolletta di utenza fissa tuo o del coniuge . La residenza fiscale in Brasile è un'altra cosa e richiede la iscrizione all'AIRE .Come è difficile farsi capire !

    • Infatti nn sarebbe difficile, ma se io chiedo quali documenti servono e mi viene risposto un comprovante di residencia, presuppongo che sia mio il comprovante. Io posso essere sposato, separato, vedovo, celibe, convivente…..ma se si vuol essere chiari si dice, un compravante tuo o di tua moglie!
      E quando parlo di residenza so anch'io cos'é la residenza fiscale, e quando parlo che nn ho residenza dico che nn ho niente che comprovi la mia residenza li. Spero di essere stato chiaro!
      Cri

  6. scusate ma forse sono stato vago… Sono sposato con una brasiliana, risiedo in italia e voglio richiedere il visto per matrimonio (sono sposato da più di 9 anni). Ottenuto il visto ma non risiedendo in Brasile, nemmeno mia moglie ha più la residenza la, ma solo il passaporto, la mia domanda è: senza comprovante posso avere C/C? che soluziono ho?

    • Comprovante può essere anche un estratto bancario se tua moglie ha un c/c in brasile. Non so se Antonio forse può dirti quale altro comprovante può essere definito tale.
      Cri

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here