Home costo della vita Trasferirsi in Brasile , un anno di buoni motivi !

Trasferirsi in Brasile , un anno di buoni motivi !

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Ripropongo questo Post scritto nel Marzo del 2009 perchè è bene confrontarsi di tanto in tanto con i propri pensieri , soprattutto a distanza di tempo , è uno dei vantaggi di avere un Blog .

Ebbene rileggendolo penso di aver reso realmente un buon servigio a quelli che oltre a leggerlo lo hanno seguito . Chi ha investito i fatidici 200 000 euro all’epoca del mio Post oggi si ritrova con un valore equivalente di 250 000 euro solo grazie al cambio e di 275 000 se ha pure investito in BOT Brasiliani .
Questo Post ha reso a chi ci ha creduto il 37.5% sul patrimonio !!

Molti amici continuano a chiedermi se e come possono trasferirsi in Brasile sulla scia di molti coraggiosi o incoscienti , dipende dal punto di vista , che l’hanno già fatto . Ed il numero sta aumentando negli ultimi tempi a causa della violenta crisi economico finanziara che sta spazzando via il lavoro e le speranze di un futuro per molti giovani .


C’è da dire che la crisi non è solo italiana ma mondiale solo che quando negli Stati Uniti la disoccupazione era del 3% , nel Sud Italia si era al 30% e a nessuno importava , ora che la disoccupazione negli Stati Uniti ha toccato la quota fatidica del 10% tutto il mondo trema . Cosa voglio dire con questo ? Che a noi italiani emigrare in qualsiasi altra parte del mondo , a parte rare eccezioni , può solo convenire .

Ma veniamo al caso Brasile . Fino all’anno scorso la crisi era solo sui giornali che parlavano di quello che stava accadendo fuori del Paese . La sensazione generale , alimentata anche dalla stampa specializzata , era che la tempesta lì fuori non avrebbe toccato il Paese se non in minima parte . Insomma in Brasile ci sarebbe stato solo un acquazzone . Quest’anno invece la musica è cambiata . Ci sono state parecchie dimissioni nel settore auto , minerario e della grande distribuzione .Le Banche hanno incominciato a scricchiolare così come giganti quali la Petrobras . L’intervento del governo , devo dire veramente tempestivo , ha tuttavia se non risolto ,almeno messo a tacere le voci più allarmanti .

E’ di questi giorni la notizia della riduzione del tasso di sconto di 1.5 percentuali dal 12.75% all’11.5% . Questo dovrebbe dare stimolo alla economia reale . Forse è ancora poco . Lo vedremo nei prossimi mesi . Il cambio euro- real si mantiene stabilmente a 3 con lievissime oscillazioni nell’uno e nell’altro senso .

Il cambio a 3 non và sotto stimato nella scelta del momento di trasferirsi in Brasile . Secondo me oggi è un momento d’oro per questa decisione . Vediamo perchè :

1) Non lasciate niente alle vostre spalle , solo problemi ed un incerto futuro . Oramai in Italia il lavoro è finito , anche quello squalificato . Quello qualificato , che dava piacere oltre alla indipendenza economica , come dovrebbe essere il vero lavoro era già finito da tempo .Dunque niente rimpianti .

2) Difficilmente in futuro il cambio sarà più favorevole . Il valore max raggiunto durante la prima elezione di Lula è stato 4 ma tutta l’America Latina sembrava sull’orlo della bancarotta . L’Argentina era appena fallita , in Venezuela c’era stato il colpo di Stato che aveva deposto il presidente Chaves ed in Brasile , per la prima volta sembrava che l’eterno secondo Luiz Inacio Lula da Silva del temuto Partito dei Lavoratori potesse prendere il potere .

Le cose sono andate poi come sappiamo : l’Argentina ha rinegoziato il suo debito , Chaves è rientrato trionfalmente a Caracas ed è stato rieletto , Lula è effettivemente diventato il nuovo presidente del Brasile , ma , contrariamente ai timori degli economisti , sotto di lui il Brasile ha prosperato come non mai . E’ stato indubbiamente fortunato perche , grazie alla apertura del mercato alla Cina , c’è stata una enorme richiesta di materia prima di cui il Brasile è principale esportatore : soia , minerale di ferro , succo d’arancia , caffè , zucchero .

3) Il costo della vita è ancora relativamente basso . Si vive tranquillamente con 1000 euro al mese e poichè siete sempre in vacanza non spenderete più una cifra per andare al mare una volta l’anno .

4) Gli interessi sui BOT brasiliani , benchè si siano ridotti di molto , sfiorano ad oggi il 10% netto .

5) Il clima è eccellente ( Almeno al nordest ) il che si traduce in una drastica riduzione dei costi per riscaldamento e vestiario .Bermuda , polo e infradito per tutto l’anno ! E poi i brasiliani
sono cordiali e disponibili . L’ età media in Brasile è di 28 anni contro i 43 dell’Italia . E non dimentichiamoci della musica , del cibo eccellente e … delle donne .

Avete bisogno di altri motivi per prendere la fatidica decisione ?

259 Commenti

  1. X ANONIMO DELLE 12,23
    La Dichiarazione bancaria è sicuramente firmata da un funzionario della Banca (Quadro Direttivo). Tutte le Banche italiane hanno dei Notai "di fiducia" o di riferimento presso i quali sono depositati i poteri delegati ai vari funzionari (in genere sono gli stessi presso i quali fanno stipulare i propri atti di mutuo). Dovrai quindi farti indicare dalla banca che ha firmato la dichiarazione il nome del loro Notaio presso il quale farai autenticare la firma del funzionario. Successivamente ti recherai al Consolato brasiliano per la legalizzazione del documento.
    Questa è la procedura che, da bancario, ho suggerito ad un amico italiano che ha già conseguito il visto permanente per pensione, quindi ha funzionato. Tieni presente che successivamente non sarai obbligato a farti trasferire direttamente la pensione dall'INPS in Brasile (è fortemente sconsigliabile) ma potrai tranquillamente continuare a fartela accreditare sulla tua banca italiana e, eventualmente, prelevarla con il bancomat internazionale o carta di credito secondo le tue esigenze.
    abraços
    Marco

  2. Ciao Marco

    grazie del prezioso contributo .

    La precisazione che non è affatto obbligatorio farsi trasferire la pensione in Brasile è veramente fondamentale ! Si evita così il problema della cosiddetta doppia tassazione , è più semplice da attuare ( Non devi fare nulla ) ed il giorno che cambi idea oppure decidi di passare alcuni mesi in Italia/Europa non hai necessità di ricomprare gli euro !

  3. Se compro un immobile in Brasile devo dichiarare o comunicare qualche cosa in italia?
    Le tasse relative all'immobile acquistato si pagano solo in Brasile o c'è anche qualche balzello da pagare in Italia?

  4. x Anonimo delle 09:33
    Da quest’anno corre l’obbligo di indicare nel quadro RW del modello UNICO tutti gli immobili detenuti all’estero anche se gli stessi non producono redditi da fonte estera imponibili in Italia. Nel modello UNICO di quest’anno, in definitiva, i beni mobili ed immobili andranno indicati non solo se producono redditi imponibili in Italia ma anche nel caso in cui la produzione dei redditi sia solo astratta o potenziale.
    Tutte le banche italiane effettuano annualmente obbligatoriamente una segnalazione telematica al Ministero dell'Economia (detta monitoraggio fiscale) evidenziando tutti i trasferimenti di capitali superiori ad una certa soglia fatti da privati italiani verso l'estero, quindi sempre meglio riportarli nel quadro RW della dichiarazione dei redditi perchè in caso contrario l'accertamento è quasi automatico.
    Marco

  5. Sempre per Anonimo preciso meglio:
    A partire dalla dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2009 (UNICO 2010), i contribuenti sono comunque tenuti ad indicare nel modulo RW non soltanto le attività di natura finanziaria (quindi anche i soldi depositati sulle banche brasiliane ad esempio) ma anche gli investimenti di altra natura quali, ad esempio, gli immobili tenuti a disposizione, le imbarcazioni, gli oggetti preziosi e le opere d’arte, indipendentemente dalla effettiva produzione di redditi imponibili nel periodo d’imposta.
    saluti Marco

  6. Ciao a tutti, sono Gigi e sono alle prese con la dichiarazione bancaria per il trasferimento pensione..ok come dice Marcofalco firmata da un funzionario della Banca ok autenticare la firma del funzionario (chiesti € 600,00)ma sul sito del Consolato di Milano riporta: " documenti emessi e firmati da responsabili di aziende italiane (Banca?) devono essere legalizzati presso la Camera di Commercio; sapete se è corretta la procedura quindi dich. firmata, autenticata, e legalizzata alla Camera del Commercio?…Grazie a chiunque mi sa dare una risposta..
    Complimenti sempre ad Antonio per la grande sua disponibilità (e sopratutto non curiamoci troppo dei Prof…

  7. Infatti la scorsa dichiarazione dei Redditi ( Anno 2010 x i redditi del 2009 )il commercialista mi ha consigliato di dichiarare sia l'appartamento che l'ammontare del conto corrente.(Spero solo che non mi vogliano tassare anche queste).In effetti ogni 2 mesi circa trasferisco con Bonifico una cifra che si avvicina ai 10.000 R$ ( circa 4.000 € )… sto preparando il " terreno " per trasferirmi al più presto ed i consigli che leggo su questo Blog sono molto " educativi " ed interessanti …. Grazie ad Antonio ed a quelli che lo arricchiscono con dati reali …
    Saluti Enrico da Ferrara

  8. Gentile Antonio,
    dal sito scappo.it mi hanno consigliato il tuo blog per chiedere informazioni.
    Sono un agronomo, attualmente vivo in italia e sto facendo (per obbligo e non per scelta) un lavoro di bassa professionalità e al di fuori del mio profilo di studi, ho già avuto una esperienza in brasile nella cooperazione allo sviluppo italiana per circa 4-5 anni, da 6 circa sono italia e sono molto scontento, qui non c'è modo di trovare un lavoro che dia un po di soddisfazione: io non conosco nessuno, non ho amicizie nella politica e mi devo accontentare, mi sono rotto. Purtroppo non posso prendere l'aereo e venire via perchè ho un famiglia (moglie brasiliana di Parnaiba) e figlia di 6 anni, dovrei trovare prima trovare un lavoretto e poi spostarmi, a me piacerebbe la città di curitiba. Tu sapresti indicarmi qualche impresa, azienda o simili a cui mandare un cv.
    Grazie a a presto

    LUIGI

    • Ciao Luigi,
      Io sto sviluppando un progetto in Brasile, nel settore degli OLI VEGETALI, che necessiterebbe della Tua professionalità.
      Mettiamo-ci in contatto.
      Aurelio

  9. Gentile Antonio
    il sito scappo.it mi hanno consigliato di scriverti per avere delle info.
    Sono un agronomo, vivo in italia da circa 6 anni, prima ero in brasile con a cooperazione italiana allo sviluppo con cui ho lavorato per circa 5 anni, sono sposato con una ragazza brasiliana di parnaiba e ho una figlia di 6 anni.
    Purtroppo da quando sono in italia sono stato costretto ha svolgere lavori di bassa professionalità e interesse, non ho conoscenze di politici o amicizie influenti quindi mi devo accontentare, non ne posso più e vorrei tornare in brasile, mi piacerebbe curitiba, ho provato di tutto, cv vai mail, lettere ecc… ma non riesco a trovare imprese, aziende li nel luogo, tu mi potresti dare una mano?
    grazie a abbracci
    LUIGI

  10. X ENRICO DA FERRARA:
    La Circolare n. 45/E dell'Agenzia delle Entrate italiana del 13/9/2010 dice testualmente:
    "In particolare, i contribuenti devono riportare nella dichiarazione annuale dei redditi gli investimenti e le attività attraverso cui possono essere conseguiti redditi di fonte estera imponibili in Italia, nonché l’ammontare dei trasferimenti da, verso e sull’estero che nel corso del periodo d’imposta hanno interessato i medesimi investimenti all’estero e attività estere di natura finanziaria, semprechè l’ammontare dei predetti investimenti ed attività ovvero quello dei movimenti effettuati nel corso dell’anno sia di importo complessivo superiore a euro 10.000."
    Ne consegue che, oltre agli immobili e ai conti correnti, se nel corso dell'anno si effettuano rimesse bancarie verso il Brasile per un importo complessivamente superiore ai 10.000 euro, anche queste andranno obbligatoriamente indicate nel quadro RW del Modello Unico in quanto la banca italiana comunque le comunicherà all'agenzia delle entrate in sede di monitoraggio fiscale. Altrimenti si andrebbe incontro ad un accertamento pressochè sicuro.
    Per quanto attiene la eventuale tassazione rimando alla Circolare anzidetta reperibile su internet o che posso anche inviare via email.
    abraços
    Marco

  11. X GIGI:
    Sul sito del Consolato brasiliano di Roma invece c'è scritto:
    "Dichiarazione che determini l'assenza di restrizioni per il trasferimento dell’importo pensionistico in Brasile, firmata dal direttore dell’istituto bancario e legalizzata presso l'Ufficio legalizzazioni per l'estero della Camera di Commercio competente. La suddetta dichiarazione può essere richiesta presso il Consolato Generale del Brasile a Roma, direttamente in lingua portoghese e sottoscritta dall’autorità consolare. Il costo di tale documento è pari a € 15,00 (quindici euro)."
    http://www.consuladobrasilroma.it/it/vistos/visto_perm02.html

    Forse è il caso che vai di persona al tuo Consolato competente territorialmente e ti fai dire bene cosa e come devi fare, anche perchè tutti i documenti italiani andrebbero poi fatti tradurre con relativo onere. Se te la rilasciasse direttamente il Consolato in portoghese con soli 15 euro sarebbe meglio.
    abraços
    Marco

  12. X Marco

    ciao Marco , il problema della dichiarazione è tutto nella frase che a me appare sibillina "i contribuenti devono riportare nella dichiarazione annuale dei redditi gli investimenti e le attività attraverso cui possono essere conseguiti redditi di fonte estera imponibili in Italia "

    Ma quali sono questi redditi conseguiti all'estero ed IMPONIBILI in Italia ? Le tasse vanno pagate nel Paese dove è generato il reddito o no ? SE io ho un investimento finanziario in Brasile pago già dal 15% al 22% sul capital gain oltre a tutte le spese in Brasile . Questo è un reddito IMPONIBILE in Italia ? Non credo proprio . Questa è la domanda cruciale che vale ovviamente anche per il reddito da immobili gia dichiarato e tassato in Brasile . Io credo che queste regole siano state fatte perchè molti personaggi dello spettacolo ad esempio avevano la loro Società Agente all'estero ma fatturavano per spettacoli tenuti in Italia . In questo caso pur essendo la fattura pagata all'estero il lucro è stato generato da attività svolta in Italia e pertanto imponibile in Italia . Ma nel caso di un investimento in Brasile la cosa non credo che rientri . Ma è semplicemente un mio parere che andrebbe ovviamente valutato da un esperto .

    Circa poi gli importi trasferiti in Brasile , a meno che non si tratti di importi trasferiti sul conto di Società Costruttrici con il chiaro intento di investire in immobili non devono essere dichiarati movimenti NON legati ad investimenti . Io posso trasferire 50000 euro in Brasile in un anno perchè ho un tenore di vita medio alto ( Sono meno di 10000 R$ al mese ) e pertanto non essendo soldi legati ad investimenti non ho necessità di dichiararli . O no ?

    Saluti

    Antonio

  13. ciao Antonio,
    come sai io non sono un fiscalista ma un bancario. L'unica cosa che posso assicurarti è che le banche annualmente segnalano all'agenzia delle entrate, in sede di monitoraggio fiscale, tutte le operazioni compiute da soggetti residenti privati (non società) che complessivamente superano i 10.000 euro e le relative causali valutarie.
    La Circolare dice chiaramente che vanno indicate in dichiarazione, oltre agli investimenti, anche le attività estere di "natura finanziaria".
    Ora non so se in sede di dichiarazione vadano o meno indicati i trasferimenti, oppure se vadano indicati i saldi dei conti all'estero e non so neppure se e eventualmente come vadano tassati. E' pur vero che esiste sempre l'accordo Italia/Brasile contro le doppie imposizioni ma non so se riguardi anche questa materia.
    La Circolare, che è molto lunga, ad un certo punto parla anche di "presunzione di reddito" anche futuro.
    In merito spero che qualche lettore del blog che conosce la materia fiscale ci possa fornire qualche chierimento.
    Ti invierò la Circolare via email.
    Saluti
    Marco

  14. Ciao, Antonio.
    Noi infatti stavamo parlando di trasferimenti di capitali fatti da Italiani redidenti verso il Brasile.
    Vale la pena precisare che nel diritto tributario italiano non sempre la residenza fiscale coincide con quella civilistica.
    I soggetti passivi d'imposta sono le persone fisiche che trascorrono gran parte del periodo d'imposta (almeno 183 giorni l'anno) in una delle seguenti condizioni:
    1) dimora abituale/residenza nel territorio italiano;
    2) domicilio nel territorio italiano;
    3) iscrizione all'anagrafe italiana.
    Inoltre il Codice Civile definisce il DOMICILIO, come il luogo in cui una persona ha stabilito la sede principale dei propri affari ed interessi non solo economici ma anche di carattere familiare, sociale e morale.
    Pertanto, se un contribuente stabilisce la propria residenza all’estero (iscrizione all'AIRE) e resta fuori dell'Italia per almeno 183 giorni all’anno, continuerà comunque ad essere tassato in Italia se qui resta il centro dei suoi affari ed interessi. Ad esempio, se i suoi familiari continuano a vivere in Italia o se il centro prevalente dei propri affari (redditi) è in Italia o se lo stesso fa rientrare in Italia i proventi percepiti all’Estero sarà assoggettato.
    abraços
    Marco

  15. Ma è possibile sapere qual'è il vero cambio del real Brasiliano? questo sito dice 2,27 televideo 2,26 un amico è appena tornato dal brasile e dice che lo hanno cambiato a 2,15, mah…. qual'è il vero cambio, è possibile saperlo senza andare tutte le volte in banca?

  16. Caro Amico

    il cambio fluttua come le onde del mare , non è un oggetto statico . Inoltre esiste una cambio di acquisto ( Quando compri R$ ) e di vendita ( Quando vendi R$ ), il differenziale è il guadagno della casa di cambio .
    Se vuoi cambiare al valore indicato su questo sito ( Il cambio è fornito della società OANDA )basta ritirare i soldi in Brasile con una carta di credito . Naturalmente dovrai poi pagare le commissioni della Banca .

    Boa sorte

  17. Marco ( Marcofalco ) hai ragione sul fatto di dover dichiarare il trasferimento di danaro superiore ai 12.500 euro (mi sembrava questa la cifra sulla circolare ), cosa che ho omesso di scrivere nel post, ma che ho dichiarato nel quadro RW oltre all'immobile ed al c/corrente….
    um abraço
    Enrico da Ferrara

  18. I riferimenti sui cambi ufficiali io li prendo sempre dal sito dell'UIC (ora Banca d'Italia) http://www.uic.it o da quello del Banco Central http://www.bc.gov.br, dove è possibile anche avere le quotazioni storiche.
    Le banche e le case di cambio poi applicano i loro balzelli sul cambio ufficiale anche onerosi.
    Il miglior cambio, secondo me, lo si ottiene utilizzando i prelievi con bancomat italiano.
    Marco

  19. Ciao, Antonio
    complimenti per il sito, vivo in Italia e conduco una piccola impresa di famiglia con ormai 40 anni di attivita' nel settore impianti elettrici sia civili che industriali, stufo della situazione che si sta creando qui( sempre meno lavoro costi di gestione sempre piu' alti e utili sempre piu' bassi) sto valutando di trasferirmi in brasile in zona porto seguro-arraial da ajuda dove avrei intenzione di continuare con il mio lavoro, tu pensi possa essere un buon settore in cui operare
    Luca da torino

  20. Ciao Luca

    la tua attività richiede che tu sia abbastanza prossimo al cliente per motivi di marketing e pertanto dovresti prima di tutto verificare l'esistenza di un potenziale mercato in zona . Io ho conosciuto un industriale di Torino che fa cablaggi per auto ma in zona Sao Paulo .

    In ogni caso la tua è una delle competenze che qui sono più necessarie .

  21. Salve, sono brasiliana e vivo in Italia dal 2009. Mio marito è italiano e vogliamo trasferirci in Brasile, nella mia città natale, Sao Paulo, a luglio. Vorrei sapere se potresti autarci a capire quale passi dobbiamo fare per chiudere da un punto di vista burocratico la nostra situazione in Italia prima di partire e invece cosa dobbiamo fare finché mio marito sia regolare in Brasile. Io oggi possiedo un Permesso di Soggiorno, non ho la cittadinanza italiana. Grazie tante.

  22. Ciao Mariana

    tu ovviamente non devi fare niente essendo brasiliana . Tuo marito dovrebbe già possedere il visto permanente ed RNE brasiliano essendo sposata con te . Se non è così deve farne richiesta alla ambasciata dove gli rilasceranno il visto permanente . Per l'RNE deve invece stare fisicamente in Brasile ed attendere la visita della PF presso il domicilio brasiliano .

    Da quello che leggo in giro Sao Paulo è la peggiore città per fare queste cose . Ciò fatto tuo marito dovrà iscriversi all'AIRE per confermare la sua residenza , anche fiscale , in Brasile ( Attenzione che perde il diritto alla assistenza sanitaria in Italia e pertanto meglio avere già provveduto con un Plano de Saude ).

    Auguri

  23. grazie x le informazioni..l'italia sta diventando un paese che non ha più futuro anche nel campo lavorativo ,o forse è sempre stato cosi,avendo anche più anni di storia questo è quello che ci ritroviamo.tra 2 anni mi trasferisco a sao paolo santos credo mia moglie e li che è nata..se hai qualche consiglio da darmi mi farebbe piacere..
    aiutate il prossimo sempre..

  24. Domanda semplice:
    Ma se si guadagna un 10% sui Bot Brasiliani:

    1. come si può aprire un conto corrente se risiedi all`estero?

    2. qual`e`la percentuale netta deducendo le tasse al 10%?

    grazie Antonio!!

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