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Nasce il distretto del motociclo italiano in Brasile

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Prende il via il distretto motociclistico italiano di Manaus, in Brasile, che significherà produrre made in Italy in un grande mercato e per un grande mercato emergente come il Brasile, con orizzonti anche più ampi come Mercosur o le Americhe e, allo stesso tempo, produrre di più in Italia.

Per cogliere gli allettanti incentivi fiscali offerti dalla zona franca di Manaus, in Amazzonia, le imprese italiane potranno produrre in patria fino al 40 per cento del contenuto di ogni moto”.
Con queste parole il vice ministro allo Sviluppo economico con delega al Commercio estero, Adolfo Urso ha firmato con il ministro brasiliano Ivan João Guimarães Ramalho, l’accordo per la realizzazione del distretto motociclistico italiano nella zona franca di Manaus.
“Il Brasile, lo si è visto negli ultimi anni attraverso esempi come quello di Fiat, è un partner strategico ed affidabile. A questo distretto non possiamo che augurare il più grande successo, sperando che possa trainarvi nuovi parchi industriali italiani. Del resto – ha affermato Urso – le potenzialità brasiliane sono tali che certamente altri settori industriali italiani potranno sfruttarle”.
La riunione del comitato di monitoraggio bilaterale con il “lancio” del distretto italiano di Manaus svoltasi a Roma è il primo atto concreto che segue le indicazioni programmatiche del Piano d’azione finalizzato al partenariato strategico tra i due Paesi, firmato a Washington lo scorso 12 aprile dal presidente del Consiglio Berlusconi e dal presidente della Repubblica Federativa del Brasile Lula da Silva, che prevede la stipula di accordi per le imprese italiane valutabili tra i 10 e i 20 miliardi di euro nei prossimi cinque anni nel settore delle infrastrutture, della difesa, dell’energia, del turismo e della cultura.
“L’Italia, partner commerciale del Brasile, guarda con grande attenzione anche alla promozione reciproca degli investimenti – ha concluso Urso – con particolare riguardo alle opportunità legate ai grandi eventi sportivi dei prossimi anni. Per il 2011, ‘anno dell’Italia in Brasile’, con il coordinamento del ministero degli Esteri stiamo predisponendo un programma di grandi eventi promozionali al fine di rafforzare l’immagine e la presenza commerciale italiana nel Paese”.
“In vista poi della Coppa del Mondo 2014 e delle Olimpiadi 2016, nei prossimi mesi ha concluso il viceministro – organizzeremo una missione imprenditoriale italiana in Brasile al fine di esplorare le opportunità di affari e fornire alle imprese tricolori un quadro informativo degli incentivi statali e municipali agli investimenti stranieri”.
Nel 2009 l’export dell’Italia in Brasile ha registrato una contrazione meno accentuata del calo che invece ha subito l’import. Il 2009 si è chiuso con un saldo in attivo di 295 milioni di euro. Anche il mese di gennaio 2010 si è chiuso con un attivo di 3 milioni di euro a fronte di un deficit di 108 milioni di gennaio 2009. Nello stesso mese il nostro export è cresciuto, su base tendenziale, del 37,3 per cento mentre l’import è diminuito del 22,3 per cento.
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