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La truffa della pensione

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Per andare in pensione bisognerà aspettare sempre di più.

Mentre molto poco si fa per favorire le condizioni e la permanenza degli over 45 nei posti di lavoro, aumenta l’età per le donne nella pubblica amministrazione, viene allungata l’attesa che intercorre tra il momento in cui si maturano i requisiti e quando si riceve effettivamente la prima mensilità, e da gennaio 2015 l’età minima verrà legata all’incremento della speranza di vita.
Con l’approvazione alla Camera, avvenuta giovedì 27 luglio con 321 voti favorevoli, viene ultimata l’entrata in vigore di una serie di novità che incidono significativamente sul sistema previdenziale.
Le variazioni introdotte.
1. Elevazione dell’età per la concessione della pensione di vecchiaia alle donne della pubblica amministrazione. Dal 01/01/2012 l’età passa da 61 a 65 anni con scatto immediato.

2. Modifica delle finestre d’accesso alla pensione (finestre scorrevoli) , ovvero il lasso di tempo che intercorre dalla maturazione dei requisiti all’effettivo pagamento della prima mensilità. A partire dal 2011 per accedere effettivamente alla pensione bisogna attendere:
· 12 mesi dalla data di maturazione dei requisiti minimi se si è dipendenti ,
· 18 mesi se si è lavoratori autonomi
· 18 mesi se si è fatto ricorso alla totalizzazione .
Le finestre scorrevoli si applicano sia alle pensioni di vecchia, sia alle pensioni di anzianità. Ad esempio se un lavoratore dipendente matura l’età di vecchiaia di 65 anni il 10 febbraio del 2011, la liquidazione della prima rata di pensione avverrà dal 01 marzo 2012. Se invece fosse un artigiano, la prima mensilità verrebbe liquidata dal 01 settembre 2012.

3. Revisione triennale dell’età minima per l’accesso alla pensione di vecchiaia o di anzianità (quella collegata all’età), rispecchiando l’incremento della speranza di vita intervenuto nel triennio antecedente.

La prima scadenza di detta elevazione è nel gennaio 2015, la seconda nel 2019 ed a seguire ogni triennio successivo. L’ISTAT con 18 mesi di anticipo dovrà comunicare l’effettiva elevazione della speranza di vita registrata.
In prima approssimazione, sulla base del modello previsionale demografico ISTAT scenario centrale, l’incremento atteso è di 3 mesi per il 2015, di 4 mesi per le scadenze successive fino al 2031, per riscendere a tre mesi fino al 2049. Complessivamente, sul lungo periodo ci si attende una elevazione dei tre anni e mezzo dell’età di pensione.
Ciò in pratica significa che i pensionati del 2049 potranno andare in pensione di vecchiaia con 68 anni e 6 mesi di età e con più di 5 anni di contribuzione accreditata (aspettando ovviamente ulteriori 12 mesi se dipendenti per l’apertura della finestra scorrevole).
Analogamente il requisito di pensione di anzianità di 35 anni di contribuzione + 62 anni di età, verrà elevato dal 2015 a 35 anni di contribuzione + 62 anni e 3 mesi di età; oppure il requisito di 36 anni di contribuzione + 61 anni di età, verrà elevato dal 2015 a 36 anni di contribuzione + 61 anni e 3 mesi di età; e via dicendo per le scadenze successive triennali. Per ora il requisito di contribuzione di 40 anni per la pensione di invalidità non subirà alcuna variazione.

Fonte : La Repubblica

5 Commenti

  1. Noi 40enni ringraziamo sentitamente tutti i baby pensionati ed i loro sindacati di merda, che mai hanno sollevato il problema di come il favorire alcune categorie avrebbe penalizzato le generezioni successive. Speriaqmo non ve la possiate godere, ladri! Gianluca

  2. sono pensionato in italia e brasile, vorrei sapere il perche da quando sono in pensione in italia o avuto solo il 3 per cento nel 2010 e in brasile tutti dico tutti gli anni mi danno come minimo l 7,2 per cento.
    qualuno me lo puo spiegare?

  3. x i signori politici grazie .Voi pensate bene a difendere il vostro STATUS DI VITA.Le pensioni dei poveri stronzi italiani .MA CREDETE CHE IL POPOLO SIA ANCORA quello di ALBERTO MANZO .BASTA CI AVETE ROTTO LE PALLE.PERCHE' NON FATE LE VALIGIE E ANDATE AD ARRICCHIRE L'INFERNO.SE NON SAPETE LA STRADA VI ACCOMPAGNAMO NOI.QUESTO PENSIERO E' QUELLO DELLA PARTE BUONA D'ITALIA_ONESTA E LAVORATRICE.

  4. L'inflazione brasiliana è più alta che in Italia, quindi è ovvio che l'incremento della pensione così come gli interessi bancari seguano la tendenza inflazionistica.

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