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Il Brasile è più lontano : fallisce la Livingston

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Un aereo Livingston
ROMA (8 ottobre) – L’Ente nazionale per l’aviazione civile ha sospeso con effetto dal 14 ottobre la licenza di trasporto aereo alla compagnia Livingston «per evidenti segnali di criticità da parte del vettore che non è più in grado di garantire la continuità aziendale secondo quanto previsto dalla normativa comunitaria in materia di trasporto aereo». Livingston, nata come Lauda Air italia, dal 2003 è stata di proprietà dei Viaggi del Ventaglio, mentre a febbraio 2009 è stata acquistata da 4 Fly.

«Preso atto dell’impossibilità espressamente dichiarata dalla Livingston, l’Enac – spiega un comunicato – ha pertanto disposto la sospensione della licenza di trasporto aereo al vettore a partire dalle ore 24 del 14 ottobre». L’Enac ha inoltre ingiunto alla compagnia di «provvedere alla riprotezione dei passeggeri nei sei giorni che intercorrono prima dell’intervento della sospensione della licenza, privilegiando anzitutto i passeggeri all’estero che attendono di rientrare in Italia». Livingston opera infatti da Malpensa e Fiumicino con voli charter a medio e lungo raggio con destinazioni prevalentemente turistiche. Vola anche da Bergamo, Verona, Catania e Napoli.

Sulla vicenda è intervenuto in serata il Ministero dello Sviluppo Economico annunciando la convocazione per lunedì 11 ottobre alle ore 11 di una riunione sulla situazione compagnia. Il ministero – si legge in una nota – precisa che «alla riunione, che si svolgerà nella sede di Via Vittorio Veneto 33, sono invitate con l’azienda, le organizzazioni sindacali».

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10 Commenti

  1. La Livingston serviva solo pochissime località del Brasile quindi non possiamo dire che ora "il Brasile è più lontano". Io, ad esempio, pur viaggiando costantemente tra Italia e Brasile da oltre 12 anni non ho mai viaggiato con Livingston. Di contro mi sembrano apprezzabili gli incrementi operativi della TAP e della ripresa di alcune tratte da parte di Air Europa. Speriamo che quanto prima anche la tanto decantata "nuova Alitalia" si svegli iniziando a volare verso le remunerative rotte nordestine! ciao a tutti, Marco

  2. Il 27 settembre, 2 giorni dopo l'annuncio delle difficoltà Livingston, c'erano già i commerciali di 3 vettori aerei nelle sedi dei tour operator interessati con la proposta in mano per la stagione invernale. Quindi, via Livingston e avanti un'altro.

  3. Perchè a parità di distanza in km viaggiare verso il Brasile costa il doppio che viaggiare verso gli USA? Qualcuno me lo sa spiegare?
    Ciao, Filippo.

  4. Credo che la risposta stia nei volumi di vendita . Il turismo verso gli Stati Uniti è immensamente superiore a quello verso il Brasile .

    Naturalmente è il classico gatto che si morde la coda . Se i voli sono cari e rari poca gente viaggerà verso il Brasile .Ed ecco che interviene la politica del Paese che dovrebbe incentivare gli operatori del settore .

  5. Ho trascorso quasi l'intero mese di settembre scorso a Salvador, peraltro percorrendo in auto tutte le principali località turistiche del litorale nordestino comprese tra Salvador e Natal (Praia da Pipa, tra andata e ritorno quasi 3000 km). Ho notato un crollo verticale delle presenze di turisti stranieri in tutte le località visitate. In particolare il crollo di turisti italiani lo avevo già notato sul volo TAP proveniente da Roma. Anche gli operatori turistici di Salvador mi hanno confermato una diminuzione quantificabile in oltre il 50% degli arrivi di italiani quest'anno rispetto al precedente! Il peggioramento del tasso di cambio in uno con la pesantissima crisi, in via di ulteriore peggioramento in Italia, si stanno facendo indubbiamente e concretamente sentire. Devo dire che a fronte del crollo del turismo straniero verso il Brasile, ho assistito a una sensibile crescita del turismo interno e noto a Roma un tangibile incremento di turisti provenienti dal sud del Brasile.
    abraços Marco

  6. Ciao Marco

    le tue osservazioni sono correttissime . C'è da aggiungere che il fenomeno non è di quest'anno . E' dal 2008 che lentamente prima e più marcatamente oggi si assiste a questa " sostituzione " dei turisti stranieri con quelli locali . Aggiungo che la crisi ha pesantemente toccato anche il settore della vendita di immobili destinati al mercato staniero . I costruttori in questo caso però hanno abbondantemente recuperato attraverso il boom del mercato domestico alimentato dal credito facile .

  7. W il Brasile…!
    speriamo si faccia avanti qcl altra compagnia low cost altrimenti quest inverno sara un disastro..
    la TAP é troppo cara e poi volete mettere la comodita di un volo diretto..??

  8. L'Akitalia si è svegliata ed ha aperto 3 nuovi voli settimanali Roma-Rio de Janeiro. Ottimo impegno ma ancora è poco visto che il vero business oggi e ancor più domani è verso il nordest (Salvador, Natal, Fortaleza, Porto Seguro) e verso alcune importanti città dell'interior ove molte imprese italiane stanno aprendo stabilimenti quali Belo Horizonte, Goiais e il Distrito Federal di Brasilia. O Alitalia capisce appieno l'opportunità che ha di fronte e ci investe appieno magari stringendo un valido accordo commerciale di code sharing con TAM o GOL, oppure Alitalia dovrà continuare a rivolgersi quasi esclusivamente al mercato dei vecchi emigranti del sud del Paese che annualmente fanno ritorno ai paesi di orgine, oltre a pochi imprenditori. Tra l'altro sulle rotte verso Sampa e Rio Alitalia incontra già una vasta concorrenza da parte di tutti i vettori europei (AirFrance, Tap, Iberia, KLM, Lufthansa) mentre sulle altri capitali nordestine e dell'interior troverebbe la concorrenza seria unicamente di TAP e TAM. Insomma Alitalia dovrebbe prendere esempio da TAP che sta sostenendo il proprio business principalmente con il mercato brasiliano che porta benefici anche al mercato europeo della stessa compagnia. Insomma oggi la maggior parte dei passeggeri aerei hanno passaporti brasiliani, sono quindi questi i clienti da servire al meglio.
    abraços
    Marco

  9. Appena sbarcato a Malpensa con TAP proveniente da Fortaleza dove risiedo 8 mesi all'anno. Vivo da vent'anni a Fortaleza. Non concordo con l'ultimo intervento. I brasiliani sono sempre una minoranza e, anche se oriundi, dipendono sempre dalle finanze di qualche europeo. La quota dei 10% dei Brasiliani che possono espatriare con un real forte è iniqua rispetto al potere d'acquisto dell'europeo. In Brasile si vive un eccesso di benessere non compensato da investimenti nel sociale. Se non ci sono le basi per una riforma nel settore pubblico tutto il castello di sabbia (Brasile) crolla e le compagnie aeree seguono lo sfacelo. Secondo me non ci sono le condizioni per invogliare l'Alitalia ad aprire nuove rotte sul nordest. Auspico a un ragionamente razionale.
    flavio

  10. Scusami Flavio,
    tu conoscerai sicuramente Fortaleza meglio di me ma mi spieghi come mai il saldo della bilancia commerciale del turismo brasiliano è negativa? Ossia perchè i real che escono annualmente con i turisti brasiliani sono di più degli euro e dei dollari che entrano in Brasile col turismo? Sono dati ufficiali del ministero e del Banco Central. Dire poi che gli "oriundi brasiliani che viaggiano all'estero dipendano sempre dalle finanze di qualche europeo" francamente mi sembra veramente azzardato e quantomeno semplicistico (a parte qualche prostituta portata in Italia dagli italiani che fanno turismo sessuale). Concordo con te sul fatto che in Brasile, specie nel nordest, siano necessari maggiori investimenti nel sociale (educazione, sanità e giustizia). Gli sforzi pur fatti in questo campo dagli ultimi governi non sono stati abbastanza. Proprio come in Italia dove si stanno invece facendo grossi tagli proprio su questo. Insomma non riesco a capire perchè se TAP mantiene e incrementa i suoi voli sulle capitali nordestine, se Iberia inizia a farli e se Air Europa li ripristina dopo averli incautamente sospesi (almeno a Salvador), perchè Alitalia non dovrebbe essere all'altezza della concorrenza? Mi spieghi Flavio cosa c'è di irrazionale in questo mio quesito e soprattutto cosa c'entra tutto questo con la riforma del settore pubblico brasiliano?
    abraços
    Marco

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